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AGEVOLAZIONI VIGENTI

INTERREG IPA CBC ITALIA-ALBANIA-MONTENEGRO, prorogata al 30 maggio 2017 la prima call.

INTERREG ITALIA ALBANIA MONTENEGROINTERREG IPA CBC ITALIA-ALBANIA-MONTENEGRO, prorogata al 30 maggio 2017 la prima call.

NTERREG IPA CBC ITALIA-ALBANIA-MONTENEGRO: Si tratta del Bando che finanzierà progetti di cooperazione in Italia (Puglia e Molise), Albania e Montenegro con un budget di 25 milioni di euro.
IL PROGRAMMA: co-finanziato dall'Unione Europea attraverso lo Strumento di Assistenza Pre-Adesione (IPA), ha allocato ben 25 dei 92 milioni di euro di dotazione finanziaria complessiva su questa prima Call.
CONTRIBUTO: il contributo UE, sul quale può essere concesso un prefinanziamento del 20%, può coprire fino all'85% delle spese ammissibili.

PROGRAMMI AMMESSI: le proposte progettuali dovranno focalizzarsi su uno dei quattro assi prioritari del Programma: Asse 1: Sostegno alla cooperazione transfrontaliera e alla competitività delle PMI; Asse 2: Gestione intelligente del patrimonio naturale e culturale per la valorizzazione del turismo transfrontaliero sostenibile e per l'attrattività dei territori; Asse 3: Protezione dell'ambiente, gestione del rischio e strategie per ridurre le emissioni di carbonio; Asse 4: Incremento dell'accessibilità transfrontaliera, promozione dei servizi di trasporto sostenibili, miglioramento delle infrastrutture pubbliche.
TERRITORI AMMESSI Puglia, Molise, Albania e Montenegro sono i territori eleggibili, con il coinvolgimento di almeno un partner per ogni Paese partecipante, ovvero almeno 1 partner da uno Stato Membro UE (territori eleggibili dell'Italia) e almeno 1 partner da ogni Paese IPA (1 partner dall'Albania e 1 partner dal Montenegro).
BENEFICIARI: Sono ammissibili gli enti pubblici, gli organismi di diritto pubblico e le organizzazioni private non-profit.
DOMANDE: dal 16 marzo 2017 al 30 maggio 2017.

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PIEMONTE: a partire dal 10 maggio 2017 è attivo un nuovo strumento di finanziamento bancario agevolato per favorire l'accesso al credito alle PMI Piemontesi.

PIEMONTE FINANZIAMENTI AGEVOLATI DAL 10 MAGGIO 2017PIEMONTE: a partire dal 10 maggio 2017 è attivo un nuovo strumento di finanziamento bancario agevolato per favorire l'accesso al credito alle PMI Piemontesi.
COFINANZIAMENTO BANCARIO: La Regione Piemonte, intende supportare e sostenere l’accesso al credito delle PMI piemontesi, mediante il presente strumento consistente in finanziamenti agevolati in concorso con il sistema bancario.
FINALITA': lo strumento è finalizzato, nello specifico, alla copertura del fabbisogno finanziario delle PMI per la realizzazione di progetti di investimento, per la necessità di capitale circolante e per le spese legate all’operatività e/o allo sviluppo.
Tale strumento intende garantire il contenimento dell’esposizione totale delle imprese verso il sistema bancario, ad integrazione e completamento dell’offerta creditizia delle banche convenzionate attive sul territorio, ampliando così la disponibilità di credito delle imprese stesse.
IMPORTO FINANZIABILE: i finanziamenti concedibili devono essere di importo minimo pari a € 50.000. La quota massima di intervento di Finpiemonte nei finanziamenti è invece pari a € 1.000.000.
BENEFICIARI: lo strumento è rivolto a imprese singole, attive, in qualunque forma costituite (comprese le cooperative),  finanziariamente sane con almeno una sede operativa in Piemonte, con l’obiettivo di offrire loro un sostegno in termini di riduzione del costo complessivo del prestito, mediante l’erogazione di una quota di finanziamento con risorse a tassi agevolati.
PROGETTI E SPESE FINANZIABILI: -investimenti materiali3 e immateriali4 legati allo sviluppo ed all’operatività dell’impresa; -costi di acquisizione o trasferimento di azienda o di ramo d’azienda, compreso l’affitto se finalizzato all’acquisto; -rimanenze (materie prime, semilavorati, prodotti finiti, merci); -locazione di immobili per l’attività d’impresa; -spese per servizi; -spese generali.
DOMANDE:  procedura a sportello, domande a partire dal 10 maggio 2017.

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MOLISE, PACCHETTO GIOVANI: modificato e prorogato il bando che prevede contributi da 30.000 a 55.000 euro per l'avviamento di imprese di giovani agricoltori

MOLISE PACCHETTO GIOVANILA REGIONE MOLISE: ha apportato modifiche e ha prorogato i termini di scadenza del pacchetto giovani: 1° step: 31 maggio 2017; 2° step 30 settembre 2017.
PACCHETTO GIOVANI: si tratta del bando bando a valere sulla misura 6.6.1 del PSR 2014-2020. 
Il sostegno è finalizzato a favorire il ricambio generazionale nell’agricoltura molisana con due obiettivi centrali:
il miglioramento delle performance economiche ed ambientali delle attività agricole ottenute dalla disponibilità dei giovani ad attuare soluzioni tecniche ed organizzative innovative; riattivare la dinamicità del sistema agroalimentare incentivando i giovani a fare imprese agricole.
MODIFICHE AL BANDO,  l
e principali modifiche apportate riguardano: - Beneficiari; - Condizioni soggettive di ammissibilità; Condizioni per la ripresentazione delle domande non finanziate nel I step per mancanza di risorse; -criteri di selezione e attribuzione dei punteggi.
BENEFICIARI: giovani agricoltori che non hanno compiuto quaranta anni al
momento della presentazione della domanda e che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda titolare o come socio di maggioranza ed amministratore laddove l’azienda sia una società agricola.
CONTRIBUTO: Il contributo è a fondo perduto e varia da 30.000 a 55.000 a seconda delle varie condizioni.
DOMANDE: con procedura di Bando Aperto in due fasi: le scadenze delle fasi sono fissate
al 31 maggio 2016 e al 30 setembre 2016. La scadenza del bando è fissata al 30 SETTEMBRE 2016.

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NAZIONALE: pubblicate le istruzioni per le imprese per usufruire del credito di imposta del 50% per Ricerca & Sviluppo

CREDITO DI IMPOSTA 50CREDITO D’IMPOSTA R&S: si tratta di una agevolazione per  Stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.
NOVITÀ CHE SI APPLICANO DA QUEST’ANNO: , viene concesso un anno in più per effettuare gli investimenti, viene innalzato da 5 a 20 milioni di euro l’importo massimo annuale del credito che ciascun beneficiario può maturare mentre l’aliquota aumenta al 50% e diventa unica per tutti i tipi di spese ammissibili. E ancora: entrano nella platea dei beneficiari anche le imprese residenti che svolgono attività di ricerca e sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili le spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore.
AGEVOLAZIONE:  Credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo
MASSIMALE: fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. Il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.
SPESE AGEVOLABILI: tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali
PERIODO DI RIFERIMENTO: la misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.
CUMULABILITA': Il beneficio è cumulabile con: - Superammortamento e Iperammortamento; -Nuova Sabatini; -Patent Box; -Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE); -Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative; -Fondo Centrale di Garanzia.
BENEFICIARI: -Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano; -Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo; -Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

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Al via le domande per i Contratti di Sviluppo per la tutela ambientale.Domande dal 26 aprile.

CONTRATTO DI SVILUPPO TUTELA AMBIENTALEContratto di sviluppo, dal 26 aprile 2017 al via gli incentivi per la tutela ambientale.
La domanda si presenta solo on line. Disponibili 100 milioni di euro.
Novità sul Contratto di Sviluppo: dalle ore 12.00 del 26 aprile 2017 le imprese possono richiedere gli incentivi anche per i programmi di tutela ambientale che puntano a ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas.
Lo stabilisce il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 dicembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio 2017.
Sono disponibili 100 milioni di euro a valere sul PON "Imprese e Competitività" 2014-2020".
OBIETTIVO:  sostegno alla realizzazione di programmi di sviluppo per la tutela ambientale con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas che alterano il clima delle imprese e le aree produttive
BENEFICIARI: Le agevolazioni sono rivolte a imprese di ogni dimensione che presentano progetti per la tutela ambientale nei settori energivori e alle imprese qualificabili come a forte consumo di energia e incluse nell’elenco istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).
INVESTIMENTO MINIMO: L’investimento minimo è di 20 milioni di euro. (7,5 milioni € per programmi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli);  Impresa proponente: 10 MILIONI € (3 milioni € per programmi di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli); Impresa aderente: 1,5 MILIONI €
Sono esclusi i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
ATTIVITÀ: programmi di investimento per la tutela ambientale: per innalzare il livello di tutela ambientale della propria attività anche in assenza di limiti UE; per adeguarsi anticipata-mente ai limiti UE non ancora in vigore; per ottenere una maggiore efficienza energetica; per realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento; per il riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti.
TERRITORIALITA': l'investimento può essere realizzato nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
AGEVOLAZIONI: sono previste agevolazioni ripartite tra contributo a fondo perduto e mutuo agevolato.
ENTITA' DELLE AGEVOLAZIONI: l’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di attività, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.
DOMANDE: esclusivamente online A partire dal 26 aprile 2017.

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INVITALIA SELFIEMPLOYEMENT: ancora fondi disponibili per prestiti a tasso zero per l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET con età compresa tra i 18 e i 29 anni.

SELFIEMPLOIEMENT aprile 2017INVITALIA: ancora fondi disponibili con lo strumento SELFIEmployment che finanzia con prestiti a tasso zero l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET con età compresa tra i 18 e i 29 anni. 
Invitalia presenta la situazione operative ad aprile 2017 da cui si evince che la maggior parte dei progetti di finanziamento sono srtati presentati al Sud con 847 domande, mentre aCentro nord ne sono state presentate 2016.
SELFIEMPLOYMENT si tratta di una misura che  ammette al beneficio anche le spese di esercizio e non solo le spese di investimento, pertanto è possibile chiedere il finanzaimento ripartendo l'investimento fra spese di investimento e spese di gestione,come per esempio  finanziando le spese correnti rappresentate dall'acquisto di scorte, spese per il personale, canoni di locazione, ecc.), tutto con un finanziamento atasso zero, senza garanzie, da restituire in sette anni.a tasso zero.
SELFIEMPLOYMENT prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità.
BENEFICIARI: Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET, fino a 29 anni, che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, anche se non hanno partecipato al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità. 
PROPONENTI: - imprese individuali, società di persone e cooperative, già costituite o non ancora costituite.
LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE:  consistono in un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa.  Il finanziamento si può articolare in 3 modalità: 1) MICROCREDITO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro; 2) MICROCREDITO ESTESO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro; 3) PICCOLI PRESTITI, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.
DOMANDE: sportello aperto, misure a sportello.

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VALLE D'AOSTA: pubblicato il Bando per i contributi alle medie e grandi imprese per insediamento e sviluppo. Domande a partire 1 maggio 2017.

VALLE DAOSTA INSEDIAMENTO E SVILUPPO IMPRESEVALLE D'AOSTA: pubblicato il Bando in attuazione dell'art.2 della l.r. 8/2016 - Accordi regionali per l'insediamento e lo sviluppo delle imprese
Dal 1° maggio 2017 potranno essere presentate le domande di contributo in risposta al "Bando in attuazione dell'articolo 2 della legge regionale 13 giugno 2016, n. 8 - Accordi regionali per l'insediamento e lo sviluppo delle imprese".
FINALITA': Il bando è finalizzato a promuovere gli Accordi per l'insediamento e lo sviluppo, ovvero a sostenere i Programmi di investimento delle imprese che rispondano a obiettivi di interesse regionale, di elevato valore strategico, tali da accrescere la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale e la loro capacità innovativa, di produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico e di sostenibilità ambientale e sociale.
BENEFICIARI: 1) medie e grandi imprese industriali che esercitano un’attività diretta alla produzione di beni e di servizi non ancora attive in Valle d’Aosta ma che intendono investire sul territorio regionale o già presenti in Valle d’Aosta con almeno una unità locale produttiva, che intendono realizzare investimenti coerenti con quanto previsto dal bando (non possono presentare domanda le imprese classificate come piccole imprese); 2) aggregazioni di imprese di cui al precedente punto, costituite in forma consortile prima della  presentazione della domanda.
DOMANDA: le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica  a partire dal 1° maggio 2017 esclusivamente per via telematica.

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BANDI EUROPEI, contributi alle Pmi con SME Instrument di Horizon 2020. Introdotti cambiamenti nei templates di domanda della fase 1 e 2.

HORIZON 2020 SME INSTRUMENTSSME INSTRUMENT DI HORIZON 2020: Ricerca e Sviluppo, cambiamenti nei templates della fase 1 e 2 per meglio riflettere gli impatti sociali.
I templates per lo SME Instrument Fase 1 e Fase 2 sono stati aggiornati per includere nelle proposte sottomesse una valutazione degli impatti attesi sulla società e sull’ambiente.
Il cambiamento riguarda la Parte B dei templates per la fase 1 e per la fase 2.
Essi da ora includeranno un punto aggiuntivo nella sezione 2.1.a  “expected impacts” nel quale affrontare la descrizione del cambiamento climatico e dell’ambiente e degli altri importanti benefici per la società.
Le PMI (SME – micro, small and medium-sized enterprises) rappresentano una significativa fonte di innovazione, crescita ed occupazione in Europa.
LO SME INSTRUMENT: è specificamente destinato alle PMI (articolo 22 del regolamento (UE) n. 1291/2013) per sostenere le attività di ricerca e di innovazione e le capacità delle PMI nel corso delle varie fasi del ciclo di innovazione.
Tale strumento ad hoc è adeguato alle esigenze delle PMI ed è caratterizzato da open calls organizzate in tre fasi:
1. Lump sum (somma forfettaria) per esplorare la fattibilità ed il potenziale commerciale dell’idea progettuale;
2. Grant (sovvenzione) per attività di R&D con focus sulle attività dimostrative;
3. Misure di supporto e attività di networking per lo sfruttamento dei risultati.
CONTRIBUTO: Fase 2:Il contributo dell’EU nella forma di concessione si prevede essere dell’ordine di €500.000 fino a €2,5 milioni. Tuttavia, questo non preclude la presentazione e selezione delle proposte che richiedano altri importi. Il Funding rate per la fase 2 è del70%deicosti eleggibili(eccezionalmente, 100% dove la componente di ricerca è fortemente presente).
DOMANDE: Le calls dello SME Instrument sono continuamente aperte ed organizzate con date di cut-off intermedie ogni anno. Le applicazioni possono essere sottomesse in qualsiasi momento. Le proposte sono valutate in lotti dopo ogni scadenza intermedia. Per le calls per gli anni 2014-2015, pubblicate in data 11/12/2013, la sottomissione è aperta a partire dal 01/03/2014.

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FRIULI VENEZIA-GIULIA: contributi per l'acquisto di macchine utensili o di produzione. Modificato il regolamento.

FRIULI MACCHIE E IMPIANTIFRIULI VENEZIA GIULIA: contributi per la crescita ziendale, modificato il regolamento per la concessione di contributi per acquisto macchinari, attrezzature e impianti di prodizione.
Si tratta di finanziamenti agevolati alle Piccole e Medie Imprese (PMI) per l'acquisto o la locazione finanziaria (con patto d'acquisto) di nuove macchine utensili o di produzione, di durata superiore a 12 mesi, concessi da banche o società di leasing convenzionate: Legge 1329/65 (Sabatini).
OPERAZIONI AGEVOLABILI: a) le operazioni finanziarie assistite da effetti rilasciati a fronte di un contratto di compravendita o locazione di macchine, garantiti da privilegio sulle macchine contrassegnate; b) i finanziamenti e le locazioni finanziarie finalizzati all'acquisizione di macchinari.
BENEFICIARI: Micro, piccole e medie imprese
SPESE AMMISSIBILI: acquisto o locazione finanziaria di macchine utensili o di produzione in genere, nuove di fabbrica, funzionalmente collegate all’attività economica svolta dall’impresa e installate in unità produttive ubicate sul territorio regionale. Sono esclusi veicoli, imbarcazioni e velivoli. Non sono ammessi investimenti di mera sostituzione.
IMPORTO AGEVOLABILE: è costituito dal costo di acquisizione della macchina comprensivo delle spese accessorie, esclusi gli oneri fiscali e finanziari, per un totale massimo ammissibile di euro 5.000.000,00 per anno solare.
AGEVOLAZIONE: il contributo in conto interessi prevede l’abbattimento del 70% del tasso di riferimento; per il settore dei prodotti agricoli sono previste intensità di contributo specifiche.
DOMANDE l'incentivo viene concesso con procedimento valutativo a sportello.

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LAZIO: Via al bando per il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie. Scadenza 5 giugno 2017.

lazio riutilizzo a fini sociali di beni confiscati alle mafieLAZIO: Via al bando per il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie.
Si tratta del bando pubblicato sul BURL del 19 aprile e finanziato con 750mila euro di fondi regionali destinati alla concessione di finanziamenti in conto capitale per la realizzazione di opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
FINALITA': favorire il riutilizzo e la fruizione sociale dei beni confiscati alle mafie in attuazione di politiche sociali a favore della legalità, della sicurezza e della prevenzione delle situazioni di disagio, di accoglienza e di supporto per le vittime di reato.
INTERVENTI AMMISSIBILI, gli interventi ammissibili dovranno riguardare: opere di manutenzione ordinaria/straordinaria; restauro e risanamento/ristrutturazione edilizia, ivi compresi il ripristino dell’agibilità del bene e la sua messa in sicurezza con interventi di tipo strutturale, di finitura e/o di impiantistica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento alla normativa vigente in materia di misure antincendio.
Tutti gli interventi dovranno essere finalizzati a garantire il riutilizzo e la funzione sociale dei beni confiscati alla criminalità ed essere funzionali alle attività/servizi da svolgere al loro interno.
BENEFICIARI: enti locali che, anche in forma associata, possono amministrare direttamente il bene o, sulla base di apposita convenzione, assegnarlo in concessione a titolo gratuito a: comunità, anche giovanili; enti e associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali; associazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266; cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381; comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza; associazioni di protezione ambientale riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modifiche; operatori dell’agricoltura sociale riconosciuti ai sensi delle disposizioni vigenti.
MASSIMALE: ciascun ente potrà presentare, a pena di esclusione, un solo progetto/istanza che potrà essere finanziato per un importo non superiore ai 70mila euro.
DOMANDA: scadenza 5 giugno 2017.

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BANDI EUROPEI, INTERREG ITALIA–CROAZIA: pubblicazione del primo bando per la presentazione di proposte progettuali.

INTERREG ITALIA CROAZIA 2017INTERREG CBC ITALIA–CROAZIA: pubblicazione del primo bando per la presentazione di proposte progettuali.
il Programma di Cooperazione transfrontaliera INTERREG CBC “ITALIA – CROAZIA” è una delle principali novità della Programmazione Europea 2014-2020, ed è stato istituito a seguito dell’ingresso della Croazia nell’Unione, avvenuto nel luglio 2013.
ASSI PRIORITARI: il programma si articola in 4 assi prioritari:
1) Innovazione blu; 2) Sicurezza e resilienza; 3) Ambiente e patrimonio culturale; 4)Trasporto marittimo.
AREE ELEGGIBILI ITALIA: REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA, PROVINCIE DI: Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste; REGIONE VENETO PROVINCIE DI:    Venezia, Padova, Rovigo; REGIONE EMILIA ROMAGNA, PROVINCIE DI: Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini; REGIONE MARCHE, PROVINCIE DI:Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo; REGIONE ABRUZZO, PROVINCIE DI: Teramo, Pescara, Chieti; REGIONE MOLISE, PROVINCIE DI: Campobasso, REGIONE PUGLIA, PROVINCIE DI: Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani.
CONTRIBUTO: la contribuzione del FESR è pari all’85% della spesa ammessa a co-finanziamento.DOMANDE: il 21 aprile aprirà il bando per i progetti Standard.

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LAZIO: in arrivo il Bando “Atelier Arte Bellezza e Cultura”. Domande fino al 21 giugno 2017

LAZIO ATELIER BELLEZZA ARTE CULTURALAZIO: in arivo il Bando “Atelier Arte Bellezza e Cultura”
ATELIER ARTE BELLEZZA E CULTURA: sitratta di una misura del Por-Fesr Lazio 2014-2020 che promuove, attraverso un contributo a fondo perduto di 6 milioni di euro, la valorizzazione culturale di cinque luoghi storici del Lazio.
Gli “Atelier Arte Bellezza e Cultura” sono un progetto integrato, sottoscritto tra la Regione Lazio e i Comuni di Roma, Civita di Bagnoregio, Cassino, Rieti e Formia, a sostegno di interventi d’impresa per la valorizzazione, in ciascuno dei Comuni sottoscrittori, degli spazi fisici di pregio attraverso cui incentivare la crescita di attività imprenditoriali e artigianali in ambito culturale.
BENEFICIARI: le micro, piccole e medie imprese del Lazio, in forma singola o associata, potranno presentare i propri progetti di valorizzazione degli Atelier a cui sono destinati 1,2 milioni di euro ciascuno e fino ad un massimo di 200 mila euro per singola proposta progettuale per uno degli spazi nei cinque contesti tematici.
CONTESTI TEMATICI: “Museo Abitato – Mercati di Traiano” a Roma; “Segni creativi” presso il Palazzo Alemanni a Civita di Bagnoregio (VT); “Racconti contemporanei” nel Museo Archeologico di Rieti; “Memory gate: La porta della memoria” nel Museo Historiale di Cassino (FR); “Antichi sentieri” alla Torre di Mola a Formia (LT).
PROGETTI AMMESSI: i progetti presentati devono garantire la fruizione e l’animazione degli Atelier e, nei criteri di selezione, saranno considerati prioritari gli interventi in grado di favorire processi di networking nazionali e internazionali.
AMBITI DEGLI INTERVENTI: le proposte devono prevedere uno o più interventi in diversi ambiti: Memorializzazione Digitale; Storytelling per i Beni Culturali; Fumetto, Animazione, Scrittura e Paesaggio; Creatività; Teatro, Musica e Linguaggi Artistici; Plastici, Tecnologie di rilievo, Modellazione e Stampa; Marketing e Produzione di merchandising artigianale.
DOMANDE: dalle ore 12.00 del 22 maggio 2017 e fino alle ore 12.00 del 21 giugno 2017.

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LOMBARDIA: Valorizzazione attrattori Turistico-Culturali e Naturali. Pubblicati i criteri del Bando

LOMBARDIA ATTRATTORI TURISTICO CULTURALI E NATURALILOMBARDIA: approvati i criteriper l’emanazione di un bando mirati a sviluppare prodotti e servizi per valorizzare le potenzialità attrattive turistico-culturali e naturali lombarde.
FINALITA' :l'azione intende co-finanziare al 70%, a fondo perduto, i progetti di importo minimo di 100.000 Euro che prevedano una maggiore valorizzazione turistico-culturale delle seguenti aree tematiche (attrattori): patrimonio culturale immateriale, itinerari e cammini culturali , arte contemporanea, patrimonio archeologico.
RISORSE:  la dotazione finanziaria è di5 milionidieuro.
IMPRESE CULTURALI E CREATIVE:  viene riconosciuto al settore delle imprese culturali e creative il ruolo di driver fondamentali per lo sviluppo economico della Lombardia, in grado di qualificare e innovare l’offerta per una migliore fruizione turistica e culturale degli attrattori, e in ultima analisi, di attrarre ulteriori visitatori dall’Italia e dall’estero.
BENEFICIARI: aggregazioni formate da operatori economici organizzati sia in forma di micro, piccole e medie imprese, sia in forma di attività professionali.
SETTORI AMMESSI: culturale e creativo (arti visive, spettacolo dal vivo, editoria, musica, cinema e videogiochi, moda, design, comunicazione, marketing e digitale) con riferimento all’Azione III.3.b.2.1; - turistico‐commerciale, del terziario innovativo e della manifattura creativa (strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggio, bar e ristoranti, commercio al dettaglio in sede fissa, artigianato innovativo e di qualità) con riferimento all’Azione III.3.b.2.2.
AZIONE III.3.B.2.1, PER IL SETTORE CULTURALE E CREATIVO: con riferimento all’Azione III.3.b.2.1, per il settore culturale e creativo, è ammessa anche la partecipazione di Associazioni/Fondazioni che agiscano in regime di impresa, iscritte al REA.
CONTRIBUTO: per tutti i beneficiari il contributo a fondo perduto sarà erogato nella misura massima del 70% del costo totale delle spese ammesse.
I Progetti Integrati dovranno avere un dimensionamento minimo di 100.000 euro.
Il contributo massimo concedibile non potrà superare la somma di 500.000 euro per Progetto
Integrato.

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CALABRIA: cofinanziamento del Bando Europeo M-ERA.Net call 2017, Scadenza 13 giugno 2017

CALABRIA M ERA.NET 2017CALABRIA RICERCA E SVILUPPO: cofinanziamento del Bando Europeo M-ERA.Net Call 2017
M-ERA.Net: attiva la piattaforma per la presentazione delle pre-proposte call 2017.
OBIETTIVO: L’obiettivo della call è quello di finanziare progetti transnazionali di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (RTD - Research and Technological Development) riguardanti la ricerca e l’innovazione di materiali, inclusi quelli inerenti alle tecnologie a basse emissioni di carbonio.
AREE TEMATICHE AMMESSE: il bando si concentra sulle seguenti aree tematiche: 
Integrated computational materials engineering (ICME); Innovative surfaces, coatings and interfaces; High performance composites; Multifunctional materials; New strategies for advanced material-based technologies in health applications; Materials for additive manufacturing.
LA REGIONE CALABRIA: partecipa come partner per tutte le aree tematiche e co-finanzia le attività con un budget pari a 500.000 euro, attraverso l’Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” del POR Calabria FESR FSE 2014/2020".
DOMANDE: scadenza 13 giugno 2017

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FONDI EUROPEI: Horizon 2020: aperta la call 2017 per BIO BASED INDUSTRIES. Scadenza 7 settembre 2017.

bio based industries 2017FONDI EUROPEI: Horizon 2020: aperta la call 2017 per BIO BASED INDUSTRIES.
Uno dei principali obiettivi del ProgrammaHorizon 2020, il Framework Programme per la Ricerca e l’Innovazione che copre il periodo2014-2020, è rafforzare l’industria Europea attraversoazioni di supportoallaricerca e all’innovazionein diversi settori industriali.

Il BBI JU(BIO BASED INDUSTRIES Joint Undertaking) è il partenariato pubblico-privato tra l’Unione Europea, rappresentata dallaCommissione Europeaed il Bio-based Industries Consortium(BIC), un’associazione di quasi 250 membri che include grandi imprese, PMI, Cluster di PMI, Università, piattaforme tecnologiche ed associazioni di tutta Europa.

BIO-INDUSTRIE sono industrie che utilizzanorisorse biologiche rinnovabiliper la produzione di prodotti provenienti da fonti rinnovabili e biocarburanti.
La produzione avviene solitamente inbioraffinerie.
PROGRAMMA HORIZON 2020: Il BBI JU segue le regole delProgramma Horizon 2020ed è responsabile per l’implementazione di calls for proposalsperRIA(Research and Innovation Actions),IA(Innovation Actions) eCSA(Coordination and Support Actions).
Lo scorso11 aprileè stata aperta laCall 2017, condeadlinefissata al07/09/2017.
Si riporta di seguito l’elenco deitopic per la sottomissionedi proposte progettuali:

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Friuli Venezia Giulia: nuovo bando per contributi su interventi nell’area di crisi della sedia

FRIULI VENEZIA GIULIA INTERVENTI AREA DI CRISI DELLA SEDIAINTERVENTI NELL’AREA DI CRISI DELLA SEDIA: contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese localizzate nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa o di nuovo insediamento in tali aree al fine di recuperare la competitività del tessuto produttivo, salvaguardare il livello occupazionale delle imprese e migliorare l'attrattività del territorio per promuovere la competitività delle piccole e medie imprese.
BENEFICIARI: le micro, piccole e medie imprese già localizzate o di nuovo insediamento nell’Area di crisi della Sedia.
AREA DI RIFERIMENTO: rientrano nell’area i seguenti comuni: Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Buttrio, Chiopris-Viscone, Cormons, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Premariacco, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre, Torviscosa, Trivignano Udinese.
PROGETTI AMMISSIBILI:  gli interventi nell’Area di crisi della Sedia finalizzati ad attrarre nuovi investimenti e ad accompagnare il riposizionamento competitivo delle imprese già insediate, al fine di dare attuazione ad un progetto unitario di rilancio delle attività produttive del settore manifatturiero relativo ad attività individuate nella sezione C della classificazione codici ISTAT ATECO 2007.
INIZIATIVE AMMESSE: le finalità di cui al comma precedente sono perseguite attraverso le seguenti iniziative contenute nel Piano di rilancio approvato con deliberazione della Giunta regionale 29 dicembre 2016, n. 2602: a) consulenze per l’innovazione dell’organizzazione e del processo; d) internazionalizzazione/partecipazione a fiere.
Sono inoltre ammissibili a contributo, per il periodo di durata del progetto e fino ad un massimo di 12 mesi, i costi salariali relativi a nuove assunzioni.
LIMITE MINIMO di spesa del programma di investimento € 10.000,00.
LIMITE MASSIMO DI CONTRIBUTO: € 200.000,00 se progetto finanziato ai sensi del De Minimis; 100.000,00 in caso di impresa unica che opera nel trasporto di merci su strada per conto terzi.
CONTRIBUTO:  pari al 40% delle spese ammissibili.
MAGGIORAZIONE DEL CONTRIBUTO: l’intensità viene elevata di 10 punti percentuali nel caso in cui l’impresa, nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e la data di presentazione della rendicontazione, effettui nuove assunzioni, rendiconti il relativo costo salariale e mantenga le assunzioni medesime per almeno i dodici mesi successivi alla data di presentazione della rendicontazione.
DOMANDE: dal 10 maggio 2017 al 15 giugno 2017.

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Fondi Europei: aperto il bando 2017 del programma Spazio Alpino. Domande dal 28 giugno 2017

PROGRAMMA SPAZIO ALPINO ITALIAFondi Europei: aperto la terza call del bando 2017 del programma Spazio Alpino.
FINALITA': promuove lo sviluppo e la crescita degli Stati membri e delle regioni dell'arco alpino, cioé: Austria: intero Paese; Francia : Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Franche-Comté Alsace; Germania: distretti di Oberbayern and Schwaben ( Bayern), Tübingen e Freiburg (Baden-Württemberg); Italia: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria; Slovenia: intero Paese.
REGIONI ITALIANE INTERESSATE: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria;
PRIORITA' Sono previste 4 priorità: priorità 1 - spazio alpino innovativo; priorità 2 - spazio alpino a basse emissioni di carbonio; priorità 3 - spazio alpino vivibile; priorità 4 - spazio alpino ben governato.
BENEFICIARI: le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato composto da un minimo di 4 partecipanti provenienti dal almeno 4 Paesi diversi che aderiscono al programma.
Il partenariato non può superare i 15 membri.
ESEMPI DI BENEFICIARI AMMISSIBILI: Autorità Pubbliche locali, regionali, nazionali; Agenzie e fornitori di servizi pubblici; Università, Centri di ricerca, Centri di istruzione e formazione; Organizzazioni di supporto alle imprese; Imprese, incluse le PMI; Gruppi di interesse, incluse le associazioni del terzo settore.
DURATA MASSIMA DEI PROGETTI: 36 mesi.
RISORSE: il programma, dotato di un budget di oltre 139,7 milioni di euro, dei quali circa 116,6 milioni provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
CONTRIBUTO: Attraverso i fondi disponibili il programma finanzia progetti garantendo una copertura pari all'85% del costo totale.
DOMANDE dal 28 giugno 2017 per la presentazione delle espressioni di interesse. il 20 dicembre 2017, ore 14.00 CET, per la presentazione dei moduli di domanda.

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INTERREG IPA CBC ITALIA-ALBANIA-MONTENEGRO, prorogata al 30 maggio 2017 la prima call.

INTERREG ITALIA ALBANIA MONTENEGROINTERREG IPA CBC ITALIA-ALBANIA-MONTENEGRO
Lanciata la prima Call for Project Proposals.
Si tratta del Bando che finanzierà progetti di cooperazione in Italia (Puglia e Molise), Albania e Montenegro con un budget di 25 milioni di euro.
IL PROGRAMMA: co-finanziato dall'Unione Europea attraverso lo Strumento di Assistenza Pre-Adesione (IPA), ha allocato ben 25 dei 92 milioni di euro di dotazione finanziaria complessiva su questa prima Call.
CONTRIBUTO: il contributo UE, sul quale può essere concesso un prefinanziamento del 20%, può coprire fino all'85% delle spese ammissibili.

PROGRAMMI AMMESSI: le proposte progettuali dovranno focalizzarsi su uno dei quattro assi prioritari del Programma: Asse 1: Sostegno alla cooperazione transfrontaliera e alla competitività delle PMI; Asse 2: Gestione intelligente del patrimonio naturale e culturale per la valorizzazione del turismo transfrontaliero sostenibile e per l'attrattività dei territori; Asse 3: Protezione dell'ambiente, gestione del rischio e strategie per ridurre le emissioni di carbonio; Asse 4: Incremento dell'accessibilità transfrontaliera, promozione dei servizi di trasporto sostenibili, miglioramento delle infrastrutture pubbliche.
TERRITORI AMMESSI Puglia, Molise, Albania e Montenegro sono i territori eleggibili, con il coinvolgimento di almeno un partner per ogni Paese partecipante, ovvero almeno 1 partner da uno Stato Membro UE (territori eleggibili dell'Italia) e almeno 1 partner da ogni Paese IPA (1 partner dall'Albania e 1 partner dal Montenegro).
BENEFICIARI: Sono ammissibili gli enti pubblici, gli organismi di diritto pubblico e le organizzazioni private non-profit.
DOMANDE: dal 16 marzo 2017 al 30 maggio 2017.

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Sottocategorie

MISE ICT AGENDA DIGITALESi tratta di un totale di 700 milioni di euro a disposizione delle imprese, che con “Agenda digitale” e “Industria sostenibile” saranno agevolate per progetti di investimento di rinnovo processi e prodotti per investimenti.
I progetti di investimento delle imprese devono prevedere spese ammissibili che siano comprese comprese fra un minimo di 5 milioni di euro e un massimo di 40 milioni.
Il Ministero dello sviluppo economico ha infatti definito due nuovi interventi del Fondo per la crescita sostenibile diretti ad accrescere la competitività delle imprese italiane e favorire il superamento dall’attuale fase di stagnazione economica, attraverso lo sviluppo di progetti innovativi in grado di realizzare significativi avanzamenti tecnologici.
I due interventi, denominati “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”, seguono il primo intervento del Fondo per la crescita sostenibile, attuato nello scorso mese di Ottobre, diretto principalmente a cogliere le proposte di innovazione provenienti dalle imprese di piccola e media dimensione negli specifici ambiti tecnologici individuati dal programma europeo “Horizon 2020”.
Il primo intervento del Fondo per la crescita sostenibile ha ottenuto un grande riscontro da parte delle imprese, le risorse finanziarie disponibili, pari a 300 milioni di euro, si sono, infatti, esaurite nelle prime due giornate di apertura dello sportello agevolativo, quando sono state presentate 271 domande a fronte di un ammontare complessivo di spese in ricerca e sviluppo previste pari a circa 525 milioni di euro.Sono previsti finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa. CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Agenda digitale e “Industria sostenibile”


AGEA.PAGAMENTI.2016 2Agea: PSR al via le domande di pagamento per la campagna 2016 del Piano di Sviluppo Rurale.
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura –Agea ha definito le istruzioni operative per la presentazione delle domande di pagamento dellacampagna 2016, relative alle misure connesse alla superficie e alle misure connesse agli animali, riguardanti impegni derivanti dalla programmazione 2007/2013 e precedenti.
Le regioni interssate sono quelle di competenza dell’OP AGEA: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta.
Le domande hanno ambito territoriale regionale e, pertanto, i produttori devono presentare una domanda per ciascuna Regione nel cui territorio sono ubicate le superfici in conduzione oggetto dell’aiuto. Scadenza: Scadenza 15 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Agea, PSR: pagamento campagna 2016 del Piano di Sviluppo Rurale


 

AGRICOLTURA_10_.jpgPrestito di conduzione agricolo: si tratta di un prestito da restituire in 18 mesi, a tasso fisso, che sostiene le spese di gestione corrente, in attesa della vendita delle produzioni aziendali.

In particolare la misura finanzia l'acquisto bestiame, concimi, carburanti.Inoltre è ammissibile anche la spesa per pagamenti a collaboratori e soci.

Regime fiscale non assoggettato a imposta sostitutiva. Operativo in tutte le regioni.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti)


esteroFinanziamenti agevolati delle spese per l'apertura di strutture all'estero per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi o l'acquisizione di nuovi mercati. Decreto Legge 112 - 2008 articolo 6 lettera a. (nei limiti degli aiuti di importanza minore "De minimis").

Finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute nella realizzazione di programmi, con caratteristiche di investimento, volti a costituire insediamenti durevoli in Paesi non membri dell'Unione europea. Beneficiari: Imprese con sede legale in Italia. Spese finanziabili:la struttura (le spese per l’acquisto di immobili sono ammissibili nel limite del 50% del valore dell’immobile); le azioni promozionali; interventi vari. Il finanziamento può coprire fino all'85%.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti)


MERLONI.AREA.CRISIAiuti per l'area di crisi industriale del gruppo Antonio Merloni. 
Nel corso degli anni 2007 e 2008 la prolungata crisi produttiva e di mercato ha coinvolto il gruppo delle imprese facenti capo alla Antonio Merloni S.p.a., azienda leader del comparto produttivo degli elettrodomestici.
L’importante presenza produttiva del gruppo sul territorio umbro-marchigiano ha determinato lo sviluppo di un articolato sistema locale dell’indotto che, al manifestarsi della crisi, ha subito forti ripercussioni.
In data 19 marzo 2010 è stato sottoscritto da Ministero dello sviluppo economico, Regione Marche, Regione Umbria e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, un Accordo di programma per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni.
Il "Progetto di riconversione e riqualificazione industriale", approvato con un atto integrativo al predetto Accordo, sottoscritto il 18 ottobre 2012, è finalizzato alla salvaguardia e al consolidamento del tessuto imprenditoriale dell’area coinvolta dalla crisi, nonché al reimpiego e alla riqualificazione dei lavoratori della società Antonio Merloni S.p.a. in amministrazione straordinaria (A.S.)
Intervento di aiuto ai sensi della legge n. 181/1989
Con circolare direttoriale 22 marzo 2016, n. 26398, è stato attivato l’intervento ai sensi della legge n. 181/1989. La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni dell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni, finalizzate al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto produttivo locale, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché alla ricollocazione dei lavoratori della società Antonio Merloni in A.S.
Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a 26 milioni di euro, a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.
Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 1° giugno 2016 e fino alle ore 12 del 30 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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AGRICOLTURA.FINANZIAMENTI.LUNGO.TERMINEIl "Finanziamento Riequilibrio Agricoltura" è una opportunità per chi vuole realizzare una ristrutturazione finanziaria dellla sua azienda agricola o agrituristica. Si tratta di un finanziamento agricolo a medio-lungo termine che sostiene l'impresa nella ristrutturazione finanziaria dell'azienda, nella ricostituzione delle scorte e dei danneggiamenti per cause naturali.
Beneficiari sono le piccole imprese che operano in tutto il territorio nazionale nei settori agricolo, forestale, zootecnico - incluse le aziende che svolgono attività connesse e collaterali - nonchè per le imprese agrituristiche, sempre che l'attività risulti connessa, complementare e subordinata a quella agricola (che deve rimanere principale). 
E' un finanziamento a medio-lungo termine, concesso ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs n.385/93 e finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento, sia di esercizio che di miglioramento. Inoltre prevede l'anticipo pluriennale dei premi PAC. 
Si puo' richiedere "finanziamento riequilibrio agricoltura" per sostenere progetti di: ristrutturazione finanziaria, ricostituzione danneggiati, ricostituzione delle scorte, anticipo pluriennale dei premi pac, consolidamento di passività onerose. Per progetti di investimenti e sviluppo sono previste ulteriori forme di agevolazioni finanziarie. 
Massimale finanziamento: max 750.000 euro, per finanziamenti anticipo premi pac è finanziabile sino all'80% del premio spettante. Con ricorso ai fondi europei entro un limite massimo di 12.500.000 euro. La tipologia di tasso applicata può essere fisso oppure variabile e lo spreed è in funzione del rating.  La periodicità delle rate potrà essere di tre tipi: mensili, trimestrali o semestrali. La durata massima consentita da tale finanaziamento agricolo è in funzione della finalità dell'intervento e andrà da un minimo di 2 anni ad un massimo di 30 anni. CHIEDI INFORMAZIONI

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COLTIVARE.IL.FUTURO 200Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha presentato, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il progetto condiviso tra il Mipaaf e Unicredit "Coltivare il futuro".
Si tratta di 6 miliardi di euro da erogare in 3 anni al settore agroalimentare in un percorso che punta su formazione e innovazione per far crescere le filiere italiane. 
Per sostenere progetti e investimenti delle imprese del settore e agroalimentare italiano UniCredit destina a questo settore un apposito plafond di 6 miliardi nel triennio 2016-2018 per rispondere alle specifiche esigenze degli imprenditori. 
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Contratti.di.sviluppoIl Contratto di Sviluppo favorisce la realizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, proposti da imprese italiane ed estere. 
Sono stati ridefiniti criteri e modalità per la concessione delle agevolazioni. Il limite minimo dell’investimento agevolabile è ora pari a 20 milioni di euro. 
L’obiettivo è quello di assicurare una maggiore coerenza dello strumento agevolativo dei contratti di sviluppo al contesto socio-economico attuale, e di semplificare e accelerare le procedure. 
Presentate69 domande per oltre 2,674 miliardi di investimenti nei primi due giorni di apertura dello sportello. 
Il Contratto di sviluppo è un importante strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale. Le risorse finanziarie sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della programmazione comunitaria e nazionale. CHIEDI INFORMAZIONI

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COOPERATIVE.2Cooperative-Nuova Marcora. agevolazioni finanziarie per le Società cooperative di Piccola e Media dimensione. 
Finalità: favorire lo sviluppo economico e la crescita dei livelli di occupazione nel Paese attraverso il sostegno alla nascita di società cooperative costituite prevalentemente da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di società cooperative sociali e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata.
L’intervento si affianca a quello previsto dalla cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni.
Beneficiari: società cooperative. Aagevolazione: finanziamenti agevolati. Entita’ importo massimo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria, in ogni caso non superiore a euro 1.000.000.
Condizioni: i finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10 anni, sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso comunitario di riferimento e, nel caso siano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100% dell’importo del programma di investimento. 
Procedura valutativa a sportello La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015. CHIEDI INFORMAZIONI

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CREDITO.DI.IMPOSTA.INVESTIMENTINEL.MEZZOGIORNOCredito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno. Legge n. 208 del 2015 art. 1 commi 98-108.
Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di beni strumentali nuovi effettuati tra il 2016 e il 2019. 
La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali: 20% PMI; 15% Medie Imprese; 10% Grandi Imprese. 
Tetto massimo per ciascun progetto d’investimento: costo complessivo dei beni 1,5 milioni per le PMI; 5 milioni per le medie imprese, 15 milioni per le grandi imprese. Investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti.
Sono escluse le imprese in difficoltà finanziaria e quelli operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, del credito, della finanza e delle assicurazioni. Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.  Le modalità di richiesta del credito sono definite dall’Agenzia delle entrate.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Credito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno


CREDITO.DI.IMPOSTA.RICERCA.E.SVILUPPOE' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del MISE che concede un credito di imposta per attivita' di ricerca e sviluppo, fino a 5 milioni, a tutte le imprese che hanno sostenuto spese in ricerca e sviluppo.
Si tratta di un Credito d'imposta per attivita' di ricerca e sviluppo concesso a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonche' dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attivita' di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.
Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, per la parte incrementale degli investimenti in R&S effettuati tra il 2015 e il 2019 rispetto al costo medio sostenuto nel periodo 2012-2014.
- 50% della spesa incrementale costi per il personale altamente qualificato e per i contratti di ricerca “extra muros” anche con imprese;
-
25% della spesa incrementale costi connessi alle quote di ammortamento e alle competenze tecniche per il mantenimento e lo sviluppo dei beni immateriale e per l’acquisizione e gestione dei brevetti e privative industriali.
Il credito d'imposta e' riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attivita' di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30.000. Entrata in vigore dal 1 gennaio 2015. 
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi. CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/figure-prof.pngCredito d’imposta del 35 per cento, con un limite massimo di 200 mila euro annui ad impresa, del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di: a) personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguito presso una università italiana o estera se riconosciuto equipollente in base alla legislazione vigente in materia; b) personale in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico impiegato in attività di ricerca e sviluppo.

Domande dal 15 settembre 2014 (per le assunzioni effettuate dal 26 giugno al 31 dicembre 2012).
Domande dal 10 gennaio 2015 (Per le assunzioni effettuate nel corso del 2013)

(clicca sopra sul Titolo per approfondimenti)

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EUROPEAN.INVESTMENT.FOUNDIl Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), e Credito Emiliano S.p.A. hanno firmato un accordo di garanzia a supporto delle piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese a media capitalizzazione, nell’ambito dell’iniziativa “InnovFin-EU finance for innovators”, finanziata dalla Commissione Europea.
Il nuovo accordo, siglato nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea “Horizon 2020”, permette a CREDEM di mettere a disposizione delle imprese italiane innovative un plafond di 220 milioni di euro di finanziamenti, erogabili nei prossimi due anni, garantiti al 50% dal FEI.  InnovFin SME Guarantee: l'’accordo prevede la concessione di garanzie e contro-garanzie su finanziamenti di importo compreso tra i 25.000 Euro e i 7,5 milioni di Euro, destinati ad attività di ricerca, sviluppo ed innovazione da parte di PMI e Small Mid-Cap (imprese con meno di 500 dipendenti).  La garanzia è proposta ad intermediari finanziari (banche o altri istituti) residenti in Stati Membri europei e Stati associati. La percentuale di copertura è fissa e pari al 50% del debito residuo tempo per tempo in essere. L’accordo rientra nell’ambito delle iniziative previste dal programma comunitario “InnovFin – EU Finance for innovators” sostenuto dal Gruppo Banca Europea degli investimenti (di cui BEI e FEI fanno parte) e dall’Unione Europea tramite “Horizon 2020”. CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: FEI Fondo Europeo per gli Investimenti


FIERE.MERCATIFiere, Mercati, Eventi e Manifestazioni.

Partecipazione agevolata della imprese a Fiere, Manifestazioni, Workshop, Eventi promozionali e di sviluppo in Italia e all'estero.

Per controllare se un evento è ancora aperto e visionare i programmi e le modalità di adesione a ciacun evento cliccate sotto e dopo cercate l'evento di vostro interesse.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Fiere, Mercati, Eventi e Manifestazioni


AGEVOLAZIONI/FNI_BREVETTI.150.gifBrevetti+2: Mise impegnato a reperire in tempi brevi risorse per rifinanziare misura.
La valorizzazione del patrimonio brevettuale è una priorità per il Ministero dello Sviluppo Economico  che è già al lavoro per verificare la possibilità di recuperare in tempi brevi le necessarie risorse per rifinanziare una misura che va incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese e per  soddisfare le molteplici richieste di quelle aziende che intendono investire in innovazione.
L’obiettivo è quello di mettere nuovamente a disposizione delle aziende le risorse che il MISE si era impegnato a utilizzare per il rifinanziamento della misura Brevetti+2 e che successivamente sono state destinate al raggiungimento di altri importanti obiettivi del Governo.”

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Sospensione dello sportello per il bando relativo alla concessione di agevolazioni per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti  a favore di micro piccole e medie imprese.

In un comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 3 dicembre 2015,  n. 282,  serie generale il Ministero dello Sviluppo Economico avvisa della sospensione dello sportello per il bando relativo alla concessione di agevolazioni per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti  a favore di micro piccole e medie imprese. 

“In considerazione dell’esaurimento delle risorse stanziate, a seguito delle domande pervenute, a partire dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è sospesa l’acquisizione del protocollo on line preordinato alla presentazione delle domande di agevolazioni per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti  a favore di micro piccole e medie imprese, di cui agli avvisi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie generale, n. 179 del 3.8.2011 e n. 182 del 7.8.2015.”

