MISE EFFICIENZA ENERGETICAEFFICIENZA ENERGETICA: pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto attuativo del Fondo Nazionale per l’efficienza energetica.
Il Fondo sostiene gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione su immobili, impianti e processi produttivi.
BENEFICIARI: imprese di  tutti  i  settori,  in  forma  singola  o  in  forma aggregata o associata, per la realizzazione di progetti di investimento.
INTERVENTI AGEVOLATI: riduzione dei consumi di energia nei processi industriali; realizzazione e ampliamento di reti per il teleriscaldamento: efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l’illuminazione pubblica; riqualificazione energetica degli edifici.
RISORSE: per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. Con i 150 milioni già disponibili si stima una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza di oltre 800 milioni di euro.
AGEVOLAZIONI: a) garanzia su  singole operazioni di finanziamento; b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di  importo  non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25% e della durata massima di dieci anni, oltre a un periodo di  utilizzo e preammortamento non superiore a tre anni.
CAPITALE DELL'IMPRESA: l'impresa beneficiaria deve apportare un contributo  finanziario non inferiore al 15 per cento del costo del progetto.
GARANZIE: Le garanzie sono concesse fino  all'ottanta per cento dell'ammontare delle operazioni finanziarie per capitale ed interessi, entro i  limiti previsti dalla  vigente normativa comunitaria e comunque fino ad un importo garantito compreso  tra  un minimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila) e un  massimo  di  2,5 milioni di euro,
FINANZIAMENTI AGEVOLATI: sono   concessi da un  minimo di € 250.000,00 (duecentocinquantamila) e ad un massimo di € 4.000.000,00 (quattro milioni), a copertura di un massimo del 70%  dei  costi  agevolabilI.
CUMULABILITÀ: le agevolazioni concesse alle imprese siano cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre normative comunitarie, nazionali e regionali
GESTIONE OPERATIVA: la gestione del Fondo sarà affidata ad Invitalia che provvederà a pubblicare le modalità operative per la presentazione dei progetti.

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FONDO NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA

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FONDO NAZIONALE EFFICIENZA ENERGETICA

Il Fondo Nazionale per l’efficienza energetica favorisce gli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, e investitori privati sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi.

  • Istituito presso il Ministero dello sviluppo economico (articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102), il Fondo è disciplinato dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017.

BENEFICIARI

Le agevolazioni possono essere  concesse alle imprese di  tutti  i  settori,  in  forma  singola  o  in  forma aggregata o associata, ferme restando  le  esclusioni  e  limitazioni previste dal Regolamento GBER, articoli 1 e 3 e  dal  Regolamento  de Minimis, art. 1, per la realizzazione di progetti di investimento  di cui all'art. 7.

REQUISITI

ALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, LE IMPRESE DEVONO:

  • a) essere regolarmente costituite da almeno due anni ed  iscritte nel registro delle imprese.
  • b) essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • c) provvedere a tenere una contabilita' separata  dell'operazione attraverso l'apertura di un conto corrente dedicato o,  nel caso in cui la contabilita' relativa a tale  operazione sia ricompresa  nel sistema contabile in uso, a distinguere tutti i dati e i documenti contabili dell'operazione in maniera chiara e verificabile in qualsiasi momento;
  • d) non rientrare tra le  imprese  che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto  bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in  materia  di normativa edilizia ed  urbanistica,  del  lavoro,  della  prevenzione degli infortuni e  della  salvaguardia  dell'ambiente  ed  essere  in regola con gli obblighi previdenziali, contributivi e fiscali;
  • f) non trovarsi in condizioni  tali da risultare impresa  in difficolta' cosi' come individuata nel regolamento GBER;
  • g) qualora siano stati destinatari  di  provvedimenti  di  revoca parziale o totale di agevolazioni  concesse  dal  Ministero, abbiano provveduto alla restituzione di quanto dovuto;
  • h) nel caso in cui l'impresa sia una  ESCO, aver ottenuto la certificazione secondo la norma UNI CEI 11352.