Programma di agevolazioni denominato  ‘Brevetti +2’ per favorire ulteriormente la valorizzazione economica dei brevetti, il trasferimento tecnologico e l’innovazione delle pmi, attraverso l’ampliamento dei soggetti beneficiari (oltre alle micro, piccole e medie imprese; le società di capitali a seguito di operazioni di spin off universitari/accademici, con la partecipazione di capitale da parte dell’ente di ricerca) e un maggior sostegno in termini finanziari in particolare agli spin off (da 70 a 140 mila euro, non superiore all’80% dei costi ammissibili ovvero al 100% nel caso di spin off universitari). CHIEDI INFORMAZIONI

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FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIOFNI - Fondo Nazionale Innovazione - Capitale di Richio. Art. 1, c. 851 l. 296/2006 Decreto MISE 10 marzo 2009.
Con il Fondo Nazionale Innovazione il MISE, attraverso la compartecipazione delle risorse pubbliche in operazioni finanziarie progettate, co‐finanziate e gestite dagli intermediari finanziari, mira a rafforzare la capacità competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale per favorire l’introduzione sul mercato di prodotti e servizi innovativi ad essi collegati. Beneficiari sono le Micro e PMI costituite sotto forma di società di capitali.
L'agevolazione consiste nella partecipazione al capitale di rischio per sostenere la realizzazione di un progetto di valorizzazione economica dei brevetti, finalizzato a introdurre sul mercato nuovi prodotti/servizi o ad aumentarne il contenuto innovativo. L'entità del Capitale di rischio è un investimento massimo di 1,5 milioni di euro su 12 mesi.
Condizioni: Durata complessiva dell’investimento massimo di 10 anni, in funzione della strategia del fondo.  CHIEDI INFORMAZIONI

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fondi.bei.200Risorse messe a disposizione dalla BEI - Banca Europea per gli Investimenti  per finanziamenti a tasso agevolato riservati alle PMI.

I fondi vengono erogati da Banche intermediate per il finanziamento di sviluppo di nuovi progetti di investimento come, per esempio: acquisto, rinnovo o estensione di beni materiali, acquisto fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature, software, sviluppo produttivo e commerciali, progettazione e finanziamento nella fase di costruzione di un bene materiale compresa ricerca e sviluppo, finanziamento del capitale circolante, scorte e liquidità correlato al normale ciclo commerciale. 

È possibile finanziare fino al 100% del valore del progetto di investimento, anche di progetti già realizzati fino a 3 anni precedenti la richiesta di finanziamento (a discrezione dell'istituto erogante), oppure per progetti ancora  da realizzarsi negli anni successivi.

Importo massimo finanziabile dalla BEI per singolo progetto Euro 12.500.000,00.

E' richiesta una situazione di bancabilità, ultimi 2 bilanci positivi, assenza di eventi negativi pregiudizievoli e il business plan. Chiedi informazioni

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti).


AGEVOLAZIONI/fondo-do-garanzia-pmi-2.jpgIl Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.
Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia, pertanto, l’impresa non ha un contributo in denaro, ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.
L'agevolazione consiste nella concessione di una garanzia pubblica sul finanziamento richiesto fino a un massimo dell’80% del finanziamento.
Importo massimo garantito 2,5 milioni di euro,con  un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni.  CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/Fondo.Crescita.Sostenibile-horizon2020.jpgI progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020, sono progetti di ricerca e sviluppo che devono prevedere un ammontare complessivo di spese ammissibili compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro e possono essere presentati dalle imprese singolarmente o in forma congiunta, anche con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 3 soggetti proponenti.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale delle spese ammissibili articolata in relazione alla dimensione d’impresa, pari al 70% per le piccole imprese, al 60% per le medie imprese e al 50% per le grandi.
Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento di 3 anni, e prevede un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento stabilito dalla Commissione europea, comunque non inferiore allo 0,8%.

Domande di agevolazione dal 30 settembre 2014 (clicca qui per approfondimenti)


prima-casaFinanziato per il triennio 2014-2016 il Fondo di Garanzia per la prima casa, con una somma totale di 200 milioni di euro: il decreto attuativo è stato firmato dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi il 4 agosto 2014.

Si tratta del Fondo istituito dal Dm 256/2010, che da questo 2014 – in virtù dell’articolo 6 del Dl 102/2013 - ha ampliato il suo raggio d’azione ai giovani sotto i 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.

(clicca qui per approfondimenti)

images/AGEVOLAZIONI/MISE/editoria.jpgSEZIONE EDITORIA. Convenzione PCM-MISE-MEF 5 febbraio 2015. Piccole e medie imprese editoriali: Fondo di garanzia per le PMI, Sezione speciale per l’editoria. 
Beneficiari sono le PMI editoriali. L'agevolazione consiste nella concessione di una garanzia pubblica sul finanziamento richiesto nella forma di garanzia diretta, di cogaranzia e di controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività di impresa. Le percentuali di copertura delle garanzie sono quelle previste dalle disposizioni operative del Fondo in vigore (massimo 80% dell’importo del finanziamento). 
Le operazioni finanziarie devono essere finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione tecnologica e digitale. 
PMI editoriali si intendono, sulla base della Classificazione ATECO 2007, i soggetti che svolgono le seguenti attività: Edizione di libri; Edizione di quotidiani; Edizione di riviste e periodici; Trasmissioni radiofoniche; Attività di programmazione e trasmissioni televisive; Attività delle agenzie di stampa. 
Procedura valutativa a sportello. Le modalità di accesso sono quelle previste dalle Disposizioni Operative del Fondo in vigore. Le imprese per ottenere la garanzia devono rivolgersi ad una banca o un confidi accreditato. CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/FSI.150.gifFSI opera acquisendo quote principalmente di minoranza in imprese di "rilevante interesse nazionale" che siano in equilibrio economico-finanziario e abbiano adeguate prospettive di redditività e significative prospettive di sviluppo.

FSI ha investito e impegnato risorse per complessivi circa € 2,2 miliardi in 7 società in portafoglio.

Adesso l'operatività del Fondo Strategico Italiano si allarga  ai settori turistico-alberghiero, dell'agroalimentare e della distribuzione, della gestione dei beni culturali e artistici. Lo stabilisce un decreto del MEF del 10 luglio 2014 che prevede inoltre che il Fondo possa investire anche in società che, seppure non costituite in Italia, oltre a operare in quei settori strategici, controllano società presenti sul territorio nazionale in possesso di particolari requisiti di fatturato (almeno 50 milioni di euro) e di dipendenti (in numero non inferiore a 250).

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti)

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Fondo Vertis CapitalIl fondo Vertis Capital privilegia gli investimenti nel capitale di societa' con ricavi compresi tra euro 5 e 25 mln.

Gli investimenti sono indirizzati verso imprese di piccole e medie dimensioni, con fatturato indicativamente inferiore a 50 milioni di euro, con sede legale ubicata nelle seguenti regioni:

Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Abruzzo, Molise, Lazio.

Possono essere realizzati investimenti anche in imprese con sede fuori dal territorio purchè già operative e/o con programmi di sviluppo nel territorio.

Beneficiari sono le Imprese, i professionisti e le Cooperativa. Dimensione beneficiari: micro impresa, piccola impresa, media impresa.
Tipologia agevolazione: Venture Capital. L'importo di ciascun investimento è, di norma, compreso tra 2 e 7 milioni di euro.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti)

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fondo.professioniFondoprofessioni: finanziamento di corsi e seminari destinati ai dipendenti degli Studi Professionali aderenti.
Fondoprofessioni è il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate.
Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo  di  euro  30.000.

Scadenza domande: 20 luglio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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funder.35Il bando annuale Funder35 è rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro (imprese sociali, cooperative sociali, associazioni culturali, fondazioni, ecc), composte in prevalenza da under 35 e impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica/creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali. Il bando non è finalizzato alla creazione di start-up ma vuole rendere più solide e stabili le imprese culturali già avviate, fornendo loro opportunità di crescita e di sviluppo per favorire un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità.
I Territori coinvolti sono le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e le province di Bologna, Modena, Parma e Ravenna in Emilia Romagna, Pordenone e Udine in Friuli-Venezia Giulia, le province della Spezia e di Genova in Liguria, le province di Ascoli Piceno e Ancona nelle Marche, le provincie di di Firenze, Livorno e Lucca in Toscana, le province di Belluno, Padova, Rovigo, Verona e Vicenza in Veneto.
Il bando scade il 1° luglio 2016 e prevede l’invio on-line delle proposte di progetto. CHIEDI INFORMAZIONI

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GIOVANI.2.GLazio, Campania, Sicilia:. E' stato prorogato al 31/05/2016 il termine ultimo di presentazione delle domande per l’assegnazione di contributi e servizi a sostegno della nascita di nuove realtà imprenditoriali o di auto impiego in favore di giovani stranieri cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 30 anni ovvero giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con origini da paesi non appartenenti all’Unione Europea che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione intende finanziare nuove iniziative imprenditoriali o di auto-impiego presentate da giovani stranieri di età compresa tra i 18 e i 30 residenti nel Lazio, Campania e Sicilia. Il progetto mira a finanziare almeno 160 giovani, assegnando un contributo a fondo perduto di massimo 10.000 Euro a persona.
Nel caso in cui l'attività di impresa assuma un profilo giuridico societario sarà possibile cumulare le doti individuali dei Beneficiari appartenenti alla compagine sociale, sino ad un massimo di euro 50.000. Il progetto offre un supporto concreto ai disoccupati e inoccupati per agevolarli nel processo di inserimento nel mondo del lavoro.
Beneficiari: possono richiedere i finanziamenti giovani disoccupati o inoccupati tra i 18 e i 30 anni, residenti in Lazio, Campania o Sicilia, in possesso di uno dei seguenti requisiti: cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea, titolari di un regolare permesso di soggiorno che consente l’esercizio di attività di lavoro autonomo. Giovani con origini da paesi non appartenenti all’Unione Europea che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita. Domande entro il 31 maggio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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GSE.Conto Termico 2.0Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.

Il nuovo Conto Termico è un meccanismo, nel suo complesso, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012. Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.
Altre novità riguardano gli incentivi stessi: sono infatti previsti sia  l'innalzamento del limite per la loro erogazione in un'unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi.
Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il CT 2.0 consente alle PA di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un “Paese più efficiente”.
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INAIL.BANDO.ISI.2015Bando Isi 2015: dall’Inail oltre 276 milioni di euro alle imprese che investono in sicurezza. 
Novità rilevante del bando Isi 2015 è rappresentata dall’introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.l bando Isi 2015 l’Inail rinnova ancora una volta il proprio impegno per il welfare del Paese, mettendo a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il contributo viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (quali, per esempio, quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).
I soggetti destinatari dei contributi sono tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura. Copertura dei costi fino al 65%, il contributo massimo è di 130mila euro. Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro (il limite minimo di contributo non si applica alle imprese fino a 50 lavoratori che presentino progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale). 
Gli incentivi Isi sono ripartiti su singoli avvisi regionali vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Trieste.AreaDiCrisi.2Invitalia lancia una "Call" nazionale per investire nell' Area di crisi di Trieste. Le manifestazioni di interesse sono rivolte a progetti di investimento per riqualificazione industriale e recupero ambientale.
La zona industriale di Trieste è stata riconosciuta “area di crisi industriale complessa” per le problematiche legate alla produzione siderurgica, alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e al recupero ambientale.
La crisi siderurgica ha interessato principalmente il Gruppo Lucchini, da dicembre 2012 in Amministrazione straordinaria, che aveva alle proprie dipendenze circa 3.000 lavoratori, di cui 472 occupati nel complesso ex Italsider di Trieste.
Le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nell’area di crisi industriale di Trieste, finalizzate alla realizzazione di: programmi di investimento e sviluppo occupazionale, coerenti con la strumentazione agevolativa nazionale (L. 181/89);  investimenti produttivi di riconversione e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, coerenti con la strumentazione agevolativa regionale (L.R. 3/2015 art.33). È possibile inviare le manifestazioni di interesse ad Invitalia dal 7 marzo 2016 fino alle ore 12:00 del 6 aprile 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZEROINVITALIA: NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: AVVISO: 
LE RISORSE FINANZIARIE ASSEGNATE A "NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO" NON SONO SUFFICIENTI A COPRIRE IL FABBISOGNO POTENZIALE DELLE DOMANDE PRESENTATE.
PERTANTO INVITALIA SOSPENDE L’ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE RISULTATE POTENZIALMENTE ECCEDENTI (CIRCOLARE MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE - N.100585 DEL 23 DICEMBRE 2015). GLI INTERESSATI RICEVERANNO UNA COMUNICAZIONE VIA PEC.

La misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 ai 36 anni non compiuti di donne di qualsiasi età.
Le imprese devono esssere costituite in forma societaria, da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro.  CHIEDI INFORMAZIONI

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selfiemploiementINVITALIA: SELFIEMPLOYMENT, dal 1 marzo le domande per i giovani con meno di 29 anni, che vogliono mettersi in proprio. Finanziamenti a tasso zero senza garanzie fino a 50.000 euro.
SELFIEmployment è il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia.
Con una dotazione iniziale di 114,6 milioni di euro, prevede finanziamenti a tasso zero per i giovani che vogliono mettersi in proprio o avviare un’attività imprenditoriale.
Beneficiari sono i giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (i cosiddetti Neet).
SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro.
I finanziamenti sono a sono a tasso zero, coprono fino al 100% delle spese, non richiedono garanzie personali, devono essere restituiti in 7 anni.
È possibile presentare la domanda dal 1° marzo 2016. Le domande vengono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi.   CHIEDI INFORMAZIONI

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INTERNAZIONALIZZAZIONE.CREDITI.ESPORTAZIONECrediti all'esportazione. Internazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati. 
Il credito all'esportazione, nella duplice forma del credito acquirente e del credito fornitore, è uno strumento destinato a favorire le esportazioni di beni di investimento (macchinari, impianti, relativi studi, parti di ricambio, lavori e servizi) in tutti i paesi del mondo.
Tramite il contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche italiane o straniere, le imprese esportatrici italiane possono proporre agli acquirenti/committenti esteri, di pagare fino ad un massimo dell'85% del prezzo della fornitura mediante una dilazione di pagamento a medio/lungo termine (comunque non inferiore a due anni) a condizioni e tassi di interesse in linea con gli accordi OCSE.
Il restante 15% del prezzo della fornitura verrà corrisposto dall'acquirente in contanti.
Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello.  CHIEDI INFORMAZIONI

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INTERNAZIONALIZZAZIONE.PATRIMONIALIZZAZIONE.PMIFinanziamenti Patrimonializzazione delle Pmi. 
Riservato alle PMI esportatrici che vogliono stimolare, migliorare e salvaguardare la propria solidità patrimoniale.
Finalità: Stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle PMI esportatrici, per accrescere la loro capacità competitiva sui mercati esteri.
L’importo massimo è di € 300.000,00, calcolato nel rispetto della normativa comunitaria "de minimis", nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Internazionalizzazione: Finanziamenti Patrimonializzazione delle Pmi


INTERNAZIONALIZZAZIONE.PRIMA PARTECIPAZIONE.FIERE.E.MOSTREInternazionalizzazione: Prima partecipazione a fiere e mostre.
Riservato alle PMI che vogliono partecipare per la prima volta ad una mostra/fiera in Paesi extra UE.
Finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria "de minimis". 
Finalità: incentivare la prima partecipazione ad una fiera/mostra sui mercati extra UE.
Al momento della presentazione della domanda l’impresa dovrà fornire un’autodichiarazione attestante che si tratta della prima partecipazione ad una specifica fiera/mostra.
Il finanziamento può essere concesso per la prima partecipazione a più fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per più partecipazioni alla stessa fiera/mostra. Importo massimo finanziabile: € 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà; € 300.000,00 per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà; € 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate; € 300.000,00 nel caso di tre o più PMI aggregate. Il finanziamento può coprire fino ad un massimo dell''85% dell''importo delle spese indicate nel programma e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis".  CHIEDI INFORMAZIONI

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ISMEA.NUOVO.INSEDIAMENTONuovo Insediamento di giovani in Agricoltura, agevolazioni finanziarie in agricoltura per start up e giovani imprenditori.
Si tratta delle concessione di agevolazioni finanziarie con l'obiettivo di sostenere i progetti di sviluppo e consolidamento aziendale nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nella fase di passaggio delle aziende tra vecchie a nuove generazioni.
Beneficiari sono: a) microimprese e piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite che subentrino nella conduzione di un'intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l'attività agricola da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell'azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; b) microimprese e piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Le imprese individuali devono essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto, mentre le società devono essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti.
Gli incentivi previsti dal decreto consistono in mutui agevolati a tasso zero, della durata compresa tra cinque e dieci anni. L'importo dei finanziamenti non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili, che possono arrivare fino a 1.500.000,00 di euro. Inoltre per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria, la durata del mutuo agevolato può arrivare fino a quindici anni.  CHIEDI INFORMAZIONI

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INPS.SERVIZI.PER.LINFANZIAL'Inps ha pubblicato la Circolare applicativa per le lavoratrici madri che vogliono richiedere un contributo economico per il servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.
Sono ammesse alla presentazione della domanda le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata che, al momento della domanda, siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.
Il contributo è pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.
Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta. Il contributo per il servizio di baby sitting verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro. 
la presentazione delle domande sarà consentita fino al 31 dicembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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INTERNAZIONALIZZAZIONE.INSERIMENTO.MERCATI.ESTERIInternazionalizzazione: Programmi di inserimento sui mercati esteri. Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento sui mercati esteri. Riservato alle imprese che vogliono lanciare nuovi prodotti o servizi in paesi extra UE oppure acquisire nuovi mercati per prodotti o servizi già esistenti. Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato. Legge 133/08, art. 6, comma 2, lett. a). Finalità del finanziamento: agevolare il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi a marchio italiano ovvero l’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, attraverso l’utilizzo di strutture permanenti. E' possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Internazionalizzazione: Programmi di inserimento sui mercati esteri


ISMEA.FONDO.CAPITALE.DI.RISCHIOIl Fondo di Investimento nel Capitale di Rischio delle imprese agricole promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti. 
Il Fondo opera sia direttamente, mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale aziendale (equity), sia indirettamente, sottoscrivendo quote di minoranza di fondi di investimento privati che investono nelle imprese del settore. 
Obiettivo è supportare i programmi di investimento di piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, con l'obiettivo di promuoverne la nascita e lo sviluppo, e di favorire la creazione di nuova occupazione, attraverso l'espansione del mercato dei capitali. 
Sono beneficiarie delle operazione dirette del fondo le PMI organizzate nella forma giuridica di società di capitali, che presentano un quadro finanziario sano e che operino nei settori agricolo, agroalimentare di prima trasformazione, della pesca e acquacoltura. Sono beneficiari delle operazioni finanziarie indirette i fondi privati che investono nel capitale di rischio delle imprese. CHIEDI INFORMAZIONI

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ISMEA.SUBENTRO.E.AMPLIAMENTO.AGRICOLTURA.250ISMEA, Subentro e ampliamento in agricoltura: Autoimprenditorialità e ricambio generazionale
L'obiettivo della misura è quello di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e l'ampliamento di aziende agricole esistenti. 
Ismea finanzia la realizzazione di progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.
Finalità: favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.
La misura concede finanziamenti agevolati per progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.
Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti.
Agevolazioni: Mutuo a tasso zero della durata massima di 15 anni per investimenti non superiori a 1.500.000 €
Requisiti: A) subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; B) ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.
Sarà possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni a partire dal 16/05/2016. Sarà possibile presentare la domanda di ammissione alle agevolazioni a partire dal 16/05/2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: ISMEA, Subentro e ampliamento in agricoltura: Autoimprenditorialità e ricambio generazionale




 

 

 

incubatori invitalia start upBando per la concessione di agevolazioni alle imprese insediate - o da insediare - presso gli incubatori della rete di Invitalia.

Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto, di entità non superiore al 65% delle spese di investimento ammissibili, fino a 200.000,00 euro per impresa, secondo la regola de minimis.

SCADENZA: Le domande potranno essere presentate a partire dal 3 aprile 2014

INVITALIA2Invitalia, L.181 Riqualificazione Aree Industriali.
Gli incentivi della Legge 181/89, gestiti da Invitalia hanno l’obiettivo di riqualificare le aree di crisi industriale e creare nuovi posti di lavoro.
Le principali novità sono che diventano finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa e che la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non sarà più obbligatoria, ma potrà avvenire su richiesta dell’impresa. 
L’incentivo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese costituite in forma societaria, comprese le società cooperative e la società consortili. Beneficiari sono le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili. 
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, i progetti per l’innovazione dell’organizzazione. 
La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili. 
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive. Domande a sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

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smart startSmart & Start Italia è una misura a sportello, le richieste verranno esaminate in base all’ordine di arrivo e non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, gli incentivi verranno erogati fino a esaurimento dei fondi.

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. CHIEDI INFORMAZIONI

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MIPAAF AGRICOLTURALegge di stabilità 2016 le principali misure per l'agricoltura:
V
ia Irap e Imu sui terreni per imprese agricole.

Oltre 800 milioni di euro per la crescita.Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, con l'approvazione della Legge di Stabilità 2016, sono state introdotte importanti misure per il comparto agricolo per un totale di oltre 800 milioni di euro. CHIEDI INFORMAZIONI

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MARCHI2Il Ministero dello Sviluppo Economico e l'Unioncamere intendono supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso alcune misure agevolative che mirano a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese. Il programma prevede due linee di intervento:
MISURA A: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
MISURA B: Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la proprietà intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
Tutte le spese devono essere sostenute a decorrere dal 1 febbraio 2015 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda.
 CHIEDI INFORMAZIONI

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microcredito.200Microcredito Fondo Nazionale. Finalità : sostenere l’avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie.
Beneficiari: imprese già costituite o professionisti già titolari di partita IVA.
Agevolazione: gGaranzia diretta (massimo 80% dell’importo del finanziamento). Controgaranzia (massimo 80% dell’importo garantito dal confidi o altro fondo di garanzia). 
Importo massimo del finanziamento garantito: 25 mila euro. Tale limite può essere aumentato di 10 mila euro qualora il finanziamento preveda l’erogazione frazionata,
Condizioni  Le imprese non possono essere costituite e i professionisti non possono essere titolari di partita IVA da più di 5 anni. Entrambi non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate e cooperative
L’attivo patrimoniale deve essere massimo 300.000 euro, i ricavi lordi fino a 200.000 euro e livello di indebitamento non superiore a 100.000 euro.  I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali. Procedura valutativa a sportello.  CHIEDI INFORMAZIONI

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BDM MCC.200ITALIA: MCC-BDM sono gia' attivi i nuovi importanti finanziamenti agevolati per le imprese, in tutto il territorio nazionale, che presentino interessanti prospettive di poter promuovere ricadute in termini di sviluppo economico e sociale.
L'importo minimo del finanziamento richiedibile è di 100.000 euro e nessun massimo.
E' riservato alle imprese con un fatturato congruo e proporzionato al finanziamento richiesto.
Si tratta della nuova linea di finanziamenti decennali, ipotecari, per tutte le le imprese con sede in qualsiasi regione.
E' riservato altresì ai progetti di investimento che presentino interessanti prospettive di ricadute in termini di sviluppo economico sia diretto che indiretto.
In certi casi è' richiesta anche una garanzia ipotecaria ma che può essere anche di secondo o terzo grado. 
Sono richiesti almeno 2 bilanci depositati con utili congrui e indici di bilancio positivi.
L'agevolazione consiste nell'erogazione diretta alle imprese, in circa 30 giorni, del finanziamento stesso, con il rilascio della garanzia gratuita del Medio Credito Centrale o dell' Ismea che è pari all'80%.
Viene finanziato il 100% dell'investimento. L'erogazione è completamente versata sul conto dell'impresa al 100% all'atto della firma del contratto.
La procedura è aperta. Domande a sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

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images/Mini.Bond.150.gifMini Bond: un nuovo strumento per finanziare la crescita delle Aziende

Il Decreto Sviluppo ed il Decreto Sviluppo bis del 2012, hanno introdotto importanti novità a favore delle società non quotate prevedendo agevolazioni in precedenza riservate alle società quotate.
Grazie all'attuale disciplina normativa, le società non quotate potranno ricorrere a forme di finanziamento alternative al credito bancario attraverso l'emissione dei c.d. Mini Bond (titoli di debito a medio - lungo termine) sottoscrivibili da investitori professionali in grado di indirizzare risparmio di lungo periodo
.
Beneficiari sono sono le PMI e Corporate, con merito creditizio positivo, bilanci in utile e concrete possibilità di sviluppo.

Non sono previsti limiti di importo. Previste agevolazioni fiscali. Inoltre il ricorso al finanziamento tramite i mini bond non costituisce un aumento dell'esposizione bancaria.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti)


Ministero.Interno.Seconda.Accoglienza.Minori.Stranieri.Non.AccompagnatiPotenziamento della capacità ricettiva del sistema di seconda accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati (MSNA)”.
Si intende potenziare il sistema nazionale di seconda accoglienza dei Minori Stranieri Non Accompagnati attraverso l’attivazione di 2.000 posti finalizzati all’accoglienza dei MSNA. Le risorse destinate al finanziamento dei progetti presentati a valere sul presente Avviso ammontano ad € 110.953.800,00.
Sono ammessi a presentare proposte progettuali: a) Enti Locali come definiti dal D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., singolarmente ovvero in associazione formalmente costituita.  Gli Enti Locali proponenti possono partecipare in forma singola ovvero associata. Sono ammesse tutte le forme di partenariato, di raggruppamento e/o di consorzio previste dalla legislazione vigente.
Sono destinatari diretti delle proposte progettuali, a valere sul presente Avviso, i MSNA che si trovano nel territorio nazionale.
L’intervento oggetto del presente Avviso ha dimensione nazionale. Le attività esecutive dei progetti dovranno essere realizzate su base locale.
Le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal giorno 9 giugno 2016 e fino al giorno 6 settembre 2016 (h 16:00’:00’’). CHIEDI INFORMAZIONI

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OCM VINO 2016 17 BANDO.NAZIONALEMIPAAF, Pubblicato Bando Nazionale, OCM VINO 2016-17: Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell'OCM Vino. Scadenza 30 giugno 2016.
Si tratta del Bando nazionale per aderire al progetto OCM Paesi Terzi 2016/2017, misura "Promozione", prevista dall'articolo 45, paragrafo 1, lettera b) del Reg. (UE) n. 1308/2013, con riferimento ai progetti che andranno a valere sulla quota nazionale dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea e quindi dal Ministero, e che andranno a sommarsi alle quote che con un altro bando sarà di competenza delle singole regioni.
L'importo del sostegno a valere sui fondi europei è pari, al massimo, al 50% delle spese sostenute per svolgere le azioni promozionali e la la residua parte è a carico del soggetto beneficiario. Il sostegno europeo può essere integrato con fondi nazionali o regionali con un ulteriore importo fino a un massimo del 30% del contributo richiesto. L'ammontare complessivo del sostegno erogato con fondi europei e con l'integrazione nazionale o regionale è pari al massimo all'80% delle spese.
Non è ammessa la cumulabilità con altri aiuti pubblici.  Sono ammissibili, a valere sui fondi quota nazionale, progetti aventi un importo complessivo minimo per Paese terzo/anno non inferiore a 50.000 euro. La scadenza per la presentazione dei progetti a valere sui fondi di quota nazionale è fissata dal bando al prossimo 30 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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DISEGNI3Il MISE ha pubblicato il bando "DISEGNI+3", Agevolazioni alle imprese per la valorizzazione di disegni e modelli.
Obiettivo è quello di valorizzare lo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali, sia sul mercato nazionale che su quello internazionale.
Il bando mette a disposizione delle piccole e medie imprese italiane complessivamente 4.700.000 €, attraverso la forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.
Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire: Fase 1, messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato -importo massimo dell’agevolazione pari a 65.000 €.; Fase 2, commercializzazione di un disegno/modello registrato.
Contributo previsto, importo massimo dell’agevolazione pari a 15.000 €.
E’ possibile richiedere il finanziamento, per lo stesso disegno/modello registrato, per una sola Fase o per entrambe. 
Inoltre le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto diversi disegni/modelli registrati fino ad un importo massimo di 120.000 €. Procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse. 
CHIEDI INFORMAZIONI

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Piano Promozione Agroalimentare negli Usa.Si tratta di accordi con la grande distribuzione organizzata americana, con l’obiettivo di portare nuovi brand italiani sugli scaffali di oltre 1000 punti vendita. Presidio delle fiere e degli eventi più significativi di settore, a partire da FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy Food di San Francisco. Rafforzamento e messa a sistema delle principali fiere italiane di settore come Cibus, Tutto Food e Vinitaly. 
Moltiplicazione delle opportunità di matching delle imprese con il lancio di una campagna di comunicazione multicanale con l'obiettivo di aiutare il consumatore americano a riconoscere il vero cibo italiano. 
Il Piano di Promozione dell' agroalimentare italiano negli Usa è il più importante Piano di promozione nel settore agroalimentare avviato negli Stati Uniti dal Governo italiano, con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. 
Per massimizzare l’impatto degli investimenti previsti su un mercato così ampio si è scelto di puntare, nella fase iniziale della campagna, su quattro stati: New York, California, Texas e Illinois.  CHIEDI INFORMAZIONI

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MISE.MADE.IN.ITALYDal Mise il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy.  La legge di stabilità per l’esercizio 2015 ha attribuito uno stanziamento triennale straordinario alle attività di promozione e sviluppo dell’internazionalizzazione dei prodotti e dei servizi Made in Italy.
L’ammontare complessivo è pari a 220 milioni di euro di cui 130 nel 2015. Si tratta di uno sforzo finanziario straordinario che fa stato della rilevanza della componente estera per la nostra economia, sia in termini di PIL che di occupazione. 
Il Piano di interventi, straordinario per ammontare delle risorse impiegate e portata delle misure da attuare, si pone l’obiettivo di rilanciare il Made in Italy sui mercati internazionali puntando su incremento dell’export e attrazione degli investimenti esteri, facendo leva sulle potenzialità presenti nel nostro sistema produttivo e sulle opportunità offerte dall’evoluzione dello scenario internazionale.
Il piano è articolato in complessive 10 misure, di cui 5 da attuarsi in Italia (Potenziamento grandi eventi in Italia, Voucher Temporary Export Manager, Formazione Export Manager, Roadshow per le PMI, Piattaforma E-Commerce per le PMI) e 5 all’estero (Piano GDO, Piano speciale Mercati d’Attacco – es.USA -, Piano “Road to Expo”, Piano comunicazione contro Italian Sounding, Roadshow attrazione investimenti). CHIEDI INFORMAZIONI

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patent.box3La misura "PATENT BOX" è stata introdotta con art. 1, commi 37-43 della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità) per rendere il mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, incentivando la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero, il mantenimento dei beni immateriali in Italia e favorendo l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.
Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa.
L'agevolazione consiste in un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o indiretto di alcuni beni immateriali agevolabili mediante l'esclusione da imposizione del 50% dei redditi derivanti dai beni immateriali agevolabili.  CHIEDI INFORMAZIONI

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MADE.IN.ITALYCon il Decreto Legge "Sblocca Italia", si è dato il via al Piano straordinario per la promozione del Made in Italy.
Si tratta del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia per il quale adesso sono stati stanziati 260 milioni di euro e il cui decreto di attuazione è stato appena firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.
Obittivi del piano sono valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo, ampliare il numero delle imprese, in particolare le Pmi, che operano sul mercato globale, espandere le quote italiane del commercio internazionale che hanno visto la bilancia commerciale chiudersi l’anno scorso con un avanzo record di 42,9 miliardi di euro (il miglior risultato in Europa dopo la Germania) e sostenere le iniziative di attrazione degli investimenti esteri in Italia.
Sono previste diverse azioni a supporto delle PMI italiane e a supporto degli investimenti esteri in Italia.
Individuati anche i principali paesi all'estero versi cui focalizzare gli interventi agevolati.  CHIEDI INFORMAZIONI

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SABATINI.TERSabatini ter, Il Ministero pubblica la Circolare direttoriale del 23 marzo 2016, n. 26673 Beni strumentali (“Sabatini Ter”). 
Nuovi termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione del contributo.
La circolare fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina, di cui all’articolo 6 del decreto interministeriale 25 gennaio 2016.
L’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 maggio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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STARTUP.INNOVATIVEPolicy startup innovative. DL 179/2012 e successivi aggiornamenti.
fINALITà: sostenere la creazione e lo sviluppo di nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico, favorire la creazione di un ecosistema nazionale dell’imprenditorialità innovativa.
Beneficiari: società di capitali di nuova o di recente costituzione con un chiaro nesso con l’innovazione
1Agevolazioni: riduzione oneri burocratici. Disciplina del lavoro flessibile. Facilitazioni nell’accesso al credito tramite Fondo di Garanzia. 
Incentivi fiscali per chi investe: Equity crowdfunding. Italia Startup Visa e Hub. Fail-Fast
Entità: accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le PMI, per prestiti fino a 2,5 milioni coperti all’80%.  Detrazioni IRPEF del 19% per investimenti fino a 500mila euro e deduzioni imponibile IRES del 20% per investimenti fino a 1,8 milioni di euro in startup innovative.

Condizioni: Società di capitali con meno di 5 anni o nuove; Meno di 5 milioni di fatturato; Non quotate; Non hanno distribuito utili; Oggetto sociale relativo all’innovazione tecnologica; Non costituite da scissione, fusione o cessione
Costi rilevanti in R&S oppure Personale qualificato oppure IP.
In corso di elaborazione; DM Mise sulla riduzione degli oneri per l’avvio; DM MISE recante approvazione del modello standard di costituzione di start-up innovative aventi forma di società a responsabilità limitata, non semplificate. CHIEDI INFORMAZIONI

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super.ammortamento.140 2016SUPER AMMORTAMENTO BENI STRUMENTALI. Legge n. 208 del 2015 art. 1 commi 91-97.
La finalità è quella di agevolare gli investimenti in nuovi beni strumentali da parte di imprese ed esercenti arti e professioni.
Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni.
Si tratta di un riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell'Ires e dell'Irpef. 
L'entità della maggiorazione è del 40% del costo fiscalmente ammesso in deduzione a titolo di ammortamenti (o di canone di leasing). Ovvero per una spesa di 100 è possibile ammortizzare un valore di 140. La maggiorazione è del 40% dei limiti per la deduzione delle quote di ammortamento con riferimento ai mezzi di trasporto a motore che non vengono utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa. 
Si applica agli onvestimenti per tutti i beni strumentali nuovi acquistati tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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START.UP.INNOVATIVE.VOCAZIONE.SOCIALEStartup innovativa a vocazione sociale. La legge riconosce ai soggetti che investono in questa particolare tipologia di startup innovativa benefici fiscali più vantaggiosi rispetto a quelli già assegnati alle persone fisiche e giuridiche che investono nelle altre tipologie di startup innovative: maggiore detrazione fiscale dal 19% al 25%.
In particolare la Circolare 3677/C emanata dal Ministero dello Sviluppo economico introduce una nuova procedura fondata sulla rendicontazione dell’impatto sociale, sulla trasparenza e sul controllo diffuso delle informazioni – per il riconoscimento delle startup innovative a vocazione sociale, una particolare tipologia che dà diritto a maggiorazioni dei benefici fiscali sugli investimenti.  Pubblicata anche la “Guida per la redazione del Documento di Descrizione di Impatto Sociale", frutto di una collaborazione con il MIUR e con diversi attori dell'imprenditoria sociale. CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Startup innovativa a vocazione sociale


AGEVOLAZIONI/START-UP-IMPRESE-FEMMINILI-UC.150.gifNuove Imprese Femminili - Finanziamento "UC Start Up" con fondo di garanzia.

Con Start up viene finanziata una nuova impresa femminile (o a maggioranza femminile) con un finanziamento fino a 100.000 Euro. Finanziamento massimo: 100.000 €. Durata del finanziamento: fino ad un massimo di 7 anni, preammortamento fino a 2 anni. Tasso di interesse fisso o variabile.
Richiesta acquisizione fondo di garanzia statale, Iscrizione alla C.C.I.A.A. da non più di 21 mesi, mezzi propri del 30%.Agevolazione valida per tutte le Regioni.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO (clicca qui per approfondimenti)


AMBIENTE.PROGRAMMA.LIFEIl Regolamento UE n. 1293/2013 (pdf, 1.297 MB) dell’11 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 347 del 20 dicembre 2013, abroga il Regolamento CE n. 614/2007 che istituiva lo strumento finanziario per l’ambiente (LIFE+) ed istituisce il Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE) per il periodo dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.
La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma è pari a 3.456.655.000 di euro, così ripartita tra il Sottoprogramma Ambiente 2.592.491.250 di euro e il Sottoprogramma Azione per il clima 864.163.750 di euro. Il Sottoprogramma Ambiente prevede tre settori di azione prioritari:
Ambiente ed uso efficiente delle risorse; Natura e Biodiversità; Governance ambientale e informazione in materia ambientale.
Il Sottoprogramma Azione per il clima prevede tre settori prioritari: Mitigazione dei cambiamenti climatici; Adattamento ai cambiamenti climatici; Governance in materia climatica e informazione in materia di climatica
OBIETTIVI GENERALI DEL PROGRAMMA: Contribuire al passaggio a un'economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento dell’ambiente e all’interruzione e all’inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi; migliorare lo sviluppo, l'attuazione e l'applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell'Unione, catalizzare e promuovere l’integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche e nella pratica nel settore pubblico e privato, anche attraverso l’aumento della loro capacità; sostenere maggiormente la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli; sostenere l'attuazione del Settimo programma d'azione per l'ambiente “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”.
TASSI DI COFINANZIAMENTO PER I PROGETTI: Il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti finanziati, nell'ambito dei sottoprogrammi per l'Ambiente e Azione per il clima, per la durata del primo programma di lavoro pluriennale sarà fino al 60% dei costi ammissibili, ad eccezione dei progetti integrati, i progetti di assistenza, i progetti preparatori ed i progetti del settore prioritario Natura e Biodiversità.
Il tasso massimo di cofinanziamento per i progetti, finanziati nell'ambito dei sottoprogrammi per l'Ambiente e Azione per il clima, per la durata del secondo programma di lavoro pluriennale, sarà fino al 55% dei costi ammissibili, ad eccezione dei progetti integrati, i progetti di assistenza, i progetti preparatori e i progetti del settore prioritario Natura e biodiversità.
Il tasso di cofinanziamento per i progetti integrati, i progetti di assistenza ed i progetti preparatori sarà fino al 60% dei costi ammissibili per tutta la durata del programma LIFE.
Il tasso di cofinanziamento per i progetti finanziati nell'ambito del settore prioritario Natura e Biodiversità del sottoprogramma per l'Ambiente sarà fino al 60% dei costi ammissibili (fino al 75% dei costi ammissibili riguardanti habitat prioritari o specie prioritarie o specie di uccelli per le quali il finanziamento è considerato prioritario) per tutta la durata del programma life.
MISURE DI ATTUAZIONE: Il Programma di lavoro pluriennale (Multi annual work programme) adottato dal Comitato LIFE ha una durata di quattro anni definisce le allocazioni dei fondi tra i settori prioritari e tra le diverse tipologie di finanziamento, i temi dei progetti che attuano le priorità tematiche di cui all'allegato III, i risultati, gli indicatori e gli obiettivi qualitativi e quantitativi per ciascun settore prioritario e ciascuna tipologia di progetti, la metodologia tecnica della procedura di selezione dei progetti ed i criteri di selezione e i calendari indicativi per gli inviti.
Le Priorità tematiche del Sottoprogramma Ambiente sono indicate nell’Allegato III del Regolamento.
I primi Inviti a presentare proposte (progetti tradizionali, preparatori, integrati e di assistenza tecnica) per l’anno in corso saranno pubblicati il 16 giugno.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: LIFE Programma europeo per l’ambiente e l’azione per il clima 2014-2020


INTERREG.ITALIA.SVIZZERA.2014 2020Programma Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020.
LA STRATEGIA di Programma si declina in 5 Assi, oltre quello dedicato all’Assistenza tecnica, che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera è in grado di apportare un significativo valore aggiunto nei due Paesi: Asse 1 Competitività delle imprese; Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale;Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile; Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità;Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera; Asse 6 Assistenza tecnica.
L’AREA di Programma costituisce una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.
DOTAZIONE FINANZIARIA di Programma ammonta a € 158.435.912,00 di cui € 100.221.466 a valere sul FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) da parte dell'Unione europea, € 17.686.145,00 di parte nazionale e di  € 40.528.301,00 (pari a 42.960.000 CHF) da parte della Confederazione svizzera (dei quali CHF 21.480.000,00 di finanziamento federale e cantonale).
TERRITORI: L’area di programma rappresenta una delle frontiere esterne dell’Unione europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.
Al Programma partecipano i cantoni Vallese, Ticino e Grigioni e le Regioni Lombardia (Como, Sondrio, Lecco e Varese), Piemonte (Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli), Valle D’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano.
BENEFICIARI: I bandi  saranno rivolti a soggetti pubblici e privati che potranno presentare la proposta progettuale in due step successivi.
DOMANDE, in 2 fasi successive: nella fase 1, a partire dal 1° luglio 2016, i Comuni, le associazioni e le imprese di confine interessate potranno presentate le manifestazioni di interesse con le rispettive idee progettuali. Le domande idonee accederanno alla fase 2, per la presentazione delle proposta progettuali definitiva.CHIEDI INFORMAZIONI

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garanzia.giovani.superbonus.occupazioneIl Super Bonus Occupazione, nell' del anbito del programma Garanzia Giovani, diventa ora operativo con la pubblicazione da parte dell' Inps della// Circolare 89 del 24/05/2016.
Si tratta di un nuovo incentivo all’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani.
L’incentivo, del valore compreso tra i 3.000 e i 12.000 euro, è riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° marzo 2016 al 31 dicembre 2016 riguardanti lavoratori che abbiano avviato e/o concluso un tirocinio extracurriculare entro il 31 gennaio 2016.
L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che, all’inizio del percorso di tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, siano in possesso del requisito di NEET (Not [engaged in] Education, Employment or Training), ossia non siano inseriti in un percorso di studi e non siano occupati.
Il Super bonus è riconosciuto a tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore che abbia svolto o stia svolgendo un tirocinio extracurriculare, a prescindere dal fatto che il tirocinio sia stato o meno realizzato presso il medesimo datore di lavoro.
L'incentivo è applicabile su tutto il territorio nazionale con la sola eccezione della Provincia di Bolzano.
L’importo indicato a titolo d’incentivo sarà detratto, in sede di tariffazione, dalla contribuzione dovuta complessivamente dall’azienda.

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europa.creativaEuropa creativa è il principale strumento di finanziamento europeo per progetti culturali.E' in arrivo a luglio la call per i finanziamenti dei nuovi progetti.
Europa creativa è il nuovo programma comunitario a sostegno dei vari settori della cultura, della creatività e dell'audiovisivo.
Si tratta di è un programma europeo quadro con risorse dedicate paria 1,46 miliardi di euro. Europa Creativa e dedicato al settore culturale e creativo per il 2014-2020.
FINALITA': rafforzare i settori culturali e creativi in europa.
OBIETTIVI GENERALI: promuovere e salvaguardare la diversità lingusitica e culturale europea; rafforzare la competività del settore culturale e creativo per promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva.
OBIETTIVI SPECIFICI: supportare la capacità del settore culturale e creativo europeo di operare a livello transnazionale; Promuovere la circolazione transnazionale delle opere culturali e creative e degli operatori culturali; Rafforzare la capacità finanziaria dei settori culturali e creativi, in particolare delle SME; Supportare la cooperazione politica transnazionale al fine di favorire innovazione, policy development, audience building e nuovi modelli di business.
BENEFICIARI: i beneficiari del programma sono organizzazioni culturali e dell’audiovisivo, della musica, delle arti e dello spettacolo.DOMANDE: in arrivo a luglio la call per i finanziamenti dei nuovi progetti.  CHIEDI INFORMAZIONI

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VITTIME.DI.TRATTAGoverno - Contributi a progetti per sostegno a vittime tratta. Dal Dipartimento Pari Opportunità un bando da 13 milioni di euro per garantire alloggio, vitto e assistenza alle vittime di tratta.A disposizione un budget di 13 milioni di euro per iniziative destinate a persone straniere vittime di situazioni di violenza o di grave sfruttamento, compresi i richiedenti o i titolari di protezione internazionale/umanitaria, o individuate come vittime o potenziali vittime di tratta al momento dello sbarco o presso aree di frontiera terrestre.
INTERVENTI AMMESSI: Per accedere ai contributi i progetti devono prevedere interventi quali: attività di primo contatto con le popolazioni a rischio di sfruttamento; azioni proattive multi-agenzia di identificazione dello stato di vittima anche presso commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale; azioni/attività di protezione immediata e prima assistenza; protezione sociale, assistenza socio-sanitaria, psicologica, legale e consulenze varie con particolare attenzione alle specificità dei minori non accompagnati; attività mirate all'ottenimento del permesso di soggiorno o di altro status giuridico; formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, orientamento al lavoro, corsi di formazione professionale); attività mirate all'inserimento socio-lavorativo; assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di tratta, violenza, grave sfruttamento, che abbiano eventualmente già beneficiato di misure di prima assistenza, in un percorso di assistenza personalizzato di secondo livello; azioni di motivazione, di empowerment, orientamento, formazione e inserimento lavorativo; attività mirate al raccordo operativo tra il sistema di protezione e contrasto delle vittime di tratta e grave sfruttamento e il sistema a tutela dei richiedenti/titolari di protezione internazionale/umanitaria.
DURATA:i progetti hanno una durata di 15 mesi e dovranno essere avviati il 1° settembre 2016.
FINANZIAMENTO: la richiesta di finanziamento per ciascun progetto deve essere compresa entro un minimo di 50mila euro e un massimo di 1,3 milioni di euro.
BENEFICIARI: i progetti possono essere proposti da: regioni e province autonome di Trento e Bolzano, comuni, unioni di comuni e loro consorzi, città metropolitane, comunità mon i protane e loro unioni; Soggetti Privati convenzionati iscritti nell'apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati.DOMANDE: i progetti devono essere presentati entro ore 14.00 del 10 luglio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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IMPRENDITORIA.FEMMINILE

Agevolazioni per accesso al credito delle imprese femminili e  delle professioniste.
L’ABI, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con le associazioni imprenditoriali di categoria maggiormente rappresentative delle imprese ha sottoscritto un Protocollo d’intesa, che prevede un quadro di interventi per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili nelle diverse fasi del loro ciclo di vita ovvero della vita lavorativa delle libere professioniste.
Il Protocollo è pervenuto a naturale scadenza il 31 dicembre 2015 ed è stato prorogato per ulteriori due anni - fino al 31 dicembre 2017 - al fine di continuare la positiva esperienza e valorizzare ulteriormente le attività proficuamente avviate dalle banche e dalle parti firmatarie.
PLAFOND FINANZIARIO: il Protocollo prevede che ciascuna delle banche aderenti metta a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive, lungo le seguenti tre linee direttrici:
“INVESTIAMO NELLE DONNE” – finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione; 
“DONNE IN START-UP” – finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese a prevalente partecipazione femminile ovvero l’avvio della libera professione;
“DONNE IN RIPRESA” – finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle Pmi e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.CHIEDI INFORMAZIONI

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interreg.italia.slovenia.250INTERREG ITALIA-SLOVENIA 2014-2020. Con un’estensione di 30.740 km2ed una popolazione di oltre 5,5 milioni di abitanti, l’area Programma comprende, sul versante sloveno, le regioni della Gorenjska, Goriška, Obalno-kraška e, in deroga territoriale, Osrednjeslovenska e Primorsko-notranjska;
Sul versante italiano, le Province di Udine, Gorizia, Trieste, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara e Ravenna e, in deroga, Pordenone e Treviso.
Ai sensi dell’Articolo 7 del Regolamento n. 1083/2006, dell’Articolo 21 del Regolamento n. 1080/2006 e della Decisione della Commissione Europea del 31 ottobre 2006 n. 2006/769/EC,  l’Autorità di gestione ha proposto, in accordo con i partner, l’inclusione delle seguenti aree:
Per la Repubblica di Slovenia: Regione statistica di Goriška;Regione statistica di Obalno-Kraška; Regione statistica di Gorenjska; Regione statistica di Osrednjeslovenska (zona in deroga); Regione statistica di Primorsko-notranjska (zona in deroga).
Per la Repubblica Italiana: Regione Friuli Venezia Giulia: Provincia di Trieste; Provincia di Gorizia; Provincia di Udine; Provincia di Pordenone (zona in deroga);Regione del Veneto: Provincia di Venezia; Provincia di Rovigo; Provincia di Padova; Provincia di Treviso (zona in deroga); Regione Emilia-Romagna: Provincia di Ferrara; Provincia di Ravenna;  CHIEDI INFORMAZIONI

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PON.2014 2020La Commissione europea ha approvato il 23 giugno 2015, e successivamente modificato il 24 novembre 2015, il Programma Operativo Nazionale (PON) Imprese e Competitività 2014-2020 che interviene con una dotazione complessiva di circa 2,3 miliardi di euro per il rafforzamento delle imprese del Mezzogiorno, quale elemento cardine della politica industriale italiana in una logica di riequilibrio territoriale e di convergenza Mezzogiorno-Centro-Nord.
Il Programma infatti intende accrescere gli investimenti nei settori chiave nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) e in quelle in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna), contribuendo all'obiettivo di portare il peso relativo del settore manifatturiero sul PIL europeo dal 15,6% del 2011 al 20% entro il 2020 e sostenere così un duraturo processo di sviluppo dell’intero Sistema imprenditoriale del Paese.
FINALIATA': Il Programma si propone di favorire la crescita economica e il rafforzamento della presenza delle aziende italiane nel contesto produttivo globale, in particolare le piccole e medie imprese, articolando gli interventi su 4 obiettivi tematici:
OT 1 - rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
OT 2 – migliorare l’accesso e l’utilizzo del ICT, nonché l'impiego e la qualità delle medesime
OT 3 - promuovere la competitività delle piccole e medie imprese
OT 4 - sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori.
 DOTAZIONE FINANZIARIA: Il PON Imprese e Competitività, inizialmente dotato di un budget complessivo di oltre 2,4 miliardi di euro (di cui 1,7 miliardi provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e 643 milioni di cofinanziamento nazionale), è stato riprogrammato nel mese di novembre  conseguentemente  all’adesione italiana alla c.d. Iniziativa PMI (concretizzata nella formulazione e approvazione di un Programma a sé stante), e presenta oggi un budget complessivo pari a €2.316,5 mln, di cui €1.676 mln FESR e €640,5 mln di cofinanziamento nazionale, risorse provenienti dalla Legge 183/87. CHIEDI INFORMAZIONI

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BANDO.RICERCA.2016Il Ministero della Salute ha indetto un bando per invitare tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) alla presentazione di progetti di ricerca di durata triennale che abbiano un esplicito orientamento applicativo e l'ambizione di fornire informazioni potenzialmente utili ad indirizzare le scelte del SSN, dei pazienti e dei cittadini.
OBIETTIVI, i progetti presentati dovranno avere come finalità:
1)sviluppare procedure altamente innovative e nuove conoscenze utili al miglioramento delle opportunità di prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione;
2)valutare la sicurezza, efficacia, costo-efficacia, di trattamenti/tecnologie/interventi sanitari per cui sussistano significativi margini di incertezza;
3) valutare i fattori professionali, organizzativi e di sistema che condizionano efficacia ed efficienza dei servizi sanitari e/o l'impatto sulla qualità di innovazioni cliniche; Sviluppo ed applicazione di metodologie e strumenti per migliorare la comunicazione con i cittadini ed i pazienti; Studi finalizzati ad analizzare i bisogni assistenziali delle fasce sociali più deboli;
4) tematiche rilevanti per la sicurezza alimentare e il benessere animale;
5) tematiche rilevanti per le patologie di origine ambientale, la sicurezza negli ambienti di lavoro e le patologie occupazionali.CHIEDI INFORMAZIONI

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DECRETO.RINNOVABILIMISE, via libera ai nuovi incentivi alle rinnovabili, il Ministro Calenda ha firmato il decreto.
Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato il Decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎.
Il DM mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016.
Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni (venticinque per il solare termodinamico): nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio.
I nuovi incentivi verranno comunque erogati nel rispetto del tetto complessivo di 5,8 miliardi di euro annui previsto per le energie rinnovabili, diverse dal fotovoltaico, oggi in bolletta.
Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri.
Lo schema di Decreto era stato preventivamente autorizzato dalla Commissione Europea per garantirne la compatibilità con le linee guida sugli aiuti di Stato in materia di energia e ambiente.
Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte. In particolare, alle tecnologie “mature” più efficienti (come l’eolico) viene assegnata circa la metà delle risorse disponibili.
La restante parte è equamente distribuita tra le tecnologie ad alto potenziale, con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri (come il solare termodinamico), e alle fonti biologiche il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare. CHIEDI INFORMAZIONI

europa.guida.turismo.2016.250Nuova Guida ai fondi Ue per il turismo 2016. Pubblicata dalla Commissione europea l'edizione 2016 della guida ai fondi Ue per il turismo. Si tratta del Vademecum della Commissione europea per l'accesso a tutte le agevolazioni dedicate al settore turistico.
STRUMENTI FINANZIARI PER IL TURISMO: la Commissione Ue presenta anche il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), strumento cardine del Piano Juncker. In particolare vengono analizzati i fondi strutturali e di investimento europei: FESR, FSE, FC, FEASR e FEAMP e i programmi a gestione diretta: COSME, EaSI, Erasmus+, Europa creativa, Horizon 2020 e LIFE.
CONTRIBUTI: Gli incentivi possono essere concessi in forma di prestiti, equity e quasi equity, venture capital, garanzie, anche in complementarietà con contributi a valere sui fondi SIE.
DOMANDE: Le richieste di finanziamento possono essere presentate da tutte le persone giuridiche (enti pubblici, società, in particolare PMI, organismi di ricerca, università, organizzazioni non governative, cluster turistici, ecc.). CHIEDI INFORMAZIONI

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PON.FESR.CULTURASono stati stanziati 107 milioni di euro dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente.
Si tratta di risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020 per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.
Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati.
Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.
Il nuovo incentivo è articolato in 3 linee d’intervento: 1) creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni; 2) sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni; 3) sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati  27,4 milioni.Le modalità e i tempi di presentazione delle domande da parte delle imprese, e tutti i dettagli sul funzionamento degli incentivi, saranno fissati da una direttiva di prossima pubblicazione. CHIEDI INFORMAZIONI

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RETI.IMPRESA.ARTIGIANATO.DIGITALEIl MISE ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del 21 giugno che aggiorna  l’intervento denominato “artigianato digitale e manifattura sostenibile".BENEFICIARI: le agevolazioni sono destinate ad aggregazioni di almeno cinque imprese, che comprendano imprese artigiane o microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.
PROGRAMMI AMMESSI: Sono ammessi ai contributi i programmi finalizzati alla creazione di: a) centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese; b) incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell'ambito dell'artigianato digitale; c) centri finalizzati all'erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.
SPESE AMMISSIBILI: le spese ammissibili sono comprese tra un minimo di 100mila e un massimo di 800mila euro.
CONTRIBUTI: le agevolazioni sono concesse in forma di sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70% dei costi. La sovvenzione parzialmente rimborsabile è restituita dal beneficiario in misura pari al 50% delle spese ammissibili, senza interessi, secondo un   piano di ammortamento a rate semestrali costanti. La parte della sovvenzione non rimborsabile, che è pari al 20 percento delle spese ammissibili, è invece concessa a titolo di contributo in conto impianti e/o conto gestione.
DOMANDA: i termini e le modalità per la presentazione delle domande sarannno definiti con successivo decreto direttoriale.CHIEDI INFORMAZIONI

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INTERREG.ITALIA.GRECIA 2014 2020Programma di Cooperazione Transfrontaliera Grecia-Italia Interreg V-A.
Il budget totale del Programma è di euro 123.176.896. Il Programma è co-finanziato all’85% dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e prevede una quota di co–finanziamento nazionale pari al 15%. La dotazione finanziaria disponibile per questa prima Call è di € 53.148.184.
FINALITA': il Programma ha l’obiettivo di sostenere a livello strategico la cooperazione transfrontaliera fra la Grecia e l’Italia per una regione più prospera e sostenibile lungo il confine marittimo. Enfasi sarà posta sullo sviluppo di basi per un'economia dinamica che favorisce una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, al fine di migliorare la qualità della vita di coloro che vivono nella regione transfrontaliera specialmente in tempi di crisi economica.
LOCALIZZAZIONE: i richiedenti dovranno essere localizzati nelle seguenti provincie italiane e greche coinvolte:
ITALIA: Taranto, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani (BAT);
GRECIA: Regione della Grecia Occidentale (Aitoloakarnania, Achaia, Ileia) Regione delle Isole Ionie (Zakynthos, Kerkyra, Kefallinia, Lefkada) e Regione dell’Epiro (Thesprotia, Ioannina, Preveza). CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/PUGLIA/PUGLIA.INVESTIMENTI.150.gifAgevolazione per favorire lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole dimensioni facilitando l’accesso al credito. Ammessi progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000 per creazione di nuova unità produttiva, ampliamento o ammodernamento di unità produttiva esistente, diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi, cambiamento fondamentale del processo di produzione. Ammesse spese acquisto suolo, opere murarie, infrastrutture, macchinari, impianti, attrezzature, acquisto programmi, brevetti e licenze. L'agevolazione è destinata alle imprese con fatturato fino a 10 milioni di Euro del settore artigiano, commercio e industria. E' previsto un contributo del 45% sul montante interessi. Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di euro 600.000,00, in caso di microimprese e di euro 1.000.000,00, in caso di piccole imprese.
Alle imprese per gli investimenti in macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento e all’importo massimo di euro 200.000,00.

 

adenza: A sportello fino all'esaurimento delle risorsBANDO APERTO: PROCEDURA A SPORTELLO (fino ad esaurimento risorse)

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AGEVOLAZIONI/PUGLIA/PUGLIA.TURISMO.INVESTIMENTI.150.gifAgevolazione destinata alle imprese della Regione Puglia operanti nel settore turistico. Ammessi progetti di investimento di importo non inferiore a € 30.000 e max € 2 milioni per l'ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione strutture turistico-alberghiere, recupero restauro di immobili di particolare pregio storico-architettonico, realizzazione o ammodernamento stabilimenti balneari, realizzazione approdi turistici. Contributo Max 45% sulla somma degli interessi su finanziamento bancario +  contributo aggiuntivo 20% in c/impianti (calcolato su tutte le spese ammissibili) sino ad un max di € 200mila. Fondo di Garanzia MCC. 

BANDO APERTO. PROCEDURA A SPORTELLO.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Puglia.Film.CommissionApulia Film Fund 2016.Riparte con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, una delle più alte in Italia, l’Apulia Film Fund, il bando di finanziamento di Regione Puglia, in collaborazione con Apulia Film Commission, destinato alle imprese di produzione di opere audiovisive che girano in Puglia: lungometraggi di finzione o animazione, documentari, cortometraggi e, per la prima volta, format televisivi. Il nuovo bando risponde alle trasformazioni in atto nell’industria cinematografica e dell’audiovisivo, aprendosi ai nuovi format, alla fiction, alle serie televisive ma senza perdere di vista l’elemento che più di tutti ha decretato il successo della Puglia come “Regione del Cinema” e cioè la valorizzazione delle location.  La novità principale riguarda l’apertura alle produzioni televisive che vanno oltre le fiction, nuovi format televisivi o web che valorizzano talent e nuove figure professionali. In più, rispetto al bando 2015, Apulia Film Fund torna ad essere un bando a sportello che garantisce sostegni automatici e aperti tutto l’anno, fino a esaurimento della dotazione finanziaria. 
Apulia Film Fund è stato elaborato in base alla disciplina comunitaria emanata dalla Commissione Europea e va incontro alle esigenze del mercato audiovisivo internazionale, con l’obiettivo di accrescere lo sviluppo e l’attrattività della Puglia.
Gli aiuti sono contributi a fondo perduto erogati in forma di regimi di aiuti in esenzione, configurabili come percentuale delle spese di produzione sostenute nel territorio regionale.
Il bando è a fondo perduto e le spese ammissibili riguardano esclusivamente i costi sostenuti sul territorio pugliese. 
L’intensità di aiuto per ogni impresa beneficiaria non può superare gli importi massimi di seguito specificati: FICTION: 250.000,00 €; DOC: 50.000,00 €; SHORT: 20.000,00 €; FORMAT: 100.000,00 €.
Domande on line con procedura a sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

 

SPUMANTEApprovato, con determinazione n. 271/2014 dell'Autorità di Gestione PSR Puglia, il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto inerenti la realizzazione di impianti per la spumantizzazione di vini di qualità, nell'ambito della Misura 123 - “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali" del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Gli interventi sono attuabili sull'intero territorio regionale.
Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese, che svolgono attività di trasformzione e/o commercializzazione dei prodotti, ad eccezione dei prodotti della pesca.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Puglia.MicroprestitoPUGLIA: Pubblicato il Nuovo Microcredito d'Impresa. Importanti novità per il Microcredito d'Impresa della Puglia. Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 30 del 26 febbraio 2015 è stato pubblicato il nuovo Bando. Si tratta dello strumento che concede un prestito fino a 25 mila euro alle microimprese pugliesi non bancabili. Tra le novità l’apertura alle imprese del commercio e l’innalzamento del parametro di fatturato annuo massimo previsto per l’accesso al fondo. Queste le principali novità. 
La Misura cambia la sua denominazione, non essendo più attutata nell'ambito del quadro normativo previsto dall'Art. 111 del Testo Unico Bancario, si chiamerà MicroPrestito.
Possono accedere ai finanziamenti anche le imprese del commercio a condizione che siano operative da almeno 24 mesi e che abbiano avuto, negli ultimi 12 mesi, un fatturato minimo di 60.000 euro. Possono accedere ai finanziamenti anche le s.r.l. ordinare.
Sono considerate non bancabili le imprese con un fatturato massimo, negli ultimi 12 mesi, di 240.000 euro.
In alternativa alla Garanzia morale è possibile produrre una "Presentazione tecnica" elaborata da un'organizzazione imprenditoriale o da un'organizzazione sindacale.  CHIEDI INFORMAZIONI

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images/AGEVOLAZIONI/PUGLIA/PUGLIA.NIDI.150.gifNidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.
Obiettivo è agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Si può richiedere l'agevolazione per  avviare una nuova impresa o se si ha un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.

L'impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie: giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro, lavoratori precari con partita IVA. Sono ammesse sia ditte individuali che società cooperativa con meno di 10 soci, Snc, Sas, associazione tra professionisti, Srl.
Sono ammessi attività manifatturiere, artigianali e servizi diversi.
Progetti di investimento massimo fino a 150.000 €,  e la copertura complessiva può arrivare al massimo del  100%. e' previsto un contributo a fondo perduto massimo del 50% e un finanziamento agevolato massimo del 50%. 
Bando Aperto: procedura a sportello.  CHIEDI INFORMAZIONI

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PUGLIA.PIA.MEDIE.IMPRESEPUGLIA, Contratti di Programma, PIA Medie Imprese, Bando per i Programmi Integrati di agevolazioni.
Per i PIA Medie Imprese, Singole o con Aderenti, i beneficiari sono: - imprese di media dimensione, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci; - imprese di media dimensione non attive controllate da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda; altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.
Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti: - la realizzazione di nuove unità produttive; l'ampliamento di unità produttive esistenti; -la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente; -un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente. 
Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere e alcuni servizi. 
Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 40 milioni di euro. Previsto un contributo a fondo perduto fino al 35% per gli investimenti e al 50% per la ricerca e sviluppo. 
Le domande sono da inoltrare con procedura a sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

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PUGLIA.PIA.PICCOLE.IMPRESEPUGLIA, Contratti di Programma, PIA Piccole Imprese, Bando per i Programmi Integrati di agevolazioni.Beneficiari sono le imprese di piccola dimensione, in regime di contabilità ordinaria, che abbiano già approvato almeno tre bilanci, abbiano registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro ed abbiano registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10. 
Inoltre sono beneficiarie anche le imprese di piccola dimensione non attive, controllata da una piccola impresa che abbia approvato almeno tre bilanci alla data di presentazione della domanda, abia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro e abbia registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.
Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti la realizzazione di nuove unità produttive, l'ampliamento di unità produttive esistenti, la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente, un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.
Sono ammissibili ai contributi gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere e di alcune attività di servizi. 
L' importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili deve essere compreso tra 1 milione di euro e 20 milioni di euro. 
E' previsto un contributo a fondo perduto fino al 45% per gli investimenti e fino al 70% per le spese in ricerca e sviluppo.  CHIEDI INFORMAZIONI

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PUGLIA.PIA.TURISMOPuglia, Bando per gli aiuti agli investimenti alle Pmi nel settore turistico-alberghiero. La finalità è quella di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle PMI turistico-alberghiere facilitando l'accesso al credito.
Beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese. Ammessi investimenti non inferiori a € 30.000. 
Intensità dell’aiuto non potrà superare il 35% per le medie Imprese e il 45% per le piccole e micro imprese. 
L'aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore. 
Le agevolazioni saranno calcolate su un importo finanziato massimo di 4.000.000 di euro in caso di medie imprese, 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese. 
Inoltre è previsto un contributo aggiuntivo in conto impianti non superiore al 20% dell’investimento per un importo massimo erogabile di 800.000 euro per le medie Imprese e di 400.000 euro per le piccole e micro imprese. 
Per le imprese che hanno conseguito Il rating di legalità l'importo massimo del contributo in conto impianti è elevato rispettivamente a 850.000 euro e a 450.000 euro; sarà erogata una ulteriore sovvenzione diretta pari al 2,5% dell’investimento per le micro e piccole imprese e al 1,25 dell’investimento per le medie imprese, per un importo massimo, in entrambi i casi, di € 50.000. Domande fino ad esaurimento fondi.  CHIEDI INFORMAZIONI

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PUGLIA.PSR. 2014 2020 200Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Puglia è stato formalmente adottato dalla Commissione Europea con n. C(2015) 8412. Al via, dunque, dall'Ue una Programmazione per il settore agricolo e forestale pugliese che ha in sè una dotazione finanziaria di 1.64 miliardi di euro, in grado di generare investimenti di oltre 2,1 miliardi di euro.
Oltre 2200 agricoltori otterranno un sostegno per la ristrutturazione o l'ammodernamento delle loro aziende e circa 2000 giovani agricoltori riceveranno sostegno finanziario per avviare la propria attività. Nella forma di "misure a Pacchetto" ma con la differenziazione tra premio di primo insediamento, che cambia con il passaggio generazionale aziendale, ovvero nuovo insediamento, si contano circa 100 milioni dedicati all'avviamento d’imprese per giovani agricoltori e un premio a fondo perduto tra i 40 ed i 60 mila euro.
Il Psr 2014-2020 risponde con le misure alle sei priorità economiche, ambientali e sociali, ovvero • Trasferimento di conoscenze e innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali. • Competitività del settore agricolo e gestione sostenibile delle foreste • Organizzazione della filiera agroalimentare, compresi la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo • Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alle foreste • Efficienza nell'uso delle risorse e clima • Inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali Le principali quattro misure in termini finanziari sono: gli "investimenti in immobilizzazioni materiali" con 535 milioni di euro assegnati alla misura 4 "pagamenti agro-climatico-ambientali" con 233 milioni di euro per la misura 10; "agricoltura biologica" con 208 milioni di euro per la misura 11 "sviluppo delle aziende agricole e delle imprese", con 170 milioni di euro assegnati alla misura 6.

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OPENTARANTOOPENTARANTO: Concorso internazionale per far rivivere la Città Vecchia gestito da Invitalia. Si tratta di un Concorso internazionale di idee per rilanciare la Città Vecchia di Taranto, come annunciato dal Coordinatore della Struttura di Missione APT (Aquila, POIN Attrattori,Taranto) della Presidenza del Consiglio dei Ministri  al XXII Meeting annuale dell’OECD LEED Forum su Partenariati e Sviluppo Locale a Venezia, che verrà bandito e curato da Invitalia.
CHI PUÒ PARTECIPARE: il Concorso di idee è rivolto a gruppi multidisciplinari, guidati da architetti o da ingegneri, che possono essere costituiti da professionisti come: storici dell’architettura, esperti di marketing territoriale e smart planning, esperti in mobilità, esperti in processi partecipativi e comunicazione, esperti in ecologia urbana.
INVITALIA: Il Concorso internazionale di idee si inserisce nell’ambito degli interventi previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto (CIS Taranto), di cui Invitalia è soggetto attuatore. 
Il concorso internazionale di idee per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della città vecchia di taranto è un’iniziativa funzionale all’attuazione del contratto istituzionale di sviluppo (cis) “per il superamento della peculiare situazione dell’area di taranto” d.l.n.1/2015, convertito con modificazioni dalla legge n. 20/2015.
L’iniziativa è sostenuta direttamente dal governo (delibera cipe n. 100/2015), ed è stata affidata ad invitalia in coordinamento con la struttura di missione poin attrattori, l’aquila, taranto presso la presidenza del consiglio dei ministri.  le attività sono svolte in condivisione con il comune di Taranto.
TIMING: aprile 2016, presentazione dell’iniziativa alla comunità locale. maggio 2016, pubblicazione del bando di concorso; ottobre 2016, termine lavori della commissione di valutazione; novembre 2016 pubblicazione e divulgazione degli esiti del concorso.  CHIEDI INFORMAZIONI

 

PIN.pugliesi.innovativi.250PIN è la nuova iniziativa delle Politiche Giovanili della Regione Puglia rivolta ai giovani e alle giovani che intendono realizzare progetti a vocazione imprenditoriale, ad alto potenziale di sviluppo locale, negli ambiti dell'innovazione culturale, innovazione tecnologica e innovazione sociale.
BENEFICIARI: la misura è rivolta a gruppi informali di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che hanno un'idea imprenditoriale innovativa e vogliono svilupparla.CONTRIBUTO: ciascun progetto può ottenere un finanziamento compreso tra 10.000 e 30.000 € a copertura delle spese di gestione e degli investimenti del primo anno e una serie di servizi di supporto co-progettati con gli stessi beneficiari.
DOMANDE: L'accesso a PIN è interamente online dal 01/09/2016 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/SARDEGNA/FONDO-INGENIUM-SARDEGNA.150.gifIl fondo Ingenium Sardegna investe in nuove imprese ed imprese esistenti con progetti imprenditoriali di sviluppo. La partecipazione del Fondo al capitale sociale di ciascuna impresa è minoritaria, non superiore al 49% del capitale sociale, per un importo massimo di 1.500.000 Euro per impresa destinataria su un arco di dodici mesi e per un massimo di 4 annualità.

La dotazione finanziaria del fondo è pari a 34 milioni di euro, la metà dei quali conferiti dalla Regione Sardegna.

BANDO APERTO PROCEDURA A SPORTELLO.  CHIEDI INFORMAZIONI

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cicloturismo.150Possono beneficiare degli aiuti le piccole e medie imprese con sede operativa in Sardegna iscritte al registro delle imprese, svolgenti attività economica di impresa turistica e facenti parte di un solo raggruppamento promotore e comunque promotrici della proposta di club di prodotto cicloturismo ammessa ad agevolazione.

L'obiettivo del bando è sostenere il potenziamento e l'aggregazione delle piccole e medie imprese, in grado di sviluppare e gestire la promo-commercializzazione unitaria, su tutto il territorio regionale, del prodotto cicloturistico.

Previste agevolazioni del 65% dei costi ammissibili. Le aggregazioni di piccole e medie aziende potranno beneficiare di un contributo fino a un massimale, per ogni PTT, di 500 mila euro. Le singole imprese promotrici del raggruppamento fino a un massimo di 20 mila euro.

Scadenza: 1 settembre 2014  CHIEDI INFORMAZIONI

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Piano.Sulcis.Aiuti.alle.imprese.in.avviamento.sviluppoSardegna, Piano Sulcis: Strumenti per il sostegno alle imprese nel Sulcis.
Sono ammissibili progetti in tutti settori, escluso l'agricoltura e la pesca, già coperti da altri strumenti. Sono tuttavia ammesse le domande per la trasformazione di prodotti agricoli e ittici.
L'incentivazione totale è per la piccola impresa sino al 30% dell'ammontare dell'investimento. Inoltre il fondo costituito può erogare un finanziamento a tasso zero sino al 75% dell'investimento. Sul restante 25% opera automaticamente il fondo di garanzia regionale ai fini del credito bancario.  
Lo sportello per gli investimenti superiori a 20 milioni di euro (10 milioni per il turismo) è già operativo. Tra breve saranno aperti anche gli sportelli per le altre categorie di investimento. CHIEDI INFORMAZIONI

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SARDEGNA.TERRA.AI.GIOVANISardegna, "Terra ai Giovani" è un progetto elaborato dall’assessorato dell’Agricoltura, in collaborazione con la presidenza della Giunta regionale e l’assessorato degli Enti locali, per favorire il ricambio generazionale e la crescita del comparto agricolo.
Si tratta di 695 ettari di terre incolte di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna che saranno messe a bando in 11 lotti e concesse in affitto agevolato per 10 anni, eventualmente rinnovabili per un altro decennio. CHIEDI INFORMAZIONI

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SARDEGNA.CINEMA.2016Sardegna: Pubblicati dall’Assessorato regionale della Pubblica istruzione gli avvisi per la concessione dei contributi finalizzati allo sviluppo del cinema in Sardegna.
I nuovi bandi riguardano:
- contributi a progetti per la sceneggiatura finalizzati alla realizzazione di lungometraggi di interesse regionale;
- contributi a progetti per la produzione di cortometraggi di interesse regionale;
- contributi per la diffusione e la distribuzione di opere cinematografiche di interesse regionale;
- coproduzione di lungometraggi di rilevante interesse regionale;
- coproduzione di opere prime di rilevante interesse regionaleDOMANDE: scadenza 26 settembre 2016.

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Toscana.startup.giovanili.manifatturierePor Fesr 2014-2020, Agevolazioni per imprese giovanili nel manifatturiero.
Toscana: approvato il bando per la concessione di aiuti alle start up giovanili del settore manifatturiero per "Avvio" e " Consolidamento".
La Regione Toscana, nell'ambito del progetto Giovanisì, al fine di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, intende agevolare la realizzazione di progetti d’investimento per: 
- AVVIO di micro e piccole iniziative imprenditoriali, alle quali concedere microcredito e voucher per l’acquisizione di servizi di consulenza e supporto all'innovazione utili alla creazione e allo svolgimento dell'attività d’impresa e sarà data all'impresa l'opportunità di richiedere anche la concessione di garanzia del fondo regionale per ottenere un finanziamento bancario; 
- CONSOLIDAMENTO di piccole imprese costituite da più di due anni e da non oltre cinque, alle quali concedere la garanzia regionale per ottenere il finanziamento bancario necessario a sostenere l'espansione aziendale.

Beneficiari: le Micro e Piccole Imprese giovanili la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione; persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione sempre che non abbiano un età superiore a 40 anni al momento della costituzione dell’impresa medesima. L’importo dell’investimento ammissibile alle agevolazioni è compreso tra 8.000,00 e 35.000,00 Euro. L'agevolazione totale tra microcredito e voucher non può superare l'80% del progetto d'investimento ammissibile. 
Per il CONSOLIDAMENTO micro e piccole iniziative imprenditoriali mediante la concessione di garanzia mediante utilizzo del Fondo di garanzia. 
Domande dal 15 ottobre 2015 fino ad esaurimento delle risorse.  CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.AREA.CRISI.PIOMBINOToscana, Par Fas 2007-2013, Protocolli d'insediamento nelle aree di crisi di Piombino e di Livorno: al via le manifestazioni di interesse.
Si tratta di contributi a fondo perduto per programmi tesi a favorire la crescita sostenibile, la qualificazione del tessuto produttivo regionale e processi di industrializzazione nell'area di crisi di Piombino e nell'area di crisi di Livorno.
Il bando è rivolto a imprese dei settori dell'industria e dei servizi, di particolare rilevanza strategica, aventi  contenuti  innovativi, di dimensione  significativa e in grado di produrre occupazione aggiuntiva.
Sono previsti contributi a fondo perduto per interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, investimenti materiali e immateriali, investimenti finalizzati alla creazione o all'ammodernamento di infrastrutture di ricerca, che includono anche interventi di reindustrializzazione in aree di crisi.
Beneficiari: grandi imprese, micro e Pmi, o imprese in forma aggregata. Presentazione domande con scadenze quadrimestrali: 28 febbraio, 30 giugno, 31 ottobre, salvo sospensione per esaurimento risorse.   CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.PiombinoToscana: PAR FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) 2007/2013.
Linea di intervento 1.6. A - "Interventi di sostegno alle imprese dell’area di crisi di Piombino".
Agevolazione sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero. Il fondo supporta programmi di investimento in attivi materiali e/o immateriali realizzati da PMI nell’Area di crisi di Piombino, ed in particolare nei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo, per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Data inizio presentazione domande: 07/03/2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.FILIERA.NAUTICA.CRSCITA.OCCUPAZIONEToscana: Contributi per progetti formativi strategici relativi alla filiera Nautica e Logistica per investimenti a favore della cresci ta e dell'occupazione.
L'OBIETTIVO che la Regione Toscana si pone è quello di finanziare progetti che integrino azioni che in passato erano sovvenzionate distintamente. 
Per progetti formativi integrati si intendono  le proposte progettuali che prevedano la realizzazione di più azioni, anche afferenti diversi Obiettivi specifici e anche diversi assi del POR.
PROGETTI AMMISSIBILI : progetti che prevedano obbligatoriamente la presentazione integrata di tutte le tipologie di azione di seguito indicate e specificate:
Formazione per l'inserimento lavorativo (qualifiche) – destinatari: inattivi, inoccupati, disoccupati;
Percorsi e servizi integrati (orientamento, formazione, consulenza) per la creazione di impresa e lavoro autonomo – destinatari: giovani fino a 29 anni (inattivi, inoccupati, disoccupati);
Percorsi e servizi integrati (orientamento, formazione, consulenza) per la creazione di impresa e lavoro autonomo – destinatari: inattivi, inoccupati, disoccupati, donne, immigrati (oltre 30 anni); Interventi di formazione a favore degli occupati (lavoratori e imprenditori) in particolare nell'area R&S e innovazione tecnologica – destinatari: lavoratori, imprenditori, imprese.
MACROAREE: i progetti, per contenuti e attività, dovranno inoltre obbligatoriament e essere riferiti ad una delle seguenti due macroaree e conseguentemente a una o più sottofiliere della macroarea prescelta, come di seguito indicate: a) nautica da diporto; b) sistema portuale/logistica.
CONTRIBUTO: ciascun progetto è finanziabile per un importo non inferiore a 200.000,00 e non superiore a 400.000,00 euro. Il contributo percentuale massimo dipende dal regime di aiuto che sarà scelto dal soggetto attuatore, e precisamente: - in caso di de minimis: 100% del costo del progetto; - in caso di aiuti alla formazione  grande impresa 50%; media impresa 60%; piccola impresa 70%. DOMANDE: entro il 30 luglio 2016CHIEDI INFORMAZIONI

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Toscana.Fondo.di.garanzia.industria.artigianatoTOSCANA: entrano in vigore dal 1 ottobre le nuove regole per le domande di accesso al fondo gratuito di garanzia del 80% dalle piccole e medie imprese dei settori industria, artigianato, cooperazione e servizi, anche di nuova costituzione. Sarà così più facile accedere ai finanziamenti per le imprese mediante il fondo di garanzia gratuito del 80% del finanziamento a medio lungo termine.
La Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento con l’obiettivo di favorire la competitività del sistema produttivo regionale, in particolare lo sviluppo e il rafforzamento patrimoniale delle imprese, l’incremento della loro capacità di generare innovazione.
La garanzia è concessa a fronte di finanziamenti contratti per la realizzazione di programmi di sviluppo aziendale, programmi di investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Inoltre sono ammessi programmi per  acquisizione di attivi di uno stabilimento,  se connessi all’attuazione di un piano di crescita dell’attività dell’impresa.
Beneficiari: possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) anche di nuova costituzione, regolarmente iscritte al registro delle imprese, esercitanti un’attività economica identificata come prevalente nell’unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nei settori industria, artigianato, costruzioni, edilizia, energia, trasporti, commercio, sanità, Ict, servizì. Sarà riconosciuta una priorità per le imprese ubicate nelle aree di crisi regionali. L’importo massimo garantito è pari a € 1.600.000,00 per singola impresa e pari a € 2.400.000,00 per gruppi di imprese. CHIEDI INFORMAZIONI

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FondoRotativo-FURPGli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma di finanziamento a tasso zero pari al:  - 60% del programma di investimento ammesso all’agevolazione a seguito di valutazione; - 70% del programma di investimento ammesso all’agevolazione a seguito di valutazione, limitatamente ai programmi di investimento proposti da imprese giovanili e femminili.

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese ( PMI), ivi comprese le società consortili a partire dal 1 settembre 2014 per le imprese delle categorie Artigianato e Cooperazione. Per le imprese della categoria Industria la data di apertura sarà fissata con apposito decreto della Regione Toscana.   CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSTANA.GARANZIE.FINANZIAMENTI.GIOVANIPROFESSIONISTIToscana: Concessione di garanzie e di contributi in conto interessi a favore dei giovani professionistile professioniBENEFICIARI: Possono presentare la richiesta di garanzia e di contributo in conto interessi: a. i giovani professionisti di età non superiore a 40 anni; b. gli esercenti la pratica od il tirocinio professionale di età non superiore a 30 anni.

Possono presentare la richiesta di garanzia: c. gli Ordini e Collegi professionali od Associazioni professionali, anche di secondo grado, aventi sede in Toscana.
AGEVOLAZIONE: La garanzia del fondo è diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed è rilasciata a favore dei soggetti
finanziatori per un importo massimo garantito pari all’80% dell’importo di ciascun finanziamento. La garanzia è rilasciata al 60% qualora la domanda di ammissione è richiesta da Ordini e Collegi professionali od Associazioni professionali.
Sui finanziamenti garantiti dal fondo non possono essere acquisite garanzie personali, reali, bancarie o assicurative.
CONTRIBUTO: Il contributo in conto interessi è concesso in misura pari al 100% dell’importo degli interessi gravanti sui finanziamenti garantiti in favore dei giovani professionisti ovvero esercenti la pratica o il tirocinio professionale.
INTERVENTI FINANZIABILI: Sono ammesse alla garanzia le operazioni finanziarie finalizzate all’avvio e sviluppo di studi professionali, all’acquisizione di beni strumentali innovativi e tecnologie, all’acquisizione di strumenti informatici, a garantire la sicurezza dei locali dove si esercita l’attività professionale, nonché a finanziare progetti innovativi.
DOMANDA: le domande sono presentate con la modalità a sportello, tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento delle risorse. CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.POR.CREO.2014 2020Toscana Por Creo Fesr 2014-2020. Le "opportunità" del Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020.
Il Programma operativo regionale (Por) Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014-2020 della Toscana ha l'obiettivo di contribuire alla realizzazione della strategia dell'Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nonché di favorire la coesione economica, sociale e territoriale. Per questo, la Toscana dovrà perseguire l'alta qualità delle produzioni, con contenuti sempre più elevati di progresso tecnico e, più in generale, di conoscenza. 
In un'ottica di concentrazione dell'uso delle risorse, la Toscana ha scelto di puntare sugli aiuti al sistema imprenditoriale da un lato e gli interventi territoriali dall'altro, per accrescere la competitività del sistema economico regionale, sostenendo processi di innovazione economica, ambientale e sociale, che possano favorire lo sviluppo.

La dotazione finanziaria del Por Fesr 2014-2020 della Toscana è di 792.454.508 euro, provenienti dall'Unione Europeaper 396.227.254 euro, dallo Stato italiano per 77.359.078 euro, dalla Regione Toscana per 118.868.176 euro.
Le priorità di investimento e le proposte di intervento su cui la Toscana intende concentrare le risorse vengono inquadrate all'interno di una struttura operativa articolata su 6 assi prioritari (oltre ad e un asse dedicato alle attività diAssistenza teecnica), corrispondenti a sei grandi obiettivi tematici:

  • Asse 1: Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
  • Asse 2: Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
  • Asse 3 Promuovere la competitività delle Pmi
  • Asse 4 Sostenere la transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settoriAsse 5 Qualificare e valorizzare la rete dei grandi attrattori culturali
  • Asse 6 Urbano Promuovere l'inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione (asse Urbano)
  • Il programma si basa su tre scelte strategiche:
  1. il ruolo prioritario di ricerca, sviluppo, innovazione e competitività del sistema economico, con particolare attenzione alla dimensione manifatturiera da un lato e al raccordo tra turismo, città e grandi attrattori museali dall'altro;
  2. la sinergia tra maggiore competitività delle imprese e sostenibilità ambientale, come guida dello sviluppo e della produzione;
  3. la valorizzazione della dimensione sociale per gli interventi territoriali, che puntano sui servizi alle persone e il recupero funzionale di immobili finalizzati all'inclusione delle fasce deboli.

Per ottenere impatti più significativi, quindi, il programma destina il 72% delle risorse a sostegno del sistema imprenditoriale e concentra la quota restante (28%) su interventi finalizzati allo sviluppo della qualità sociale, deiservizi e ambientale dei territori.

i bandi aperti e i bandi in attuazione  CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.LIVORNO.PIANO.RICONVERSIONELivorno, presentato il Piano di riconversione. 10 milioni per le Pmi che presenteranno proposte.
Si tratta della reindustrializzazione dell'area livornese. Il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) è stato presentato nel corso della riunione della Cabina di regia territoriale dell'area di crisi complessa di Livorno.
L'approvazione del piano apre la strada alla pubblicazione della Call (la chiamata di progetti) per le imprese interessate a presentare proposte di insediamento.
Nell'accordo di programma, lo stato mette a disposizione delle imprese 10 milioni di euro complessivi, sulla legge 181, destinati in particolare alle Pmi ed a progetti che prevedano un aumento dell'occupazione e premialità per le assunzioni di lavoratori licenziati o cassintegrati.
Nei mesi successivi è prevista la pubblicazione di un bando per la presentazione dei progetti di investimento che sarà gestito da Invitalia. CHIEDI INFORMAZIONI

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toscana.InternazionalizzazioneTOSCANA - POR CREO FESR 2014-2020 – AZIONE 3.4.2.  INCENTIVI ALL’ACQUISTO DI SERVIZI SERVIZI A SUPPORTO DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE IN FAVORE DELLE PMI.
La Regione Toscana ha approvato gli indirizzi per la concessione delle agevolazioni a sostegno dell’export delle PMI toscane operanti nei settori del manifatturiero (sub azione a) ed a sostegno della promozione sui mercati esteri del sistema di offerta turistica toscana (sub azione b). 
Si tratta di incentivare gli investimenti in attività  per lo sviluppo di reti commerciali all’estero, quali partecipazione a fiere, apertura di uffici e sedi espositive, realizzazione di attività di incoming rivolta a operatori esteri, attività promozionale anche attraverso strumenti informatici innovativi, affinché le imprese toscane possano sviluppare il loro livello di competitività e trovare importanti sbocchi sui mercati esteri. Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese in forma singola o aggregata. 
Agevolazioni: sono previsi contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammesse. Le spese ammesse sono variabili secondo la tipologia di impreso fino ad un aassimo ammissibile di euro 1.000.000. 
Il progetto deve prevedere investimenti rivolti a Paesi esterni all’UE consistenti nell’acquisizione di servizi qualificati all’internazionalizzazione.
Le attività ammissibili sono le seguenti: Servizi all’internazionalizzazione, partecipazione a fiere e saloni di rilevanza internazionale, promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero; servizi promozionali, supporto specialistico all’internazionalizzazione, supporto all'innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati. Il Bando verrà pubblicato nel mese di aprile 2016.   CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.150TOSCANA, "Sistema Neve", contributi del 60% alle PMI. Scadenza 31 Marzo. 
Sostegno al sistema neve in Toscana. La Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti attuati dalle imprese, aventi sede legale e/o unità locale in Toscana, che gestiscono le stazioni sciistiche nelle aree sciabili di interesse locale della Toscana, comprensori: Garfagnana, Montagna Pistoiese, Amiata e Zeri. Si tratta della concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto esercizio finalizzati a consolidare lo sviluppo qualificato delle imprese che gestiscono aree sciistiche attrezzate, attraverso agevolazioni ai progetti rivolti al miglioramento, ammodernamento e adeguamento degli impianti, oltre alla messa in sicurezza delle piste. 
Destinatari degli aiuti sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi che gestiscono impianti di risalita o piste da sci nelle aree sciabili di interesse locale della Toscana. Spese ammesse: 
le spese di funzionamento quali ammortamento delle rate dei mutui, canoni di leasing su impianti, energia elettrica per innevamento, spese per la sicurezza, per il soccorso e per la battitura piste, spese di natura continuativa quali personale dipendente o assimilato, canoni di locazione, rate di mutuo.
Massimale progetto € 120.000. Sono ammissibili le spese dal 30/03/2015 al 31/05/2016. Contributo del 60%. Scadenza 31 marzo 2016.    CHIEDI INFORMAZIONI

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Toscana.Tirocini.PraticantiToscana, Tirocini per Praticantati retribuiti.
Per favorire l’accesso alle professioni ordinistiche di giovani under 30, la Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, promuove lo svolgimento di praticantati retribuiti.BENEFICIARI: I destinatari dell’avviso, attivo dal 15 luglio 2016 fino ad esaurimento fondi,  sono i giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti che svolgono tirocini (obbligatori e non) presso professionisti, soggetti privati o enti pubblici.
compiuti che svolgono tirocini (obbligatori e non) presso professionisti, soggetti privati o enti pubblici.
TIPOLOGIE DI TIROCINIO:I praticantati obbligatori sono quelli che devono necessariamente essere sostenuti per esercitare la professione una volta conseguito il titolo di studio. In questo caso il periodo rimborsabile dalla Regione va dal settimo mese di praticantato fino ad una durata massima di 12 mesi. Praticantati non obbligatori: sono tirocini non obbligatori ma comunque finalizzati all’esercizio della professione. Le modalità e l’entità del contributo regionale sono le stesse dei praticantati obbligatori, salvo che il periodo rimborsabile dalla Regione può partire dal primo mese di tirocinio fino ad una durata massima di 12 mesi.
CONTRIBUTO: L’avviso sui praticantati retribuiti permette ai soggetti ospitanti (sia enti pubblici che soggetti privati) di richiedere un cofinanziamento regionale di 300 euro nel caso in cui decidano di retribuire con almeno 500 euro mensili i giovani che svolgono praticantati. DOMANDE: Procedura a sportello, domande dal 15 luglio fino ad esaurimento fondi. CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.TURISMO.COMMERCIOTOSCANA, Por Creo Fesr 2007-2013, nuovo bando del Fondo di garanzia turismo e commercio.
Al via la nuova edizione, migliorata, del bando per garanzie su finanziamenti per investimenti delle micro, piccole e medie imprese, in attivi materiali ed immateriali, fino all'80% dell'esposizione - per capitale e interessi contrattuali e di mora - del soggetto finanziatore nei confronti dell'impresa beneficiaria.
Il bando ha lo scopo di agevolare la realizzazione di programmi di investimento di sviluppo aziendale, programmi di investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente e di acquisizione di attivi di uno stabilimento, se connessi all'attuazione di un piano di crescita dell'attività dell'impresa.
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie Imprese (Pmi) dei settori turismo,  commercio e servizi diversi.
La  garanzia è rilasciata ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore all'80% dell'importo di  ciascun  finanziamento. Nei  limiti  di  tale  importo, la  garanzia  rilasciata  copre  fino  all'80% dell'ammontare  dell'esposizione del  soggetto finanziatore nei confronti dell'impresa beneficiaria.
L'importo  massimo  garantito  è  fissato  in  1.200.000 euro  per  singola  impresa,  e in 1.800.000 euro per gruppi di imprese.
D omande fino al 30 giugno 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Toscana.formazione.giovani.professionistiTOSCANA: la giunta regionale ha approvato gli elementi essenziali per l'adozione dell'avviso pubblico che sarà pubblicato nei prossimi giorni ed avrà validità biennale.
Si tratta di uno stanziamento di un milione di euro per sostenere la formazione e l'aggiornamento professionale dei giovani professionisti attraverso voucher formativi individuali.
VOUCHER FORMATIVI INDIVIDUALI: i voucher consentiranno ai lavoratori autonomi intellettuali sotto i 40 anni di ritagliarsi una formazione su misura, iscriversi a corsi tradizionali o in e-learning, come pure a master di primo e secondo livello.
BENEFICIARI: dell'intervento sono i lavoratori autonomi di tipo intellettuale, iscritti ad albi professionali di ordini e collegi, o ad associazioni professionali riconosciute.
In particolare, le linee guida del bando prevedono come requisiti indispensabili il non aver compiuto 40 anni, essere residenti o domiciliati in Toscana, in possesso di partita Iva e iscritti alla gestione separata Inps, iscritti ad ordini, collegi o associazioni professionali.

CONTRIBUTO: per attività formative di importo non superiore a 300 euro si prevede il rimborso totale; per spese fra i 300 e i 600 euro, il rimborso è di 300 euro; per spese fino ad un massimo di 2.500 euro il rimborso sarà del 50%.
DOMANDE: in attesa della pubblicazione dell'avviso pubblico, che sarà pubblicato nei prossimi giorni ed avrà validità biennale.CHIEDI INFORMAZIONI

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TOSCANA.OFFERTA.FORMATIVA.APPRENDISTATO.PROFESSIONALIZZANTERegione Toscana, nell'ambito del progetto GiovaniSì, ha approvato l'avviso pubblico per la presentazione e il finanziamento dei progetti per la costituzione del catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica nell'apprendistato professionalizzante di cui all'art. 43 comma 2 del Regolamento 47/R del 2003.
FINALITA': costituzione su base territoriale del catalogo regionale dell’offerta formativa pubblica per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali nell’ambito del contratto di apprendistato professionalizzante.
OBIETTIVO: valorizzare l’istituto dell’apprendistato quale strumento di promozione dell’occupazione dei giovani e della loro crescita personale e professionale, garantendo la qualità e l’omogeneità dell’offerta formativa sul territorio regionale. La creazione del catalogo è inoltre finalizzata a sviluppare e diffondere l'utilizzo di strumenti di orientamento e sostegno per il lavoratore durante il contratto di apprendistato. L'avviso rientra nell'ambito del progetto Giovanisì. RISORSE: per un importo complessivo di Euro 2.312.392,00.
BENEFICIARI: sono ammesse alla presentazione dei progetti le agenzie formative accreditate ai sensi della DGR n. 968/2007 e s.m.i. e le agenzie formative che si impegnano ad accreditarsi entro i termini prescritti dall'art. 13 dell'avviso.
DESTINATARI: i destinatari degli interventi formativi sono: 1) gli apprendisti assunti dal 26 febbraio 2015 con contratto di apprendistato professionalizzante da datori di lavoro che hanno scelto di avvalersi dell'offerta formativa pubblica per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali; 2) gli apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante fino alla data del 25 febbraio 2015, da datori di lavoro che hanno scelto di avvalersi dell'offerta formativa pubblica, e che non sono stati avviati alla formazione sul catalogo regionale dell'offerta formativa pubblica. DOMANDE: scadenza 14 settembre 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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PSR.TOSCANA PIANO.SVILUPPO.RURALE.2014 2020La Commissione Europea approva le modifiche e integrazioni proposte dalla Regione Toscana. Tra le novità una nuova linea di incentivi e l'ampliamento dei beneficiari per alcune misure.
Una nuova linea di incentivi per  forestazione e imboschimento: pagamento del 100% delle spese di investimento, più un contributo, per i primi anni, per il mancato reddito e le spese di manutenzione. Innalzamento della soglia massima degli investimenti per impianti per cippato e pellets  da 300mila euro a 1,3 milioni di euro. Estensione a tutti i soggetti che producono e vendono energia derivante da biomasse forestali, degli incentivi, prima destinati solo a imprenditori agricoli professionali (IAP) e a giovani, per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (solare, idrica, eolica, biomassa agroforestale, biogas). Apertura alle imprese della commercializzazione dei prodotti floricoli degli incentivi per trasformazione/ commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli. Sono alcune delle importanti novità del Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020, che la Commissione Europea ha approvato con  Decisione di esecuzione n. 5174 (2016) del 3 agosto 2016 su proposta della Regione Toscana.
Ecco il dettaglio delle modifiche / integrazioni del Psr 2014-2020 approvate, misura per misura:
1. Sottomisura 1.1 "Sostegno ad azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze".
- Modifica dei beneficiari: inserita la Regione Toscana fra i beneficiari di questa sottomisura al fine di garantire la continuità formativa per le tematiche inerenti l'AIB (Anti Incendi Boschivi) e la gestione del Patrimonio Agricolo e Forestale Regionale. La Regione Toscana effettuerà l'incarico nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici.
- Introdotti i costi semplificati (detti anche costi standard) per la formazione professionale al fine di ridurre gli oneri amministrativi e i costi burocratici delle procedure.
2. Misura 3 "Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari": possibilità di attivazione della misura anche al di fuori della progettazione integrata e introduzione di nuovi principi per la selezione delle domande.
3. Sottomisura 4.2 "Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/ commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli". La modifica riguarda l'inserimento fra i beneficiari anche di imprese che effettuano investimenti nella commercializzazione dei prodotti floricoli.
4. Aggiornamento del paragrafo 8.1 del Psr 2014-2020 "Condizioni generali di amissibilità", lettera m) "Conformità alle norme Unionali, nazionali e regionali" per una integrazione relativa alla normativa sul lavoro che prevede l'esclusione dal sostegno degli imprenditori che hanno riportato sentenze definitive di condanna per violazione di normative in materia di lavoro.
5. Sottomisura 6.1 "Aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori":
- presentazione della domanda di aiuto ai giovani che hanno acquisito la partita IVA nei 12 mesi precedenti anziché nei 6 mesi precedenti alla domanda stessa.
- diminuzione dei premi per il primo insediamento rispettivamente da 50.000 euro a 40.000 euro per le zone montane e da 40.000 euro a 30.000 euro per le altre zone.
6. Revisione definizione "piccola scala" nella sottomisura 8.6 "Sostegno agli investimenti in tecnologie silvicole e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste": incremento della dimensione massima di investimenti in impianti di produzione di cippato o pellets da 300.000 euro a 1,3 milioni del massimale di investimento finanziabile per tali impianti.
7. Attivazione della sottomisura 8.1 "Sostegno alla forestazione/imboschimento" al fine di riqualificare e migliorare l'ambiente e il paesaggio delle aree agricole delle zone periurbane e di contribuire a risolvere il problema dell'abbandono o del degrado in tali zone. La nuova misura prevede il pagamento al 100% delle spese di investimento, più un contributo (solo per i primi anni) per il mancato reddito e le spese di manutenzione.
8. Modifica dell'operazione 6.4.2 "Energia derivante da fonti rinnovabili nelle aziende agricole" per incentivare lo sviluppo della filiera bosco-legno-energia e la bioeconomia, consentendo l'accesso all'operazione anche a tutti gli altri soggetti che producono e vendono energia derivante da biomasse forestali.