INTERVENTI AMMESSI

Il Fondo sostiene gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese, ivi comprese le ESCO, e dalla Pubblica Amministrazione, su immobili, impianti e processi produttivi.

NELLO SPECIFICO GLI INTERVENTI SOSTENUTI DEVONO RIGUARDARE:

  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali,
  • la realizzazione e l’ampliamento di reti per il teleriscaldamento,
  • l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l’illuminazione pubblica
  • la riqualificazione energetica degli edifici.

TIPOLOGIE DI INTERVENTO AGEVOLABILI

LE AGEVOLAZIONI SONO CONCESSE:

  • a) a tutte le imprese, a fronte di  progetti  d'investimento  per l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi:
    • di miglioramento dell'efficienza energetica dei processi e dei servizi,  ivi  inclusi gli  edifici in cui viene  esercitata l'attivita' economica;
    • di installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;
  • b)  alle  ESCO, a  fronte  di  progetti  d'investimento   per l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi:
    • di miglioramento dell'efficienza energetica dei servizi  e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica;
    • di miglioramento dell'efficienza energetica  degli  edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo  all'edilizia popolare;
    • di miglioramento dell'efficienza energetica degli  edifici di proprieta' della Pubblica amministrazione.

LE SEZIONI

Il Fondo ha una natura rotativa e si articola in due sezioni che operano per:

  • la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo;
  • l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo

La sezione garanzie prevede inoltre, una riserva del 30% per gli i interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento, mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla PA.

AGEVOLAZIONI

  • a) garanzia su  singole operazioni di finanziamento;
  • b) finanziamento agevolato per gli investimenti, di  importo  non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25% e della durata massima di dieci anni,oltre a un periodo di  utilizzo e preammortamento commisurato alla durata  dello  specifico  progetto facente parte del programma di sviluppo e, comunque, non superiore a tre anni.

Le  agevolazioni possono  essere  concesse  singolarmente, o essere cumulate, nei limiti della copertura dei  costi  ammissibili.

  • In  ogni caso l'impresa beneficiaria deve apportare un contributo  finanziario non inferiore al 15 per cento del costo del progetto.

INTENSITA' DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni per i progetti di investimento di  cui  all'art. 7, comma 1, lettera a), punto i) sono  concesse  nei  limiti  e  alle condizioni  previste  dall'art.38  del  regolamento  GBER,   e   le agevolazioni per i progetti di investimento di cui all'art. 7,  comma 1, lettera a), punto ii, sono concesse nei limiti e  alle  condizioni previste dall'art. 46 del regolamento suddetto.

  • In deroga a quanto previsto al comma 1, per tutti i progetti  di investimento proposti da ESCO, le agevolazioni  di  cui  all'art.  7, comma 1, sono concesse nei limiti  e  alle  condizioni  previste  dal regolamento de minimis.

GARANZIE

Le garanzie  di  cui  all'art.  8,  comma  1,  lettera  a)  sono concesse, a valere sulle disponibilita' del Fondo,  fino  all'ottanta per cento dell'ammontare delle operazioni finanziarie per capitale ed interessi,  entro  i  limiti   previsti   dalla   vigente   normativa comunitaria e comunque fino ad un importo garantito compreso  tra  un minimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila) e un  massimo  di  2,5 milioni di euro.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti agevolati sono concessi da un minimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila) e ad un massimo di euro 4.000.000,00 (quattro milioni), a copertura di un massimo del 70%  dei  costi  agevolabili, alle seguenti condizioni:

  • a) la misura delle agevolazioni  e'  definita  nei  limiti  delle intensita' massime rispetto  ai  costi agevolabili, calcolate in ESL.
  • b)  il  finanziamento agevolato e' restituito dall'impresa beneficiaria secondo un piano di  ammortamento a rate  semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre  di  ogni anno, a decorrere dalla  prima  delle  precitate  date  successiva  a quella di erogazione dell'ultima  quota  a  saldo  del  finanziamento
    concesso;
  • c) il finanziamento agevolato  non  e'  assistito  da  alcuna  forma  di garanzia;
  • d) l'impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del progetto di investimento  apportando  un  contributo  finanziario pari almeno all'importo non coperto dalle agevolazioni concedibili;
  • e) nel caso di ritardo nel pagamento della rata di  ammortamento, decorre un interesse di mora pari al tasso di interesse  dello  0,5%  ovvero  al tasso di interesse legale, se superiore;
  • f)  e' consentita  l'estinzione anticipata del finanziamento agevolato, senza  oneri  o  commissioni  a   carico   del   soggetto beneficiario.

CUMULABILITÀ

È altresì previsto che le agevolazioni concesse alle imprese siano cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre normative comunitarie, nazionali e regionali nel limite del Regolamento de minimis laddove applicabile, o entro le intensità di aiuto massime consentite dalla vigente normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato.

  • Per quanto riguarda le agevolazioni concesse alla Pubblica Amministrazione, esse sono cumulabili con altri incentivi, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo pari al 100 per cento dei costi ammissibili.

COSTI AMMISSIBILI

I costi ammissibili per l'esecuzione degli interventi  agevolati devono riferirsi all'acquisto e/o alla costruzione  di  immobilizzazioni  nella  misura  necessaria   alle finalita' del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni.

DETTI COSTI RIGUARDANO:

  • a)  consulenze connesse al progetto di investimento con riferimento in particolare alle spese  per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge,  progettazione e implementazione  di  sistemi  di  gestione   energetica, studi di fattibilita' nonche' la predisposizione dell'attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli  edifici
    pubblici, nella misura massima  complessiva  del  10  per  cento  del totale dei costi ammissibili;
  • b) le apparecchiature, gli impianti nonche' macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per  la  raccolta  dei  dati  riguardanti  i  risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell'intervento;
  • c)  interventi sull'involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, ivi inclusi  i costi  per gli  interventi  di  mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti  elementi  edilizi  interessati   dagli   interventi   di efficientamento energetico;
  • d)  infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell'acqua, dell'energia elettrica, comprensivo dell'allacciamento alla rete, del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il  funzionamento dell'impianto, nonche' i sistemi di  misura  dei  vari  parametri  di  funzionamento dell'impianto);

GESTIONE OPERATIVA

La gestione del Fondo sarà affidata ad Invitalia sulla base di apposita convenzione con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che provvederà a pubblicare le modalità operative per la presentazione dei progetti.

RISORSE

Per l’avvio della fase operativa, il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020.

  • Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente.
  • Con i 150 milioni già disponibili si stima una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza di oltre 800 milioni di euro.

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Tipologie di intervento agevolabili

1. Le agevolazioni di cui al presente Capo sono concesse:

a) a tutte le imprese, a fronte di  progetti  d'investimento  per

l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi:

i. di miglioramento dell'efficienza energetica dei  processi  e

dei  servizi,  ivi  inclusi  gli  edifici  in  cui  viene  esercitata

l'attivita' economica;

ii. di installazione o potenziamento di reti o impianti per  il

teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti;

b)  alle  ESCO,  a  fronte   di   progetti   d'investimento   per

l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi:

i. di miglioramento dell'efficienza energetica dei servizi  e/o

delle infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica;

ii. di miglioramento dell'efficienza energetica  degli  edifici

destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo  all'edilizia

popolare;

iii. di miglioramento dell'efficienza energetica degli  edifici

di proprieta' della Pubblica amministrazione.

2. Gli investimenti di cui al comma 1, lettera a),  punto  i),  non

sono diretti esclusivamente a consentire alle imprese di  conformarsi

a norme dell'Unione europea gia' adottate alla data di  presentazione

della domanda, anche se non ancora entrate in vigore.