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Trento.PsrPSR è l'acronimo di Programma di Sviluppo Rurale, ovvero lo strumento del Fondo Europeo Agricolo (FEASR) attraverso il quale la Provincia Autonoma di Trento realizzerà nel prossimo settennio gli interventi che orientano lo sviluppo della Trentino secondo le finalità delle politiche comunitarie e dei fabbisogni del contesto territoriale.
La politica viene attuata mediante programmi di sviluppo rurale (PSR) nazionali e/o regionali per il periodo 2014-2020, che si basano sulle sei priorità comuni dell'Unione Europea:

  • promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali
  • potenziare la redditività e la competitività di tutti i tipi di agricoltura e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e una gestione sostenibile delle foreste
  • promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo
  • preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alle foreste
  • incoraggiare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale
  • promuovere l'integrazione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali

Sulla base dell'analisi delle esigenze del proprio territorio, gli Stati membri/le regioni e nel nostro caso, la Provincia Autonoma di Trento, fissano degli obiettivi quantificati in relazione ai settori individuati come prioritari, e definiscono delle misura da utilizzare per raggiungerli individuando le relative risorse. I fondi provengono in parte del FEASR, ovvero il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, in parte da risorse statali e in parte della Provincia Autonoma di Trento.  CHIEDI INFORMAZIONI

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TRENTO.ACCESSO.AL.CREDITOTrento: Facilitazioni per l'accesso al credito.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese, i consorzi di imprese, gli enti e le associazioni per le attività d’impresa.
Gli strumenti agevolativi intervengono su due fronti: rafforzamento finanziario e patrimoniale delle imprese e sostegno al sistema delle garanzia finanziarie.
Sul fronte della patrimonializzazione sono previsti i seguenti interventi: capitalizzazione sostenuta attraverso i prestiti partecipativi e rafforzamento patrimoniale delle imprese con l’apporto di nuove risorse pubbliche -private da parte di terzi (private equity).  CHIEDI INFORMAZIONI

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TRENTO.PROVINCIA.200TRENTO: nuova imprenditorialità e nuova imprenditorialità femminile e giovanile. Legge provinciale sugli incentivi alle imprese.

Si tratta degli aiuti alla nuova imprenditorialita’ e alle nuove imprese femminili e giovanili applicabili alle domande presentate a partire dal 1 marzo 2016.

Beneficiari dei contributi sono le piccole imprese già costituite o, nel caso di imprese di donne e giovani, rilevate da non più di 24 mesi al momento della presentazione della domanda.  CHIEDI INFORMAZIONI

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bOLZANO.FINANZIAMENTI.AGEVOLATI.CONTRIBUTI.IMPRESEBolzano: finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto ai settori artigianato, industria, commercio e servizi e turismo. 
Si tratta di un contributo in conto interessi per finanziamenti fino a 1.200.000 per le PMi e 2.000.000 euro per le grandi imprese. Il contributo non può superare il 20% dei costi ammissibili.
I finanziamenti sono regolati come segue: a) la durata massima del periodo di ammortamento del mutuo è di quindici anni per i beni immobili e di dieci anni per i beni mobili; tale periodo può comprendere al massimo un anno di preammortamento; la quota di partecipazione al finanziamento a carico della Provincia non può superare le percentuali massime di seguito elencate: durata fino a 10 anni = max. 60%, durata fino a 15 anni = max. 55%, durata fino a 20 anni = max. 50%. Le percentuali possono essere aumentate del 5%. Inoltre sono ammissibili mutui per liquidità fino a 80.000 euro. Misura aperta fino ad esaurimento fondi. I beneficiari sono imprese che svolgono un’attività economica sul territorio della provincia di Bolzano.  CHIEDI INFORMAZIONI

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BOLZANO.AGRITURISMOProvincia Autonoma di Bolzano: approvati i nuovi criteri per la concessione di aiuti per investimenti e le misure a favore delle attività agrituristiche, ai sensi dell’articolo 14 della legge provinciale 19 settembre 2008, n. 7. Finalità: incentivazione della multifunzionalità in agricoltura, la diversificazione del reddito degli imprenditori agricoli, nonché la valorizzazione della produzione agricola locale.

I beneficiari degli aiuti della legge provinciale sono imprenditori agricoli singoli a) che svolgono direttamente l’attività agricola nell’azienda in qualità di proprietari, usufruttuari o affittuari, e b) che sono iscritti all’anagrafe provinciale degli imprenditori agricoli, e c) che sono iscritti nell’elenco comunale di cui all’articolo 8, comma 4, della legge provinciale, oppure d) per i quali la Ripartizione provinciale Agricoltura ha accertato la sussistenza dei requisiti per l’esercizio delle attività agrituristiche. Beneficiari degli aiuti di cui all’articolo 14, comma 2, della legge provinciale sono enti ed associazioni che operano nel settore agricolo.

Aiuto: le iniziative vengono agevolate tramite la concessione di aiuti in forma di contributi in conto capitale e/o mutui dal fondo di rotazione ai sensi delle legge provinciale 14 aprile 1991, n. 9, e successive modifiche.  La somma degli importi del contributo in conto capitale e del mutuo non può essere superiore alla spesa ammessa ad agevolazione. CHIEDI INFORMAZIONI

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Bolzano.Consuelena.Incentivi.FormazioneBolzano: la Giunta provinciale ha deciso oggi di ripristinare i finanziamenti alle imprese per servizi di consulenza, formazione e analisi di mercato.
Riaperti i termini per le domande di incentivi alle imprese per consulenza e formazione.
Un pilastro di questo nuovo modello, concordato dal presidente Kompatscher nell’autunno 2014 con le organizzazioni economiche, è costituito dagli investimenti immateriali, in cui rientrano appunto i settori della formazione, della consulenza e altre misure per la diffusione della conoscenza.
BENEFICIARI: tutte le imprese altoatesine dei settori artigianato, industria, commercio e servizi.
ATTIVITA' AMMESSE: si può trattare di attività di aggiornamento professionale interna o esterna rivolta al personale o a titolari dell’azienda. Sono ammessi anche gli onorari per consulenti e istituti di ricerca o le spese per analisi e studi.
FINANZIAMENTO: il finanziamento previsto arriva al 50% dei costi, ha detto Kompatscher, l’importo massimo di spesa è di 100mila euro per le PMI e di 150mila per le grandi imprese. 
DOMANDA: Il termine per l’inoltro delle domande, solo in forma digitale, scade il 30 settembre di ogni anno, compreso il 2016.CHIEDI INFORMAZIONI

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Bolzano.contributi.perattività.investimenti.cilturali.artistici.comunità.tedescaLa Provincia Autonoma di Bolzano ha pubblicato i criteri che disciplinano la concessione di vantaggi economici, al fine di promuovere attività e investimenti culturali e artistici per il gruppo linguistico tedesco, nonchè per le pubblicazioni e per l'attività editoriale per il gruppo linguistico tedesco e ladino.
ATTIVITÀ AGEVOLABILI: attività e manifestazioni culturali di interesse provinciale nei settori musica, danza, arte rappresentativa, performance, letteratura, arte figurativa, arte mediale, fotografia, architettura, design, cultura popolare e locale ed ulteriori forme d'espressione artistica, nonché la loro promozione. Possono inoltre essere agevolate le seguenti iniziative di artisti: a) progetti artistici; b) soggiorni studio, partecipazione a workshop, corsi di formazione di breve e lunga durata e altre analoghe iniziative, ad eccezione della formazione universitaria e accademica ordinaria.
INVESTIMENTI AGEVOLABILI: a) acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento, attrezzatura e arredamento di sale d’esposizione, sale teatrali e cinematografiche, sale polifunzionali e altri locali destinati ad attività culturali o artistiche; b) acquisto e restauro di opere d'arte, strumenti musicali e costumi tradizionali.
BENEFICIARI: I vantaggi economici per le attività culturali e per gli investimenti possono essere concessi ai seguenti soggetti, di seguito denominati organizzazioni: a) enti; b) fondazioni; c) cooperative; d) associazioni, incluse le federazioni; e) comitati.
REQUISITI DELLE ORGANIZZAZIONI: a) svolgere un’attività continuativa da almeno due anni in provincia di Bolzano; b) avere tra le finalità statutarie lo svolgimento di attività culturali aperte al pubblico; c) disporre di una struttura organizzativa idonea;d) svolgere la propria attività nel rispetto dello statuto e secondo principi di economicità e trasparenza della gestione economicofinanziaria.
REQUISITI DEGLI ARTISTI: i vantaggi economici per le iniziative di artisti possono essere concessi a persone singole originarie della provincia di Bolzano o che svolgano la propria attività nel territorio provinciale da almeno due anni.CONTRIBUTI E SUSSIDI: I vantaggi economici possono ammontare fino all’80 % della spesa ammessa.
SUSSIDI PER ARTISTI E SUSSIDI DI QUALIFICAZIONE: per la realizzazione delle iniziative può essere concesso un sussidio per artisti pari a un ammontare massimo di 20.000,00 euro. Per la formazione e l’aggiornamento di artisti nell’ambito delle iniziative può essere concesso un sussidio di qualificazione pari a un ammontare massimo di 20.000,00 euro.
VANTAGGI ECONOMICI PLURIENNALI: Al fine di garantire continuità nella programmazione di attività e manifestazioni culturali di particolare rilievo, le organizzazioni possono richiedere un finanziamento per un massimo di tre esercizi finanziari consecutivi.DOMANDA: Scadenze 10 novembre 2016 e 31 gennaio 2017.CHIEDI INFORMAZIONI

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GIOVANI E DONNE
 La Regione Umbria, con la legge regionale 23 marzo 1995, n. 12 , agevola la costituzione e l'avvio di imprese giuridicamente costituite e composte da giovani, volte alla produzione di beni e alla fornitura di servizi, compreso il commercio e i servizi alla persona, purché comunque riferibili all'esercizio di un'attività imprenditoriale. La presentazione della domanda di agevolazioni a valere sulla l.r. 12/95, potrà avvenire a decorrere dal 14 marzo 2016 ed entro e non oltre il 31 maggio 2016.
 

UMBRIA.INCENTIVI.ASSUNZIONI.OVER.30Umbria: Bando che prevede incentivi all’assunzione di lavoratori/lavoratrici over 30 in mobilità ovvero disoccupati o percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.
Beneficiari sono tutte le PMI e Grandi imprese iscritte alla Camera di Commercio che intendono incrementare la propria base occupazionale nell’ambito di sedi e/o di unità operative locali ubicate nel territorio della regione Umbria.
Destinatari degli Incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato sono lavoratori/trici con oltre 30 anni di età disoccupati o in mobilità ovvero percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.
Sono erogabili incentivi all’assunzione nella forma di contributo a fondo perduto per un importo non superiore a euro 10.000,00 per ogni assunzione, a tempo indeterminato full time.
E’ possibile fare domanda di richiesta incentivi solamente per le assunzioni di:  - Almeno 5 lavoratori/lavoratrici, residenti in Umbria, con oltre 30 anni di età, disoccupati o in mobilità ai sensi della L. 223/91 o della L. 236/93, ovvero  percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.;  - Almeno 1 lavoratori/lavoratrici, ex Merloni o ex Agile in mobilità, disoccupazione, residenti nella regione Umbria. Domande fino al 31 dicembre 2016.

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UMBRIA.INTERNAZIONALIZZAZIONEUMBRIA: contributi per l'internazionalizzazione delle reti di imprese artigiane e PMI. 
La Regione Umbria intende favorire la realizzazione di progetti delle piccole e medie imprese (PMI), localizzate sul territorio regionale che si presentano in forma aggregata sui mercati internazionali, con l'obiettivo di rafforzare la competitività, favorire l'internazionalizzazione e la promozione dell'export, anche mediante azioni integrate volte a valorizzare le produzioni e il contesto territoriale diprovenienza delle imprese aderenti all'aggregazione stessa.  
Beneficiari: possono presentare domanda d’aiuto le piccole e medie imprese (PMI), iscritte presso la Camera di Commercio di Perugia o Terni, organizzate in aggregazioni tramite una delle seguenti tipologie: Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) e ATI, ATS e RTI o Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto) e Consorzi o Società Consortili. 
CONTRIBUTO: Ciascun progetto potrà essere ammesso per un importo di spesa non inferiore ad € 40.000,00 e non superiore ad € 200.000,00. Il contributo concesso alle micro e piccole imprese è pari al 50% delle spese ammesse, al netto IVA, e nel limite massimo di € 100.000,00 per ciascun progetto ed è pari al 40% per le medie imprese. 
Ogni impresa dovrà impegnarsi alla compartecipazione nelle spese con una percentuale non inferiore al 5 per cento del costo totale del progetto, calcolata nel limite massimo di spesa di € 200.000,00 nell’ipotesi di progetti presentati con impegni di spesa superiori. Ciascuna impresa può presentare domanda per un numero massimo di tre progetti. Domande dal 1 ottobre fino ad esaurimento risorse. CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/UMBRIA/fondo.ingenium.umbria.150.gifIl Fondo Ingenium Umbria è un fondo di seed capital la cui finalità è quella di investire in progetti d’impresa innovativi in Umbria.

Il Fondo di seed capital ha una dotazione finanziaria di circa 5 milioni di Euro ed è cofinanziato dalla Regione Umbria attraverso il raggruppamento ATI Prisma 2 dedicato alla gestione dei Fondi di Ingegneria Finanziaria previsti dal POR 2007-2013 - Regione Umbria - Attività C2 "Servizi Finanziari". CHIEDI INFORMAZIONI

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UMBRIA.Por Fesr.Azione.1.3.1.Nuove.PMI.nnovative 2016Umbria POR FESR 2014-2020. Asse I Azione 1.3.1.
Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca. 
Obiettivo dell'avviso è sostenere la creazione di PMI innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e valorizzazione economica dei risultati della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti e /o processi. . Il contributo concedibile consiste in un contributo a fondo perduto (in conto impianti e/o in conto esercizio) pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile. Presentazione domanda dal 14/01/2016 al 30/12/2016. Chiedi informazioni

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Umbria.fiere.2016.2Umbria: Programma Fiere 2016.L’Avviso consente la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto esercizio a fondo perduto per usufruire dei contributi nell’ambito di manifestazioni fieristiche inserite nel Programma Promozionale approvato dalla Regione Umbria.
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese che al momento della presentazione della domanda abbiano siano iscritta e attive nel Registro delle Imprese, tenuto presso la CCIAA territorialmente competente ed esercitare un’attività economica, identificata come prevalente, nelle Sezioni ATECO 2007 e che abbiano sede legale e/o unità locale nel territorio della Regione Umbria.
Potranno usufruire dei contributi le imprese che acquisiscono spazi espositivi nell’ambito di manifestazioni fieristiche inserite nel Programma Promozionale approvato dalla Regione Umbria con DGR 99/2016.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, fino alla concorrenza del 50% del totale delle spese ammissibili e comunque fino a un importo massimo di euro 10.000,00 per ogni Fiera. Dalla data di pubblicazione dell'avviso è possibile registrarsi al sistema di identità digitale federata a “Fed-Umbria”.
Domande: - Prima Sessione (fiere relative al primo semestre 2016):dal 18 maggio 2016 al 30 giugno 2016; - seconda sessione (fiere relative al secondo semestre 2016): dal 13 giugno 2016 al 30 settembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

 

UMBRIA.INNOVAZIONE.DIGITALELa Regione Umbria ha pubblicato il Bando "Sportello 2016 per l’innovazione digitale nelle PMI", Bando a sportello per l'Innovazione digitale nelle PMI.
FINALITA': Allo scopo di sostenere l’innovazione delle piccole e medie imprese dell’Umbria attraverso l’utilizzo dell’ICT, sono concessi contributi per l’acquisizione di servizi digitali in modalità Cloud Computing e per lo sviluppo dell’e-commerce.
BENEFICIARI: Piccole e Medie Imprese (PMI), ubicate nel territorio della Regione Umbria, che realizzino interventi nei settori
dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi.
SERVIZI AMMESSI: sono finanziabili le seguenti tipologia di servizi: a) servizi digitali erogati in modalità Cloud Computing: b) servizi per lo sviluppo e l' avvio di attività di e-commerce.

SPESE AMMISSIBILI: a) Spese a canone periodico o a consumo, per un periodo massimo di 12 mesi solari dalla stipula del relativo contratto, per l’utilizzo in modalità Cloud Computing di servizi digitali; b) Spese per l’acquisizione di servizi necessari ai fini dello sviluppo e dell’avvio di attività di e-commerce (consulenze, spese di attivazione, canoni, etc…). L’ammontare complessivo delle spese ammissibili, non potrà essere inferiore ad € 5.000,00 né superiore ad € 30.000,00.
CONTRIBUTO: contributo a fondo perduto nella misura del 70% della spesa.

DOMANDA: scadenza 14 luglio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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UMBRIA.PRIMA.CASAUmbria: pubblicate le disposizioni per la concessione di contributi a favore di giovani coppie, single e famiglie monoparentali per l'acquisto della prima casa.
NOVITA': un elemento saliente di distinzione dei presenti criteri rispetto a quelli dei bandi precedenti è che i richiedenti non devono indicare in domanda l’alloggio da acquistare, ma hanno sei mesi di tempo dall’approvazione della graduatoria definitiva per individuarlo. 

FINALITA': agevolare l'acquisto della prima casa da parte di giovani coppie, nuclei familiari composti da un solo genitore ed almeno un figlio minore, “monoparentali”, e nuclei familiari composti da una sola persona, “single”.
BENEFICIARI: -Le coppie che, alla data di pubblicazione del bando, sono coniugate o conviventi nel
medesimo stato di famiglia anagrafico. Entrambi i componenti la coppia devono avere un'età inferiore ai 40 anni o compiere il 40° anno di età nel 2016; -I nuclei familiari monoparentali, ovvero quelli che, alla data di pubblicazione del bando, sono composti anagraficamente da un solo genitore (vedovo/a, separato/a, celibe/nubile) e da uno o più figli minorenni; possono far parte del nucleo familiare anagrafico anche figli maggiorenni, purché disabili, con invalidità pari o superiore al 70%;- Ii single, ovvero i nuclei familiari che, alla data di pubblicazione del bando, sono composti anagraficamente da una sola persona (vedovo/a, separato/a, celibe/nubile), di età superiore a 35 anni o che compia il 35° anno di età nel 2016.
CONTRIBUTO: il contributo corrisponde al 30% del costo dell' alloggio indicato nel contratto d' acquisto, ivi comprese le eventuali pertinenze, fino ad un massimo di € 30.000,00 per i nuclei familiari "giovani coppie" e "monoparentali" e di € 20.000,00 per i nuclei familiari "single".
DOMANDA:le procedure per la gestione dell’intervento verranno più dettagliatamente specificate nel bando di concorso, che verrà approvato con successivo provvedimento.
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vENETO.IMPRENDITORIA.FEMMINILEVENETO: AGEVOLAZIONI IMPRENDITORIA FEMMINILE.
DGR n. 2216 del 3 dicembre 2013 (BUR n. 113 del 24 dicembre 2013) “Disposizioni Operative Uniche per lo sviluppo del Sistema Produttivo Veneto” .
Agevolazioni riservate alle PMI industriali, artigiane, turistiche, commerciali e di servizi, che siano in attività o attivarsi entro la richiesta di erogazione dell’agevolazione. 
Possono beneficiare delle agevolazioni per l’imprenditoria femminile le PMI sia imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno 2 anni, oppure società, anche di tipo cooperativo, i cui soci e organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne residenti nel Veneto da almeno due anni e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne.
Le sedi operative oggetto dell’investimento devono essere ubicate nel territorio della Regione del Veneto. E' previsto un contributo in conto capitale (15%) e un Finanziamento agevolato (85%). Massimo 100.000 euro. MISURA APERTA: PROCEDURA “A SPORTELLO.  CHIEDI INFORMAZIONI

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veneto.commercioAgevolazioni finanzirie in favore delle pmi del settore commercio, secondario e terziario e del settore artigiano ubicate in Veneto.
Concessione di finanziamenti agevolati per investimenti immobiliari, mobiliari, immobilizzazioni materiali e immaterialie, e per supporto finanziario (prevista ricapitalizzazione aziendale, riequilibrio finanziario aziendale, consolidamento passività bancarie a breve e altre iniziative di supporto finanziario,  Copertura 100%, massimali finanziabili da € 20.000, fino a € 1.500.000. Durata massima 10 anni. 
MISURA APERTA. PROCEDURA A SPORTELLO  CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.IMPRENDITORIA.GIOVANILE.200AGEVOLAZIONI PER L’IMPRENDITORIA GIOVANILE. Beneficiari sono le PMI industriali, artigiane, turistiche, commerciali e di servizi. Le PMI devono essere in attività o attivarsi entro la richiesta di erogazione dell’agevolazione e devono essere finanziariamente ed economicamente sane. Riservato alle PMI, imprese individuali di cui sono titolari persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti o società, anche di tipo cooperativo, i cui soci siano per almeno il 60% persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno due terzi da persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti. Le sedi operative devono in Veneto. Sono ammesi spese per investimenti immobiliari, mobiliari, immateriali, spese tecniche. E' previsto un contributo in conto capitale (15%) e un finanziamento agevolato (85%). La copertura massima è del 100% dell’investimento ammesso. Importo minimo € 20.000,00 – max € 100.000,00. Durata massima 7 anni. CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.AZIENDE.IN.RETE.FORMAZIONE.CONTINUAVENETO, approvata la direttiva per l'apertura di sportelli per la realizzazione di progetti complessi per lo sviluppo delle imprese venete. Si tratta della misura "Aziende in rete nella formazione continua", Strumenti per la competitività delle imprese venete, Anno 2016.

E' l'Iniziativa della Regione Veneto per lo sviluppo della competitività delle imprese venete e la valorizzazione del capitale umano in essa presente, al fine di assicurare il mantenimento dei posti di lavoro esistenti e generare nuove opportunità di crescita e occupazione. Le agevolazioni finanziarie sono riservate a progetti formativi complessi di importo compreso fra 70.000 e 300.000 euro. Contributo massimo per ciascuna azienda euro 70.000. Ciascun progetto deve prevedere un costo massimo per allievo di euro 6.000. Inoltre sono previsti ulteriori contributi per le spese ammissibili  al art. 13 del Reg. UE 1304/2013 e al FESR, per le borse di studio e per il ricorso temporaneo a competenze manageriali.

Beneficiari: gli interventi formativi e di accompagnamento possono essere rivolti alle seguenti tipologie di destinatari: lavoratori occupati presso imprese private operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente; titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa; liberi professionisti, lavoratori autonomi. Domande scadenti in 3 sportelli differenti: 30 aprile, 30 giugno e 30 settembre 2016.   CHIEDI INFORMAZIONI

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images/Veneto.consolido.jpgVENETO: Consolido passività a breve-LR 40/2003 - Fondo di Rotazione per il settore Primario (Sez. C - Aziende Agricole).

Fondo di rotazione per il settore primario. Sez. C – Aziende Agricole: operazioni di consolidamento delle passività a breve, Legge Regionale n. 40/2003 e Legge Regionale n. 16/2009.

Soggetti finanziabili: aziende agricole. 

Ubicazione degli investimenti: 
Strutture delle PMI richiedenti ubicate nel territorio della Regione del Veneto. 

Misura aperta: procedura “a sportello.

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veneto.fare La Regione Veneto ha approvato, con Deliberazione  n. 823 del 31 maggio 2016 il Bando "F.A.R.E. Favorire l'Autoimprenditorialità e l'Autoimpiego - Realizzare Eccellenze" anno 2016, per incrementare gli investimenti in favore del capitale umano promuovendo azioni per ridurre la distanza tra cercatori di impiego e imprese, per la riqualificazione e la professionalizzazione delle persone in una logica di innovazione produttiva e tecnologica e per la valorizzazione delle competenze e delle idee attraverso l’auto-impiego e l’auto-imprenditorialità.

L’OBIETTIVO: sostenere l’avvio e la creazione di imprese “innovative” in tutti i settori, sia come vere e proprie start-up che come re-start up, riferendosi in tal senso ad aziende già esistenti che avviano percorsi di ristrutturazione aziendale, rilancio e discontinuità, che portino alla creazione di nuovi servizi ad alto valore tecnologico e che prevedano la costituzione di un nuovo soggetto giuridico.
Ogni proposta progettuale deve concentrarsi su un’unica azione scelta tra:
NUOVA IMPRESA: azione  finalizzata a sostenere la nascita di nuove imprese con il contributo di imprese esistenti che possono, anche in maniera informale attraverso forme di cofinanziamento, supportarne il passaggio dall’idea all’impresa, l’avvio e il consolidamento sul mercato.
TERRITORIO E RETI: L’azione  finalizzata a sostenere iniziative imprenditoriali per la creazione di reti e/o di valorizzazione del territorio, che possano contribuire a realizzare un eco-sistema collaborativo e territoriale di business, che favorisca le attività di promozione, comunicazione e diffusione del made in Italy.
NUOVI PRODOTTI E SERVIZI: La finalità di tale azione è quella di realizzare interventi a sostegno delle imprese per l’esternalizzazione di servizi (ad es. logistica, trasporti, ecc.) o l’attivazione di nuovi servizi in un’ottica di ottimizzazione dei costi, contribuendo in questo modo alla creazione di nuova impresa e nuovo business.
I progetti devono avere un valore complessivo non inferiore ad Euro 50.000,00 e non superiore ad Euro 300.000,00.

Domande, a mezzo PEC: Sportello n. 1 dal 15 giugno – 15 luglio 2016; Sportello n. 2: dal 1 settembre – 30 settembre 2016.

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images/VENETO.Finanziamenti.Agevolati.liquidita.PMI.jpgVENETO: prorogati al 30 giugno 2016 i Finanziamenti agevolati di importo limitato, a supporto della liquidità aziendale, con importo minimo di euro 10.000,00 e massimo di euro 50.000,00.
I finanziamenti sono di durata compresa fra 36 e 60 mesi, incluso un periodo di preammortamento massimo di 12 mesi, a fronte di pagamenti effettuati negli ultimi 24 mesi antecedenti la domanda di agevolazione e riguardanti: canoni di locazione relativi ai locali adibiti allo svolgimento dell'attività aziendale; utenze di energia elettrica, acqua, gas, telefono fisso e connessione a reti telematiche; rate di mutuo e/o canoni di leasing relativi ad operazioni finanziarie. Finanziabilità sull’investimento totale ammissibile = 100%. 
Beneficiari: PMI e loro consorzi industriali, artigiane, commerciali e di servizi, iscritte ai pubblici registri pertinenti.
Tasso applicato alle quote: quota fondo 50% tasso zero, quota banca 50%  tasso banca non superiore al tasso convenzionato.
Considerata l'importanza degli interventi, il cui obiettivo è quello di favorire la liquidità delle PMI, viene prorogata la possibilità di presentare le domande fino alla data del 30 giugno 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.TURISMOLa Regione del Veneto prevede finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese, per il miglioramento dell’offerta turistica nel Veneto, tramite il Fondo di rotazione per il settore turismo. 

Ai finanziamenti agevolati possono accedere a) le piccole e medie imprese turistiche aventi sede legale in un paese dell’unione europea, b) i consorzi tra piccole e medie imprese, con sede legale in un paese u.E., c) gli altri soggetti previsti dall’articolo 97, comma 1, della l.R. N. 33/2002, che soddisfano i requisiti di impresa e che rispettano le caratteristiche di piccola e media impresa. L’agevolazione viene concessa ai beneficiari attraverso un finanziamento agevolato di importo pari al 100% della spesa ammissibile. 

L’agevolazione viene concessa ai beneficiari attraverso un finanziamento agevolato di importo pari al 100% della spesa ammissibile, mediante l’utilizzo di una doppia provvista: una quota pubblica a tasso zero, una quota privata regolata a tasso concordato tra il beneficiario e l’intermediario finanziario, entro il limite massimo del tasso convenzionato. 

Il finanziamento agevolato è compreso tra un minimo di euro 25.000,00 (venticinquemila) e un massimo di euro 4.000.000,00 (quattromilioni) di spesa ammissibile. 

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO   CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.GARANZIA.ADULTIVeneto: al via "Garanzia Adulti", agevolazioni per ricollocazione e autoimpiego degli over 50. Scadenza  29 giugno 2016

Agevolazioni per ricollocazione e autoimpiego degli over 50. Scadenza  29 giugno 2016.

Il bando  intende favorire l’accesso al mercato del lavoro di soggetti svantaggiati sostenendo processi di accompagnamento al lavoro e all’autoimpiego promuovendo così lo sviluppo di nuove imprese e la sperimentazione di progetti innovativi. Apertura termini per la presentazione di progetti per la realizzazione di interventi per lavoratori disoccupati over 50 - Garanzia Adulti - Anno 2016. 

FINALITA': sperimentare uno schema di Garanzia Adulti, che prevede la realizzazione di percorsi di accompagnamento al lavoro e di autoimpiego volti alla occupabilità e alla ricollocazione di lavoratori over 50 con un’anzianità di disoccupazione uguale o superiore ai 12 mesi.
L'iniziativa si propone di contrastare la disoccupazione dei lavoratori in età matura sviluppando azioni specifiche mirate all’innovazione, all’attivazione e al coinvolgimento dei servizi per il lavoro e delle imprese. 
Scadenza  29 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.IMPIANTI.A.FUNEVeneto: Assegnazione di contributi in conto capitale per la realizzazione e l'ammodernamento di impianti di risalita, piste da sci, sistemi di innevamento programmato e attrezzature complementari ed accessorie per la gestione di tali aree nonchè interventi di messa in sicurezza delle aree sciabili attrezzate.
Il bando disciplina l’assegnazione di contributi in conto capitale per la realizzazione, la sostituzione o l’ammodernamento di impianti di risalita comprese le relative opere per la difesa dal pericolo delle valanghe.
Beneficiari: piccole media impresa (PMI) iscritte nel registro “Disciplina degli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve”.
L'agevolazione consiste nella concessione di contributi in conto capitale e l’intensità del contributo risulta essere così definita: 1. 20% (ridotto al 10% per le Medie Imprese) dell’importo ammissibile fino al raggiungimento dell’importo massimo erogabile per gli interventi realizzati in aree che NON rientrano nella definizione di “Stazione Local”; 2. 50% dell’importo ammissibile fino al raggiungimento dell’importo massimo erogabile per gli interventi realizzati in aree che rientrano nella definizione di “Stazione Local”.
L’importo di contributo massimo erogabile per singola categoria è così fissato: - codice identificativo “B” e “FT” euro 750.000,00; - codice identificativo “M” ad agganciamento automatico euro 500.000,00; - codice identificativo “M” ad agganciamento fisso euro 350.000,00; - codice identificativo “S” e ”NT” euro 100.000,00. Domande entro il 06/06/2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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por.venetoIl Programma Operativo Regionale, detto sinteticamente POR, è lo strumento attraverso cui la Regione del Veneto, grazie ai circa 600 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, svilupperà dal 2014 al 2020 un piano di crescita sociale ed economica che interesserà la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le politiche industriali, energetiche e di tutela ambientale.

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PSR VENETOIl PSR VENETO è il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Si tratta dello strumento di programmazione che la Regione Veneto ha definito al fine di utilizzare al meglio le risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, per l'ammodernamento delle zone rurali, per la loro competitività e per la sostenibilità ambientale.
I contributi vengono messi a disposizione tramite specifici bandi e l'accesso ad esse da parte dei beneficiari avviene tramite la presentazione di apposite domande di aiuto.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Veneto.PSR.misura.1014 1311Veneto: PSR Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. 
Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d'intervento 10.1.4 Gestione sostenibile di prati, prati seminaturali, pascoli e prati-pascoli e 13.1.1 Indennità compensativa in zona montana del PSR 2014-2020.
Il tipo d’intervento 10.1.4 Gestione sostenibile di prati, prati-seminaturali, pascoli e prati-pascoli in zone montane, è finalizzato al mantenimento di tali superfici con finalità produttiva, ambientale e paesaggistica.
Il tipo d’intervento 13.1.1 Indennità compensativa in zona montana prevede l’erogazione di un’indennità intesa a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola nella zone montane. Obiettivo generale è quello di favorire il mantenimento dell'attività agricola e di preservare l'ambiente, promuovendo pratiche agricole estensive ed ecocompatibili nelle zone montane. Scadenza: 16/05/2016. CHIEDI INFORMAZIONI
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veneto.cartina.200Regione Veneto: Finanziamenti agevolati alle PMi venete per lo sviluppo del sistema produttivo veneto.
Trattasi di un contributo in conto interessi per finanziamenti agevolati concessi a fronte di iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti da 20.000 a 1.500.000 euro di durata da 36 mesi a max 120 mesi.
Soggetti finanziabili sono le PMI e loro consorzi industriali, artigiane, commerciali e di servizi, iscritte ai pubblici registri pertinenti. Tutte le sedi operative devono essere ubicate nel territorio della Regione del Veneto. 
Le  PMI devono essere in attività e finanziariamente ed economicamente sane, ossia deve risultare positiva la valutazione – sulla base della consistenza patrimoniale, della redditività e della capacità gestionale – sulla possibilità di far fronte, secondo le scadenze previste e tenuto conto degli impegni assunti, agli impegni finanziari derivanti dall’operazione per la quale viene richiesta l’ammissione ai benefici del Fondo.
Finanziabilità  sull’investimento totale ammissibile 100%. Importi: Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti: min € 20.000,00 – max € 1.500.000,00. Interventi di supporto finanziario:min € 20.000,00 – max € 350.000,00.
Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello”.  CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.TREVISO.INVESTIMENTI.INNOVATIVISi tratta di un concorso indetto dalla Camera di Commercio di Treviso con lo scopo di supportare gli investimenti innovativi attivati mediante l'acquisto di beni strumentali d'impresa purché tecnologicamente avanzati e, quindi, in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità delle attività dell'impresa, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti o dei processi o della capacità produttiva o dei servizi, introduzione di nuovi prodotti e/o servizi.
Il Bando prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto a copertura delle spese per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali strettamente correlati all'esercizio dell'attività di produzione dei beni e servizi d'impresa.Beneficiari microimprese, piccole imprese medie imprese (PMI), aventi sede legale e che svolgono l'attività imprenditoriale oggetto della richiesta di contributo nella provincia di Treviso.
Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 40% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, fino ad un massimo di € 15.000,00 o € 18.000,00 qualora l'impresa richiedente sia in possesso del "Rating di Legalità". Le domande di partecipazione devono essere inoltrate fino al 22 aprile 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Veneto: approvato dalla regione il bando per l'erogazione di contributi alle imprese culturali, creative e dello spettacolo, rivolto a micro e piccole imprese, liberi professionisti e promotori d'impresa.
FINALITA': si tratta di una linea di finanziamento con fondi POR FESR 2014 - 2020 finalizzata a rafforzare il sistema imprenditoriale veneto mediante il sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di imprese culturali, creative che producono e/o distribuiscono beni o servizi nell’ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, del patrimonio culturale, dell’audiovisivo, dei video giochi, dei nuovi media, della musica e dell’editoria.
LOCALIZZAZIONE:
l’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della regione Veneto.

BENEFICIARI: Sono ammesse alle agevolazioni le micro e piccole imprese e i professionisti. Sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente bando anche le persone fisiche (c.d. “promotori d’impresa”) che intendano costituire una nuova impresa.
INTERVENTI AMMISSIBILI: progetti di supporto all'avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali.
CONTRIBUTO: L'agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 70% della spesa rendicontata ritenuta ammissibile per la realizzazione del progetto nel limite massimo di euro 140.000,00, corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore ad euro 200.000,00 e nel limite minimo di euro 14.000,00 corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile pari ad euro 20.000,00. CHIEDI INFORMAZIONI

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VENETO.APICOLTURAVeneto, apicoltura: deliberazione della giunta regionale n. 1242 del 01 agosto 2016.
Apertura termini per la presentazione delle domande di contributo. Programma 2016/2017. "Aiuti nel settore dell'apicoltura".
BENEFICIARI: I beneficiari degli interventi sono le forme associate: - Le Organizzazioni di produttori del settore apistico, le Associazioni di apicoltori e loro Unioni, le federazioni, le Società, le Cooperative e i Consorzi di tutela del settore apistico, aventi sede legale sul territorio regionale. - Il Centro Regionale per l’Apicoltura – Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. - Gli Enti pubblici che operano sul territorio regionale con almeno una unità operativa. - Gli Istituti pubblici di ricerca e sperimentazione, presenti sul territorio regionale con almeno una unità operativa.
MISURE FINANZIABILI: 
a) assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori;
b) lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare, in particolare la varroasi;
d) misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell'apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti;
e) misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apicolo dell'Unione;
f) collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura;
h) miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato;DOMANDE: gli interessati dovranno presentare domanda di finanziamento secondo le modalità previste dall'Organismo pagatore AVEPA, entro 45 giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento sul bollettino ufficiale della Regione del Veneto.
Scadenza  10 ottobre 2016.

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AGEVOLAZIONI/SICILIA/sicilia.fondo.ingenium.catania.150.gifIl fondo Ingenium Provincia di Catania investe in idee ed in nuove  imprese innovative che possono trasformarsi in storie di successo.
 
ll fondo previsto dal Programma ICT per l’eccellenza dei territori,  è cofinanziato dalla Provincia di Catania.

 

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AGEVOLAZIONI/SICILIA/JEREMIE_SICILIA.150.gifFINANZIAMENTO AGEVOLATO PER LE IMPRESE SICILIANE - JEREMIE SICILIA: PO FESR Sicilia 2007 - 2012.

Finanziano agevolato per gli investimenti e la crescita delle micro imprese attive nella Regione Sicilia per la promozione di azioni per lo sviluppo del sistema produttivo, con particolare attenzione alle imprese soprattutto artigiane e commerciali.

Riservato alle Micro imprese, anche in forma di ditte individuali (comprese le start up), con sede legale e/o unità produttiva nel territorio della Regione Sicilia che realizzano investimenti materiali ed immateriali (sono finanziabili anche le materie prime, le scorte ed il capitale circolante), Trattasi di un mutuo chirografario o ipotecario composto, per il 55% da fondi forniti dalla Banca e regolati a tasso variabile (Euribor 3mesi più spread) e per il restante 45% da fondi forniti alla Banca dal FEI (con rimborso della sola quota capitale).

BANDO APERTO: PROCEDURA A SPORTELLO

 

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SICILIA Creazione giovaniSICILIA: Sostegno all'imprenditoria giovanile, pubblicato il bando "Lavoro in Proprio" (Creazioni Giovani della regione Siciliana). Il bando è finalizzato per favorire la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di quelle esistenti costituite dai giovani attraverso la concessione di contributi a fondo perduto pari al 90% dell’investimento totale, fino ad un importo massimo di 50.000,00 euro.
Scadenza domande: 3 novembre 2014

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AGEVOLAZIONI/SICILIA/agrumi.150.jpgContributi per i progetti di ricerca e sviluppo nel settore agro-industriale nelle aree di produzione della Sicilia orientale, con particolare riferimento al reimpiego sostenibile degli scarti provenienti dalla lavorazione industriale degli agrumi, ai sensi dell’articolo 1, comma 114, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.

L'obiettivo è Incentivare la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nel settore agro-industriale delle aree di produzione della Sicilia orientale, finalizzati al reimpiego sostenibile degli scarti provenienti dalla lavorazione industriale degli agrumi.

Le agevolazioni, espresse in equivalente sovvenzione lordo, sono pari al 50% per i costi agevolabili relativi alla ricerca industriale e del25% per quelli relativi allo sviluppo sperimentale. Previste maggiorazioni fino a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi ammissibili.

Scadenza domande: 5 settembre 2014.

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sicilia.psrPSR SICILIA 2014-2020:
Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014-2020, approvato con Decisione CE C(2015)8403 del 24 novembre 2015, rappresenta lo strumento di finanziamento e attuazione del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) dell’Isola. Nell’ambito della Programmazione delle risorse FEASR alla Regione Siciliana sono state assegnate risorse pari a 2.212.747.000 di euro, con un incremento di oltre 27 milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale del PSR Sicilia 2007-2013. Questo dato, da cui partire per pianificare la programmazione del periodo 2014-2020, fa della Sicilia la regione d’Italia a cui è stata assegnata la maggior dotazione finanziaria a livello nazionale.  
Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Sicilia 2014-2020, approvato con Decisione CE C(2015)8403 del 24 novembre 2015, rappresenta lo strumento di finanziamento e attuazione del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) dell’Isola. Nell’ambito della Programmazione delle risorse FEASR alla Regione Siciliana sono state assegnate risorse pari a 2.212.747.000 di euro, con un incremento di oltre 27 milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale del PSR Sicilia 2007-2013. Questo dato, da cui partire per pianificare la programmazione del periodo 2014-2020, fa della Sicilia la regione d’Italia a cui è stata assegnata la maggior dotazione finanziaria a livello nazionale.  SCARICA IL PSR SICILIA 2014-2020

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interreg italia malta.JPG LOGOQuesta pagina è dedicata al Programma di Cooperazione INTERREG V-A Italia Malta e ai documenti inerenti la Politica di Coesione 2014-2020, correlata alla strategia Europa 2020, con particolare riferimento alla cooperazione territoriale.
La politica di coesione 2014-2020
La proposta legislativa
Il percorso di approvazione del nuovo Programma
Il PC INTERREG V-A Italia-Malta 
 

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abruzzo giovani.30 200Abruzzo, Al via il Piano integrato Giovani: Avviso "30+". 
Con l’iniziativa “30+”, la Regione Abruzzo intende agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani che vivono nel proprio territorio.
I destinatari dell’intervento sono giovani under 35 anni, non iscritti al Programma Garanzia Giovani. 
All’interno del target di destinatari sopra individuato, sarà riservata una priorità per i giovani 30- 34enni (nonché una premialità per le donne. 
Due le linee di intervento: Linea A): realizzazione di esperienze di tirocinio formativo extracurriculare di 6 mesi, durata che negli anni ha dimostrato più alto impatto occupazionale;  Linea B): incentivazioni all’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato, cumulabili con analoghe iniziative nazionali.
Il tirocinio, della durata di 6 mesi, viene avviato a seguito di stipula della Convenzione e redazione del Piano formativo a cura del Centro per l’Impiego competente.
Al giovane tirocinante viene riconosciuto un rimborso mensile di €.600,00 per tutti i 6 mesi di durata dell’esperienza formativa.
In caso di contratto full time, il datore che assume riceve un incentivo dalla Regione Abruzzo dell’importo di € 6.000,00 se l’assunto è di sesso maschile, € 9.000,00 se di sesso femminile. Domande entro il 20 maggio 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Abruzzo.Microcredito

Abruzzo:Microcredito. La Regione Abruzzo comunica la riapertura dei termini del III Avviso pubblico per l'erogazione di microcredito nell'ambito della gestione del "Fondo Microcredito FSE". 
Ricordiamo che il "Microcredito" prevede la concessione di incentivi rimborsabili in 5 anni, a tasso agevolato (microcredito per un massimo di 25.000 €) finalizzato a sostenere l'avvio di nuove attività imprenditoriali, ovvero la realizzazione di nuovi investimenti nell'ambito di iniziative già esistenti, da parte di tutti quei soggetti che, per condizioni soggettive e oggettive, si trovino in condizioni di difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Abruzzo.Cratere.sismico.aquilano2

Mise: cratere sismico aquilano nuovi incentivi 2016. Le agevolazioni, per 12 milioni di euro, sono rivolte a iniziative imprenditoriali mirate a rafforzare l’offerta turistica e a valorizzare le eccellenze del territorio. 
A partire dal 9 giugno 2016, sarà possibile presentare domanda di agevolazione per richiedere gli incentivi per iniziative imprenditoriali mirate a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica nel territorio del Cratere sismico aquilano.
Per stimolare lo sviluppo economico e sociale del territorio, a partire dalla valorizzazione del patrimonio naturale, storico-culturale sono previste due misure agevolative.
La misura I - Finanzia progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata. Si rivolge a piccole e medie imprese esistenti e a chi vuole avviare una nuova iniziativa. 
Agevola iniziative in tutti i comparti economici purché finalizzate alla valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico, culturale o alla promozione delle produzioni riconducibili alle tradizioni locali. Fiinanzia programmi di investimento compresi tra 25 mila e 500 mila euro con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 80% delle spese ammissibili entro un tetto massimo di 200 mila euro nei primi 6 mesi è dedicata alle iniziative che si localizzano nei comuni del Cratere ad esclusione del comune di L’Aquila. Per la misura I, le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12 del 9 giugno 2016 e fino a esaurimento delle risorse. Le richieste saranno esaminate in base all’ordine di presentazione. 
La misura II – Finanzia progetti innovativi per la valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio: si rivolge esclusivamente a imprese già operative. 
Finanzia progetti innovativi di promozione delle eccellenze locali che contribuiscono a potenziare l’offerta turistica (es. organizzazione di eventi culturali, portali web per la promozione di prodotti tipici o itinerari gastronomici etc..). 
Prevede un contributo a fondo perduto per coprire fino all’80% delle spese, fino a un massimo di 35.000 euro per progetti realizzati da una singola impresa o di 70.000 euro per progetti presentati da consorzi o associazioni di impresa. Per la misura II, le domande possono essere presentate, esclusivamente online sul sito di Invitalia, a partire dalle ore 12.00 del 9 giugno 2016 e fino alle ore 12 dell’8 settembre 2016. Tutti i progetti saranno valutati e agevolati in base alla posizione in graduatoria. CHIEDI INFORMAZIONI

 

ABRUZZO.PSR.214 2020Abruzzo: PSR 2014-2020

Piano di Sviluppo Rurale Abruzzo 2014-2020 

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ABRUZZO.CRATERE.INCENTIVI.2016Abruzzo: nel cratere sismico aquilano sono disponibili due nuovi incentivi per rafforzare l’offerta turistica e valorizzare le eccellenze del territorio (Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 aprile 2016).
Si tratta dei nuovi incentivi per rafforzare l’offerta turistica e valorizzare le eccellenze del territorio dei 57 comuni compresi nel cratere sismico aquilano.  Le agevolazioni, gestite da Invitalia, possono contare su una dotazione di 12 milioni di euro e sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto.
Misura I – Iniziative imprenditoriali: finanzia la creazione di nuove imprese e l’ampliamento o la riqualificazione di imprese esistenti. 
Beneficiari: società costituite o da costituire attive in tutti i settori - tranne pesca, acquacoltura e produzione agricola.
Progetti ammessi: investimenti finalizzati ad almeno uno dei seguenti obiettivi: valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale; creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza; progetti per il potenziamento dell’offerta turistica integrata; 
Sono finanziabili progetti compresi tra 25.000 e 500.000 euro. 
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 80% delle spese ammissibili, entro un tetto massimo di 200 mila euro.
La domanda e il relativo business plan possono essere inviati dal 9 giugno 2016 alle 12.00 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, fino a esaurimento dei fondi.
Misura II – Progetti promozionali: finanzia progetti per valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio dei 57 comuni del cratere aquilano. 
Beneficiari: imprese singole, associazioni di impresa, consorzi e cooperative.
Per i progetti proposti da una singola impresa è previsto un contributo a fondo perduto dell’80% delle spese, entro un tetto massimo di 35.000 euro.
Se il progetto viene presentato da cooperative, consorzi o associazioni di impresa, il tetto delle agevolazioni sale fino a un massimo di 70.000 euro.
La domanda e il relativo business plan possono essere inviati dal 9 giugno 2016 alle 12.00 fino alle 11.59 dell’8 settembre 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. CHIEDI INFORMAZIONI

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ABRUZZO.EVENTIAbruzzo, approvazione Avviso per la concessione di contributi ai sensi dell’art. 40della L.R.18 dicembre 2013, n. 55 per l’anno 2016.
BENEFICIARI:  enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati di cui all'articolo 39 del codice civile, cooperative sociali e cooperative iscritte all'anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). I beneficiari dei contributi non devono svolgere, da atto costitutivo o da statuto, attività aventi fine di lucro.

INTERVENTI: i contributi sono concessi esclusivamente per la realizzazione di eventi di carattere umanitario, culturale, sportivo, artistico, scientifico e sociale senza scopo di lucro, svolti dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 e che presentino un bilancio di previsione non superiore a € 25.000,00, di seguito indicati:convegni, congressi, seminari, conferenze, meeting, celebrazioni e altre manifestazioni pubbliche; eventi volti alla divulgazione e presentazione di pubblicazioni, di ricerche scientifiche o di studi; spettacoli, rassegne, premi e mostre; iniziative di interesse sportivo almeno di rilevanza regionale; eventi di rievocazione storica almeno di rilevanza regionale.

CONTRIBUTO: l'importo del contributo concedibile è differenziato in base all'entità della spesa ritenuta ammissibile e, in ogni caso, non può superare € 5.000,00.  Richiedi informazioni

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ABRUZZO.AMIANTOAbruzzo,rimozione e smaltimento di piccole quantità di amianto.
FINALITA': riduzione sul territorio regionale di situazioni determinate dalla presenza di amianto che che costituiscono un potenziale rischio per la salute pubblica con la concessione di contributi a fondo perduto per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di materiali contenenti amianto ancora in opera.
RISORSE:  le risorse regionali ancora disponibili, pari a € 58.658,07.
BENEFICIARI: privati cittadini proprietari di edifici ad uso civile o adibiti ad attività commerciali, artigianali, agricole e industriali.
QUANTITATIVO MASSIMO: i quantitativi di materiali da bonificare non possono essere superiori a 540 kg di peso.
REQUISITI: i proprietari degli immobili dovranno affidare i lavori di rimozione esclusivamente alle ditte specializzate che hanno sottoscritto la convenzione regionale. Qualora non abbiano già sottoscritto tale convenzione, le Ditte che intendono partecipare al bando per conto dell'utente interessato, devono comunicare al Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo la loro adesione allo sconto del 20% rispetto alle tariffe concordate con le Associazioni di settore.
CONTRIBUTO: il contributo massimo erogabile per ogni singolo intervento di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto ancora in opera, non può essere superiore al 70% della spesa sostenuta, con un il massimo di € 1.865,00.DOMANDE: scadenza 31 ottobre 2010. CHIEDI INFORMAZIONI

Valle.d.aosta.microcreditoValle d'Aosta, Microprestito, domande per finanziamenti a tasso zero fino a 25.000 e senza garanzie da parte di soggetti svantaggiati, ancora aperto lo sportello.
L’Amministrazione regionale intende promuovere una nuova edizione del bando Microcredito, ora denominato Microprestito", allo scopo di contribuire alla sviluppo ed al consolidamento delle imprese valdostane con difficoltà di accesso al credito.
In particolare l'azione è ancora ammissibile da parte dei soggetti svantaggiati, cioè in particolare da parte delle nuove iniziative economiche, promosse da soggetti svantaggiati, con sede operativa in Valle d’Aosta aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, ditte individuali. 
Attenzione, in considerazione delle domande già ricevute, risultando esaurite le risorse disponibili, non è più possibile presentare la richiesta di prenotazione della domanda di finanziamento a valere sull’ASSE A – ADATTABILITA’, mentre è ancora aperta la possibilità di presentare la richiesta di prenotazione della domanda di finanziamento sull’ASSE C- Inclusione Sociale per le nuove iniziative promosse da soggetti svantaggiati.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Basilicata.MicrocreditoBASILICATA, la Regione ha pubblicato pubblicato il 2° Avviso per la erogazione di microcrediti  con il Fondo di sostegno e garanzia.
Si tratta di una misura agevolativa per sostenere, attraverso la concessione di  un "Finanziamento Microcredito" , l’avvio di nuove attività imprenditoriali e professionali ovvero la realizzazione di nuovi investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti da parte di soggetti altrimenti “non bancabili”.
Beneficiari che possono accedere al Finanziamento Microcredito sono i soggetti costituiti o da costituirsi nella forma di lavoratore autonomo, società di persone, società cooperative e società a responsabilità limitata semplificata.
Sono finanziabili le seguenti iniziative da realizzare in Basilicata: creazione d’Impresa, trasferimento familiare, consolidamento impresa femminile, sostegno alla nuova impresa, sostegno all’Impresa giovanile, consolidamento impresa operante nel terzo settore.  CHIEDI INFORMAZIONI

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BASILICATA.OPERAZIONE.611La Regione Basilicata: misura 6.1.1., contributi per l'avvio di nuive aziende agricole da parte di giovani agricoltori da 18 a 40 anni.
Obiettivo: agevolare l'insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l'adeguamento strutturale delle aziende agricole. Dotazione finanziaria:€ 24.000,000.00.
Beneficiari: persone di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 40 anni (non compiuti), che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo dell'azienda.
Aiuto: contributo in conto capitale legato alla corretta attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale.€ 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali; € 60.000,00 in tutte le altre aree.Finestre temporali per l'invio delle domande di aiuto:
2 Maggio 2016 - 29 Luglio 2016 con una dotazione di € 12.000.000,00.
10 Novembre 2016 - 20 febbraio 2017 con una dotazione di € 12.000.000,00. CHIEDI INFORMAZIONI

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Basilicata.cooperative sociali.2016Basilicata:Concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B di cui all'art. 13 della L.R. n. 39/93 e s.m.i. - Anno 2016.
FINALITA': lLa Regione Basilicata nell'ambito delle azioni volte alla promozione, al sostegno e allo sviluppo dela cooperazione sociale, intende sostenere le capacità operative delle cooperative sociali di cui alla Legge 381/1991 art.1 comma 1 lettere a) e b), nei termini previsti dalla L.R. n. 39/1993 e s.m.i. "Norme di attuazione per la disciplina delle cooperative sociali".
BENEFICIARI:Cooperative iscritte all'Albo Regionale sezione Cooperative Sociali, di cui alla L.R. 39/1993 e s.m.i. art. 2 comma 1 lettere a) e b):
- a) cooperative iscritte alla sotto sezione A per i servizi socio-sanitari ed educativi;
- b) cooperative iscritte alla sotto sezione B finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate per attività diverse - agricole, industriali, commerciali e di servizi.
CONTRIBUTO: i contributi sono destinati al sostegno dell'innovazione nell'ambito della cooperazione sociale. Il contributo concesso per ogni progetto sarà pari a 4 mila euro.
DOMANDE: Scadenza 1/8/2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Calabria LavoroPOR Calabria FSE 2007/2013 Contributi per l'occupazione di giovani donne e lo sviluppo della competitività nella Regione Calabria. Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego. Previsti  contributi ad imprese e datori di lavoro privati per l'assunzione a tempo indeterminato, full o part-time, di giovani donne che non hanno ancora compiuto 35 anni.

Domande dal 25 settembre al 15 ottobre

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CALABRIA.FONDO.REGIONALE.DI.INGEGNERIA.FINANZIARIAIl Fondo Unico è articolato in quattro strumenti, aventi le seguenti dotazioni finanziarie:

-
Fondo Mezzanine Financing:  € 25.638.000
- Fondo per il Rafforzamento delle imprese industriali, artigiane e di servizi esistenti: € 27.359.000
- Fondo di Garanzia per la concessione di garanzie dirette, cogaranzie e/o controgaranzie: € 20.000.000
-

Fondo Equity Investment per la creazione e il potenziamento di imprese innovative: € 3.000.000

  • Il Fondo Mezzanine financing ha la finalità di agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una particolare tipologia di finanziamento a medio-lungo termine, il finanziamento mezzanino, a fronte di investimenti materiali ed immateriali.
  • Il Fondo di Rafforzamento delle Imprese esistenti, finalizzato a favorire la crescita competitiva delle PMI operanti sul territorio regionale, è caratterizzato dalla seguenti due linee di intervento che possono essere richieste alternativamente o congiuntamente:
  • Il Fondo di Garanzia è finalizzato ad agevolare l’accesso al credito delle PMI operanti in Calabria, attraverso la concessione di garanzie dirette, cogaranzie o controgaranzie.
  • Il Fondo Equity Investment è finalizzato a sostenere le strategie di sviluppo e di investimento di imprese che operano nei settori ad alta tecnologia ovvero nate da spin off accademici, di ricerca e aziendali, e che basano il loro modello di business sulla valorizzazione della conoscenza attraverso lo sfruttamento economico del capitale intellettuale di cui dispongono. 

Gli strumenti diverranno operativi, e pertanto potranno essere presentate le domande, a fine mese di settembre 2014, a seguito di decreto dirigenziale del Dipartimento Attività Produttive.

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Calabria.FuocCalabria: "Fuoc" Fondo Occupazione. 
Il Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria  ha prorogato i termini di attuazione del programma FUOC (Fondo Unico per l'Occupazione e la Crescita) al 31 ottobre 2016. 
Pertanto le imprese e gli aspiranti imprenditori potranno accedere alle agevolazioni previste dal FUOC fino a tale data. 
Ricordiamo che il FUOC Fondo Unico per l'occupazione e la crescite prevede agevolazioni e contributi con il Fondo per l' occupazione finalizzate a promuovere nuove assunzioni stabili da parte delle imprese. 
Inoltre il fondo microcredito d’impresa è orientato a sostenere l’imprenditorialità, l’autoimpiego, l’inclusione degli immigrati e dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro, nonchè favorire i finanziamenti delle microimprese non bancabili. 
Infine l’operazione “Fondo Approdo” è finalizzata a concedere prestiti a giovani donne professioniste per l’avvio di attività professionali.   CHIEDI INFORMAZIONI

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Calabria.Por.2014 2020Il POR Calabria 2014-2020 diventa operativo. 
Si apre la fase operativa del POR 2014- 2020, Programma  la cui dotazione finanziaria ammonta a 2,4 miliardi di euro. 
Riferimento principale sarà costituito dai principi della spinta all’innovazione,  della declinazione territoriale delle politiche ed della efficienza dell’amministrazione, questi principi saranno il quadro di riferimento all'interno del quale verranno realizzati gli investimenti.  Attenzione particolare sarà riservata ai soprattutto ai giovani, che si spera che possano intravedere nei processi di co-progettazione, un'occasione di valorizzazione delle loro competenze nella Regione della Calabria.   CHIEDI INFORMAZIONI

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CALABRAI-RIEQUILIBRIO.FINANZIARIOPer dare risposte concrete ai problemi di liquidità finanziaria delle piccole e medie imprese nonché delle imprese artigiane operanti in Calabria, troppo spesso sottocapitalizzate e costrette a ricorrere all’indebitamento bancario a breve termine. il Dipartimento Attività Produttive della Regione Calabria, con decreto n. 9690 dl 5 agosto 2014, ha messo a disposizione 8 milioni di euro, provenienti dai fondi PAC – Piano di Azione e Coesione. Il bando Riequilibrio Finanziario darà la possibilità alle imprese calabresi che abbiano contratto un mutuo o un debito con la banca, di dilazionarne i tempi di restituzione delle somme in un periodo medio-lungo. 
In particolare si tratta di operazioni di consolidamento a medio termine di passività a breve a titolo oneroso e alla rinegoziazione a lungo termine di finanziamenti a medio termine di durata massima di anni 7, compreso un periodo di 12 mesi di preammortamento.
Il Bando apre il 1 ottobre  e sarà possibile presentare le domande per usufruire delle agevolazioni destinate alle micro, piccole e medie imprese industriali, commerciali e di servizio, ivi incluse le imprese artigiane, per il riequilibrio finanziario della propria struttura aziendale.   CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/FONDO-JEREMIE_CALABRIA.150.gifCon il Fondo Jeremie Calabria il Fondo Europeo Investimenti gestisce le risorse del Programma Operativo Regionale Calabria – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013, per la concessione di finanziamenti a favore di piccole e medie imprese calabresi da erogare a tassi inferiori a quelli di mercato. Il Fondo Jeremie Calabria, dispone del 50% di Fondi con provvista del FEI, da erogare alle imprese entro il 31 dicembre 2015. Sono ammissibili le micro e le PMI con sede legale o operativa nella Regione Calabria.

Finanziamento massimo è pari a 900.000 Euro. Durata massima 10 anni. Ammissibili finanziamenti per investimenti, capitale circolante, scorte, finanziamento di crediti esigibili e forniture di servizi.

BANDO APERTO: PROCEDURA A SPORTELLO

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Calabria.Por.Fesr.Azione.112Calabria: Por-Fesr Azione 1.1.2.: contributi alle PMI per acquisire servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione tecnologica e produttiva.
Le PMI operative in Calabria potranno beneficiare di contributi a fondo perduto per acquistare servizi di consulenza da parte di professionisti iscritti ad albi professionali ove prescritto, da esperti titolari di partita Iva, da imprese, da università o da organismi di ricerca.
Il costo massimo giornaliero degli esperti incaricati è fissato da 300 euro (con esperienza da 3 a 5 anni) a 500 euro (con esperienza superiore a 5 anni)
Il contributo sarà a fondo perduto nella misura del 75% dei costi ammessi.
Il contributo massimo è pari a 100.000 euro.
Domande on line entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione del Bando nel Bollettino Ufficiale dell Regione Calabria. Il Bando è in fase di pubblicazione. CHIEDI INFORMAZIONI

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EMILIA.ROMAGNA.PSR.200Il Programma di sviluppo rurale (Psr) è lo strumento di governo dello sviluppo del sistema agroalimentare dell'Emilia-Romagna.
La Regione Emilia-Romagna ha elaborato il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 che è stato approvato con decisione della Commissione Europea n. 3530 del 26 maggio 2015.
La strategia regionale definita per il settennio di programmazione è stato il risultato di una lunga consultazione territoriale e si inserisce perfettamente nel più ampio quadro della strategia europea scegliendo di contribuire direttamente al raggiungimento di 17 Focus area attraverso 3 macrotemi principali ed 1 trasversale. Il Programma investe su conoscenza e innovazione, stimola la competitività del settore agroindustriale, garantisce la gestione sostenibile di ambiente e clima e favorisce un equilibrato sviluppo del territorio e delle comunità locali, anche attraverso l’approccio Leader. 
Il PSR offre numerose opportunità sia nell’ambito degli Aiuti e degli Investimenti che in ambito della Conoscenza e Innovazione attraverso 66 tipi di operazioni. 
Criteri di selezione prioritari comuni a molteplici tipi di operazioni sono previsti per giovani, produzioni sostenibili e di qualità, aree rurali con problemi di sviluppo.
Il PSR 2014-2020 avrà a disposizione una dotazione finanziaria di 1 miliardo e 190 milioni di euro. La ripartizione dei fondi per macro-temi prevede una asseganzione di circa 516 milioni di euro alla competitività, 509 milioni all’ambiente e clima, circa 140 milioni allo sviluppo del territorio, e quasi 25 milioni all’assistenza tecnica. Le risorse destinate al macro-tema conoscenza e innovazione sono incorporate negli altri 3 macro-temi. MISURA APERTA  CHIEDI INFORMAZIONI

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EMILIA.ROMAGNA.Incentive to invest.200INVEST IN EMILIA ROMAGNA: è’ stato pubblicato il primo bando  per la stipula di Accordi per l’Insediamento e lo Sviluppo delle imprese previsto dalla legge, che prevede agevolazioni per investimenti di interesse regionale.
La legge regionale 14 per la promozione degli investimenti, nata per accrescere l’attrattività e la competitività del sistema produttivo, diventa strumento operativo di supporto alle imprese che vogliono insediarsi o espandere la propria attività in Emilia-Romagna.
L’Accordo per l’Insediamento e lo Sviluppo ha l’obiettivo di supportare gli investimenti ad alto impatto occupazionale, non solo attraverso l’erogazione di incentivi, ma anche facilitando il rapporto con le istituzioni, enti locali e altri soggetti interessati che operano sul territorio. 
Le seguenti tipologie di programma di investimento sono ammissibili a seconda dell’impatto occupazionale previsto: -Produzione di beni e servizi con almeno 150 addetti aggiuntivi; -Alto valore strategico con almeno 50 addetti aggiuntivi (con almeno un 40% di laureati); -Centro di R&S con almeno 20 addetti aggiuntivi; -Riconversione produttiva per imprese regionali con almeno 100 addetti, con almeno il 10% di addetti aggiuntivi e almeno 5 addetti in attività di R&S previsti dall’investimento.
Per la prima tornata, sarà possibile presentare le proposte di investimento dal 15 marzo al 15 maggio 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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EMILIA.ROMAGNA.ALTA.FORMAZIONEEmilia e Romagna, Piano triennale Alte Competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l'imprenditorialità. 
Si tratta di una procedura che selezionerà progetti al fine di rendere disponibili alle persone misure volte a sostenere la partecipazione a percorsi di formazione e ricerca che consentano di acquisire nuove conoscenze e competenze necessarie alle imprese per affrontare le sfide del cambiamento e favorendo un inserimento lavorativo qualificato. I progetti candidati dovranno essere riconducibili a due distinti ambiti e relative tematiche: 
Ambito A) Risorse umane per un’economia digitale, Tematiche: digital humanities and social sciences; e-commerce; industria 4.0; scienze della vita; big data. 
Ambito B) Risorse umane per la specializzazione intelligente, Tematiche: obiettivi generali e specifici della Strategia di Specializzazione intelligente della Regione Emilia-Romagna.
I progetti dovranno essere candidati, pena la non ammissibilità, da un partenariato pubblico-privato costituito da almeno un soggetto per ciascuna delle seguenti tipologie: Enti e/o Istituzioni accreditati all'istituzione di corsi di dottorato o ammessi a conferire assegni per lo svolgimento di attività di ricerca; Enti/Organizzazioni e/o laboratori/centri di ricerca ed innovazione; Imprese e/o Consorzi di imprese e/o Reti di imprese.
Presentazione dei progetti: entro il 14 aprile 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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EMILIA.EXPORT.200Emilia Romagna: progetti di promozione dell'export per imprese non esportatrici. Il bando intende rafforzare le capacità organizzative e manageriali delle imprese, per renderle capaci di affrontare i mercati internazionali, contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale dell' Emilia Romagna.
In particolare il bando vuole accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese finanziamenti a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.
Beneficiari: micro, piccola e medie imprese, non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e le reti formali di imprese di micro, piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.
Il bando supporta progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.
Contributo a fondo perduto del 50% che non potrà comunque superare Euro 100.000,00 Per le reti di impresa, il contributo massimo può arrivare fino a Euro 400.000,00 per progetto.
Domande dal 15 marzo 2016 al 30 settembre 2016.   CHIEDI INFORMAZIONI

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START.UP.INNOVATIVE 2016.200Emilia Romagna, Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.4.1 - Contributi per piccole e micro imprese. Pubblicato nuovo bando per il sostegno alle start up innovative. Il bando vuole sostenere l'avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza.
I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati come prioritari. Obiettivi: favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali.
Il contributo è rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (non al finanziamento della ricerca stessa). 
Beneficiari: piccole e micro imprese regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative).
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, aumentabile di un ulteriore 10%.
Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare 100.000,00 Euro per la tipologia A e 250.000,00 Euro per la tipologia B. 
Domande dal 1°marzo 2016 fino al 30 settembre 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/EMILIA_ROMAGNA/EMILIA-ROMAGNA_RIQUALIFICAZIONE_IMPRESE_COMMERCIALI.150.jpgRiqualificazione di imprese turistiche e commerciali, compresi gli stabilimenti balneari e termali dell’Emilia-Romagna: bando per il sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie energetico-ambientali per risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili, che mette a disposizione 7 milioni di euro.Il bando ha come obiettivo la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale e, in particolare, dei settori del commercio e del turismo.Contributo massimo 150.000 euro.

Presentazione delle domande: dall'1 al 30 settembre 2014

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finjobFINJOB è il nuovo finanziamento agevolato che sostiene e agevola le imprese che, nell’ambito dei propri piani di sviluppo e sfruttando le novità normative del “Decreto Poletti”,  hanno assunto o hanno pianificato nuove assunzioni di lavoratori.

Vantaggi: condizioni agevolate, POS (Standard/fisso/adsl/Gprs/mobile) con canone gratuito per l’intera durata del finanziamento (fino a 18 mesi).

Viene finanziato fino al 70% della retribuzione annua lorda dei lavoratori nuovi assunti con contratto di almeno 12 mesi, fino al raggiungimento del massimo finanziabile di 100.000 euro.

Il finanziamento può essere concesso:

- alle imprese che hanno già effettuato assunzioni nei 6 mesi antecedenti alla richiesta del finanziamento;

- alle imprese che stanno effettuando assunzioni al momento della richiesta.

Misura aperta: domande a sportello

AGEVOLAZIONI/EMILIA_ROMAGNA/Fondo-Energia.150.gifIl Fondo Energia  è  un fondo rotativo di finanza agevolata  a compartecipazione privata finalizzato al finanziamento della green economy. Il Fondo agevola gli investimenti destinati all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali. Approvato dalla Regione Emilia-Romagna con Deliberazioni di Giunta n. 1419/2011 e n. 65/2012, il Fondo è dotato di un plafond iniziale di risorse pari a 24 milioni di euro. Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato. I finanziamenti possono avere la durata massima di 84 mesi, e importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 1 milione di euro.

Bando aperto dal 14 Aprile 2014

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AGEVOLAZIONI/EMILIA_ROMAGNA/fondo-starter.150.gifIl Fondo StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata finalizzato a supportare progetti di investimento effettuati da nuove imprese nel territorio regionale dell'Emilia-Romagna. Approvato dalla Regione Emilia-Romagna con Deliberazioni di Giunta n. 1198/13, il Fondo è dotato di un plafond di risorse per 8,710 milioni di euro. Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato. I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse , possono avere durata minima di 18 mesi e massima di 84 mesi e di importo non superiore all’85% del progetto presentato, con un minimo finanziato di 25 mila euro ed un massimo di 300 mila euro. 

DOMANDE A PARTIRE DAL 4 APRILE 2014

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EMILIA.ROMAGMA.FORMAZIONEEmilia-Romagna: Operazioni a supporto dei processi di innovazione e sviluppo – PO Fse 2014/2020 Obiettivo tematico 8 – Priorità di investimento 8.5. Obiettivo  è rendere disponibili Piani di intervento per accompagnare i sistemi di imprese a cogliere le opportunità di innovazione connesse ai processi di internazionalizzazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile (Azione 1) e azioni di informazione per sensibilizzare i soggetti coinvolti nello sviluppo del sistema economico-produttivo regionale (Azione 2).
Soggetti ammessi alla presentazione delle operazioni: organismi accreditati (o che abbiano presentato domanda di accreditamento al momento della presentazione) per l’ambito “Formazione continua e permanente” ai sensi della normativa regionale vigente. 
Destinatari: Imprenditori e figure chiave di imprese manifatturiere e di servizi (Linea d’intervento A) oppure del terziario e del turismo (Linea d’intervento B) con sede legale o unità locale in Emilia-Romagna appartenenti agli specifici sistemi produttivi/filiere descritte nel Piano formativo e nell’operazione candidata. Scadenza 31/05/2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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FONCOPER.EMILIA.ROMAGNACon Delibera 415 del 23 aprile 2015 il Fondo Foncooper è stato adeguato alle nuove normative in materia di aiuti di stato. Le principali novità, che hanno comportato una revisone della documentazione e della modulistica per la presentazione della domanda, riguardano le caratteristiche dei soggetti che possono fare domanda, le spese ammissibili e la loro ammissibilità temporale, nonchè i riferimenti alla definizione vigente di impresa in difficoltà.  
La Regione Emilia Romagna sostiene gli investimenti delle imprese cooperative mediante finanziamenti agevolati offerti al sistema cooperativo a valere sul fondo di rotazione Foncooper.
L’intervento è rivolto alle società cooperative regolarmente costituite, escluse quelle di abitazione, rientranti nei limiti dimensionali previsti per le PMI.
Attraverso Foncooper la regione concede finanziamenti agevolati per la realizzazione di progetti finalizzati all’aumento della produttività o dell’occupazione, alla valorizzazione dei prodotti, alla razionalizzazione del settore distributivo, alla realizzazione o acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi, alla ristrutturazione e riconversione degli impianti.
Il finanziamento concesso non può superare il limite del 70% dell’ammontare totale delle spese ammissibili e comunque non può essere superiore a 2.000.000,00 €. Le imprese dovranno partecipare alla copertura degli investimenti in misura non inferiore al 25% degli investimenti stessi. CHIEDI INFORMAZIONI

 

Emilia Romagna.TERREMOTO.RICOSTRUZIONE.contributiEmilia Romagna: stabilite nuove modalità e criteri per la concessione alle imprese di contributi in conto capitale per Finanziamento degli interventi di rimozione delle carenze strutturali finalizzati alla prosecuzione delle attività per le imprese insediate nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 e il miglioramento sismico. Si tratta di un contributo sulle spese sostenute per la messa in sicurezza e l’ottenimento della certificazione di agibilità sismica dei fabbricati destinati ad attività produttive.
Possono presentare la domanda le imprese appartenenti a tutti i settori di attività economica Ateco 2007 ad eccezione della sezione A che: hanno sede legale e/o sede operativa e/o unità locale destinataria dell’intervento, in uno dei Comuni dell’Emilia-Romagna elencati nell’allegato 1; esercitano, o esercitavano al momento del sisma, l’attività all’interno dell’immobile oggetto dell’intervento o in qualità di proprietari abbiamo messo a disposizione l’immobile ad uso produttivo sulla base di un regolare titolo giuridico ad altra impresa che eserciti, o esercitasse al momento del sisma, nello stesso la propria attività; hanno provveduto a rimuovere le carenze strutturali se necessario o se non superate con l’intervento di miglioramento sismico. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale fino ad una misura massima corrispondente al 70% della spesa ammissibile.

Domande dal 2 maggio 2016 e fino al 30 giugno 2016, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

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Emilia Romagna.Progetti.attività.motoria.e.sportivaEmilia Romagna: Progetti di attività motoria e sportiva. Avviso 2016 – Contributi per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale attraverso la pratica motoria e sportiva.Obiettivo: promuovere l’attività motoria-sportiva come mezzo efficace di prevenzione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica e come strumento di integrazione sociale in favore della generalità dei cittadini, con particolare attenzione per i bambini e ragazzi, i soggetti disabili e quanti versano in condizioni di disagio.
Beneficiari: soggetti pubblici e privati, Federazioni sportive riconosciute dal CONI e Associazioni sportive iscritte al Registro delle associazioni di promozione sociale della Regione Emilia-Romagna di cui alla L.R. 34/2002 e ss.mm.
L’importo massimo di spesa ammissibile per progetto viene definito in Euro 40.000,00.
Il contributo regionale, non potrà essere inferiore al 25% e superiore al 75% del costo totale previsto per l’attuazione del progetto. Domande entro il 19 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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Emilia Romagna.Associazionismo.sportivoEmilia Romagna: Contributi per la promozione e organizzazione dell’Associazionismo sportivo. La Regione intende sviluppare rapporti collaborativi con le associazioni sportive di livello regionale iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla L.R. 34/2002 e ss.mm., e sostenere le attività organizzative e di coordinamento fra gli enti regionali stessi e le organizzazioni ad essi affiliate.
Beneficiari: le associazioni sportive e ricreative di livello regionale, che svolgono prevalentemente attività sportiva, iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale.
L’entità del contributo da concedere verrà determinata in relazione al punteggio conseguito nell’ambito della valutazione con il limite che, per ogni beneficiario non potrà essere superato il 50% del totale delle risorse disponibili ovvero non potranno essere assegnati contributi superiori a Euro 84.400,00.
Domande entro il 19 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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eMILIA.rOMAGNA.ocm.vino.2018Emilia Romagna: approvato il programma dalla Giunta regionale il 2 maggio 2016 con una dotazione prevista di 3.852.315 euro che vale come avviso pubblico per la presentazione delle domande, la cui scadenza è fissata al 30 giugno 2016. Si tratta del aumentare il valore aggiunto delle produzioni vitivinicole, favorire l’innovazione e l’introduzione di nuove tecnologie, valorizzare le produzioni di qualità: questi gli obiettivi del Programma operativo della Misura “Investimenti” (annualità 2017) dell’Ocm vino, lo strumento per la concessione di contributi e finanziamenti ai produttori del comparto.
Le risorse finanzieranno interventi materiali e immateriali in impianti enologici di trasformazione e/o commercializzazione sul territorio regionale destinati a migliorare il rendimento globale dell’impresa, conformemente alla normativa comunitaria e con particolare riguardo all’innovazione di processo e di prodotto. L’azione è riferita all'intero territorio della Regione Emilia-Romagna. Gli aiuti saranno concessi come contributi in conto capitale nella misura del 40% del totale della spesa ammissibile.
Gli investimenti proposti dalle aziende vitivinicole dovranno essere compresi fra i 40 mila euro e 1 milione di euro.
Domande entro il 30 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

 

EMILIA.ROMAGNA.commercio.equo.e.solidaleEmilia Romagna: Contributi per enti e organizzazioni del commercio equo e solidale - Anno 2016.
Legge regionale 26/2009 art. 5 - Contributi a favore dei soggetti del commercio equo e solidale individuati dalla Regione Emilia-Romagna.
CONTRIBUTI: Sono previsti contributi, in regime de minimis, nella misura massima del 40% delle spese ammissibili e per un importo massimo di € 40.000,00, agli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna.
INIZIATIVE AMMESSE: apertura e la ristrutturazione delle sedi; l’acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche.
INTERVENTI AMMESSI: Sono ammissibili gli interventi avviati a partire dall’01/01/2016 e conclusi entro e non oltre 24 mesi dalla data di scadenza per la presentazione della domanda e comunque nel rispetto delle tempistiche indicate nel cronoprogramma di progetto e rendicontati entro e non oltre i 2 mesi successivi.
DOMANDE: Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 30 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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EMILIA ROMAGNA POR FESR 2014 2020Emilia Romagna, Por Fesr 2014-2020. La nuova programmazione europea.
La nuova programmazione 2014-2020 si concentra susei priorità di intervento- assi, a cui si aggiunge l'assistenza tecnica, per la gestione del programma.
Gli assi riprendono gli obiettivi tematici per l'attuazione dellaStrategia Europa 2020e lepriorità della politica di sviluppo regionale.
Le risorse complessivamente destinate all'Emilia-Romagna per la realizzazione del Programma ammontano a481.895.272 euro.
Queste risorse, insieme a quelle stanziate da altri programmi europei, nazionali e regionali, rappresentano un’occasione importante per una nuova fase di sviluppo:

  • più inclusiva, perché orientata a promuovere un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale;
  • più dinamica e intelligente, perché in grado di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza, creatività e innovazione;
  • più sostenibile, perché capace valorizzare un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva.

Il Programma si basa sull’individuazione di una serie di elementi attorno ai quali è costruita la struttura portante della strategia:

  • la ripresa di unpercorso di crescitaintesa nel senso di sostegno agli investimenti in ricerca ed innovazione, internazionalizzazione, nuova impresa;
  • la centralità dellaStrategia regionale della ricerca e dell’innovazione(S3);
  • l’innalzamento del rango dei territoriattraverso una maggiore attrattività dei centri urbani e il sostegno alla coesione territoriale delle aree interne;
  • la sostenibilità dello sviluppoche deve guidare gli interventi sia in termini di adozione di tecnologie che di opportunità per il settore green e clean.

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campania.trached.cover“Tranched cover” è una Misura bandita dalla Regione Campania il 15 dicembre 2014, con una dotazione finanziaria pari a 18 milioni di euro, per la selezione di soggetti abilitati allo svolgimento dell’attività creditizia per la realizzazione di portafogli di finanziamenti da erogare a piccole e medie imprese operanti sul territorio regionale.
Obiettivo della Misura è semplificare l’accesso al credito alle imprese, offrendo loro portafogli segmentati di nuova finanza, suddivisi in quote junior, coperte dalla garanzia pubblica diretta, e quote senior, cioè a carico delle banche.
Beneficiari sono le Micro, piccole e medie imprese con almeno una sede operativa in Campania.
Le agevolazioni consistono in finanziamenti da 50.000 a ad  €1.500.000 di Euro, restituibili in 7 anni mediante la copertura massima della garanzia nella misura dell’80% (tranche “junior”).
Investimenti ammissibili per attivo circolante, processi di capitalizzazione aziendale, estinzione delle linee di credito e adozione di un piano di rimborso dall’indebitamento.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Campania.Por.200Fondi Por Campania Fesr 2014 - 2020. 

Si tratta del nuovo Programma Operativo ai sensi del par. 2.1.2.a) dell'Allegato XII del Reg. UE 1303/2013.

Innovazione,  agenda digitale, ambiente, trasporti, cultura, turismo sono i settori trainanti del nuovo programma di incentivi del Por Campania Fesr 2014-2020. La Campania ha delineato la propria strategia regionale in tre linee di intervento:
-Campania innovativa: sviluppo dell’innovazione con azioni di rafforzamento del sistema pubblico/privato di ricerca e sostegno della competitività attraverso il superamento dei fattori critici dello sviluppo imprenditoriale;
-Campania verde: cambiamento dei sistemi energetico, agricolo, dei trasporti e delle attività marittime, oltre ad un diverso assetto paesaggistico sia in termini di rivalutazione sia in termini di cura;
-Campania solidale:costituzione di un sistema di welfare orientato all’inclusione e alla partecipazione, innalzando il livello della qualità della vita attraverso il riordino e la riorganizzazione del sistema sanitario, lo sviluppo e la promozione dei servizi alla persona, le azioni che promuovono l’occupazione, l’inclusione sociale e il livello di istruzione.
Tali linee strategiche saranno realizzate in coerenza con specifiche esigenze  programmatiche: 1. Attuare la Smart Specialization Strategy (RIS 3 Campania), 2. Migliorare la qualità della vita ed il benessere della popolazione e valorizzare le linee di specializzazione delle aree urbane e contrastare i fenomeni di spopolamento delle aree interne attraverso le due Strategie Territoriali Trasversali: Strategia Sviluppo Urbano, Strategia Aree Interne (DGR 600/2014);3. Assicurare il completamento dei Grandi Progetti e la prosecuzione delle azioni programmate.  CHIEDI INFORMAZIONI

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FEP.CAMPANIA.200Il Fondo europeo Pesca è lo strumento finanziario concepito dalla Commissione Europea per il periodo 2007/2013, in sostituzione dello SFOP, per garantire lo sviluppo sostenibile del settore della pesca e dell'acquacoltura.  CHIEDI INFORMAZIONI

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CAMPANIA.FIERE.200Contributi e agevolazioni per promuovere e favorire le imprese del territorio, sia sul mercato nazionale che su quello estero.

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QrCodeCampania.200QR Code Campania - Selezione di imprese da ammettere a contributi.
Sviluppo Campania seleziona imprese da ammettere a contributi per investimenti in strumenti e sistemi finalizzati a certificare e comunicare la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti mediante Certificazione "QR Code Campania".
La Misura B1 ha lo scopo di evidenziare, mediante certificazioni rilasciate da organismi accreditati, la qualità e la salubrità dei prodotti che ricadono nell’area della cosiddetta “Terra dei Fuochi” e comunicarla agli operatori commerciali e ai consumatori con l'obiettivo di alimentare la domanda.
Possono presentare domanda le MPMI operanti nei settori della produzione primaria e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli con sede legale ed operativa nel territorio della Regione Campania.
L’intervento prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, del valore di 2.500 Euro, per l’adesione al sistema di certificazione “QR-CODE CAMPANIA” a tutela della filiera agroalimentare.  CHIEDI INFORMAZIONI

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JEREMIE.CAMPANIA.200JEREMIE è lo strumento lanciato congiuntamente da Commissione europea e Fondo europeo per gli investimenti (FEI: gruppo BEI, Banca europea per gli investimenti) per facilitare le piccole, medie e micro imprese nell’accesso al credito.
Beneficiari sono le imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi con sede legale e unità produttiva nel territorio della Regione Campania che realizzano investimenti materiali ed immateriali.
Si tratta di Finanziamenti chirografari o ipotecari cogestiti in percentuale dalla Banca e dal Fondo Jeremie composti per il 55% da fondi Bancari a tasso convenzionato e per il 45% da Fondi JEREMIE.
PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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Campania Start Up.2016Campania Start up d'impresa: pubblicato nuovo bando "Campania in.Hub". Domande dal 6 maggio al 24 maggio 2016.
Contributi ai soggetti pubblici e privati, sia in forma singola sia aggregata, che abbiano comprovata esperienza nell’ambito della creazione e sviluppo di impresa.
Si tratta di una agevolazione che intende sostenere le azioni messe in campo dagli attori dell’ecosistema regionale delle startup, attraverso finanziamento di programmi finalizzati al rafforzamento del potenziale innovativo del sistema imprenditoriale, al sostegno di nuova imprenditorialità giovanile e di startup di imprese innovative e dovranno consistere nell’acquisizione ed erogazione di servizi di sostegno a processi di creazione di imprese innovative. Tre le tipologie di azioni finanziate: Programmi di scouting; Programmi di idea generation; Programmi di business acceleration. I soggetti chiamati a presentare la domanda, possono essere pubblici o privati. La dotazione finanziaria prevista è pari a 1.000.000 di Euro a valere sui fondi del Programma Azione di Marketing territoriale sul Fondo PAC. CHIEDI INFORMAZIONI

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BENESSERE GIOVANISi tratta di una agevelazione riservata ai giovani tra i 16 e  i 35 anni.
FINALITÀ: -migliorare le condizioni di occupabilità dei giovani sviluppando le attività che favoriscono  la crescita personale, l’acquisizione delle competenze e delle capacità attraverso l’esperienza e l’educazione non formale e informale; -accrescere  la responsabilizzazione dei giovani nella società attraverso esperienze sul campo sui temi della valorizzazione dei territori in cui vivono e del  welfare community e accrescere le loro esperienze spendibili nel mercato del lavoro; -promuovere la responsabilità sociale delle imprese soprattutto nei confronti dei giovani, dando priorità al loro coinvolgimento e recuperando elementi identitari del luogo e/o lo sviluppo di servizi di innovazioni di processo e di prodotto rivolti al bene comune.
DESTINATARI: giovani tra i 16 e i 35 anni residenti nel territorio della Regione Campania. Un’attenzione particolare è riconosciuta a coloro che vivono in contesti di svantaggio.
STANZIAMENTO: Fondi Ue 10.000.000 euro.
CONTRIBUTO:  1) Associamoci: 50.000 euro per Associazione; 2) Valorizziamoci: 130.000 euro per ogni ATS; 3) Organizziamoci: 130.000 euro per ogni ATS.
L'intervento verrà attivato a breve con apposito provvedimento regionale. CHIEDI INFORMAZIONI

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campania.assunzione.lavoratori.svantaggiatiBENEFICIARI: l'avviso è rivolto a tutti i soggetti che, in qualità di datori di lavoro, nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2016 abbiano incrementato o incrementeranno il numero di lavoratori a tempo indeterminato con l’assunzione di lavoratori definiti “svantaggiati”, “molto svantaggiati” o “con disabilità” presso le proprie sedi, stabilimenti o uffici nella Regione Campania.
ESONERO CONTRIBUTIVO: Gli interventi previsti contribuiscono, inoltre, a massimizzare gli effetti sul territorio campano della Legge di stabilità 2016 in quanto prevedono una forma integrativa dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, previsto dall’articolo 1, comma 178 della stessa (L. 208/15).
CONTRIBUTO: L’incentivo è quantificato con riferimento ai costi sostenuti dal datore di lavoro in relazione alla retribuzione lorda, nella misura corrispondente alla percentuale contributiva a carico ditta applicata dall’INPS in relazione al CCNL, alla qualifica e al livello del lavoratore, durante un periodo massimo di 12 mesi successivi all'assunzione di un lavoratore “svantaggiato”.
Nel caso in cui il lavoratore interessato sia un lavoratore “molto svantaggiato” o “con disabilità”, il periodo massimo di sarà di 24 mesi successivi all'assunzione.
L’incentivo è concesso, in ogni caso, nel rispetto del massimale di € 8.060,00 annui.  DOMANDA: dal 28 luglio 2016 fino al 31 gennaio 2017.CHIEDI INFORMAZIONI

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Campania.Psr.2014 2020

Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Nel ciclo di programmazione 2014-2020 tutti i fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), compreso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), concentrano il loro sostegno sul raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020: promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.
I fondi SIE sono coordinati nell'ambito di un Quadro Strategico Comune (QSC) e, a livello nazionale, dall'Accordo di Partenariato, che rappresenta il quadro di riferimento per garantire la coerenza della specifica programmazione FEASR e il coordinamento e l'integrazione con le azioni degli altri fondi SIE. Parola d'ordine per tutti i fondi è la focalizzazione sui risultati cioè dimostrare concretamente i vantaggi prodotti con il loro impiego. Questo si traduce, per ogni Programma, in un Piano degli indicatori, che riporta i risultati attesi e in un Quadro di riferimento dei risultati, che fissa i risultati intermedi da raggiungere entro la fine del 2018 che, qualora raggiunti, determinano l'erogazione di una premialità che si aggiunge alla dotazione finanziaria del Programma. Questo meccanismo di nuova introduzione si aggiunge al disimpegno automatico delle risorse, già in vigore nel ciclo 2007-2013, e rende necessaria una corretta programmazione delle risorse e un efficiente sistema di gestione del Programma.
Con il regolamento (UE) n. 1305/2013 l'Unione Europea ha individuato 6 priorità e 18 focus area dello sviluppo rurale (vedi a lato) e ha chiesto agli Stati Membri di definire la strategia, unitamente al partenariato economico-sociale, partendo dall'analisi delle principali problematiche che i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) devono contribuire a risolvere individuando la combinazione delle misure scelte, per affrontare i fabbisogni individuati per ogni priorità e focus area, e le relative dotazioni finanziarie.Il PSR Campania 2014-2020, approvato con Decisione Europea n. C(2015) 8315 del 20 novembre 2015, è il frutto di un intenso lavoro con il partenariato economico sociale e con i servizi della Commissione Europea. CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/FRIULI_VENEZIA_GIULIA/FRIE_fondo_rotazione_iniziative_ecomoniche_FRIULI.gifE’ il fondo istituito dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per l’erogazione di finanziamenti agevolati alle imprese su programmi di investimento organici e funzionali all'attività esercitata.

Sono ammissibili al finanziamento gli investimenti iniziali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento o all’estensione di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o al cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente, nonché, a determinate condizioni, gli investimenti destinati all’acquisizione di uno stabilimento esistente.

Beneficiari sono le Micro, piccole e medie imprese operative sul territorio regionale e le grandi imprese aventi sede nelle zone della regione coperte dalla deroga. Si tratta di un  mutuo agevolato a medio/lungo termine (10/15 anni) per programmi di investimento pari all’80% della spesa per le micro e piccole imprese, al 75% per le media imprese e al 65% dell’investimento complessivo per la grande impresa, con un minimo di 100.000,00 euro e un massimo di 20 milioni di euro.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO   CHIEDI INFORMAZIONI

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PSR FRIULI.PACCHETTO.GIOVANIFRIULI VENEZIA GIULIA, Agricoltura, Psr 2014-2020, "Pacchetto giovani - misura 6.1.
La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il regolamento di attuazione per l'accesso al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia mediante il pacchetto giovani, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Si tratta pertanto di un pacchetto integrato di interventi di aiuti dedicati ai giovani al primo insediamento in agricoltura, formato da un premio + un aiuto + un'offerta formativa o consulenza. Area di intervento è tutto il territorio del Fvg.
Il premio arriva fino a 40.000 euro ed è detrminato in base a diversi criteri. L'aiuto a fondo perduto in conto capitale prevede una percentuale di aiuto distinta per investimenti per la produzione e investimenti per la trasformazione o la commercializzazione.
La percentuale è variabile, per la trasformazione max 40%, per la produzione max 60%.
Costi massimi ammissibili 1.500.000 euro. Domande dal 18 febbraio al 30 giugno 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Friuli Venezia GiuliaFriuli Venezia Giulia: aperti i termini per la presentazione delle domande di contributo per progetti di ricerca ed innovazione realizzati da imprese del settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva. 
Si tratta di contributi a fondo perduto concessi alle imprese del settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva allargata a tutti i settori di fornitura, distribuzione e supporto. 
Riservati alle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, realizzate anche in collaborazione tra più imprese, con particolare riferimento alla riconversione dell’attività produttiva dell’indotto, nonché ai seguenti ambiti tematici strategici per la competitività del prodotto finale e della componentistica: integrazione, innovazione ed efficienza, domotica, connettività e sensoristica avanzata, sviluppo di prodotti e componenti a migliore rendimento e minore impatto ambientale, sistemi di progettazione virtuale e prototipazione avanzate, utilizzo di nuovi materiali riciclati e riciclabili, sistemi avanzati per testare prodotti. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 2.000.000,00 di euro.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Friuli-Fondo ArtigianatoFondo di rotazione per le imprese artigiane sezione anticrisi - L.R. 6/2013 art.2 comma 11 e seg.

Si tratta di un finanziamento agevolato al tasso fisso del 1%, a medio/lungo termine, a favore delle imprese iscritte all’albo imprese artigiane che operano sul territorio regionale.

Le dotazioni del Fondo sono utilizzate per l’attivazione di finanziamenti a condizioni agevolate con le seguenti finalità:

  • realizzazione di investimenti aziendali
  • consolidamento di debiti a breve termine in debiti a medio lungo termine;
  • sostenere le esigenze di credito a breve medio termine.

Investimento: minimo euro 10.000,00 massimo euro 1.500.000,00 con una copertura massima dell’80% dell’investimento ritenuto ammissibile. Consolidamento debiti e credito a breve e medio termine: minimo 10.000,00 massimo euro 300.000,00.

PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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artigianato.friuliRiapertura dei canali contributivi a favore del comparto artigiano e approvazione della modulistica per la presentazione delle domande di contributo per l’annualità 2014 da parte delle imprese artigiane. In particolare, sono finanziabili per il 2014, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i seguenti canali contributivi: - a) incentivi alle imprese di nuova costituzione; - b) finanziamenti a favore dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura; - c) finanziamenti per sostenere l'adeguamento di strutture e impianti; - d) incentivi per le consulenze concernenti l'innovazione, la qualità e la certificazione  dei prodotti, l'organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro; - e) incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere; -f) contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni.
Previsti contributi a fondo perduto dal 30% fino al 90% delle spese ammesse. I limiti alle spese ammesse sono variabili a seconda della categoria e comunque fino al massimo di 75.000 euro.

FRIULI.PROFESSIONISTI.ASSOCIATIFriuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti per avvio studi associati.
Contributo a fondo perduto per spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività di uno studio associato o di una società tra professionisti. Rivolto a professionisti ordinistici e non ordinistici, aderenti ad associazioni, inserite nel registro regionale, che avviano un’attività in forma societaria, con sede legale ed operativa nel territorio regionale. 
L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili, fermo restando il limite minimo di 2.500,00 euro e quello massimo di 15.000,00 euro.
La domanda può essere presentata per una sola volta nell’arco del primo triennio di attività professionale.
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FRIULI.PROFESSIONISTIContributo a fondo perduto per spese connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale.

Beneficiari sono i professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali e i professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni, inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.

Gli interessati devono avere la residenza nel Friuli Venezia Giulia, svolgere l’attività con studio o sede operativa stabile in Friuli Venezia Giulia, in forma esclusivamente libera e professionale.