3. Nelle regioni e province che  hanno  sottoscritto  l'accordo  di

programma per il miglioramento della qualita' dell'aria  nel  Bacino

Padano del 9 giugno 2017, gli incentivi di cui al  comma  1,  lettera

a), punto ii), possono riguardare gli impianti alimentati da biomassa

legnosa, solo se gli impianti sono al servizio di  aree  non  coperte

dalle reti di distribuzione del gas.

4. Gli  interventi  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),  punto  i,

relativamente agli interventi sugli edifici, e lettera b) punti ii  e

iii, rispettano i requisiti minimi di accesso  previsti  dal  decreto

del Ministero dello sviluppo economico 16 febbraio 2016 e  successive

modificazioni, recante «Incentivazione per la produzione  di  energia

termica da fonti rinnovabili e di interventi di efficienza energetica

di piccola dimensione», cosiddetto Conto termico.

5. Gli  interventi  di  cui  al  comma  1,  lettera  a),  punto  i,

relativamente agli interventi  che  non  riguardano  gli  edifici,  e

lettera b) punto i, sono ammissibili esclusivamente qualora  generino

risparmi addizionali, valutati secondo quanto  previsto  dal  decreto

del Ministro dello sviluppo economico  11  gennaio  2017  concernente

l'aggiornamento delle linee guida per il meccanismo  dei  Certificati

Bianchi.

6. Nell'ambito degli interventi agevolati ai  sensi  del  comma  1,

lettera a), punto ii,  sono  ammessi  interventi  sugli  impianti  di

cogenerazione o trigenerazione, o di nuova costruzione degli  stessi,

a condizione che sia conseguito il riconoscimento di Cogenerazione ad

Alto Rendimento  (CAR),  rilasciata  da  GSE  ai  sensi  del  decreto

legislativo n. 20 del 2007 come integrato dal decreto  del  Ministero

dello sviluppo economico 4 agosto 2011.

7. Per i progetti di investimento di cui al comma  1,  lettera  a),

punto i), ai fini dell'ammissibilita' delle spese di cui all'art. 16,

sono  considerati  costi  agevolabili  esclusivamente  i   costi   di

investimento supplementari necessari per conseguire il  livello  piu'

elevato di efficienza energetica. Tali costi  sono  determinati  come

segue:

a) se il costo dell'investimento per l'efficienza  energetica  e'

individuabile  come  investimento  distinto  all'interno  del   costo

complessivo dell'investimento, il  costo  agevolabile  corrisponde  a

tale costo;

b) in tutti  gli  altri  casi,  il  costo  dell'investimento  per

l'efficienza energetica e' individuato come sovra costo rispetto a un

investimento  analogo  con  un  livello   inferiore   di   efficienza

energetica  che  verosimilmente  sarebbe   stato   realizzato   senza

l'agevolazione di cui al presente decreto.

8. Per i progetti di investimento di cui al comma  1,  lettera  a),

punto ii, i costi agevolabili:

a)  per  l'impianto  di  produzione,   corrispondono   ai   costi

supplementari  sostenuti  per   la   costruzione,   l'ampliamento   e

l'ammodernamento di una o piu' unita' di produzione  di  energia  per

realizzare  un  sistema  di  teleriscaldamento  e  teleraffreddamento

efficiente sotto il profilo energetico  rispetto  a  un  impianto  di

produzione  tradizionale.  L'investimento  e'  parte  integrante  del

sistema di teleriscaldamento e teleraffreddamento efficiente sotto il

profilo energetico;

b) per la  rete  di  distribuzione,  corrispondono  ai  costi  di

investimento.   L'importo   dell'agevolazione   per   la   rete    di

distribuzione, calcolato in termini di ESL, non supera la  differenza

tra i costi  ammissibili  e  il  risultato  operativo.  Il  risultato

operativo viene dedotto dai costi ammissibili ex ante o  mediante  un

meccanismo di recupero.

9. Esclusivamente nel caso di progetti di investimento promossi  da

ESCO, in deroga ai commi 7 e 8, i costi agevolabili corrispondono  ai

costi ammissibili del progetto come definiti al successivo  art.  16,

nel rispetto del regolamento de minimis.

 
 
 

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