L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili, fermo restando il limite minimo di euro 2.500,00 e quello massimo di euro 15.000,00.   CHIEDI INFORMAZIONI

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friuli.por.progetti.di.innovazione

Friuli Venezia Giulia, POR FESR 2014-2020 attività 1.2.a: Bando per contributi all’innovazione che disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese per progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione a valere sull’azione 1.2 “ Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’a dozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”, attività 1.2.a del POR FESR 2014-2020.
Sono finanziabili progetti coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente rivolti alle aree di specializzazione Agroalimentare, Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa), Tecnologie marittime, Smart health ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo.
I progetti devono essere realizzati in forma autonoma da parte di PMI o in forma collaborativa tra imprese indipendenti. Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 9.000.000,00. L’intensità di aiuto è del 40% per le PMI (50% in caso di collaborazione tra imprese) e del 15% per le grandi imprese. Le domande possono essere presentate dal 7 giugno 2016 al 28 giugno 2016, con preapertura per la compilazione delle domande dal 16 maggio 2016. Scadenza 28 giugno 2016.CHIEDI INFORMAZIONI

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friuli.autoimprenditorialità.rilancimpresaFriuli Venezia Giulia: contributi per consulenze dirette alla costituzione di nuove cooperative nel settore manifatturiero e terziario da parte di lavoratori in crisi occupazionale e per l’affiancamento e l'accompagnamento della nuova cooperativa nella fase di avvio (art. 31 della LR 3/2015). 
Possono beneficiare dei contributi le cooperative che svolgono le attività economiche comprese nelle Sezioni da C a U della Classificazione ATECO 2007 nelle quali la maggioranza assoluta numerica dei soci è costituita da lavoratori colpiti dalle crisi.
Il contributo concedibile è pari al 50% della spesa ammissibile, con un massimo di  50.000 euro per l’acquisizione delle consulenze specialistiche ed a 70.000 euro nel caso di ricorso al manager a tempo tramite contratto di prestazione d’opera.
Precompilazione delle domande: a partire dal 20 giugno 2016. Presentazione e invio Domande dal 20 luglio 2016 al 10 ottobre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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friuli.COWORKING.FAB LABFriuli Venezia Giulia: Contributi per la nascita di Fab-lab e lo sviluppo di coworking. 
Coworking: per favorire le nuove forme di attività delle microimprese e la collaborazione fra le stesse ed altre imprese. Fab-Lab: per favorire l’aggregazione delle microimprese attorno a progetti di trasferimento tecnologico e l’innovazione.
Coworking-microimprese: il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile. Il massimo del contributo concedibile è 25.000 euro. Coworking: il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile. Il massimo del contributo concedibile è 50.000 euro.  
Per Fab-lab si intende un laboratorio adeguatamente attrezzato che fornisce servizi di fabbricazione digitale alle imprese. Nascita di nuovi fab-lab: contributo del 50% della spesa ammissibile.  Massimo del contributo 100.000 euro (aumentato a 125.000 euro se ricorrono alcune condizioni). Precomplilazione telematica delle domande: a partire dal 27 giugno 2016. presentazione domande dal 27 luglio 2016 fino al 17 ottobre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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friuli.ARTIGIANATO.IMPRESE.NUOVA.COSTITUZIONEFriuli Venezia Giulia: aperti gli sportelli per i contributi 2016 artigianato: "Imprese di nuova costituzione".
Beneficiari sono le microimprese, piccole e medie imprese iscritte per la prima volta all'Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.).L’intervento mira a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese artigiane. §
Sono finanziabili le imprese iscritte all’A.I.A. per le spese sostenute nei sei mesi antecedenti e nei ventiquattro mesi successivi all’iscrizione medesima (l’iscrizione dovrà essere stata fatta dopo il 02/01/2015).
L’intensità dell’aiuto è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 50% qualora sussista una delle seguenti condizioni: a) imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile; b) imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile; c) imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico. Domande dal 12 maggio al 30 settembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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friuli.ARTIGIANATO.ARTISTICO.E.ABBIGLIAMENTO.SU.MISURAFriuli Venezia Giulia: aperto il Bando 2016 per contributi a fondo perduto a favore dell'artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura.
Beneficiari: Microimprese, Piccole e Medie imprese, consorzi e Società Consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane. I beneficiari al momento della domanda devono essere iscritti alla categoria delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura.
Iniziative finanziabili: promozione dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura nei centri urbani.
L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili elevabile  al 40%.  La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti: minimo 5.000,00 euro, massimo 75.000,00 euro. Domande dal 12 maggio al 30 settembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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FRIULI.PSRIl 24 settembre 2015 il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia è stato formalmente adottato dalla Commissione europea, con una dotazione finanziaria di 296 milioni di euro (circa 128 milioni di euro dal bilancio della UE e i restanti 168 milioni di euro di cofinanziamento nazionale e regionale). Nell'impianto del PSR due sono gli obiettivi più rilevanti: contribuire al miglioramento della competitività dell'agricoltura e dei produttori primari; concorrere alla preservazione e alla valorizzazione degli ecosistemi.
Considerato il quadro, la consultazione con il partenariato e i fabbisogni emersi, la strategia regionale è stata costruita sulla base di tre obiettivi generali: competitività, tutela dell’ambiente, del territorio e contrasto ai cambiamenti climatici e sviluppo territoriale.
Gli obiettivi trasversali: innovazione, ambiente e cambiamenti climatici, sono integrati nelle linee strategiche e saranno soddisfatti, oltre che con l’attivazione delle misure dedicate, anche mediante l’applicazione dei criteri di selezione delle operazioni.
Si arriva alle 6 PRIORITÀ dell’Unione in materia di sviluppo rurale:
    PRIORITÀ 1 : promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
    PRIORITÀ 2 : potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste;
    PRIORITÀ 3 : promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi;
    PRIORITÀ 4 : preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’a gricoltura e alla silvicoltura;
    PRIORITÀ 5 : incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’e conomia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
    PRIORITÀ 6 : adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.
Queste PRIORITÀ (definite dal Regolamento UE n.1305/2013), sempre a livello comunitario, sono state declinate in 18 obiettivi specifici definiti focus area. Nell’ambito della sua strategia la Regione Friuli Venezia Giulia ne ha selezionate 14, a loro volta articolate in interventi. CHIEDI INFORMAZIONI

FRIULI.TURISMO.INIZIATIVE.E.MANIFESTAZIONI.PROMOZIONALILa Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato il secondo bando 2016 per i contributi per manifestazioni e iniziative promozionali.
Si tratta della concessione di contributi a soggetti pubblici e privati, con procedimento valutativo a bando, per la realizzazione di manifestazioni e iniziative promozionali nei settori turistico e/o agroalimentare. 
INIZIATIVE FINANZIABILI: per l’anno 2016 sono finanziabili i progetti  finalizzati alla realizzazione di manifestazioni ed iniziative promozionali di carattere prevalentemente turistico e/o agroalimentare.
Qualora le manifestazioni ed iniziative promozionali presentino carattere prevalentemente culturale, artistico, sportivo, dovranno essere evidenziate le ricadute turistiche ed economiche prodotte sul territorio interessato dallo svolgimento dell’iniziativa.
BENEFICIARI: la partecipazione al bando è consentita a tutti i soggetti pubblici e privati che propongano iniziative che si svolgano nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia, oppure si svolgano al di fuori della regione Friuli Venezia Giulia purché ne promuovano in modo evidente l’a ttrattività turistica ed i suoi prodotti enogastronomici e/o agroalimentari.
SPESE AMMESSE: le spese sostenute successivamente al 22 aprile 2016 per a) ideazione e produzione di veicoli informativi, gadget e altri materiali promozionali dell’iniziativa; b) promozione sui media; c) compensi per attività artistiche, scientifiche, culturali, di comunicazione e sportive; d) compensi e rimborsi spese a collaboratori; e) segreteria organizzativa; f) ospitalità; g) noleggio strutture e attrezzature; h) trasporti.
CONTRIBUTO: in misura variabile da € 500,00 a  € 100.000,00 per chi avrà conseguito in fase istruttoria il punteggio massimo di 200 punti.  DOMANDA: Scadenza 26 settembre 2016   CHIEDI INFORMAZIONI

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LAZIO SMART.ENERGY.FOUNDLazio, ancora aperto a febbraio il bando “Smart Energy Fund”, attraverso il quale la Regione Lazio mette a disposizione delle imprese 15 milioni di euro per sostenere gli investimenti mirati al miglioramento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia rinnovabile.
A febbraio l’importo ancora disponibile è stimabile ragionevolmente in 5,8 milioni di euro, oltre le ulteriori risorse che si potranno liberare per altre richieste non perfezionate o ammissibili.
Attraverso il bando la Regione Lazio concede prestiti agevolati in sinergia con gli incentivi statali. Gli investimenti in efficienza energetica e per la produzione di energia, finalizzati – anche in parte – all’autoconsumo, devono riguardare immobili esistenti e con destinazione d’uso non abitativa.
Il prestito agevolato è un mutuo chirografario a tasso zero. 
L’importo non può essere inferiore a 10 mila euro né superiore a 1 milione di euro.

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lazio.por.fesrCon il Programma Operativo cofinanziato dal FESR la Regione Lazio descrive la strategia e definisce gli strumenti per contribuire alla realizzazione della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e per il conseguimento della coesione economica, sociale e territoriale.
La scelta degli obiettivi tematici e delle priorità di investimento per il FESR nel periodo 2014-2020 è articolata come segue:
Asse 1 - Ricerca e innovazione (180.000.000 euro)
Asse 2 - Lazio Digitale (154.270.000 euro)
Asse 3 - Competitività 276.400.000 (euro)
Asse 4 - Sostenibilità energetica e mobilità (176.000.000 euro)
Asse 5 - Prevenzione del rischio idrogeologico (90.000.000 euro)
Assistenza Tecnica (36.395.194 euro)
La dotazione finanziaria totale del POR FESR Lazio 2014-2020 ammonta a 913.065.194 euro. CHIEDI INFORMAZIONI

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images/lazio_innovatore.200.jpgPremio LAZIO INNOVATORE. Dall'8 marzo e fino al 4 aprile, partecipa anche tu al PREMIO LAZIO INNOVATORE, la competizione tra progetti d’impresa per le PMI del Lazio. Un concorso a premi attraverso il quale la Regione Lazio vuole supportare le imprese innovative della nostra regione con alto potenziale di crescita per qualità e competenza.
70 mila euro è il montepremi totale suddiviso in quattro categorie, ciascuna della quali avrà un vincitore come: Best Startup, Best PMI, Best Social Innovation Project e Best Startup incubata in uno Spazio Attivo. CHIEDI INFORMAZIONI

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lazio.capitale.di.rischio.200Il Fondo POR I.3, finanziato interamente con risorse pubbliche comunitarie, nazionali e regionali, è il nuovo strumento di capitale di rischio gestito da Filas e finalizzato a stimolare una partnership pubblico privato negli investimenti di Venture ed Expansion Capital nelle PMI innovative del Lazio. 
Il Fondo, che ha una dotazione complessiva di € 20 milioni, può investire esclusivamente insieme a terzi Co-investitori, che devono essere di natura privata ed indipendenti rispetto alle imprese richiedenti l’intervento.La finalità del Fondo è duplice:verso le PMI, quella di favorire la nascita e lo sviluppo dell’innovazione nel tessuto imprenditoriale locale; verso gli investitori privati, quella di stimolare la crescita di un mercato privato del capitale di rischio nel Lazio, oggi piuttosto limitato.
Procedura aperta: domande a sportello.  CHIEDI INFORMAZIONI

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LAZIO.MICROCREDITOLazio, operativo il Fondo per il Microcredito. L.R. 10/06. 
Si tratta di una strumento per combattere la povertà e l’esclusione sociale.
Gli Assi di intervento del Microcredito sono i seguenti:A. Sostegno a microimprese, in forma giuridica di cooperative, società di persone e ditte individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio d'impresa, volti sia a contrastare l'economia sommersa sia a sostenere la nuova occupabilità, l'autoimpiego e l'inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici.B. Crediti di emergenza, finalizzati ad affrontare bisogni primari dell'individuo, quali casa, la salute e i beni durevoli essenziali.C. Sostegno a persone sottoposte ad esecuzione penale, intra o extra muraria, ex detenuti, da non più di 24 mesi, nonchè conviventi, familiari e non, di detenuti.  CHIEDI INFORMAZIONI

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LAZIO.PSRPSR - LAZIO PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE.
Il sistema di programmazione nel quale il PSR si inserisce fa capo al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il quale prevede l'elaborazione degli Orientamenti strategici comunitari e di un successivo Piano strategico nazionale, indicazioni necessarie per arrivare alla definizione al livello territoriale del Programma di Sviluppo Rurale regionale.
Il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio 2007 - 2013 è stato approvato dalla Commissione Europea con Decisione n. C/2008/708 del 15/02/2008.
Il PSR rappresenta una politica di sviluppo di lungo periodo e pertanto consente l’attuazione degli interventi necessari a sostenere il potenziamento del settore agricolo, alimentare e forestale, nonché la conservazione e valorizzazione dell’ambiente e la crescita sostenibile dei territori rurali della regione.
Il Programma favorisce interventi finalizzati a rendere competitiva l’agricoltura laziale, con un particolare riferimento alla sostenibilità ambientale, punta a promuovere i processi di ricambio generazionale, l’adeguamento e l’ammodernamento delle aziende agricole, la multifunzionalità,tende a sostenere le strategie di filiera orientate alla valorizzazione delle produzioni agricole e forestali di qualità e ad operare sul territorio attraverso un nuovo approccio progettuale di tipo territoriale e integrato.
L’approccio territoriale allo sviluppo rurale permette, attraverso il processo di zonizzazione, di individuare ambiti territoriali cui associare delle specifiche priorità di intervento.
I percorsi di progettazione integrata (aziendale, di filiera e territoriale) consentono una maggiore organicità ed efficacia degli interventi proposti, attraverso l’uso combinato di più misure e/o l’associazione tra più beneficiari, creando così, sinergie particolarmente significative.
Particolare attenzione riveste, poi, nell’ambito del PSR, il ruolo dei partenariati locali utilizzando, quale strumento privilegiato, l’approccio “Leader”, per la realizzazione di programmi di sviluppo locale.  CHIEDI INFORMAZIONI

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LAZIO.TRAININGBando pluriennale  per gli Interventi rivolti alla qualificazione delle risorse umane a favore della creazione di nuova occupazione delle imprese del Lazio. 
Risorse impegnate per €. 4.500.000,00. 
L’Avviso prevede la realizzazione di interventi di formazione per disoccupati e inoccupati finalizzati all’inserimento lavorativo, riservati esclusivamente alle aziende se si conclude con almeno il 50% di assunzioni a tempo indeterminato, calcolato sul numero iniziale dei partecipanti al corso.
Gli interventi prevedono l’acquisizione di competenze o il conseguimento di qualifica professionale previa realizzazione di un percorso formativo che oltre alla formazione d’aula ricomprende o meno lo stage in azienda, in dipendenza delle azioni previste. 
Destinatari degli interventi sono giovani o adulti inoccupati o disoccupati.
Possono presentare proposte progettuali le imprese aventi una sede legale o una sede operativa nel territorio della Regione Lazio al momento del pagamento del contributo e che esercitino un’attività economica compatibile con quanto previsto.
L’aiuto in esenzione è concedibile con il limite di 2 milioni di euro di importo massimo per progetto di formazione ma con una intensità massima di aiuto dal 50% al 70%dei costi ammissibili.
Scadenze domande annualità 2016: prima scadenza dal 22 febbraio al 18 marzo 2016; seconda scadenza dal16 settembre al 14 ottobre 2016.
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LAZIO.CREATIVITà.2016LAZIO :un nuovo bando per sostenere la creatività e le imprese creative. La Regione Lazio finanzia almeno 40 progetti con un importo massimo di 30 mila euro a fondo perduto. Settori ammessi:
A) Arti e Beni culturali: Arte, Restauro, Artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia; B) Architettura e Design: Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda; C) Spettacolo dal vivo e musica; D) Audiovisivo; E) Editoria.
Il contributo è pari all’80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa nei primi due anni di attività, con un tetto massimo di 30 mila euro. Domande dal 16 febbraio al 31 marzo.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lazio.startup.culturali.2016 200Lazio, sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative, pubblicato il bando 2016. Regione Lazio sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative, in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica, cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese ad alto contenuto creativo e innovativo costituite da non più di 6 mesi e imprese non ancora costituite da parte di un promotore. Settori di attività ammessi: Arti e beni culturali (arte, restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia), Architettura e Design (architettura, design, disegno industriale, prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali, design della moda), Spettacolo dal vivo e musica, Audiovisivo, Editoria. Il contributo è del 80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa nei primi due anni di attività, con un tetto massimo di 30 mila euro. Domande entro il 31 marzo 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lazio.traduzioni.200Lazio, "Traduzioni editoriali", Il nuovo bando sostiene le traduzioni in lingua inglese e supporta l’internazionalizzazione dell’editoria.
In particolare la Regione metterà a disposizione dei contributi alle spese di traduzione di parte delle opere e/o delle relative schede di lettura. Il contributo regionale copre l’80% dei costi di traduzione.
Beneficiari sono le piccole e medie imprese che abbiano come attività prevalente l’edizione di libri e sede legale e/o operativa nel territorio laziale, intenzionate a tradurre opere (o relative schede di lettura) pubblicate da non più di 24 mesi antecedenti la data di uscita del bando.
Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 15 febbraio 2016.
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LAZIO.MESTIERI.ARTIGIANILAZIO: "BANDO MESTIERI" - Finanziamento di progetti integrati di formazione a favore di disoccupati che vogliono diventare artigiani e a favore dei titolari delle imprese artigiane disponibili a riqualificarsi.
Si tratta della misura Work experience e sperimentazione di strumenti e metodologie per la valorizzazione delle imprese artigiane ed il recupero dei mestieri tradizionali del Lazio. 
L'obiettivo è creare e rafforzare il lavoro qualificato, anche con riferimento a quelle realtà regionali - Comuni appartenenti alle aree interne e periferiche - che sono più esposte a fenomeni di spopolamento e marginalizzazione.
L’Avviso è articolato in tre linee, da sviluppare in forma integrata sulla base degli obiettivi formativi e delle analisi dei fabbisogni delle singole proposte progettuali.
Il costo massimo ammissibile per le azioni formative destinate ai titolari delle botteghe o imprese artigiane il costo massimo ammissibile viene fissato in 35 mila euro.
Le domande di ammissione al contributo dovranno essere presentate entro i termini indicati di seguito: - prima scadenza: dalle ore 9 del 12 febbraio 2016 alle ore 17 del 26 febbraio 2016; - seconda scadenza: dalle ore 9 del 10 febbraio 2017 alle ore 17 del 24 febbraio 2017; - terza scadenza: dalle ore 9 del 9 febbraio 2018 alle ore 17 del 23 febbraio 2018.
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rietiLazio, Riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti.

Nell’ambito dell’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico per la riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, con la Determinazione n. G12413 del 15 ottobre 2015 la Regione Lazio ha approvato gli Avvisi Pubblici relativi alla linea di attività denominata “contributo a fondo perduto per la promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata alle MPMI ed alla creazione di start-up” ed alla linea di attività denominata “voucher per l’accesso alla garanzia”. 
L’apertura degli sportelli telematici per la compilazione dei relativi Formulari on-line per l’Avviso A, dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016 alle ore 12.00 dell'11 marzo 2016 (scadenza prorogata con la Determinazione n. G00905 del 9 febbraio 2015); per l’Avviso B dalle ore 12.00 del 13 gennaio 2016.  L’Accordo di Programma prevede anche agevolazioni statali.
Queste ultime, messe in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), sono contenute in un avviso da 10 milioni di euro. Anche per questo avviso pubblico le domande potranno essere presentate dal 13 gennaio 2016 (e fino al 12 febbraio 2016).  CHIEDI INFORMAZIONI

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La regstartup.lazioione Lazio Sostiene la diffusione delle  sul territorio del Lazio, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto, per incentivare indirettamente anche lo sviluppo di un ecosistema locale favorevole alla nascita di nuove imprese innovative. Si tratta della Legge regionale n. 13/2013 art. 6 "Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative, bando attivo fino ad esaurimento delle risorse. Contributi da 20.000 a 30.000 per ciascun progetto. 
Sono ammesse le imprese dei settori Aereospazio, Scienze della vita, Patrimonio culturale e tecnologie della cultura, Industrie creative digitali, Agrifood, Green Economy e Sicurezza.
Possono partecipare le Start-up innovative, classificabili come PMI, in possesso dei seguenti requisiti: costituite da non oltre 24 mesi, che non siano un’impresa in difficoltà, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese, che abbiano un accordo/i sottoscritto/i con investitori indipendenti, per un apporto di capitale almeno pari al contributo richiesto, con almeno una sede operativa nel Lazio nella quale dovrà essere realizzato il progetto. Bando attivo fino ad esaurimento delle risorse.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Con la determinazione n. G05411 del 5 maggio 2015 (BUR n. 37 del 7 maggio 2015) la Regione Lazio ha approvato l'avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi in relazione a finanziamenti accordati alle imprese dalle banche elencate nell'avviso stesso, nell'ambito della linea di credito “Regione Lazio Loan for SME’s” della BEI (Banca Europea degli Investimenti).

Possono presentare domanda di contributo: le Micro, piccole e medie imprese (“MPMI”), come definite nell’Allegato I al REG. (UE) 651/2014. Le micro e piccole imprese sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nel territorio regionale, le medie sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nelle “aree di crisi”; le “mid-cap” ammissibili ai finanziamenti BEI, ovvero le imprese che occupano fino a 3.000 dipendenti e che abbiano sede operativa nelle “aree di crisi”, come definite nell’Appendice II all'Avviso pubblico-
L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi concesso entro il limite dello stanziamento di euro 3.000.000, fatta salva la possibilità di rifinanziare l’intervento fino a un massimo di 10.000.000, della quale sarà data tempestiva pubblicità. Per ulteriori dettagli consultare l'avviso pubblico. 
Obiettivo: Agevolare l'accesso al credito delle imprese del Lazio.  CHIEDI INFORMAZIONI

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garanzia giovaniGaranzia Giovani, un'opportunità per le imprese.E' attivo dal 1° maggio il programma europeo che mira ad assicurare ai giovani tra i 15 e i 29 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dalla presa in carico del Centro per l’Impiego. 
Regione Lazio punta al Bonus occupazionale. Un incentivo mirato a favorire l’assunzione dei giovani attraverso il riconoscimento di un bonus in base al profiling del giovane (distanza dal mercato del lavoro) e alla tipologia di contratto con la quale avviene l’assunzione (tempo determinato 6 - 12 mesi, tempo determinato più di 12 mesi o tempo indeterminato).
La Garanzia Giovani, inoltre, prevede un contributo per la realizzazione di percorsi di tirocinio a copertura dell'indennità mensile riconosciuta al tirocinante, per un importo pari a 400 euro mensili, nei limiti di un importo massimo pari a 3.000 euro, e misure di incentivazione per l'attivazione di contratti di apprendistato di primo e terzo livello. Da ultimo, la possibilità di definizione di percorsi formativi in raccordo con gli enti di formazione accreditati mirati all'inserimento lavorativo, rispondenti alle esigenze dell'impresa. 
Il Lazio, inoltre, è la prima regione ad aver previsto la sperimentazione del “Contratto di Collocazione”, stipulato dal giovane con il Centro per l’impiego e il soggetto accreditato. Al giovane verrà proposto di firmare un contratto per l’accompagnamento al lavoro che prevede il riconoscimento di un voucher di valore proporzionale alle difficoltà di collocazione, per fruire di specifici servizi forniti dai soggetti accreditati. Il servizio sarà rimborsato totalmente a collocazione raggiunta: attivazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, indeterminato o in apprendistato entro 4 mesi dalla firma del contratto.
PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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lazio-con-leuropaFondi Ue, 45 progetti per il Lazio. 

La regione Lazio ha approvato la programmazione dei fondi europei 2014-2020 e dall’Europa arriveranno 2,6 miliardi di euro, a cui si aggiunge un piano di investimenti di 1,5 miliardi di fondi nazionali e regionali.
La Regione Lazio investirà così fino al 2020 4,1 miliardi di euro su 45 progetti prioritari e concreti.

L'obiettivo è trasformare il Lazio in una Regione più trasparente, più giusta e quindi più competitiva.  CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/LAZIO/Lazio_Accesso_PMI_Programmi-Europei_Ricerca-Sviluppo2 milioni di euro all PMI del Lazio per stimolare le attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese che hanno l’opportunità di partecipare ai programmi dall’Europa.Obiettivo generale: stimolare le attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese favorendo il loro accesso ai programmi comunitari di ricerca e sviluppo attraverso adeguati sostegni finanziari.L’agevolazione copre il 75% dei costi fino ad un massimo di 10 mila o 20 mila euro.

Scadenza: fino a esaurimento delle risorse finanziarie.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Lazio.Fondo-capitale-circolante-e-Investimenti-produttivi35 milioni di euro per aumentare la liquidità delle imprese e stimolare gli investimenti produttivi. Si può accedere ai fondi fino a esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 30 giugno 2014.Obiettivo generale:consentire il riequilibrio finanziario delle imprese sul territorio e stimolare nuovi investimenti produttivi.Finanziamento a tasso agevolato minimo 50 mila euro e massimo 1 milione di euro.

Procedura aperta con modalità a sportello.  CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/LAZIO/Lazio_Fondo-centrale-di-garanziaLa Regione Lazio per ridurre le difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese attiva due specifici interventi di circa 20 milioni di euro per rafforzare gli strumenti di garanzia sui finanziamenti.
La Regione costituisce un’apposita sezione del Fondo Centrale di Garanzia per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia su finanziamenti bancari a piccole e medie imprese del Lazio.
Il Fondo è stato attivato con una specifica convenzione stipulata con i ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze. Il fondo è stato attivato il 5 gennaio 2014
PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO
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LAZIO.SPETTACOLI.DAL.VIVOLazio: Contributi allo spettacolo dal vivo, domande dal 3 al 30 maggio 2016. Con la Deliberazione n. 112 del 22 marzo 2016 la Giunta regionale del Lazio ha approvato i criteri per la partecipazione, l'assegnazione, l'erogazione, nonché le procedure per il monitoraggio e per la rendicontazione in materia di contributi allo spettacolo dal vivo.
Il regolamento disciplina gli interventi a carattere ordinario in materia di spettacolo dal vivo, finanziati con il Fondo di cui all’articolo 23 della L.R. n. 15/2014.
Beneficiari: possono partecipare soggetti giuridici privati ed enti pubblici.
Per attività di produzione dello spettacolo dal vivo si intendono quelle di creazione artistica e di allestimento tecnico di un evento di spettacolo dal vivo di teatro, musica o danza, realizzate con il lavoro di artisti, tecnici e organizzatori, da rappresentarsi in spazi attrezzati e destinate a un pubblico.
PER IL 2016: Le domande dovranno essere presentate dalle ore 12 del 3 maggio alle ore 12 del 30 maggio 2016.
PER IL 2017: Le domande dovranno essere presentate dalle ore 12 del 1° giugno alle ore 12 del 30 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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LAZIO.MICROCREDITOLazio: Microcredito e Microfinanzia 2016.  La Regione Lazio rilancia il microcredito e la microfinanza (L.R. 10/2006, art. 1, commi 20-28), con un intervento di erogazione di piccoli finanziamenti a tasso agevolato a chi ha un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso al credito bancario.
Obiettivo: concedere finanziamenti a tasso agevolato per sostenere imprese esistenti, nuovi progetti e nuove esperienze imprenditoriali affinché possano affermarsi sul mercato potendo così far fronte al rientro del prestito attraverso il reddito prodotto dalla stessa iniziativa imprenditoriale.
A chi si rivolge: microimprese già esistenti, microimprese ancora da costituire, titolari di partita IVA che abbiano difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario. Sono escluse le società di capitali.
Il prestito: i progetti ritenuti idonei potranno beneficiare di prestiti di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire al tasso di interesse dell’1%, con una durata da definire caso per caso e comunque non oltre gli 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. 
Sono ammissibili le spese relative al progetto presentato, che andrà realizzato entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito.
Domande: non appena la Regione Lazio pubblicherà l’Avviso pubblico Microcredito e Microfinanza. CHIEDI INFORMAZIONI

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LAZIO.FORMAZIONE.CONTINUA.LAVORATORILazio: approvato Il bando con uno stanziamento di 15,5 milioni di euro per tre anni al fine di sostenere le imprese, di ogni dimensione e comparto produttivo, nei progetti di innalzamento delle competenze dei propri addetti al fine di mantenerne l'occupazione e di promuoverne la crescita professionale in risposta alle esigenze di innovazione e competitività del mercato.
Potranno essere proposti interventi formativi aziendali o multiaziendali, ma anche di aggiornamento, specializzazione, riqualicazione per imprenditori, manager e lavoratori autonomi.
DESTINATARI: - lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate nel territorio regionale; titolari d’impresa, manager a contratto, lavoratori autonomi. L’attenzione è prioritariamente rivolta alla parte più fragile della popolazione occupata: ultraquarantenni e ultracinquantenni, donne in settori e in ruoli a squilibrio di genere, disabili, altri appartenenti alle fasce deboli, lavoratori in genere a rischio di blocco professionale o di espulsione precoce dal mercato del lavoro. Sono, infine, ammessi come possibili destinatari anche i titolari d’impresa, i manager a contratto, i lavoratori autonomi.
CONTRIBUTO: l’aiuto in esenzione è concedibile con il limite di 2 milioni di euro di importo massimo per progetto di formazione (ex art. 4) ma con una intensità massima di aiuto non superiore al 50% dei costi ammissibili.  Tale intensità di finanziamento può essere aumentata, fino a un’intensità massima del 70% dei costi ammissibili, IN DETRMINATI CASI. casi.
DOMANDE: scadenze annualità 1°, 2016: Linea 1: dal 13 giugno al 30 giugno. Linee 2 e 3: dal 11 luglio al 28 luglio.
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VAUCHER.INTERNAZIONALIZZAZIONE.ROMA.2Lazio:, la Camera di Commercio di Roma, nell’ambito delle proprie funzioni di promozione dei percorsi e dei processi di internazionalizzazione a favore delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Roma, anche per l’anno 2016 ha promosso il “Bando Voucher – edizione 2016”, con l'intento di favorire lo sviluppo di relazioni e di scambio con l’estero ed offrire alle imprese del territorio servizi specialistici di assistenza e supporto, attraverso l’erogazione di un contributo.
Il contributo (voucher) consiste nell’abbattimento del costo del servizio richiesto da erogarsi a favore dell’impresa da parte del Soggetto Attuatore, fino ad un tetto massimo di cumulativi Euro 15.000,00 (quindicimila/00).
Le misure ammesse al finanziamento sono:
MISURA A: Partecipazione a fiere internazionali e all’estero in forma coordinata;
MISURA B: Partecipazione a missioni economiche all’estero in forma coordinata;
MISURA C: Partecipazione ad incoming di operatori esteri e buyer a Roma.
A partire dal 1° giugno 2016 e fino ad esaurimento dello stanziamento, sarà possibile per le imprese interessate, presentare domanda di richiesta del voucher attraverso uno dei Soggetti Attuatori, per le iniziative espressamente indicate nel calendario di ciascun Soggetto Attuatore. CHIEDI INFORMAZIONI

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lazio.comunità.giovaniliLa Regione Lazio ha approvato l'avviso pubblico per accedere ai finanziamenti a favore delle comunità giovanili.
OBIETTIVO: introdurre forme di sostegno e/o supporto e favorire gli obiettivi perseguiti dalle Comunità giovanili ritenute strumenti di crescita culturale e sociale della popolazione giovanile, con un riconosciuto e rilevante ruolo di promozione ed integrazione sociale perseguito attraverso:a) l'organizzazione della vita associativa come esperienza comunitaria al fine di favorire la maturazione e la consapevolezza della personalità nel rispetto degli altri;b) l'educazione all'impegno sociale, civile, alla partecipazione e alle conoscenze culturali; c) lo svolgimento di attività sportive, ricreative, sociali, didattiche, ambientali, culturali, turistiche, agricole, artigianali, artistiche e di formazione professionale.
DURATA: progetti della durata non superiore ad un anno;
BENEFICIARI: a) enti pubblici singoli o associati; b) enti, associazioni, consorzi di associazioni ed organismi privati comunque denominati nei cui statuti siano previste le finalità di promozione e sostegno delle comunità giovanili; c) autogestioni, intendendosi con tale termine le stesse comunità giovanili.
I progetti devono essere attuati sul territorio regionale e rivolti a favore di giovani tra i 14 ed i 35 anni di età.
FINALITA': I benefici previsti dall’art. 82 della legge regionale n. 6/1999 sono finalizzati a favorire i seguenti obiettivi perseguiti dalle Comunità giovanili: a) l'organizzazione della vita associativa come esperienza comunitaria al fine di favorire la maturazione e la consapevolezza della personalità nel rispetto degli altri; b) l'educazione all'impegno sociale, civile, alla partecipazione e alle conoscenze culturali; c) lo svolgimento di attività sportive, ricreative, sociali, didattiche, ambientali, culturali, turistiche, agricole, artigianali, artistiche e di formazione professionale.
CONTRIBUTO: quantificato nello stesso importo per tutte le Comunità, da erogarsi a tutti i soggetti individuati ed utilmente inseriti nella graduatoria che comunque non potrà essere inferiore ad euro 12.000,00 e superiore ad euro 24.000,00.Domande entro il 30 giugno 2016.CHIEDI INFORMAZIONI

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Lazio.Reti di imprese del commercio.250Lazio: dalla regione 10 milioni di euro per sostenere le reti d’imprese. La Regione sostiene la nascita di oltre 100 reti di imprese, saranno messe in rete almeno 3000 imprese laziali.
Si tratta di un bando regionale da 10 milioni di euro per sostenere reti d'imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri.
OBIETTIVO: realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale.
Tra gli obiettivi, anche la possibilità di dar vita a piattaforme territoriali di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione.
AGEVOLAZIONE: Ogni rete d’impresa (composta da almeno 30 esercizi di vicinato: negozi, botteghe, bar, ristoranti, mercati rionali, alberghi, cinema, teatri) potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 100mila euro.
DOMANDE: s
cadenza 30 settembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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Lazio.bosus.occupazioneLazio: le imprese che assumono a tempo indeterminato un disoccupato residente in uno dei comuni del territorio delle province di Frosinone e di Rieti potranno beneficiare di un bonus massimo di 8mila euro.
DESTINATARI: lavoratori disoccupati, ai sensi della normativa nazionale vigente, residenti legalmente ed ininterrottamente da almeno il 15 giugno 2015 in uno dei Comuni del territorio della Provincia di Frosinone o della Provincia di Rieti e privi di un impiego regolarmente retribuito nei sei mesi precedenti all’assunzione.
BENEFICIARI: l’avviso pubblico è rivolto a privati datori di lavoro, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, che stipuleranno contratti di lavoro a tempo indeterminato a decorrere dal 15 giugno 2016 al 15 giugno 2017, compreso il part time nei limiti indicati nell’articolo 6 dell’Avviso.
DOMANDE: le domande di erogazione del contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 20 settembre 2016. Le domande verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino alle ore 12.00 del 15 giugno 2017 e comunque accolte nei limiti delle risorse disponibili. CHIEDI INFORMAZIONI

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LIGURIA.ARTIGIANATOLIGURIA: artigianato, credito agevolato e garantito per le imprese artigiane. 
La Regione Liguria ha approvato il Regolamento delle operazioni di credito agevolato e garantito, che prevede una serie di strumenti finanziari a sostegno delle imprese del settore artigiano. 
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese artigiane, anche in forma cooperativa o consortile, e le imprese iscritte al "Registro imprese", a condizione che ottengano l'iscrizione all'Albo entro 12 mesi dalla presentazione della domanda.
E' prevista la concessione congiunta di contributo per la riduzione del costo della garanzia Confidi e in conto interessi a favore delle imprese artigiane della Liguria. 
Il finanziamento massimo ammissibile al contributo interessi, in regime "de minimis", è stabilito in 500.000 euro (60.000 euro per ogni socio, in caso di impresa costituita in forma cooperativa). 
Inoltre sono previste operazioni di locazione finanziaria agevolata per la concessione congiunta di contributo per la riduzione del costo della garanzia Confidi e in conto canoni a favore delle imprese artigiane della Liguria. Bando aperto, procedura
 a sportello.   CHIEDI INFORMAZIONI

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LIGURIA.BANDI.EUROPEILIGURIA: Bandi europei al via, Agevolazioni per micro, piccole e medie imprese per protezioni dai rischi alluvionali, fondi di accesso al credito e credito agevolato e garantito per le imprese artigiane.

si tratta del programma operativo regionale del fondo europeo per lo sviluppo regionale (Por Fesr) che per Il 2016 si apre con i bandi della nuova e della vecchia programmazione, pensati appositamente per favorire le piccole e medie imprese del territorio ligure.   CHIEDI INFORMAZIONI

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Liguria.tranched.coverLiiguria: “Fondo Tranched Cover Liguria”. 
POR Liguria (2007-2013) - FI.L.S.E. ha pubblicato in data 30 Dicembre 2015 un Avviso per l’Accesso – da parte delle Piccole e Medie Imprese Liguri - a Finanziamenti garantiti dal “Fondo Tranched Cover Liguria”. 
Sono ammissibili alla garanzie del Fondo i finanziamenti chirografari richiesti per Piano di Sviluppo Aziendale;  Fabbisogni di circolante, scorte, liquidità e capitalizzazione aziendale; Riequilibrio finanziario. 
L’importo del finanziamento garantito dal Fondo deve essere compreso tra 25mila ed 1milione di Euro e la durata del finanziamento compresa tra 18 e 60 mesi. 
La Domanda può essere presentata dal 7 Gennaio sino al 31 Ottobre 2016.   CHIEDI INFORMAZIONI

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LIGURIA.PSR.2PSR LIGURIA: La Commissione Europea approva il Programma di Sviluppo Rurale della Liguria: 
314 milioni per il settore agricolo.
Bandi già a novembre. Spesa pubblica indicativa per il Programma di sviluppo rurale della Regione Liguria Euro 313.708.702. Si rendono ora disponibili ai progetti delle imprese agricole liguri 314 milioni, di cui 179 di cofinanziamento nazionale, che serviranno principalmente ad aumentare la competitivtà del settore e alla salvaguardia degli ecosistemi. 
Il PSR Liguria finanzierà azioni nell’ambito di tutte le sei priorità dello sviluppo rurale, con particolare attenzione al potenziamento della competitività del settore agricolo e forestale, alla conservazione, ripristino e valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura, nonché a promuovere l'inclusione sociale e lo sviluppo economico nelle zone rurali. 
La priorità per la Liguria è lo sviluppo e queste risorse finanziarie già nei prossimi mesi potranno finanziare nuove imprese, aiutare i giovani agricoltori e tenere in sicurezza il territorio, portando ricchezza e creando occupazione. 
Il piano PSR per la Liguria, da tempo bloccato da lungaggini burocratiche di vario tipo è stato atteso a lungo e finalmente già nel prossimo mese di novembre i primi bandi verranno pubblicati e quindi imprese e amministrazioni potranno agevolarsi di questi contributi.   CHIEDI INFORMAZIONI

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lIGURIA.TURISMO
L.R.15/2008 - Incentivi alle PMI per la riqualificazione e lo sviluppo dell'offerta turistica. Bando per l'internazionalizzazione dell’offerta turistica ligure.  Contributo a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammissibili (che non devono essere inferiori a 20.000 euro) e nel limite massimo di contributo di 50.000 euro. Ammissibili le spese riferite a programmi d’investimento avviati a far data dal 1 gennaio 2014. 

AGEVOLAZIONI/LIGURIA/prestito-partecipativo-2.150.gifPrestito partecipativo per un importo pari all’80% del programma di investimento, compreso tra i 50 ed i 250 mila euro, finalizzato alla realizzazione di programmi di investimento, compreso l’acquisto di partecipazioni in piccole e medie imprese e l’acquisto di aziende, volti all’ampliamento dell’attività produttiva, allo sviluppo di nuove attività o all’introduzione di innovazioni e di nuove tecnologie nel sistema produttivo, comprese quelle rivolte a ridurre l’inquinamento e ad assicurare la tutela dell’ambiente, nei suoi diversi aspetti.
Beneficiari sono le Piccole e medie imprese di produzione e di servizio alla produzione costituite nella forma di società di capitale che abbiano sede operativa in Liguria.  CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/LIGURIA/prestitopartecipativo.150.gifLIGURIA: PRESTITO PARTECIPATIVO

- Fondo Obiettivo 2 Azione 2.4 1997/99

Le assunzioni di partecipazioni saranno effettuate nei confronti di PMI aventi i requisiti dimensionali e settoriali richiesti e con sede operativa nella Regione Liguria.

Le partecipazioni saranno finalizzate al sostegno di piani di sviluppo o progetti di investimento delle imprese partecipate volti all’estensione, consolidamento o diversificazione dell’attività esistente, allo sviluppo di nuove attività o all’introduzione di  innovazioni e di nuove tecnologie nel sistema produttivo aziendale.   CHIEDI INFORMAZIONI

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lIGURIA.CAPITALE.DI.RISCHIOLiguria: fondo capitale di rischio. La Giunta regionale ha approvato le modalità attuative per la concessione delle agevolazioni alle imprese a valere sul Fondo capitale di rischio di cui alla linea di attività 1.2.4 “Ingegneria Finanziaria” nell’ambito dell’Asse 1 del Por Fesr 2007-2013 Competitività regionale e occupazione. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 20.000.000 di euro.
Scopo del Fondo è contribuire al miglioramento dell’efficienza del mercato dei capitali e segnatamente favorire lo sviluppo del mercato del capitale di rischio per le operazioni di start up capital e di expansion capital nelle piccole e medie imprese operanti sul territorio della Regione Liguria, mediante il co-investimento diretto, insieme a terzi investitori privati che siano indipendenti rispetto alle imprese (“co-investitori”), in strumenti finanziari prevalentemente di equity e quasi-equity.   CHIEDI INFORMAZIONI

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Ligurio.POR.Azione124Liguria, Azione 1.2.4 - Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca.
Approvato il bando dedicato a rafforzare la ricerca e promuovere lo sviluppo tecnologico e sperimentale delle micro, piccole e medie imprese, sulle aree tematiche individuate dalla strategia regionale di Smart specialisation strategy. 
Il bando promuove la realizzazione di progetti complessi di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, su poche aree tematiche di rilievo, e l'applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie regionale di "Smart Specialisation Strategy". 
Il bando attuativo, a valere sull'Asse 1 - azione 1.2.4 - Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all'applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3 del Por Fesr 2014-2020, ha una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro. 
Le domande dal 12 al 29 aprile 2016 e dal 15 al 30 settembre 2016.   CHIEDI INFORMAZIONI

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AGEVOLAZIONI/LIGURIA/LIGURIA.PRESTITO.PARTECIPATIVO.gif
Liguria prestito partecipativo: POR Liguria (2007-2013) - Asse 1 Innovazione e competitività - Azione 1.2.4. "ingegneria Finanziaria" Prestiti Partecipativi. Fondo, a cui possono accedere le piccole e medie imprese in forma di società di capitali con sede legale ed operativa nella Regione Liguria.Riservato alle PMI e anche alle cooperative sociali.

Sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento innovativi volti all'ampliamento dell'attività produttiva, allo sviluppo di nuove attività, all'introduzione di innovazioni dal punto di vista tecnologico, produttivo, commerciale, organizzativo e gestionale.

Il prestito partecipativo potrà essere concesso fino al 100% dell’importo dell’investimento.   CHIEDI INFORMAZIONI

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LIGURIA.POR FESR.2014 2020.Azione 1.1.3Liguria: Por Fesr, Azione 1.1.3. Valorizzazione economica dell'innovazione.
Liguria: Valorizzazione economica dell'innovazione. La Giunta regionale della Liguria ha approvato il bando "Sostegno alla valorizzazione economica dell'innovazione" attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca nell'ambito dell'Asse 1 – Ricerca e innovazione - azione 1.1.3 del Por Fesr Liguria 2014-2020.
L'agevolazione è concessa, alternativamente su richiesta del proponente in regime "de minimis" o ai sensi del Reg (UE) n. 651/2014, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile e comunque con il limite massimo di contributo concedibile di 200.000 euro. L'investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore 50.000 euro.
Le domande devono essere inviate dal 12 al 29 aprile 2016 e dal 15 al 30 settembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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LIGURIA.STARTGROWTLiguria: Start & Growt. Arrivano dal Fondo Sociale Europeo 3 milioni di euro per gli aspiranti imprenditori residenti in Liguria,  allo scopo di favorire l'occupazione, sostenendo la nascita e la crescita delle start up sul territorio regionale, per la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

Il bando è aperto anche alle imprese già avviate che abbiano al massimo due anni di vita e che, appena create, potrebbero avere difficoltà a sopravvivere.

I nuovi imprenditori, singoli o in team, maggiorenni, disoccupati, inoccupati, inattivi o occupati e residenti in Liguria, possono usufruire per le loro start up dei servizi di accompagnamento imprenditoriale sotto la guida di un tutor per definire l'idea imprenditoriale e predisporre un business plan.

Gli incentivi economici per sostenere le spese di avvio della start up sono pari a 4.777,23 euro di contributo a fondo perduto per ciascuna iniziativa imprenditoriale e saranno corrisposti solo a seguito della validazione del business plan e dell'avvio dell'impresa.

Successivamente, entro il primo anno di attività, è previsto un servizio di accompagnamento e tutoraggio, con la possibilità di insediare la propria unità produttiva all'interno degli incubatori di Filse per 12 mesi utilizzando i "voucher di incubazione" previsti dal bando.

Il bando, approvato con delibera di Giunta n.386 del 29 aprile 2016, ha durata pluriennale fino a esaurimento delle risorse e comunque fino al 30 aprile 2018. CHIEDI INFORMAZIONI

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lIGURIA.PREVENZIONE.RISCHI.ALLUVIONALIAgevolazione a favore delle attività economiche per prevenzione da rischi alluvionali attraverso soluzioni tecnologiche (dispositivi e/o impianti).
Il bando si propone di promuovere la dotazione da parte delle micro, piccole e medie imprese liguri di sistemi di auto protezione, dispositivi di prevenzione e mitigazione dei danni in caso di calamità alluvionali.
Possono presentare domanda di agevolazione micro, piccole e medie imprese.
Gli investimenti oggetto del presente bando devono riguardare unità locali, ubicate sul territorio della Regione Liguria.
Sono considerati ammissibili investimenti finalizzati alla dotazione di sistemi tecnologici (dispositivi e/o impianti) di auto protezione in caso di alluvione. Sono ammissibili le spese riferite a iniziative avviate a far data dal 01/12/2014 purché non concluse. 
L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore ad euro 2.500,00 e superiore a 40.000,00 euro.

E' concesso, in regime “de minimis”: A. un contributo a fondo perduto nella misura del 50% dell’investimento ammissibile per i soggetti che non hanno subìto danni segnalati alla Camera di Commercio; B. un contributo a fondo perduto nella misura del 60% dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subìto danni segnalati alla Camera di Commercio; C. un contributo a fondo perduto nella misura dell’ 80% dell’investimento ammissibile per i soggetti che hanno subìto danni segnalati alla Camera di Commercio competente secondo la procedura per il rilevamento del danno occorso, a seguito di più eventi atmosferici eccezionali occorsi. Domande fino al 30 dicembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

 

Liguria.Botteghe.Entroterra Liguria, Commercio: Bando botteghe e negozi dell'entroterra. Regione Liguria ha approvato un bando che finanzia, mediante un contributo a fondo perduto, le iniziative volte a mantenere in vita le piccole imprese commerciali, presenti nelle aree interne della Liguria.
Le risorse finanziarie assegnate al bando sono pari a 1 milione di euro e sono indirizzate a favore dei soggetti che effettuino la vendita al dettaglio di esclusivi beni alimentari o "misti" (alimentari e non). Sulla base dei criteri definiti nella legge sono stati individuati i comuni non costieri nei quali devono essere localizzate le imprese beneficiarie dei contributi.
La dotazione è stata suddivisa per territorio provinciale in base al numero delle imprese esistenti e pertanto: Genova € 520.000 euro; Imperia € 160.000 euro; La Spezia € 120.000 euro; Savona € 200.000 euro.
Sulla base dei criteri definiti nella legge sono stati individuati i comuni non costieri nei quali devono essere localizzate le imprese beneficiarie dei contributi.
Il Bando prevede la concessione di un contributo nella misura del 40% dell'intervento ammissibile (la cui soglia minima è di 5.000 euro e quella massima di 20.000 euro) e prevede maggiorazioni del contributo nel caso di imprese ubicate in Comuni con popolazione residente non superiore a 1000 abitanti ed imprese costituite da giovani (età non superiore a 35 anni). Le domande possono essere presentate dal 1 al 29 luglio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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Liguria.piccole.imprese.commerciali.nellentroterraLiguria: contributi a fondo perduto per piccole imprese commerciali nell'entroterra.
FINALITA': il bando, attivato con la legge regionale 3/2008, sostiene la creazione di piccole imprese commerciali mediante la concessione di un contributo a fondo perduto per gli interventi localizzati nei comuni non costieri.
BENEFICIARI:i soggetti che intendono creare piccole imprese commerciali destinate a svolgere la vendita al dettaglio, esclusiva di beni alimentari ovvero mista, effettuata in esercizi di vicinato.
SPESE AMMESSE: acquisto di arredi ed attrezzature "nuovi di fabbrica"; interventi di carattere edilizio; acquisto di scorte.
CONTRIBUTO: l'agevolazione è concessa nella forma del contributo a fondo perduto nella misura del 40% dell'investimento ammissibile, nei limiti del regime "de minimis", per investimenti non inferiori a 5.000 euro e non superiori a 30.000 euro.
RISORSE: la dotazione assegnata al bando è pari a 500.000 euro.
DOMANDE dal 15 ottobre 2016 al 15 novembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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lOMBARDIA.aCCUMULORegione Lombardia promuove l’autoconsumo di energia rinnovabile attraverso la diffusione dei sistemi di accumulo di energia elettrica presso i luoghi di produzione, in particolare dagli impianti fotovoltaici.
La misura di incentivazione è rivolta a tutti i soggetti pubblici e privati, residenti o avente sede legale/operativa in Regione Lombardia.
Sono ammessi all’incentivo regionale l’acquisto e la relativa installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica prodotta da un impianto solare fotovoltaico, indipendentemente dal fatto che l’impianto fotovoltaico sia collegato o meno alla rete di distribuzione e/o che sia incentivato o meno dal GSE.
E’ assegnato un contributo a fondo perduto fino ad un importo massimo corrispondente al 50% delle spese ammissibili. Non è previsto un limite massimo di spesa. Il contributo massimo concedibile è fissato in 5.000,00 Euro per ogni intervento ammesso. 
Domande: il bando inizierà ad esplicare i propri effetti dal giorno giovedì 26 maggio 2016 alle ore 12.00 e si concluderà alla data del 31 dicembre 2016, salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie.

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images/PSR.Lombardia.Nuovo.Insediamento.giovani.agricoltori.jpgL’Operazione si pone l’obiettivo di favorire l’accesso di giovani agricoltori qualificati nel settore agricolo e il ricambio generazionale.

Possono presentare domanda i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola, in qualità di: a) titolare di una impresa individuale, b) rappresentante legale di una società agricola di persone, capitali o cooperativa. Il primo insediamento deve avvenire in una impresa o in una società di cui alle precedenti lettere a) e b) che abbia nel territorio della regione Lombardia: il centro aziendale, se esistente, costituito dagli edifici rurali indicati nel fascicolo aziendale; almeno il 50 % della superficie agricola utilizzata (SAU) aziendale.

Beneficiari sono i giovani agricoltori di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti che hanno iniziato l'insediamento per la prima volta in un'azienda agricola non più di 12 mesi prima della data di presentazione della domanda. Il sostegno è erogato sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani agricoltori come pagamento forfettario in due rate. L’importo del premio, in relazione alla zona dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è il seguente: a) giovane agricoltore che si insedia in azienda agricola ubicata in zona svantaggiata di montagna € 30.000;  b) giovane agricoltore che si insedia in azienda agricola ubicata in altre zone € 20.000. 

La domanda può essere presentata dal giorno 22 dicembre 2015 alle ore 12,00 del 29 dicembre 2017.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Lombardia.Artigianato.Investimenti 200Le imprese artigiane lombarde possono presentare la domanda di agevolazione per il contributo in conto interessi o per il contributo in conto canoni tramite gli sportelli degli Intermediari finanziari convenzionati (banche e società di leasing).L’int ervento è concesso dagli Intermediari finanziari per le seguenti spese:- costruzione/acquisto, ampliamento e ammodernamento del capannone/laboratorio aziendale; - acquisto di macchinari, attrezzature e veicoli ad uso esclusivo aziendale.

L’intervento finanziario potrà essere di importo ricompreso da un minimo di € 15.000 ad un massimo di € 350.000. Investimenti (LR 1/2007). PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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Brescia.E commerceLombardia, Brescia: contributi per E-Commerce, Temi Ambientali, Sistemi di sicurezza, 2016.
Beneficiari: imprese del commercio, turismo, servizi, artigianato, industria aventi sede/unità locale operanti in provincia di Brescia.
Finalità: Incentivare e promuovere tecnologie per la sicurezza per la prevenzione di atti criminosi, la diffusione delle tecnologie digitali rivolte all'e-commerce, i temi ambientali e di green economy.
Il contributo concedibile è pari alla misura del 50% del costo sostenuto (al netto di I.V.A.) nel periodo 02/01/2016-31/12/2016. Il contributo massimo è di Euro 2.500,00 per ogni impresa.
Le domande devono essere presentate on line dal 7.2.2017 al 16.2.2017. CHIEDI INFORMAZIONI

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Lombardia bando concretaCon il programma “LOMBARDIA CONCRETA – CONtributi al CREdito per Turismo e Accoglienza” la Regione sostiene le micro, piccole e medie imprese che operano nel settore dell’ accoglienza turistica alberghiera ed extra alberghiera e le micro e piccole imprese che operano nel settore dei pubblici esercizi (bar e ristoranti) e del commercio alimentare al dettaglio, per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle strutture e per progetti di miglioramento qualitativo dei servizi offerti.
Il bando per le imprese prevede l'abbattimento massimo del 3% dei tassi di interessi sui finanziamenti concessi dal sistema bancario convenzionato alle PMI lombarde che prevedono investimenti strutturali, in beni materiali e in nuove tecnologie in linea con i più elevati standard qualitativi del settore di riferimento e con un ridotto impatto ambientale.L’importo di tali finanziamenti dovrà essere compreso tra 30.000,00 e 300.000,00 euro.
Il programma Lombardia Concreta prevede anche l’attivazione del “Fondo plafond a copertura rischi per garanzie rilasciate a favore delle pmi del settore commercio e turismo”. PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO   CHIEDI INFORMAZIONI

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CREDITO.ADESSO.LOMBARDIAE’ un finanziamento chirografario agevolato volto a finanziare fino all’importo massimo del 50%, gli ordini accettati o contratti relativi ad una o più forniture per un importo minimo di € 100.000,00; gli ordini devono essere inevasi, regolari ed antecedenti di massimo 3 mesi rispetto alla presentazione della domanda di finanziamento da parte delle imprese.

Con la pubblicazione del nuovo Avviso alle Imprese sul B.U.R.L. Serie Ordinaria n. 49 del 2 dicembre 2014 l’iniziativa Credito Adesso, la linea di credito agevolata promossa da Regione Lombardia e Finlombarda S.p.A., introduce ulteriori agevolazioni a favore delle micro, piccole e medie imprese lombarde.
In particolare, destina un contributo in conto interessi pari a 300 bps (in termini di minore onerosità del finanziamento) anche alle PMI con sede nei comuni in provincia di Bergamo interessati dalla chiusura della Strada Provinciale 27 e alle PMI danneggiate dall’Embargo russo. 

Credito Adesso (500 milioni di euro) è lo strumento nato nel 2012 per finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale e si è rinnovato nel 2013 per rispondere sempre più concretamente alle esigenze delle imprese del territorio, ampliando il target dei beneficiari, introducendo soglie di accesso più basse e semplificate, prevedendo condizioni ancora più favorevoli, incrementando la quota di finanziamento, dando la possibilità di richiedere più di un finanziamento. PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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lOMBARDIA.AGRICOLTURA.CREDITO.FUNZIONAMENTORiattivata la misura del credito di funzionamento per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole che prevede il concorso nel pagamento degli interessi sulle operazioni di credito effettuate dalle Banche.

Si tratta di un fondo regionale per sostenere gli agricoltori lombardi nel pagamento degli interessi sui crediti bancari concessi alle imprese agricole per esigenze di funzionamento. L’aiuto è riservato alle imprese agricole che abbiano sede operativa nel territorio lombardo e siano iscritte al registro delle imprese della C.C.I.A.A. alla sezione speciale “imprenditori agricoli” o alla sezione “coltivatori diretti”.

Il finanziamento concesso dalla banca è destinato a sostenere il fabbisogno finanziario dell’impresa agricola per esigenze di funzionamento aziendale con un importo minimo ammissibile a contributo pari a € 20.000,00 ed un massimo pari ad € 100.000,00. Il contributo è determinato sull’importo del finanziamento ammesso all’agevolazione ed è pari all’abbattimento del 2% annuo del tasso d’interesse applicato dall’istituto di credito al prestito erogato e comunque non superiore al tasso stesso applicato all’operazione. PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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CREDITO.IN.CASSA.B2B.200Lo sportello per la presentazione delle domande per la concessione di interventi finanziari a favore delle MPMI operazione "Credito in cassa B2B" Sottomisura A (ID 732) verrà riaperto dalle ore 10,00 del 17 novembre 2015 sino alle ore 18,30 del 30 giugno 2016 a seguito della modifica della strategia del Fondo Jeremie Fesr.

Con l’iniziativa Credito InCassa B2B si sostengono le imprese operanti in Lombardia, agevolando l’accesso a operazioni finanziarie finalizzate allo smobilizzo di crediti commerciali maturati o maturandi, vantati nei confronti di altre imprese o altre tipologie di soggetti debitori, ad esclusione degli Enti Locali. 

"Credito InCassa B2B" si articola in due Sottomisure: "Sottomisura A" rivolta alle MPMI e "Sottomisura B" rivolta alle Grandi Imprese. Beneficiari sono le MPMI aventi sede legale o operanti in Lombardia, appartenenti a tutti i settori.  Si tratta dell'accesso a una o più linee di credito a breve auto liquidanti come:anticipo per operazioni di factoring (solo pro-solvendo), anticipo salvo buon fine, anticipo su fatture; altri anticipi su effetti e documenti rappresentativi di crediti commerciali,sconto di portafoglio commerciale, finanziamento a fronte di cessioni di credito effettuate ai sensi dell’art. 1260 c.c., anticipi su crediti futuri connessi con operazioni di factoring.

Sono disponibili 20.000.000,00 di Euro (ventimilioni/00) come garanzia gratuita, a valere sul “Fondo Jeremie FESR”, nell’ambito del POR FESR 2007-2013, a copertura dell’80% del valore della linea di credito. Domande Sottomisura A fino al 30 giugno 2016 e Sottomisura B fino ad esaurimento risorse.  CHIEDI INFORMAZIONI

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DOTE.UNICA.LAVOROLa Regione Lombardia intende rispondere alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della propria vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi. I servizi offerti sono finalizzati alla occupazione e lo strumento è costituito da "Dote Unica Lavoro".
Il nuovo Bando 2016 è stato pubblicato e verrà attuato secondo principi di pari opportunità e non discriminazione. Risorse disponibili: 60 miliioni di euro. Beneficiari sono persone con requisiti differenziati per categoria di appartenenza. La persona in possesso dei requisiti per l’accesso a Dote Unica Lavoro può rivolgersi agli operatori accreditati da Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi al lavoro e agli operatori accreditati alla formazione sez. A e B in relazione al target ed alla fascia d’aiuto e inoltre alle Università del sistema universitario lombardo. 
Una volta verificati i requisiti della persona, l’operatore ne supporta la profilazione nel sistema informativo, che sulla base delle caratteristiche del destinatario (stato occupazionale/distanza dal mercato del lavoro, titolo di studio, genere, età) definisce in automatico l’appartenenza ad una delle fasce di intensità d’aiuto.
La persona, a seconda della fascia di intensità d’aiuto cui accede, ha a disposizione una dote ossia uno specifico budget, entro i limiti del quale concorda con l’Operatore i servizi funzionali alle proprie esigenze di inserimento lavorativo e/o qualificazione. L’operatore definisce con la persona il Piano di Intervento Personalizzato (PIP).
L’invio della domanda di Dote a Regione Lombardia è in capo all’Operatore secondo le modalità definite dal Manuale Unico. A partire dal 15 gennaio 2016 sarà attivo il sistema informativo per l'attivazione delle doti SIAGE, la profilazione e la sottoscrizione del PIP secondo le regole dell'avviso.  CHIEDI INFORMAZIONI

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images/FRANCHISING.LOMBARDIA.jpgLombardia:Lombardia, nuovo bando “Fare impresa in franchising in Lombardia”: bando per la concessione di contributi ad aspiranti franchisee per l’apertura di attività in franchising del commercio, della ristorazione e dei servizi. 
Si tratta del bando che eroga contributi ai franchisee che apriranno negozi nei 25 Comuni che hanno manifestato interesse a rivitalizzare i centri storici. 
Beneficiari: aspiranti imprenditori che intendono avviare un’attività in franchising o imprese già esistenti che intendono riconvertire o ampliare la propria attività attraverso l’affiliazione ad un franchisor, nelle location individuate dai Distretti Urbani del Commercio. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di importo fisso pari a € 10.000,00. 
Il contratto di affiliazione, in entrambi i casi, deve essere sottoscritto esclusivamente con uno dei franchisor che partecipano al progetto, selezionati nella prima fase del progetto “Fare Impresa in franchising in Lombardia”. Candidature e richieste di contributo dal 10 febbraio al 14 aprile 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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images/AGEVOLAZIONI/FRIMM.GIFLombardia, aperto fino ad esaurimento fondi il "Fondo di Rotazione per l'Imprenditorialità", finanziamenti agevolati da 20.000 a 1.500.000 euro  alle Micro Piccole e medie imprese del settore manifatturiero, delle costruzioni, imprese artigiane o di servizi. 

Il fondo Fondo di Rotazione per l'Imprenditorialità è finalizzato a sostenere le attività imprenditoriali lombarde orientate all’innovazione e allo sviluppo competitivo sul mercato interno ed internazionale nonché a sostenere la loro crescita dimensionale ed il consolidamento sul territorio. In particolare, in bando prevede tre linee di intervento: Linea 1 - Sviluppo aziendale basato su investimenti di ammodernamento e ampliamento produttivo, Linea 4 - Crescita dimensionale mediantel’acquisizione di partecipazioni al capitale d’impresa terza non collegata, Linea 5 - Trasferimento della proprietà d’impresa tramite operazioni di acquisizione d’impresa da parte di nuove società di capitale costituite da persone fisiche anche con l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale. 

Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese lombarde, attive, anche di nuova costituzione, che alla data di presentazione della domanda operino nel settore manifatturiero, nel settore delle costruzioni o siano imprese artigiane o imprese di servizi.  L’importo dell’intervento finanziario concedibile va da un minimo di € 20.000,00 ad un massimo di € 1.500.000,00, in funzione della linea d’intervento prescelta.  CHIEDI INFORMAZIONI

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internazionalizzazione La nuova misura sostiene le Micro Piccole e Medie Imprese lombarde nella realizzazione di programmi di investimento all’estero finalizzati alla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, o strutture operative finalizzate alla produzione di beni o all'erogazione di servizi. Settori ammessi: manifatturiero - costruzioni - servizi.

L’intervento finanziario concedibile è pari al 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di € 200.00,00 (regime “de minimis”) e si compone di quota a rimborso, (60%) ad un tasso fisso agevolato dello 0,25% fisso su base semestrale ed una quota a fondo perduto (40%). PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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images/FRIM.COOPERATIVE.jpgFrim (fondo di rotazione per l'imprenditorialita'): linea di intervento "cooperazione" è un’iniziativa della Regione Lombardia che intende sostenere gli investimenti delle le imprese cooperative e dei loro consorzi.

Beneficiari sono le imprese cooperative e loro consorzi che rientrano nella definizione di piccola e media impresa e che abbiano sede operativa in Lombardia. Le cooperative alla data di presentazione della domanda devono essere iscritte o aver richiesto l’iscrizione negli Albi e Registri previsti dalla normativa vigente. Le cooperative sociali e loro consorzi devono essere iscritte all’Albo regionale. Non rientrano nei soggetti ammissibili le cooperative edilizie e di abitazione e quelle che operano nei settori esclusi di cui al Reg. CE 1998/2006 (de minimis).

Il Frim Cooperazione sostiene lo sviluppo delle imprese cooperative e dei loro consorzi mediante la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a fronte di investimenti strumentali all’attività.

L’entità delle spese del progetto di investimento agevolabile non potrà essere inferiore a € 25.000,00 e non potrà essere superiore a € 1.000.000,00. 

Il Frim Cooperazione finanzia l’acquisto di beni strumentali nuovi o usati (Reg. CE 448/2004) quali attrezzature, macchinari, impianti specifici, arredi e automezzi strumentali; acquisto, impiantistica generale e ristrutturazione degli immobili sede dell’attività. PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO  CHIEDI INFORMAZIONI

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GARANZIA.GIOVANI.LOMBARDIA 200Lombardiia, nuovo bando per favorire l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità attraverso il Programma Garanzia Giovani. La misura vuole sostenere l’avvio di iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo promosse da giovani attraverso un’offerta mirata ed integrata di servizi in grado di rispondere ai diversi bisogni di start-up e post start-up.

Beneficiari: giovani aderenti al programma garanzia giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni compiuti che siano inoccupati o disoccupati. I Soggetti erogatori titolati alla presa in carico dei giovani sono le Camere di Commercio della Lombardia.

l valore massimo del programma per i giovani che costituiranno la propria impresa/attività è dato dalla somma dei massimali definiti per i servizi e comunque non superiore ad euro 3.200. I giovani non devono partecipare finanziariamente al programma. A partire da 26 Gennaio 2016 i giovani possono accedere al programma Garanzia Giovani Autoimpiego e Autoimprenditorialità. 

La presa in carico proseguirà fino ad esaurimento delle risorse stanziate e comunque entro e non oltre il 30 marzo 2018.  CHIEDI INFORMAZIONI

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INTERNAZIONALIZZAZIONE.MILANO.MONZABando Internazionalizzazione per le MPMI del territorio di Milano e di Monza Brianza 2016.
Le Camere di Commercio di Milano e di Monza e Brianza - nell’ambito degli impegni assunti con l’Accordo di programma per lo sviluppo  economico e la competitività del sistema lombardo - intendono favorire e sostenere i processi di internazionalizzazione delle Micro e PMI attraverso una serie di azioni che individuino strategie per approcciare i mercati stranieri.
Il sostegno prevede un contributo fisso a fondo perduto da utilizzare per un pacchetto di servizi erogati da PROMOS – Azienda Speciale per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio di Milano – a fronte di una spesa minima a carico dell’impresa beneficiaria.
Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o sede operativa attiva in provincia di Milano, iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio di Milano.
Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di € 850.000 ripartiti su due misure: Misura 1 – Servizi personalizzati per l'internazionalizzazione;  Misura 2 – Programmi di accompagnamento verso nuovi mercati.
Le domande per entrambe le Misure possono essere presentate dalle ore 9.00 del giorno 20 maggio 2016 fino ad esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 31 gennaio 2017.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lOMBARDIA.INTRAPRENDOLombardia: Intraprendo. Lombardia: approvati i criteri applicativi della Linea “Intraprendo”, asse iii 3.A.1.1 Por Fesr 2014-2020.
La nuova misura prevede incentivi e contributi a fondo perduto per i nuovi imprenditori lombardi.
In particolare verranno agevolati i giovani (under 35) ed i meno giovani (over 50) lombardi che vogliono intraprendere un attività in proprio con nuove iniziative imprenditoriali, start up o auto-impiego.
Inoltre verranno agevolate anche le le attività già esistenti da non più di 24 mesi, che presentino progetti e business plan ad alto potenziale o da particolari spunti qualitativi o di sostenibilità.
Beneficiari sono: le  MPMI (incluse le Società tra Professionisti – STP) iscritte e attive al Registro delle Imprese, da non più di 24 mesi, con sede operativa in Lombardia; persona fisica che intenda aprire una impresa in Lombardia entro 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione; liberi professionisti, che abbiamo avviato l’attività principale in Lombardia da non più di 24 mesi;  persone fisiche iscritte ad ordini professionali o associazioni riconosciute dal MISE, che intendano avviare l’attività professionale entro 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione.
L’agevolazione è compresa tra i 25.000 e i 65.000 euro, con una copertura massima dell’80% della spesa ammissibile. Il 10% sarà a fondo perduto, e il rimanente 90% sarà a tasso zero. A breve sarà pubblicato il Bando con le istruzioni operative e le date di presentazione delle domande. CHIEDI INFORMAZIONI 
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Lombardia: Mantova, Bando Informatizzazione 2016. 
Camera di commercio di Mantova, in linea con le iniziative promozionali promosse per sostenere lo sviluppo del sistema economico locale, mette a disposizione la somma di € 200.000,00 per agevolare le imprese mantovane che introducono, migliorano e rafforzano le forme di informatizzazione all’interno dell’azienda.
Rientrano tra le voci di spesa ammissibili: acquisto di nuovi software aziendali; server (componenti hardware); modalità di archiviazione merci con sistemi codificati e relativi apparecchi di lettura; siti internet; sviluppo del commercio elettronico; sviluppo di piattaforme di FAD, e-learning; acquisto e installazione di apparati di rete per il potenziamento della rete informatica.
Le imprese potranno beneficiare di un contributo massimo di € 3.000,00 a copertura del 30% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 3.000,00 IVA esclusa. Sono ammesse esclusivamente le fatture emesse e quietanzate nel periodo compreso tra il 2 gennaio 2016 e il 30 novembre 2016. 
La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente con invio telematico a partire dal 18 aprile 2016 sino al 15 dicembre 2016, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi. Richiedi informazioni

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mILANO.STARTAPPERLombardia, Milano Startupper. Si tratta di un Bando del Comune di Milano per aspiranti imprenditori.  I vincitori potranno contare su un finanziamento del 50% dell’importo totale. Obiettivo è quello di rendere le periferie sempre più servite, grazie alle nuove imprese nate con il sostegno dell’Amministrazione comunale, come il nuovo bando “Startupper”, dedicato agli aspiranti imprenditori che vogliano far nascere e crescere le loro attività nelle aree periferiche della città. Con questo nuovo bando si vuole contrastare il divario tra lo sviluppo del centro città e le aree periferiche. I vincitori del bando potranno contare su un finanziamento del 50% dell’importo totale (fino a un massimo di 50 mila euro, 25% a fondo perduto e 25% a un tasso agevolato dello 0,5%) volto a coprire le spese d’investimento, come ad esempio il rinnovo dei locali, i canoni di locazione, l’acquisto di software gestionali, le spese sostenute per la comunicazione o per il pagamento delle utenze. 
Per gli imprenditori che abbiano necessità di una facilitazione di accesso al credito per il restante 50% delle spese sarà possibile richiedere l’utilizzo del Fondo di Garanzia, che consentirà alle imprese di essere facilitate nell’accesso a un ulteriore finanziamento bancario.  Tutte le domande dovranno pervenire entro le ore 12 del 26 maggio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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LOMBARDIA.PROGETTO.MINIBONDLombardia, progetto minibond.  La Regione Lombardia sostiene le imprese lombarde che hanno la potenzialità per emettere obbligazioni di una taglia tra 1 e 20 milioni di euro (Minibond). 
Con il progetto Minibond le imprese che aderiscono al Progetto Minibond richiedono a sottoscrizione di una quota massima del 40% della propria obbligazione (intendendosi che la quota rimanente sia a carico di altri Investitori Istituzionali). Inoltre è prevista la concessione di un voucher a fondo perduto per un massimo di 30.000 euro, ad abbattimento dei costi di emissione dell’obbligazione.
Beneficiari sono le Imprese con sede legale e/o sede operativa in Lombardia, iscritte al registro delle imprese, costituite in forma di società di capitali, con gli ultimi due bilanci approvati con ricavi delle vendite medi non inferiori a 5 milioni di euro. Caratteristiche del minibond: durata 3-7 anni, taglio tra 1 e 20 milioni di euro, condizioni di emissionestabilite in base alle caratteristiche economico-finanziarie delle Imprese richiedenti.
Caratteristiche del voucher: importo massimo: 30 mila euro, concessione: le Imprese dovranno superare positivamente l’istruttoria formale e la valutazione di merito creditizio e concludere la fase di sottoscrizione dell’obbligazione. Domande dal18 febbraio.  CHIEDI INFORMAZIONI

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images/AGEVOLAZIONI/LOMBARDIA/PROFESSIONISTI2.jpgNell’ambito della strategia INNOVALOMBARDIA per la ricerca e l’innovazione delle imprese attivata con dgr n. 2448/2014, è stata istituita la nuova Linea R&S per MPMI (Fondo di rotazione per l’imprenditorialità FRIM FESR 2020) diretta a sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. 

Dal 28 gennaio 2015 sarà possibile presentare le domande di finanziamento agevolato a supporto di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione delle micro, piccole e medie imprese appartenenti ai settori del manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi. Le imprese devono avere sede in Lombardia e essere già operative nei settori manifatturiero e delle costruzioni e dei servizi alle imprese.

I Progetti devono essere relativi a una delle seguenti aree:  aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile. Sono ammissibili progetti che comportino attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione a favore di MPM. 

Viene concesso un Finanziamento agevolato a 7 anni  sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto che non potrà essere superiore a Euro 1.000.000 al tasso del 0,5%.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lombardia.psrLOMBARDIA: la Direzione Generale Agricoltura, dopo la delibera regionale n. 3615 del 21 maggio 2015 relativa alle prime determinazioni in merito alle Operazioni 11.1.01 “Conversione all’Agricoltura Biologica”, 11.2.01 “Mantenimento dell’Agricoltura Biologica” e 13.1.01 “Indennità compensativa nelle aree svantaggiate di montagna”, con decreto n. 4184 del 22 maggio 2015 ha approvato il bando per l’anno 2015 per la Misura 11 “Agricoltura Biologica” e con decreto 4186 ha approvato il bando della Misura 13 “Indennità aree di montagna” relativo all’Operazione 13.1.01 “Indennità compensativa per le zone svantaggiate di montagna”.

I destinatari del Psr sono, in termini generali: le imprese agricole, le imprese agroindustriali e forestali, gli enti pubblici, le piccole e medie imprese, i distretti agricoli, gli organismi di formazione e consulenza, i Gruppi d’Azione Locale.  Gli interventi di sostegno programmati saranno attivati mediante appositi bandi (approvati dalla Direzione Generale Agricoltura) che detteranno i principi e le modalità di accesso agli aiutI previsti.   CHIEDI INFORMAZIONI

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Lombardia RSLombardia: nell’ambito della strategia INNOVALOMBARDIA è stata istituita la nuova Linea R&S per aggregazioni diretta a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree di specializzazione nella Smart Specialisation Strategy (S3) di Regione Lombardia. Dotazione: 120 milioni di euro.

Beneficiari: i partenariati composti da minimo tre soggetti di cui almeno due PMI e/o un Organismo di ricerca e/o una Grande Impresa. 

I Progetti di ricerca e sviluppo ammessi al contributo dovranno riguardare le aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)”: aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile. 

Sono ammissibili Progetti di R&S che comportino attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. Ciascun progetto deve comportare spese totali ammissibili per un importo non inferiore a Euro 1.000.000,00 (unmilione/00) ed essere realizzato nell’ambito di Sedi operative localizzate nel territorio di Regione Lombardia.

Il Bando prevede un intervento finanziario massimo per singolo Progetto di R&S pari a Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00) complessivi fra quota a fondo perduto e finanziamento agevolato. Domande dal 19 gennaio 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lombardia.psr.misura.11.agricoltura.biologicaLombardia: PSR Bando Misura 11 “Agricoltura Biologica”. 
La Misura 11 promuove l’introduzione e lo sviluppo di sistemi di coltivazione e allevamento nonché di pratiche colturali che prevedono un impiego ridotto di sostanze per la difesa delle colture e la fertilità del terreno limitandole ai prodotti consentiti dal metodo biologico.
La misura 11 è articolata in due operazioni, come segue: 11.1.01 “Conversione all’agricoltura biologica”; 11.2.01 “Mantenimento dell’agricoltura biologica”.
Le operazioni che compongono la Misura 11 prevedono rispettivamente il sostegno alla conversione dall’agricoltura tradizionale a quella biologica, nonché al suo mantenimento, mediante la compensazione dei maggiori costi e dei minori ricavi che comporta il passaggio da un sistema intensivo più produttivo ad un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma economicamente meno redditizio, a causa dei rischi legati al limitato utilizzo di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e alla conseguente perdita o riduzione di produzione.
I premi annuali sono calcolati per ettaro di superficie, sulla base dei maggiori costi e dei minori ricavi connessi agli impegni e nel rispetto dei limiti previsti dall’allegato II del Regolamento (UE) n. 1305/2013. Scadenza  15 maggio 2016

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lombardia.RESIDENZE ARTISTICHE.2La Regione Lombardia intede intende individuare i soggetti titolari di residenza artistica (teatro, danza, musica e multidisciplinare) e le attività di residenza per il biennio 2016/2017, concedendo contributi per le attività da realizzarsi nell’annualità 2016. Possono presentare progetti di residenza i “titolari di residenza” come definiti dall’intesa con il MiBACT, in possesso dei seguenti requisiti: essere organismi professionali legalmente costituiti (atto costitutivo e statuto) ed essere in possesso di Partita IVA e dei altri requisiti prescritti.
Il costo complessivo del progetto per l’annualità 2016, derivante dalla somma dei singoli budget relativi a ciascuna tipologia, dovrà essere non inferiore alla soglia minima di € 7.000 e non superiore alla soglia massima di € 30.000.
Per ciascuna tipologia di attività, il progetto presentato dovrà prevedere da parte del soggetto richiedente un cofinanziamento minimo pari al 20% del costo totale, garantito da risorse proprie o da finanziamenti di soggetti terzi, pubblici e/o privati.
Il contributo regionale potrà risultare inferiore a quanto richiesto e in ogni caso non potrà essere superiore al 80% del costo del progetto indicato nella domanda. Scadenza 23 maggio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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lombardia.responsabilità.socialeLombardia, pubblicato il bando per agevolare la diffusione della Responsabilità Sociale delle organizzazioni nelle micro, piccole e medie imprese lombarde.
Si tratta di contributi per incentivare progetti a valenza sociale, ambientale e/o culturale che prevedano il coinvolgimento dell’impresa a favore della comunità locale sulle tematiche di Sviluppo locale sostenibile, Green Economy e Innovazione sociale.
Il contributo a fondo perduto verrà concesso nella misura massima del 50% delle spese sostenute ammissibili (al netto di IVA) con un valore minimo di contributo pari a € 10.000,00 fino a un massimo di € 50.000,00. Verranno pertanto presi in considerazione solo i progetti con spese ammissibili non inferiori a Euro 20.000,00 più IVA.
Domande di contributo devono essere presentate dalle ore 10.00 dell’11 maggio fino alle ore 10.00 del 30/06/2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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LOMBARDIA.Smart.Fashion.and.DesignFESR 2014-2020: Bando "Smart Fashion and Design". Il bando bando finanzia progetti di sviluppo sperimentale con ricadute effettive e comprovate nella filiera della moda e del design e afferenti alle Aree della Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) individuate nella misura.

Regione Lombardia, tramite l'erogazione di contributi a fondo perduto, finanzia progetti di sviluppo sperimentale con ricadute effettive e comprovate nella filiera della moda e/o nel design.

Alle attività di sviluppo sperimentale possono essere aggiunte, facoltativamente: attività di innovazione a favore delle PMI, intesa come supporto alla brevettazione; e/o attività di disseminazione dei risultati. 

Chi può fare domanda: Partenariati composti da un minimo di tre partner (di cui almeno due PMI e: una grande impresa e/o un organismo di ricerca).

Il Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto per partenariato non superiore ad € 800.000,00. L'investimento minimo per partenariato deve essere pari o superiore a € 200.000,00.

Domande a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno sino ad esaurimento delle risorse. CHIEDI INFORMAZIONI

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start upStart Up, dalla Regione Lombardia in arrivo 80 milioni di euro per sostenere le migliori. 
Si tratta della anticipazione del contenuto del piano di intervento a favore dello start up di impresa che Regione Lombardia sta mettendo a punto.
Obiettivo è sostenere le migliori idee, accompagnare i nuovi imprenditori e valorizzare la creatività dei giovani, ma anche dei soggetti più maturi usciti dal mercato del lavoro.
I primi bandi usciranno già entro la prossima primavera, avranno procedure di accesso facilitato e saranno caratterizzati da un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato aperto a tutte le tipologie di Start up.
Verranno agevolate le imprese innovative. Beneficiari saranno i giovani e i cinquantenni intenzionati a rientrare nel circuito lavorativo.
E' prevista anche l'attivazione di un Fondo dei Fondi per investimenti in venture capital, in collaborazione con il Fondo europeo degli investimenti (Fei), in grado di moltiplicare le risorse di private equity in start up. Regione Lombardia contribuirà con un apporto, nel 2016, di 10 milioni di euro, che produrrà un importante effetto moltiplicatore grazie alle risorse del Fei e di altri investitori pubblici e privati. L'obiettivo è di costituire un Fondo con una dotazione complessiva di circa 100 milioni di euro.
Sono previste inoltre azioni di accompagnamento anche tramite voucher per l'acquisizione di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale, nonché per la promozione, la comunicazione, la gestione e l'amministrazione.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lOMBARDIA.STRUMENTI.MUSICALILombardia: contributi per interventi di innovazione delle micro e piccole imprese della filiera degli strumenti musicali. Si tratta di sperimentazione di iniziative pilota a sostegno delle micro e piccole imprese della filiera lombarda degli strumenti musicali.
Finalità: sostenere e promuovere la rete di offerta (produzione e distribuzione) di strumenti musicali in Lombardia, attraverso iniziative di sostegno all’innovazione e al riposizionamento delle unità locali (botteghe, atelier, show room e negozi).
Beneficiari: Micro e piccole imprese singole o aggregate in rete con almeno un punto vendita ubicato sul territorio
lombardo che presentino progetti di innovazione della propria offerta di servizi anche in partenariato con altri soggetti pubblici o privati e con i seguenti codici ATECO 2007, riferiti all’attività prevalente o primaria di impresa e non di unità locale: 32.2 Fabbricazione di strumenti musicali; 47.59.6 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
Il codice ATECO prevalente deve riferirsi a sedi site in Lombardia.
Contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 50% della spesa complessiva ammissibile, nel limite di 10.000 euro per impresa. 
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lOMBARDIA.TURISMO.RELIGIOSOLombardia: contributi per turismo religioso. Bando, approvato con decreto n. 3765 del 2/5/2016 

Obiettivo: incentivare progetti di promozione del turismo religioso in Lombardia in chiave esperienziale. 

I progetti devono essere declinati sui seguenti ambiti: pellegrinaggi, percorsi e vie della fede, ritiri spirituali e soggiorni di studio/preghiera;attrazioni turistiche religiose, siti artistici e del patrimonio, incontri, eventi e manifestazioni .Il contributo è concesso fino al 50% dell’investimento ammesso e fino ad un massimo di € 100.000 per partenariato. L’Investimento minimo previsto per partenariato è pari a € 150.000,00. Le proposte progettuali preliminari devono essere presentate dal 24 maggio al 27 giugno 2016. La fase di negoziazione avrà luogo dal 18 luglio 2016 al 23 settembre 2016. Versione definitiva dal 10 ottobre 2016 al 4 novembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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DUOMOLombardia, Contributi per la valorizzazione turistico culturale, proroga termini per le domande di contributo entro il 15 aprile 2016. 
Si tratta del bando che concede contributi a favore delleaggregazioni di imprese commerciali, culturali, creative e turistiche esistenti ed operanti sul territorio lombardo per sviluppare prodotti e servizi integrati in grado di valorizzare l'intera filiera della ricettività.
Si intende perseguire una maggiore valorizzazione turistico-culturale di alcune famiglie di grandi attrattori, identificati nel Patrimonio UNESCO e nel Patrimonio lirico lombardo, attraverso la loro messa in rete e lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi e integrati che interpretino tali attrattori in termini di sistema coerente e interconnesso con il territorio di riferimento e tra di loro.
Tali attrattori richiamano infatti ogni anno un numero consistente di visitatori e turisti da tutta Italia e dall’estero e possono costituire il volano per la valorizzazione economica di interi territori, attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi e integrati, che siano in grado di incrementare il numero degli afflussi turistici e le ricadute economiche per tutta la filiera della ricettività.
Sono beneficiari e possono presentare domanda di contributo i partenariati costituiti da micro, piccole e medie imprese e associazioni di professionisti del settore culturale-creativo (arti visive, spettacolo dal vivo, editoria, musica, cinema e videogiochi, design, comunicazione, e marketing e digitale) e del settore turistico-commerciale (turismo alberghiero ed extra alberghiero, ricettività all’aria aperta, ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, commercio al dettaglio). per maggiori informazioni.
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lombardia.cooperativeLa Regione Lombardia ha deliberato di incrementare la dotazione finanziaria delle Misure a sostegno delle imprese cooperative previste dall’Allegato A della d.g.r. n. X/4445 del 30 novembre 2015 «Attuazione l.r. 36/2015 «Nuove norme per la cooperazione in Lombardia: misure a sostegno delle imprese cooperative» per la somma di euro 50.000,00,  destinando le risorse unicamente alla Misura B «Circoli cooperativi».
Finalità: sostenere, riconoscere e promuovere lo sviluppo e il potenziamento della cooperazione in Lombardia. Salgono pertanto a 550 mila euro le risorse destinate al bando a favore delle nuove imprese cooperative e dei circoli cooperativi. L’attuazione della presente azione è demandata a Unioncamere Lombardia, quale soggetto attuatore. Regime di aiuto: “De minimis”. 
Beneficiari: Micro, Piccole e Medie Imprese Lombarde costituite in forma cooperativa.
Contributo a fondo perduto di importo fisso (voucher) a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) per la realizzazione degli interventi previsti dalle singole misure.
Il contributo massimo per impresa per ciascuna misura è pari ad euro 5.000,00. Ogni impresa potrà richiedere al massimo n. 1 voucher.
Per entrambe le misure, è prevista una procedura valutativa a sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

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lOMBARDIA.WONDERFULWINE.TURISMO.ENOGASTRONOMICOWonderfood & WINE, sostegno della promozione turistica dell'enogastronomia.
L’obiettivo è la promozione dell’offerta turistica lombarda legata alla valorizzazione delle tradizioni e vocazioni eno-gastronomiche locali, anche alla luce dell’approfondimento del tema Expo 2015.
BENEFICIARI del contributo regionale sono gli operatori economici (micro e PMI) della “filiera estesa”(come definita al punto finalità), sia in forma singola che aggregata, ivi compresi gli operatori e enti fieristici.
I progetti di promozione e qualificazione della filiera turistica dell’enogastronomia regionale devono interessare almeno 2 territori provinciali.
Il contributo è finalizzato a finanziare, attraverso il capofila, le spese sostenute all’interno del partenariato di progetto per attività coerenti con le finalità di cui al presente provvedimento. 
I PARTENARIATI: devono avere le seguenti caratteristiche: aggregare almeno 20 operatori privati singoli o associati; comprendere tutti i soggetti della “filiera estesa”. 
CONTRIBUTO: il contributo a fondo perduto è concesso a titolo de minimis, nella misura massima del 50% del costo totale delle spese, nel limite massimo di € 200.000,00. Valore del progetto minimo € 200 000,00 di investimento.  CHIEDI INFORMAZIONI

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lombardia.FONDO.ROTAZIONE.SOGGETTI.CHE.OPERANO.IN.CAMPO.CULTURALE.2016Regione Lombardia:Fondo di Rotazione nel Campo Culturale 2016. Apertura 6 giugno 2016. Risorse: 8,7 mln di euro al Fondo di Rotazione per i soggetti che operano in campo culturale.
Il Fondo di Rotazione prevede un’agevolazione finanziaria finalizzata a promuovere la valorizzazione e l’incremento della fruizione pubblica dei beni culturali immobili, attraverso la manutenzione straordinaria o il restauro e il risanamento conservativo.
FINALITA':Si tratta di un Fondo di Rotazione per i soggetti che operano in campo culturale che concede un’agevolazione finanziaria finalizzata a promuovere: la valorizzazione dei beni culturali immobili, la sostenibilità gestionale dei beni culturali immobili attraverso specifici programmi operativi e business-plan, l’incremento della loro fruizione pubblica, la conoscenza diffusa del patrimonio storico e artistico lombardo,
BENEFICIARI: possono partecipare Enti Pubblici, Privati e Enti o Istituzioni Ecclesiastiche purchè abbiano la comprovata proprietà o la disponibilità del bene culturale.
Finanzia un intervento di valorizzazione ed incremento della fruizione pubblica del bene culturale immobile da realizzare tramite: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.
Il costo complessivo degli interventi deve essere compreso tra un minimo di 100 mila euro e un massimo di 400 mila euro, complessivo di spese tecniche, IVA e ogni altro onere. L’agevolazione richiesta potrà essere concessa fino a un massimo del 70% del costo complessivo dell’intervento.
L’agevolazione è costituita da una quota a restituzione pari al 75% e di una quota a fondo perduto pari al 25%.
La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente on line dalle ore 10:00 del 6 giugno 2016 alle ore 10:00 del 30 settembre 2016. Apertura sportello ore 10:00 del 6 giugno 2016.

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LOMBARDIA.RICARICA VEICOLI ELETTRICILa Regione Lombardia ha approvato il bando per la diffusione dei punti di ricarica privata per veicoli elettrici.
Si tratta di una misura di incentivazione prevista dal Programma Energetico Ambientale Regionale (PEAR) che promuove la diffusione dell’utilizzo degli autoveicoli elettrici privati al fine di diminuire l’inquinamento atmosferico generato dai trasporti, soprattutto in ambito urbano.
BENEFICIARI: tutti i soggetti privati, ovvero cittadini, condomini, ditte individuali e società, residenti o avente sede legale/operativa in Regione Lombardia ed ammette a contributo i costi sostenuti per l’acquisto con relativa installazione di un punto di ricarica in ambito privato per autoveicoli elettrici.CONTRIBUTO: Il contributo massimo è pari a 1.500,00 euro per un punto di ricarica singolo (una sola presa) e pari a 1.000,00 euro per ciascuna presa nel caso di punto di ricarica multiplo (più prese nello stesso sistema di ricarica) fino ad un massimo per richiedente pari a 10.000 euro (corrispondente a 10 prese).
DOMANDA: Richiesta di accesso al contributo per via telematica dal 15 giugno 2016 fino all 31 dicembre 2016.CHIEDI INFORMAZIONI

COOPERAZIONE.INTERNAZIONALE.ALLO.SVILUPPORegione Lombardia con questo Bando cofinanzia iniziative di cooperazione internazionale allo sviluppo per favorire processi di crescita economica e sociale.
I progetti dovranno essere strutturati su modello del partenariato territoriale che prevede il coinvolgimento di più attori della cooperazione per aggregare e valorizzare capacità e competenze diversificate.
BENEFICIARI: le richieste di contributo potranno essere presentate, in qualità di “capofila”, da organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro iscritti nell’elenco di cui all’art. 26, l. 125/2014 (ONG, ONLUS, organizzazioni del commercio equo e solidale, organizzazioni e associazioni delle comunità di immigrati, imprese cooperative sociali, organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori, fondazioni, organizzazioni di volontariato di cui alla legge 266/91, associazioni di promozione sociale di cui alla legge 383/2000 ecc.).
CAPOFILA: il soggetto “capofila”, con sede legale e/o operativa in Lombardia da almeno due anni, deve agire in partenariato con una “controparte locale” nel Paese di intervento, uno o più soggetti “partner”, ed eventualmente “altri soggetti” sia nazionali che internazionali.
FINALITA': lotta alla povertà e all’esclusione sociale, limitazione dei cambiamenti climatici, tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
AREE GEOGRAFICHE: I progetti dovranno essere realizzati nelle seguenti aree geografiche: Africa del Nord e area sub sahariana: Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Senegal, Sudan, Sud Sudan, Kenya, Somalia, Etiopia, Mozambico, Niger, Burkina Faso; area balcanica: Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia; Medio Oriente: Palestina, Giordania, Libano; america Latina e Caraibi: Bolivia, Ecuador, Colombia, Perù, Paraguay, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Cuba; Asia: Afghanistan, Pakistan, Vietnam, Myanmar.
CONTRIBUTO: Il sostegno di Regione Lombardia ai progetti selezionati consiste in un contributo a fondo perduto, a copertura di spese di investimento sostenute per la realizzazione del progetto, per un importo non superiore al 30% dei costi totali del progetto e comunque non superiore a 100.000 euro.
DOMANDA: dal 30 giugno 2016 fino al 29 luglio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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RICERCA.INNOVAZIONECALL: si tratta di una iniziativa con cui Regione Lombardia apre una call che, attraverso l’utilizzo del percorso semplificato previsto dall’art. 11 della Legge 241/90, volto a stimolare accordi negoziali pubblico-privato tra Regione Lombardia e altri enti (enti istituzionali pubblici, università, organismi di ricerca e/o imprese), intende favorire lo sviluppo di progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di particolare rilevanza in termini di partenariato e investimenti attivati e con ricadute sulla competitività del territorio lombardo.
BENEFICIARI: possono presentare progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione partenariati formalizzati in Aggregazioni - precedentemente alla presentazione della domanda, costituite da almeno 2 soggetti, autonomi tra di loro, minimo due soggetti di cui almeno una impresa e un organismo di ricerca e/o università.
DOTAZIONE: 40 Milioni euro a valere sulle risorse del POR FESR 2014 – 2020 – Asse I - Azione I.1.b.1.3 "Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.
ATTIVITÀ FINANZIATA: i progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione dovranno sviluppare sia la parte di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale sia la parte di Innovazione, declinando l’integrazione degli obiettivi per il trasferimento dei risultati tecnico-scientifici e la loro valorizzazione in termini di mercato ed impatto sulla competitività del territorio lombardo.
COSTI AMMESSI: Sono, a titolo esemplificativo, ammissibili a contributo i costi per personale, attrezzature, strumentazioni, immobili, ricerca contrattuale, brevetti, consulenze e spese generali.
CONTRIBUTO: a fondo perduto max. 4,5 milioni di euro per ogni progetto. I progetti devono prevedere investimenti per almeno 5 milioni di euro Intensità di aiuto media: 50%.DOMANDE: Presentazione delle domande dal 15 giugno 2016 ore 12:00, al 29 settembre 2016 ore 12:00. CHIEDI INFORMAZIONI

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lombardia.associazioni.sportiveRegione Lombardia ha approvato il bando per la concessione di contributi a sostegno dei Comitati/Delegazioni regionali delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate, delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche lombarde e delle eccellenze per l’anno 2016.
FINALITA': sostenere l’attività ordinaria e continuativa svolta dal sistema sportivo, nelle sue diverse componenti, in particolare quella delle associazioni e società sportive dilettantistiche lombarde, per il loro valore nella diffusione dello sport per tutti e quella dei Comitati/Delegazioni regionali delle FSN e Discipline Sportive Associate.
INTERVENTI AMMESSI: è prevista l’attivazione di tre linee di intervento:
- LINEA 1 – Comitati/Delegazioni regionali delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Federazioni Sportive Paralimpiche (FSN-CIP) e Discipline Sportive Associate (DSA) per 180.000,00 euro;
LINEA 2 – Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche lombarde per 1.070.000,00 euro;
LINEA 3 – Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche rappresentanti l’eccellenza individuate da Regione Lombardia su indicazione delle FSN e delle DSA per 300.000,00 euro. Scadenza domande Linea 1 e 2: 25 luglio 2016. Per la linea 3 la domanda dovrà essere presentata dal 3 ottobre 2016 fino al 14 ottobre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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SMART.LIVINGLOMBARDIA: "SMART LIVING", la nuova iniziativa a sostegno della filiera integrata dell’edilizia high-tech: produzione, servizi e tecnologia.
FINALITA': sostenere la filiera denominata “Smart Living” che integra produzioni, servizi e tecnologia riconducibili ai settori Edilizia, Legno Arredo Casa, Elettrodomestici, High-tech. Sede di realizzazione dei progetti: Regione Lombardia.

BENEFICIARI: aggregazioni composte da almeno tre soggetti tra cui PMI e/o grandi imprese dei comparti Manifatturiero, Costruzioni, Commercio e Servizi in partnership tra loro o, facoltativamente, con il sistema delle Università.
CONTRIBUTO: è previsto un contributo massimo di € 800.000 per aggregazione. L’investimento (spese ammissibili) per partenariato deve essere pari o superiore ad Euro 200.000 (Euro duecentomila/00). CHIEDI INFORMAZIONI

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lombardia.traveltradeLa Regione Lombardia ha pubblicato il bando "TravelTrade: interventi a sostegno del rilancio e della
riconversione delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator lombardi".
PROGETTI AMMISSIBILI:
Incoming: progetti di sviluppo dell’offerta ricettiva per mercati esteri o mercati di prossimità (turisti e residenti lombardi e italiani) coerenti con il posizionamento turistico di Regione Lombardia e con l’offerta esperienziale del territorio lombardo. Outgoing: progetti di sviluppo del modello di business in ottica consumer con particolare attenzione alla personalizzazione dell’offerta.
BENEFICIARI: Partenariati composti da almeno 10 soggetti appartenenti alla categoria di tour operator, agenzie di viaggio lombardi e/o guide turistiche. Qualsiasi partner può fungere da capofila.
CONTRIBUTO: il contributo massimo totale concedibile è pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 100.000,00 per partenariato. L’Investimento minimo previsto per partenariato è pari a € 50.000,00 e il minimo investimento per ciascun partner è fissato in € 500,00 per le guide turistiche e € 1.000,00 per le imprese.
Il contributo per il singolo partner sarà calcolato in maniera proporzionale rispetto all’investimento ammesso.
DOMANDE: Le domande potranno essere presentate dal 26 settembre 2016 al 31 ottobre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

ricercainnovazione.2016Bando Ricerca & Innovazione edizione 2016 (Misure A, B e C).
FINALITA': il bando è finalizzato a favorire i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde con l’obiettivo di avvicinare le imprese ai temi dello sviluppo tecnologico tramite una partecipazione attiva dei diversi soggetti dell’ecosistema dell’innovazione alla realizzazione di processi innovativi.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito dell’Accordo di Programma con il Sistema Camerale  finanzia, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto in misura fissa (voucher), le seguenti misure di innovazione tecnologica: 1) Misura A – creazione e sviluppo di nuove tecnologie digitali; 2) Misura B – adozione di tecnologie digitali con i centri di ricerca; 3) Misura C - supporto alle proposte che hanno ottenuto il “Seal of excellence” nella fase 1 “Strumento per le PMI” di Horizon 2020.
RISORSE: La dotazione finanziaria  è  di 2,95 ML €.
BENEICIARI: micro, piccole e medie imprese che si impegnino ad avere sede legale e/o sede operativa  in una provincia lombarda.
CONTRIBUTO: L’agevolazione consiste per le misure A e B in un contributo a fondo perduto di importo fisso (voucher) a fronte di un investimento minimo previsto a copertura delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi; per la misura C in un contributo a fondo perduto fisso concesso all’impresa che ha partecipato alla fase 1 della misura “Horizon 2020-Strumento per le PMI”, ha superato la valutazione tecnica, ma non è finanziata dalla UE per esaurimento dei fondi.
DOMANDE: le domande devono essere presentate nel seguente periodo:
• per le misure A (sottomisura A1) e B: dalle ore 14.30 del 6/9/2016 fino alle ore 12.00 del 27/9/2016,
• per le misure A (sottomisura A2) e C: dalle ore 14.30 del 6/9/2016 fino alle ore 12.00 del 27/10/2016.   CHIEDI INFORMAZIONI

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LOMBSRDIS.IMPRESA.SICURALombardia:con decreto n. 7150 pubblicato sul BURL S.O. nr. 30 del 25/7/2016 è stato approvato il bando "Impresa Sicura" rivolto ad alcune categorie di imprese della distribuzione commerciale, della ristorazione, somministrazione e produzione artigiana con vendita.
FINALITA': Il bando è finalizzato in particolare alla realizzazione di investimenti per la sicurezza (ad es. sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico) nonché all’acquisto di dispositivi di pagamento e stoccaggio per la riduzione del flusso di denaro contante.
Il bando è cofinanziamento da  Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo e gestito da Unioncamere Lombardia.
BENEFICIARI: Le micro e piccole imprese del commercio e dell’artigianato, con almeno un punto vendita ubicato in Lombardia.
INTERVENTI AMMISSIBUILI: gli interventi devono essere realizzati unicamente presso il punto vendita ubicato in Lombardia.
SPESE AMMESSE: sono ammessea contributo le spese per l’acquisto e installazione (ivi compresi montaggio e trasporto), al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi innovativi di sicurezza e dispositivi per la riduzione dei flussi di denaro contante: A. sistemi di video-allarme antirapina; B. sistemi di video-sorveglianza a circuito chiuso e sistemi antintrusione con allarme acustico; B) blindature;C. casseforti; D. sistemi antitaccheggio; E. serrande e saracinesche; F. vetrine e porte antisfondamento e/o antiproiettile, inferriate e porte blindate; G. sistemi biometrici; H. telecamere termiche; I. sistemi di pagamento elettronici; J. sistemi di rilevazione delle banconote false; K. dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna esterna; L. automazione nella gestione delle chiavi.
CONTRIBUTO: L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 5.000 euro.
DOMANDE: dalle ore 9:00 del 20 settembre fino alle ore 16:00 del 13 ottobre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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MARCHE.MODAMARCHE: Bando regionale “Made in Italy”, per sostenere i settori della Moda, del Legno e del Mobile. Por Marche Fesr 2014-2020. Nell’ambito della nuova programmazione regionale dei fondi strutturali previsti dal POR MARCHE FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione” è stato avviato dalla Regione Marche l’intervento per promuovere e sostenere l’innovazione nei processi, nell’organizzazione  e nei servizi, al fine della realizzazione di prodotti nuovi e/o significativamente migliorati rispetto a quelli offerti  dall’impresa e/o rispetto ai mercati di riferimento. 
Il bando prevede la concessione di contributi in conto capitale, alle imprese singole o in forma aggregata che proporranno progetti di innovazione volti alla ideazione, allo sviluppo e alla commercializzazione di nuove collezioni di prodotti nei settori del made in Italy.
Il contributo in conto capitale è previsto in misura variabile, dal 10% al 50% delle spese ammesse, a seconda della dimensione dell'impresa e della tipologia di spesa. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata on line entro il 17/05/2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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marche.agricolturaREGIONE MARCHE: contributi a sostegno di investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra–agricole negli agriturismo.

Si tratta di agevolare lo sviluppo di attività non agricole nel settore dell’agriturismo.

In particolare La misura è finalizzata a sviluppare nuovi filoni di attività nella logica di una azienda agricola multifunzionale. 

Beneficiari sono tutti gli imprenditori agricoli. Domande entro il 29 aprile 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Marche.Por.FesrMARCHE: Nuovi Bandi POR FESR 2014-2020.
La regione Marche ha approvato i primi Bandi che saranno operativi subito dopo l’approvazione del Piano Finanziario del Programma da parte del Consiglio Regionale. 
Si tratta di fondi pari a 337 milioni di euro finalizzati a promuovere la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio. 
Le domande di accesso ai benefici potranno, pertanto, essere presentante solo dopo la formale approvazione dei bandi e la loro pubblicazione sul BURM. 
Sono previsti contributi a fondo perduto e agevolazioni per incentivare ricerca industriale e sviluppo sperimentale, innovazione aziendale e introduzione di ICT nelle imprese, e favorire la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese ai programmi comunitari a gestione diretta della commissione europea.  CHIEDI INFORMAZIONI

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MARCHE.AREE.DI.CRISIMarche: Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi.
Il Bando prevede la concessione di contributi in conto capitale, sotto forma di contributo a fondo perduto, alle micro e piccole imprese per progetti di start up, alle micro, piccole e medie imprese per progetti  di sviluppo produttivo (ampliamento, diversificazione, riattivazione), di rilocalizzazione totale o parziale della produzione del Made in Italy, anche integrati con progetti di innovazione dell’organizzazione aziendale, e per progetti di trasferimento di impresa per favorirne la continuità.
Verranno finanziati programmi di investimento afferenti attività manifatturiere e di servizi alla produzione, nonché delle industrie culturali e creative, mentre per i progetti di rilocalizzazione (reshoring) le attività finanziate riguarderanno le produzioni del ”Made in Italy”.
I progetti dovranno essere fortemente  connessi ad un programma occupazionale finalizzato in taluni casi al mantenimento dei livelli occupazionali, in altri all’incremento degli addetti in azienda.
Le intensità di aiuto sono differenziate in base alla dimensione di impresa, alle tipologia di spesa, all’ubicazione degli investimenti programmati (zone art. 107 3c o fuori carta aiuti a finalità regionale) e alla tipologia dell’incremento occupazionale.
L’investimento minimo ammissibile sarà pari a 75.000 euro per i progetti di start up, di € 150.000,00 per i progetti di investimento produttivo e di reshoring, di € 100.000,00 per i progetti di trasferimento di impresa.Domande dal 14 luglio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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marche.imprese.culturaliL'intervento intende favorire l'accesso a forme di finanziamento dell’attività di impresa delle PMI del comparto culturale della Regione Marche attraverso la concessione di un finanziamento agevolato. L'agevolazione consiste in finanziamento a tasso zero fino a 150.000 da restituire in 60 mesi oltre ad un periodo di pre-ammortamento. Sono ammissibili al finanziamento del presente Fondo le iniziative destinate a operazioni di sviluppo a fronte di investimenti e a operazioni di riequilibrio finanziario.

In data 08/05/2014 sono state modificate le disposizioni attuative e le modifiche riguardano: la riduzione del tasso di interesse dall’1% portando il finanziamento a tasso zero e l'esclusione della presentazione della fideiussione per quelle imprese che non chiedono l’anticipazione a fronte di investimenti, ma presentano direttamente la richiesta di prima erogazione o SA.
BANDO APERTO - CHIEDI INFORMAZIONI

marche.psrLa Commissione Europea con Decisione C(2015) 5345 del 28 luglio 2015 ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Marche.
Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Il PSR Marche prevede investimenti, nel prossimo settennio, per 537,96 milioni di euro, destinati alla competitività dell’agricoltura marchigiana, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, all’innovazione, e allo sviluppo inclusivo delle zone rurali. Vengono finanziati interventi sulla base delle sei priorità della politica di sviluppo rurale definite dall’Unione europea:
priorità 1: promuovere il trasferimento della conoscenza e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali. 
priorità 2: potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme, promuovere tecniche innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste. 
priorità 3: promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo. 
priorità 4: preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura. 
priorità 5: incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale. 
priorità 6: adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella zone rurali.
Le 6 priorità sono state declinate in misure, sottomisure e operazioni individuate in funzione delle specificità e dei fabbisogni regionali emersi dall’analisi del contesto, dall’esperienza del passato e dai numerosi incontri col partenariato (organizzazioni professionali di categoria, imprenditori agricoli, filiere produttive, enti locali, GAL, tecnici, portatori di interesse della società. CHIEDI INFORMAZIONI

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Marche.cciaa.Pesaro.Urbino.Iniziative.di.terzi.2016

La Giunta Camerale ha approvato il Bando per la selezione ed il finanziamento di iniziative realizzate nell’anno 2016 da associazioni di interessi e da soggetti terzi nelle seguenti linee di intervento.
Iniziative ammissibili: Internazionalizzazione; Promozione e valorizzazione turistica del territorio, delle produzioni tipiche e di eccellenza;  Valorizzazione delle tipicità e delle eccellenze dell’agroalimentare e dell’educazione alimentare, anche rivolta alla scuola; Innovazione tecnologica; Formazione professionale; Supporto al terziario e commercio e sviluppo delle filiere.
Possono accedere al Bando i seguenti soggetti aventi sede presso la Provincia di Pesaro e Urbino:
1. associazioni, fondazioni, soggetti di diritto privato comunque denominati, portatori di interessi diffusi e collettivi dei sistemi imprenditoriali e dei consumatori; 
2. società costituite e partecipate, indicativamente dal 60% all’80%, dai soggetti definiti al punto 1);
3. in via residuale e subordinata, enti pubblici o privati, organismi costituiti senza fini di lucro per iniziative particolarmente rilevanti in termini di indotto e con un evidente beneficio per l’economia locale.
L’entità del contributo non potrà eccedere le seguenti percentuali massime delle spese ammissibili indicate nel preventivo finanziario e comunque l’ammontare dell’eventuale disavanzo a carico del richiedente: 50% per le iniziative che rientrano nella linea di intervento denominata “Valorizzazione delle tipicità e delle eccellenze dell’agroalimentare e dell’educazione alimentare, anche rivolta alla scuola” di cui all’articolo 3 del Bando, ai sensi del Regolamento quadro; 30% per le iniziative che rientrano in tutte le altre linee di intervento di cui all’articolo 3 del Bando. Termine di presentazione delle domande: 30 giugno 2016. 

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MARCHE.IMPRESE.COMMERCIALILa Regione Marche ha approvato un nuovo programma di interventi per le imprese commerciali che mette a disposizione 800 mila euro.
FINALITA': promuovere e incentivare misure concrete di sostegno alle imprese commerciali. Con questo obiettivo la giunta regionale, nell’ultima seduta, ha approvato un programma articolato di interventi a favore delle PMI commerciali mettendo a disposizione complessivamente 800 mila euro di contributi e stabilendone i criteri per l’assegnazione.
Si tratta di tre provvedimenti distinti ma riuniti sotto un unico piano che ha la finalità di riqualificare e valorizzare il Commercio marchigiano, fissando criteri che tengono conto dell’attuale momento di difficoltà economica.
CRITERI: particolare attenzione alla valorizzazione dei centri storici, a imprese guidate da titolari giovani, alle donne e a chi ha perso il lavoro. Ulteriore attenzione viene posta anche alla sicurezza delle attività commerciali che più di altre sono sottoposte a rischio criminalità e, inoltre, ai centri commerciali naturali.
INTERVENTI AMMISSIBILI: tra gli interventi programmati rientrano quelli destinati a progetti per la riqualificazione delle imprese commerciali in aree, vie o piazze, specialmente quelle dei centri storici,  a imprese commerciali nei comuni sotto i 5000 abitanti per la stessa tipologia di azione. Sono ammissibili al contributo anche interventi che hanno come oggetto la ristrutturazione, l’ampliamento di locali da adibire ad attività di commercio o al deposito di merci, nonchè l’acquisto di attrezzature e arredi.
PRIORITA': tra le altre, una priorità di punteggio nella graduatoria è stata data alle nuove imprese (create dopo il 1° gennaio 2015), ai titolari di esercizi tra i 18 e i 35 ani di età, a chi ha perso un lavoro subordinato nell’ultimo triennio.
BENEFICIARI: micro, medie e piccole imprese commerciali di vendita al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande.
CONTRIBUTO: contributo in conto capitale del 15% della spesa ammissibile che non può essere inferiore a 15 mila euro né superiore a 80 mila.
DOMANDA: a breve sarà pubblicato il bando con il termine e le modalità di presentazione delle domande.  CHIEDI INFORMAZIONI

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MOLISE.PSR.2014 2020 200Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020
Il Programmadi Sviluppo Rurale Molise 2014-2020 Molise - CCI 2014IT06RDRP015, è stato approvatodalla Commissione Europea con Decisione di esecuzione C (2015) 4623 del 2.7.2015 e ratificato dalla Regione con deliberazione di Giunta Regionale n. 412 del03-08-2015 e deliberazione del Consiglio Regionale n. 218 del 04.08.2015.
Il PSR Molise 2014-2020 costituisce lo strumento di programmazione per lo sviluppo rurale regionale che concorre, assieme agli altri fondi strutturali e di investimento europei alla realizzazione delle seguenti priorità della strategia "Europa 2020", nel quadro dell'Accordo di partenariato tra lo Stato Italiano e l'Unione Europea:
- promuovere il trasferimento di conoscenze el'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
potenziare la competitività dell'agricolturain tutte le sue forme e la redditività delle aziende agricole;
- incentivare l'organizzazione della filieraagroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
- preservare, ripristinare e valorizzare gliecosistemi dipendenti dall'agricoltura e dalle foreste;
- incoraggiare l'uso efficiente delle risorse eil passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al climanel settore agroalimentare e forestale;
- promuovere l'inclusione sociale, la riduzionedella povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.  CHIEDI INFORMAZIONI

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mILISE.FONDO.DI.GARANZIA.STARTUP.PROFESSIONISTIFondo per la concessione di garanzie dirette su finanziamenti alle PMI finalizzati al sostegno delle iniziative imprenditoriali di start-up e di Professionisti.
Le garanzie sono concedibili verso tutte le forme di finanziamento aventi caratteristiche definite, finalizzate alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese operanti nel territorio molisano.
Beneficiari sono tutte le imprese, intendendo per impresa qualunque entità esercente un’attività economica, compresi i professionisti. 
Il Fondo potrà concedere garanzie nella misura massima complessiva dell’80% dell’ammontare di ciascuna delle operazioni ammessibili. L’ammontare complessivo della garanzia concedibile non potrà superare il valore di Euro 2.500.000,00. Il presente strumento viene attivato mediante procedura a sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

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MOLISE.MI.FIDO.DI.TE“MI FIDO DI TE”: la Regione Molise agevola l’accesso al credito delle PMI e dei Professionisti in un periodo di persistente difficoltà nel reperire risorse finanziarie per operare ed investire.

OBIETTIVO: L’intervento finanziario ha l’obiettivo di rafforzare le condizioni di liquidità delle imprese e dei professionisti nel breve periodo e consentire ad essi di disporre di un capitale circolante più adeguato a realizzare le prospettive di ripresa e di sviluppo nel breve termine.

BENEFICIARI: Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI compreso i professionisti, aventi sede legale ed operativa nel territorio regionale.

SETTORI AMMESSI: I “prestiti” sono concedibili alle imprese che operano in tutti i settori.

I “prestiti” hanno la forma tecnica dei mutui chirografari. Minimo: € 5.000, Massimo: ¼ del fatturato conseguito nell’anno precedente alla richiesta, fino al limite di € 25.000. Durata: da 36 a 72 mesi.
GARANZIE: non verranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie.

L’attivazione dei “Prestiti” avverrà tramite procedura a sportello. Domande a partire dal 13 giugno 2016.

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MOLISE.AREE.DI.CRISIIl MiSE, la Regione Molise ed Invitalia lanciano una call per la raccolta di manifestazioni di interesse ad investire nell’area di crisi industriale complessa di "Venafro-Campochiaro- Bojano e aree dell'indotto".
OBIETTIVO: raccogliere informazioni per identificare al meglio i fabbisogni di sviluppo dell’area e caratterizzare adeguatamente gli strumenti agevolativi che saranno attivati e resi disponibili sul territorio.
La call ha dunque una finalità meramente conoscitiva e non dà luogo a titoli di preferenza o diritti: rientra nelle azioni del PRRI - Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area, a cui l’Agenzia è stata chiamata a dare il proprio contributo.
AREA DI CRISI: l’area di crisi industriale complessa coincide con il territorio ricompreso tra le due province di Isernia e Campobasso.
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE: le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nell’area, per la realizzazione di: programmi di investimento e sviluppo occupazionale; programmi di investimento per la tutela ambientale; progetti di innovazione dei processi  dell’organizzazione; progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.aziende.in.crisiPiemonte: contributi per acquisto di aziende in crisi,di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura. 
L’obiettivo del Bando è quello di favorire il mantenimento, il miglioramento e/o il recupero dei livelli occupazionali, attraverso progetti di investimento iniziale finalizzati all’acquisizione di aziende (o rami d’azienda) in crisi e o di impianti, stabilimenti e centri di ricerca chiusi o a rischio di chiusura.
Beneficiari: PMI e Grandi Imprese, italiane o estere.
Iniziative ammissibili: interventi di importo minimo non inferiore a 1.5 milioni di euro (spese per Investimenti), che assicurino nell’anno a regime il mantenimento o raggiungimento di almeno il 40% del livello occupazione presente in azienda o nella parte di azienda in crisi conclamata o il 40% del livello occupazionale presente nell’impianto, nello stabilimento, nel centro di ricerca, o nella parte che sta per essere chiusa, e che siano realizzati entro 24 mesi dalla sottoscrizione del Contratto di Finanziamento tra l’impresa e la Regione, salvo accordi diversi.
Contributi: Per gli investimenti: contributo a fondo perduto, fino a un massimo di € 2.000.000, con le seguenti percentuali massime dal 10 al 30%.
Per l'occupazione: contributo a fondo perduto, fino a un massimo di € 6.300, per ogni acquisizione di contratto, fino a un massimo di € 400.000 per beneficiari. Domande fino al 30 giugno.  CHIEDI INFORMAZIONI

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pIEMONTE.ARTIGIANATOPIEMONTE: Artigianato Legge Regionale n. 1/2009 (ex l.r. 21/1997). L’obiettivo della misura è quello di sostenere investimenti mirati allo sviluppo e alla qualificazione delle piccole e medie imprese artigiane. La Misura consiste in un finanziamento agevolato del 100%, a sostegno dello sviluppo e della qualificazione delle piccole e medie imprese artigiane.
Importo minimo pari a 25 mila euro e massimo di 150.000 euro, finalizzati all’avviamento di nuove imprese, innovazione di prodotti/servizi/processi, ricerca e sviluppo, qualità certificata e miglioramento della compatibilità ambientale. Il finanziamento da restituire in 60 mesi è in parte a tasso zero e in parte a tasso convenzionato. 
PROCEDURA A SPORTELLO: BANDO APERTO.
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Piemonte.Certificazione.di.Prodottodi.sistema.di.personaleConvenzione tra Regione Piemonte e Organismi di certificazione per la Concessioni di contributi per la certificazione di prodotto e/o di sistema e/o di personale addetto delle imprese artigiane del Piemonte.
L’intervento è attuato attraverso gli Organismi di Certificazione accreditati per SGQ di Accredia (Sincert) o da Enti per i quali valgano Accordi di Mutuo Riconoscimento (MLA), Organismi Notificati ai Ministeri, secondo la formula del convenzionamento con la Regione Piemonte.
La concessione dei contributi è regolata attraverso una convenzione stipulata tra l’Organismo di certificazione che ha in carico l’impresa da certificare e la Regione Piemonte. Scadenza 30 giugno 2016. 
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PIEMONTE.COMMERCIOPiemonte, apre il 15 marzo 2016 il nuovo Programma degli interventi della Regione per erogare finanziamenti agevolati alle micro e piccole imprese commerciali del Piemonte. Apertura nuovo bando Commercio. 

La Regione Piemonte ha approvato il nuovo Programma che incentiva i progetti di sviluppo e la nascita delle micro e piccole imprese commerciali piemontesi,attraverso finanziamenti agevolati. Tra le modifiche introdotte l’inserimento della tipologia della piccola impresa quale soggetto beneficiario in aggiunta alla micro impresa.

Si tratta di un finanziamento agevolato fino a 150.000 euro (a 75.000 euro per le nuove imprese), con l’abbassamento della soglia minima di prestito da 25.000 a 20.000 euro, e la maggiorazione della quota di fondo regionale a tasso zero per tutte le tipologie di imprese. Le domande potranno essere inoltrate dal 15 marzo 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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PIEMONTE.INSEDIAMENTO.GRANDI.IMPRESEPiemonte: Contratto di insediamento Grandi Imprese.
La Misura favorisce i nuovi insediamenti o espansioni di stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi da parte di imprese a controllo estero , che generino nuova occupazione qualificata.
Grandi imprese a controllo estero che intendono in vestire in Piemonte generando una significativa ricaduta ccupazionale, anche in collaborazione con organismi di ricerca e/o PMI.
Le Grandi Imprese possono essere finanziate per gli investimenti iniziali, a termini di normativa comunitaria, solo nelle aree cd. 107.3.c.
Sono ammissibili le iniziative che comportano l'’insediamento o l'ampliamento di un centro di ricerca o un centro di servizi alla produzione o uno stabilimento produttivo, che comporti una ricaduta occupazionale, prevalentemente qualificata, di almeno 15 nuovi addetti.
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto, nel rispetto dei seguenti massimali di aiuto, calcolati sul totale delle spese ritenute ammissibili per ciascuna categoria, variabili in relazione alla tipologia dal 25% al 80%.  CHIEDI INFORMAZIONI

CLICCA QUI PER VEDERE TUTTO SU: Contratto di insediamento Grandi Imprese-L.R. 34/04


images/nuove-imprese.150.gifLa Misura è finalizzata a favorire l'attrazione e lo sviluppo in Piemonte di attività e investimenti di piccole dimensioni provenienti dall'estero o da altre regioni italiane, per migliorare la competitività e la diversificazione del tessuto imprenditoriale e produttivo regionale e creare nuova occupazione diretta e indiretta. Beneficirari: PMI e Grandi imprese che aprono una nuova unità locale o costituzione di una nuova società in Piemonte, che generi una ricaduta occupazionale minima di almeno 3 addetti. Previsto un Contributo a fondo perduto del 50%, in regime de minimis, correlato alla dimensione dell'investimento e al numero di occupati generato da un minimo di 50. 000 euro ad un massimo di 200.000 con premialità aggiuntiva di €20.000 in caso di assunzione di lavoratori svantaggiati.

Misura operativa: procedura a sportello  CHIEDI INFORMAZIONI

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cooperative.lrPiemonte Legge Regionale n. 23/04 - Cooperazione.
L’obiettivo della misura è di promuovere programmi di investimento di cooperative a mutualità prevalente e di favorirne l’incremento della capitalizzazione.
I beneficiari della L.r. 23/04 sono le cooperative a mutualità prevalente e i loro consorzi con sede legale ed operatività prevalente in Piemonte. L'agevolazione consiste:
a) in un Finanziamento agevolato di importo: compreso tra € 15.000 ed € 700.000; copertura delle spese: 100%; 
b) in un contributo a fondo perduto di importo: compreso tra € 10.000,00 ed € 125.000,00 per copertura delle spese pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile; 
c) nel rilascio di una garanzia gratuita sull’80% del finanziamento.
Misura a sportello. Fondi disponibili.  CHIEDI INFORMAZIONI

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PIEMONTE.COOPERATIVE.SOCIALIPiemonte: Cooperative Sociali-L.R. 18/94.
L’obiettivo della misura è quello di favorire lo sviluppo e la promozione della cooperazione sociale sul territorio regionale piemontese.
Beneficiari sono le cooperative sociali e consorzi iscritti all’albo regionale, con sede legale, amministrativa e prevalente in Piemonte.
Iniziative ammissibili sono le spese sostenute dopo la presentazione della domanda o, nel caso di nuove cooperative, entro i sei mesi precedenti. sono ammesse spese per investimenti produttivi, investimenti immobiliari e spese in conto gestione. Sono ritenuti ammissibili anche i beni usati.
L'agevolazione consiste in finanziamenti agevolati e fondo di garanzia.
Importo: compreso tra € 15.000 ed € 400.000. Copertura delle spese: fino al 100%.
Restituzione: 10 anni (senza preammortamento) per gli investimenti immobiliari e per il titolo di concessione del servizio, 6 anni (senza preammortamento) per gli investimenti produttivi , 4 anni (senza preammortamento) per la realizzazione di spese in conto gestione.
Vengono considerate prioritarie le domande di finanziamento presentate dai seguenti soggetti: cooperative di nuova costituzione che svolgono attività diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; cooperative che apportino un incremento occupazionale.
La misura è operativa dal 20 gennaio 2014 e i fondi sono disponibili.  CHIEDI INFORMAZIONI

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images/AGEVOLAZIONI/PIEMONTE/pIEMONTE.SERVIZI.TURISTICO.CULTURALI.jpgPiemonte:  Creazione nuove Imprese turistiche e culturali-L.L.R.R. 18/99-34/08.
Bando per la creazione di PMI finalizzate all’attivazione di servizi turistico culturali. L’obiettivo della Misura è quello di sostenere l’avviamento di nuove attività imprenditoriali nell’ambito dell’accoglienza turistica, nei Comuni attraversati dalle grandi direttrici ciclabili della Regione Piemonte.
Beneficiari finali sono le PMI di nuova costituzione (sono tali le imprese costituite nei 6 mesi antecedenti la presentazione della domanda di contributo e comunque non prima del 1 settembre 2015);  attive al momento della concessione del contributo;  con sede legale e amministrativa sul territorio piemontese; che abbiano la loro attività principale nei Comuni attraversati dalle grandi direttrici ciclabili della Regione Piemonte (allegato D, riferito alla D.G.R. 22‐1903 del 27/72015); se un’impresa ha sede in un Comune non ricompresso nell’allegato D e dimostra di essere attraversata da uno dei percorsi ciclabili di cui alla D.G.R. 22‐1903 del 27/72015, l’istanza potrà essere valutata dal “Comitato tecnico di valutazione”; che non siano identificabili come “imprese in difficoltà” ; che abbiano un codice primario ATECO 2007 non ricompreso tra quelli riportati nell’allegato E del Bando.
L’agevolazione è finalizzata alla realizzazione di promozione turistica, promozione dell’enogastronomia del territorio; progettazione e organizzazione eventi; promozione sportiva; noleggio e riparazione ciclo e ciclo assistita; attività innovative legate all’offerta turistica; digitalizzazione e riorganizzazione sistemica dell’offerta turistica territoriale; attività di turismo esperienziale; turismo accessibile a tutti.
Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda per opere edili/Impianti; arredi, attrezzature, beni strumentali (es. velocipedi); hardware e software strumentali all’attività dell’impresa fino ad un massimo di euro 2.000.
L’agevolazione consiste in un contributo forfetario “in conto capitale” pari a € 10.000. Domande fino al 28 dicembre 2017. CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.efficienza.energeticaPiemonte: Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese. L'obiettivo della misura consiste nell'agevolare la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di produzione da fonte rinnovabile nelle imprese per autoconsumo.
Si tratta di "Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo". Due le linee di intervento previste:
LINEA A: realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica negli edifici delle imprese; sostituzione di componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;
LINEA B: installazione di impianti a fonte rinnovabile destinati a soddisfare, in tutto o in parte, il fabbisogno di energiadell'impresa.
Limiti: -per le PMI non energivore (ai sensi del d. lgs. 102/2014), sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 50.000 € e massimo di 3.000.000 €; -per le PMI energivore e le GI, sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 100.000 € e massimo di 5.000.000 €.
Il termine per la realizzazione degli interventi è di 24 mesi. Beneficiari: le imprese non identificabili come "impresa in difficoltà" che possiedono i requisiti soggettivi e oggettivi che verranno stabiliti dal Bando.
L'incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento e si compone di una parte di finanziamento a tasso agevolato, pari almeno
all'80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, e di una parte di sovvenzione a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% (ma comunque nonsuperiore ad euro 500.000 nel caso di interventi proposti da G.I. e P.M.I. energivore e non superiore ad euro 300.000 per le restanti tipologie di imprese).
Il finanziamento a tasso agevolato è dato per il 75% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 25% da fondi bancari a tasso agevolato.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.Imprenditoria.giovanile.femminilePiemonte: Fondo di Garanzia femminile e giovanile - LR 12/04.
Il fondo è istituito per favorire l’accesso al credito delle piccole imprese femminili e giovanili.
Beneficiari sono le piccole imprese femminili e giovanili che abbiano i seguenti requisiti. 
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dai sei mesi precedenti la presentazione della domanda. comprese le spese in conto gestione. Sono ammissibili anche gli acquisti di beni usati.
L'agevolazione consiste in una garanzia gratuita sull’80% di un finanziamento agevolato, di importo compreso tra € 5.000,00 e € 40.000,00, erogato da una banca convenzionata.
Misura aperta. Domande a sportello.
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Piemonte.fesrPiemonte: Fondo Pmi Finanziamenti tasso Zero-Por Fesr 2014/2020 Asse III - Azione III.3c.1.1.
La Regione Piemonte ha pubblicato il bando del Fondo agevolazioni per le MPMI e ha costituito il Fondo rotativo di finanza agevolata "Fondo Pmi". L’obiettivo della Misura è quello di sostenere gli investimenti di micro, piccole, medie imprese finalizzati all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo, che portino o alla trasformazione radicale per la produzione di nuovi prodotti o al miglioramento dell’efficienza complessiva.Si tratta di finanziamento agevolato alle PMI fino a copertura del 100% delle spese ammissibili, così composto:

1) Programmi di investimento non prioritari, 50% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 750.000) + 50 % con fondi bancari, a tasso convenzionato.
2) Programmi di investimento prioritari,massimo 70% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000) + restante quota con fondi bancari, a tasso convenzionato.
Domande a partire dal 1 febbraio 2016 fino ad esaurimento fondi.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.TurismoSi tratta di un fondo rotativo, in futuro incrementabile, destinato alla creazione di nuove strutture ricettive, al miglioramento di quelle esistenti, alla manutenzione degli impianti a fune, alla riqualificazione delle attrezzature turistiche, ad interventi su servizi di pertinenza quali centri benessere, impianti sportivi, aree di parcheggio.
Ammonta a 14 milioni e 700mila euro la dotazione del bando per lo sviluppo, potenziamento e riqualificazione dell’offerta turistica relativo al 2015.
Destinatarie della misura sono le piccole e medie imprese del territorio, che potranno usufruire di un finanziamento agevolato per investimenti con un importo minimo di 50mila euro.
In caso di interventi definiti “prioritari” la Regione finanzia a tasso zero il 70% del valore (con un massimo di 700mila euro), mentre il restante 30% è costituito da fondi bancari alle condizioni concordate fra Finpiemonte e gli istituti di credito.
Per le altre tipologie il finanziamento regionale a tasso zero è del 50% (con un massimo di 500mila euro) e la restante metà sempre resa disponibile dall’accordo stipulato da Finpiemonte con le banche.
La restituzione avverrà con piani di ammortamento che potranno essere di 5 o di 8 anni: nel primo caso i lavori andranno conclusi entro 48 mesi dalla data di concessione del finanziamento da parte di Finpiemonte, mentre nel secondo caso il termine diventa di 60 mesi.
Sono considerate prioritarie le opere su strutture esistenti che non ne aumentino la superficie, quelle necessarie a riaprire strutture chiuse da almeno due anni o ad incrementare l’efficienza energetica e la tecnologia domotica degli edifici, oltre che quelle per adeguare gli impianti a fune destinati al trasporto pubblico locale.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.Credito.Cooperazione.L.49 1985L.. 49/1985, “Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione”.
Concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle soc. cooperative (PMI), operanti nei settori economici della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.
Finalità: Concessione di finanziamento di investimenti riguardanti progetti finalizzati a: 
A)- all’aumento della produttività o dell’occupazione o di entrambe mediante incremento e/o ammodernamento dei mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell'impresa; - alla valorizzazione dei prodotti e razionalizzazione del settore distributivo, 
B)- alla ristrutturazione e riconversione degli impianti;
C)- alla realizzazione ed all’acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi;
D) all’ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alla lettera A);
Beneficiari: Cooperative, compresi i consorzi in forma cooperativa che operano nei settori economici della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.
Importo finanziamento non superiore al 70% della spesa, al netto IVA, tenendo conto delle capacità di autofinanziamento.
Finanziamento massimo: Euro 2.000.000,00. Bando Aperto: Domande a Sportello. CHIEDI INFORMAZIONI

Piemonte.IncomeraPiemonte:Incomera Progetti Transnazionali di Ricerca Industriale e Sviluppo.
Obiettivo: Costituzione e/o stabilizzazione di collaborazioni transnazionali.
Beneficiari: Micro, Piccole e Medie Imprese, Start Up innovative, Organismi di ricerca.
Scadenza 13 maggio 2016.

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pIEMONTE.IMPRESE.EDITORIALIPiemonte: Bando per favorire lo sviluppo del sistema delle imprese editoriali dell’informazione periodica locale. Ambito di intervento. Tutto il territorio regionale.
La finalità è quella di favorire lo sviluppo del sistema delle imprese editoriali dell’informazione periodica locale.
A) sostegno alle spese per l’acquisto della carta per la stampa dei periodici locali;
B) sostegno alle spese per l’acquisto di abbonamenti alle agenzie di stampa di informazione locale.
Beneficiari: imprese, aziende, cooperative e associazioni editoriali con sede legale e attività produttiva in piemonte, iscritte al registro degli operatori della comunicazione, dotate di una struttura minima di n. 2 dipendenti, anche part-time, e aventi come collaboratori di redazione almeno n. 2 pubblicisti regolarmente retribuiti.
I contributi vengono concessi nella misura massima del 20% della spesa complessiva per gli interventi di cui alla lett. b) dell’art. 8 e nella misura massima del 50% della spesa complessiva per gli interventi di cui alla lett. c) dell’art. 8 della Legge e sono erogati ai singoli beneficiari per un importo cumulativo non superiore a 35.000,00 euro annui.
Scadenza 15/04/2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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images/piemonte.innovation.jpgAgevolazioni per le MPMI a sostegno di progetti ed investimenti per l'innovazione.
Si tratta del nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi approvato dalla Regione Piemonte a valere sulla misura "Agevolazioni per le MPMI a sostegno di progetti ed investimenti per l'innovazione, la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro", nell'ambito della nuova programmazione POR FESR 2014/2020 - Asse III - Azione III.3c.1.1.
L'investimento deve riguardare la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Sono previste due linee di intervento:
Linea A: investimenti delle micro e piccole imprese di importo minimo pari a € 50.000 e con durata massima pari a 12 mesi;
Linea B: investimenti delle medie imprese di importo minimo pari a € 250.000 e di durata massima 12 mesi.
L’agevolazione consiste in un Finanziamento agevolato fino a copertura del 100% delle spese ammissibili, così composto: -Programmi di investimento non prioritari: 50 % con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 750.000) e 50 % con fondi bancari, a tasso convenzionato; - Programmi di investimento prioritari: Massimo 70 % con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000) e restante quota con fondi bancari, a tasso convenzionato.
Sportello aperto. Domande on line. 
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Piemonte.Microcredito.200La Regione Piemonte favorisce la nascita e la crescita di nuove imprese, rilanciando il microcredito.

Con i nuovi criteri adottati nel 2016 la possibilità di ricorrere allo strumento del microcredito è estesa anche alle imprese costituite da non più di 36 mesi, che non sono riuscite a decollare, e ai lavoratori autonomi

Il Fondo è nato con l’obiettivo di facilitare l’acceso al credito per la realizzazione di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo ai soggetti “non bancabili”, quelli cioè che non sono in grado di fornire valide garanzie alle banche e che da soli non riuscirebbero a ottenere i fondi necessari a sviluppare la propria iniziativa.

L’agevolazione regionale consiste nella concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche pari all’80% del finanziamento ottenuto, che può andare da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro. La somma erogata deve essere rimborsata, a rate mensili, all’istituto di credito nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore ai 10 mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore. Richiedi informazioni

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PIEMONTE.BIELLESEPiemonte: Patto per il Biellese. agevolazioni per PMI operanti nel Biellese.
La misura è finalizzata a favorire l’accesso al credito a privati e PMI operanti nella provincia di Biella.
Beneficiari: - privati cittadini residenti nella provincia di Biella; - PMI iscritte al Registro imprese, economicamente e finanziariamente sane e con merito di garanzia, che effettuino investimenti nel territorio biellese.
Agevolazione per i privati: garanzia sul 50% del mutuo bancario concesso; Agevolazione per le PMI: controgaranzia fino al 90% della garanzia emessa dal confidi.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.bar.ristorantePiemonte: percorsi urbani del commercio - Sostegno alle imprese commerciali.
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente atto le iniziative realizzate nell’ambito di un progetto redatto dal Comune al fine di uniformare e armonizzare l’ambiente in cui operano le imprese del settore del commercio e del turismo.
Il progetto presentato dal Comune dovrà contenere le richieste di contributo degli operatori commerciali aderenti all’iniziativa.
I progetti devono essere rivolti ed avere come beneficiari le microimprese ed esercenti: 1) la vendita al dettaglio, 2) l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, 3) la rivendita di giornali e riviste, 4) l’attività di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi.
Le spese ammissibili per gli interventi eligibili riguardano l’esteriorità degli esercizi presenti nell’area d’intervento di qualificazione urbanistica.
Previsto un contributi in conto capitale, fino al 50% della spesa ammessa, stabilita in Euro 20.000,00 complessivi.
L’entità massima del beneficio non può superare Euro 10.000,00.
Le domande di finanziamento dovranno pervenire entro il 28 aprile 2016.  CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.psr.2PIEMONTE: PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PSR 2014-2020 
Approvato con Decisione della Commissione europea C(2015)7456 del 28 ottobre 2015 e recepito con DGR n. 29-2396 del 9 novembre 2015. Il programma trova esecuzione sull’intero territorio della Regione Piemonte. 
Con l’approvazione definitiva del Programma di sviluppo rurale (PSR) da parte della Commissione europea, si vara un PSR che porta fino al 2020 un miliardo e 90 milioni di euro tra fondi europei, fondi nazionali e regionali.
La Regione Piemonte concorre con 27 milioni all’anno, il doppio dei contributi messi a disposizione nel passato PSR. Si tratta di una grande opportunità alle imprese che vogliono ristrutturarsi e rilanciarsi, ai giovani che vogliono intraprendere, ai territori più svantaggiati e alle loro produzioni, più in generale all’ambiente.
Il comitato di sorveglianza si riunirà per la prima volta il 26 e 27 novembre. Verranno definite le priorità, l’intenzione è di pubblicare entro la fine dell’anno qualche bando sia sui giovani che sugli investimenti in agricoltura, i due settori che da più tempo attendono sostegno.
Il nuovo PSR sarà importante per i comparti che hanno bisogno di rafforzarsi strutturalmente, con sinergie tra produttori e trasformatori e un nuovo rapporto con la grande distribuzione. CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.PSR.BANDI.APERTIPIEMONTE: PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PSR 2014-2020 
Approvato con Decisione della Commissione europea C(2015)7456 del 28 ottobre 2015 e recepito con DGR n. 29-2396 del 9 novembre 2015. Il programma trova esecuzione sull’intero territorio della Regione Piemonte. 
Con l’approvazione definitiva del Programma di sviluppo rurale (PSR) da parte della Commissione europea, si vara un PSR che porta fino al 2020 un miliardo e 90 milioni di euro tra fondi europei, fondi nazionali e regionali. La Regione Piemonte concorre con 27 milioni all’anno, il doppio dei contributi messi a disposizione nel passato PSR.

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Piemonte.Psr.Misura 3.1.1.Partcipazione.Regimi.Di.QualitàPiemonte: PSR, Misura 311 "Partcipazione a regimi di qualità". Domande entro il 29 aprile e il 30 settembre 2016.
Finalità: la misura contribuisce a valorizzare e rafforzare le produzioni di qualità migliorando il loro posizionamento sui mercati, migliorando la competitività del settore agricolo, incrementando le opportunità di lavoro e contribuendo allo sviluppo delle zone rurali.
Il bando è riservato agli agricoltori attivi o loro associazioni che aderiscono per la prima volta ad almeno un regime di qualità. Per ricevere il sostegno, i richiedenti devono, successivamente alla presentazione della domanda di sostegno, aderire per la prima volta ad almeno un regime di qualità sovvenzionato.
Il sostegno viene erogato come contributo in conto capitale concesso a titolo di incentivo, sotto forma di pagamento annuale. 
L’aiuto è concesso per un importo pari al 100% delle spese sostenute per i costi di certificazione per lapartecipazione ai regimi di qualità, e varia da un minimo di 40,00 Euro fino ad unimporto massimo concedibile di 3.000,00 euro all’anno solare per azienda.
Il sostegno per la partecipazione ad un regime di qualità può essere riconosciuto per un massimo di cinque anni consecutivi.Le domande di aiuto devono essere presentate nei seguenti periodi: entro e non oltre il 29 aprile 2016 e dal 1 agosto al 30 settembre 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.psr.Misura 4.1.2 giovani.impreditori.agricoliMisura 4.1.2 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte (PSR) Rivolto a giovani imprenditori agricoli che si insediano usufruendo della Misura 6.1 del PSR 2014-2020 o che si sono insediati da meno di 5 anni usufruendo della Misura 112 del PSR 2007-2013

Vengono concessi contributi per investimenti materiali (investimenti fondiari / edilizi ed acquisto di macchinari e attrezzature) per l’ammodernamento delle aziende agricole E’ necessaria la presentazione di un business plan che deve dimostrare il miglioramento del rendimento globale della azienda richiedente. Delle richieste pervenute verrà fatta una graduatoria, finanziata fino ad esaurimento delle risorse La gestione delle domande è fatta dagli uffici periferici della Direzione agricoltura. Scadenza 30 giugno 2016 CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.Psr.Operazione 13.1.1OPERAZIONE 13.1.1 "INDENNITa' COMPENSATIVA PER LE ZONE MONTANE".

PSR 2014-2020 - Misura 13 – operazione 13.1.1 – Indennità compensativa per le zone montane

L'indennità compensativa è un premio concesso agli agricoltori operanti nelle zone montane per compensare, almeno in parte, gli svantaggi a cui è soggetta l'attività agricola in tali zone.

L’indennità viene concessa per ogni ettaro di superficie agricola ricadente nelle zone classificate montane, sulla base di parametri unitari, fissati per classe di svantaggio, come specificato nel bando.  Scadenza 16 maggio 2016 CHIEDI INFORMAZIONI

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Piemonte.Psr.Operazione3.2.1.Informazione.Prodotti.agricoli.di.qualitàPiemonte, PSR Operazione 3.2.1.Informazione e promozione di prodotti Agricoli di qualità.

L'operazione sostiene le attività di Informazione e promozione dei prodotti agricoli e alimentari di qualità svolte nel mercato interno della UE da associazioni di produttori riguardo ai prodotti e ai regimi di qualità per cui è stata attivata l'operazione 3.1.1.

Scadenza 29 aprile 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

Piemonte.Psr.Operazione 6.1.1.Insediamento.Giovani.AgricoltoriOperazione 6.1.1. Premio per Insediamento di Giovani Agricoltori.
L’ operazione concede un sostegno (Premio di insediamento) ai giovani agricoltori per l'avviamento di imprese, l’insediamento iniziale e l’adeguamento strutturale delle aziende, allo scopo di migliorare la competitività delle aziende agricole favorendo il ricambio generazionale mediante l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori.
Scadenza 30 giugno 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

 

Piemonte.Psr.Operazione.7.5.1.Infrastrutture.turistico ricreativePiemonte, Psr 2014-2020 - sottomisura 7.5 operazione 7.5.1 “infrastrutture turistico-ricreative ed informazione turistica “. Scadenza 26 aprile 2016.
Concessione di contributi per investimenti infrastrutturali e strutturali connessi alla Rete del patrimonio escursionistico regionale, all’outdoor ed attività di informazione turistica collegata.Un bando da 12 milioni di euro per investimenti volti a migliorare e creare itinerari cicloturistici, escursionistici e infrastrutture per l’arrampicata sportiva, a riqualificare rifugi, ostelli e bivacchi e incentivare l’informazione turistica locale nelle aree rurali montane e collinari del Piemonte.  
L’operazione sostiene investimenti di miglioramento delle infrastrutture turistiche e ricreative su piccola scala e il potenziamento della relativa informazione turistica a supporto della fruizione outdoor, in forma coordinata tra livello locale e regionale. Il bando, è rivolto in via prioritaria agli enti pubblici, per finanziare interventi nell’ambito della rete del patrimonio escursionistico regionale. È prevista la concessione di aiuti finanziari per investimenti connessi alla creazione e al miglioramento di itinerari cicloturistici, escursionistici estivi e in ambiente innevato, infrastrutture per l’arrampicata sportiva e attività ricreative. Sono previsti, inoltre, aiuti per la riqualificazione di piccole strutture ricettive quali rifugi, ostelli e bivacchi, strutture al servizio dell’ospitalità diffusa e per migliorare l’informazione turistica locale  in forma coordinata con il sistema informativo regionale. Scadenza 26 aprile 2016. 
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AGEVOLAZIONI/PIEMONTE/Piemonte.Psr.Operazione-8.1.1.Imboschimento.jpgPiemonte, PSR 2014-2020, Operazione 8.1.1 “Imboschimento di terreni agricoli e non agricoli”.

Il bando finanzia piantagioni con alberi di specie forestali su terreni agricoli e non agricoli, in particolare le seguenti 3 tipologie: arboricoltura da legno a ciclo breve, in particolare la pioppicoltura; arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo; impianti di “bosco permanente” (ricostituzione del bosco planiziale).

I beneficiari sono agricoltori e altri soggetti privati; per le tipologie di impianto 2 e 3 anche enti pubblici. Scadenza 31 maggio 2016. CHIEDI INFORMAZIONI

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RICERCA.SVILUPPO.piemonteLa Regione Piemonte ha approvato i criteri per il sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e delle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell'industrializzazione dei risultati della ricerca.Si tratta di 68 milioni di euro destinati ai grandi progetti di ricerca e innovazione delle imprese per incrementare l'attività di innovazione delle imprese.
La misura mira in particolare a sostenere: a) progetti complessi di R&D per la sperimentazione e l’avvio di nuove produzioni e/o di nuovi sistemi di produzione, di rilevanza strategica per le imprese beneficiarie e/o per il territorio regionale; b) attività di R&D avanzata (prossime all’avvio della produzione e all’introduzione sul mercato) di significativa rilevanza industriale ed economica, anche nell’ambito di fondamentali processi di riorganizzazioneproduttiva e aziendale.
I progetti potranno essere gestiti con procedura e fondi esclusivamente regionali oppure, laddove si verifichino i presupposti, in cooperazione con altri strumenti nazionali ed europei aventi le medesime finalità.
Gli interventi proposti dovranno in ogni caso: dimostrare di configurarsi come rilevanti e strategici per le aziende proponenti e/o per il territorio; indicare chiaramente le potenziali ricadute in termini di industrializzazione e/o valorizzazione economica sul territorio regionale e/o sull’azienda proponente; prevedere tra le attività progettuali la congrua presenza di attività di R&D1 avanzata caratterizzate da un TRL indicativamente almeno pari a 7 e finalizzate alla dimostrazione in ambiente industriale, ad accelerare la messa in produzione e a ridurre il time to market.
Le iniziative dovranno infine: a. rientrare nei i settori di innovazione industriale individuati dalla Smart Specialisation Strategy (S3) regionale; b. riguardare una o più unità locali localizzate sul territorio della Regione Piemonte.
I beneficiari sono le imprese di qualunque dimensione e gli OR e le ulteriori imprese configurabili come co‐proponenti su richiesta dell’impresa titolare del progetto.
Previsto un contributo a fondo perduto dal 35% al 60% a seconda della tipologia.
La selezione delle candidature avverrà con procedura negoziale valutativa a sportello.
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PIEMONTE.VALSUSAIl 15 maggio 2014 la Regione Piemonte ha approvato il Bando della Misura 1.3 (L.R. 34/04).
L'obiettivo è quello di sostenere gli investimenti, lo sviluppo e la rilocalizzazione avviati da PMI insediate nei Comuni interessati dai lavori per il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione (Valle di Susa) tramite la concessione di finanziamenti agevolati, garanzie gratuite e contributi a fondo perduto e  di facilitare l’accesso al credito tramite un fondo di garanzia a copertura dei finanziamenti regionali gestiti da Finpiemonte, che non prevedono un fondo di garanzia proprio.
Misura In vigore dal 15/05/2014 - In corso.  CHIEDI INFORMAZIONI

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tranched.cover.piemontePiemonte: Finanziamenti Tranched Cover.

La Regione Piemonte ha previsto per l’utilizzo dei fondi strutturali l’attivazione di strumenti finanziari a sostegno degli investimenti destinati a progetti dalla potenziale sostenibilità economica tramite prestiti, garanzie, capitale azionario e altri meccanismi di assunzione del rischio.

In questo contesto si inserisce la misura “Tranched Cover Piemonte”, strumento finanziario innovativo che interviene a garanzia di portafogli di nuovi finanziamenti, emessi dai tre Istituti aggiudicatari dei fondi regionali. 

Il fondo è dotato di circa 12 milioni di euro e il range di aiuto alle imprese varia da 25.000 euro a 1 milione.

Finalità: sostenere soprattutto gli investimenti, la patrimonializzazione, il circolante, ed eventualmente i riequilibri finanziari, delle realtà più piccole. Scadenza 30 settembre.  CHIEDI INFORMAZIONI

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