Trieste.AreaDiCrisi.2AREA DI CRISI DI TRIESTE. scadenza domande prorogate al 21 dicembre 2017.
FINALITA': la misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell'area di crisi industriale complessa di Trieste, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all'attrazione di nuovi investimenti.
RISORSE DISPONIBILI: le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a 15 milioni di euro a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.
INTERVENTI AMMESSI: interventi che prevedono: la salvaguardia e il consolidamento delle imprese dell'area di crisi; l'attrazione di nuove iniziative imprenditoriali; il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.
REQUISITI DELLE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI: le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione; comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
MINIMO SPESE AMMISSIBILI: le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).
DOMANDE: entro il 21 dicembre 2017.

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AREA DI CRISI INDUSTRIALE DI TRIESTE

  • L'area industriale di Trieste è stata riconosciuta nel 2013 “area di crisi industriale complessa” ai sensi della disciplina in materia riordinata dal decreto-legge n. 83/2012 (art. 27), in relazione alle tematiche della produzione siderurgica, della riqualificazione delle attività industriali e portuali e del recupero ambientale.

ACCORDO DI PROGRAMMA

  • In data 27 luglio 2017 è stato sottoscritto tra Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Regione Friuli-Venezia Giulia, Comune di Trieste, Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. – Invitalia, un  del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell'area di crisi industriale complessa di Trieste”(PRRI), finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale.

PROGETTO DI RICONVERSIONE E RIQUALIFICAZIONE INDUSTRIALE

Nel PRRI, la cui attuazione è affidata a Invitalia in base alla vigente normativa in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa, sono previsti gli interventi di rispettiva competenza dei soggetti sottoscrittori dell'Accordo, che prevedono:

  • la salvaguardia e il consolidamento delle imprese dell'area di crisi
  • l'attrazione di nuove iniziative imprenditoriali
  • il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.

ATTIVAZIONE DELL'INTERVENTO

Con circolare direttoriale 28 settembre 2017, n. 127402 (pdf) è stato attivato l'intervento ai sensi della legge n. 181/1989.

FINALITA'

Il Progetto è finalizzato al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale dell’area di crisi industriale complessa di Trieste.

  • L’Avviso promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Trieste, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

BENEFICIARI

Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali;

  • possono altresì presentare domanda di agevolazione le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile e le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile.

LOCALIZZAZIONE

Per l’accesso ai benefici le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nell’area di crisi industriale complessa di Trieste, coincidente con:

  • 1. il comprensorio dell’Ente Zona Industriale di Trieste (EZIT) in liquidazione, come definito all’art. 1, comma 1, della legge regionale n. 25/2002 e ss.mm., congiuntamente alle aree demaniali in concessione alla Siderurgica Triestina S.r.l., con esclusione delle aree interessate dalla piattaforma logistica (primo e secondo stralcio);
  • 2. l’area industriale cosiddetta «ex Arsenale», che insistono sul territorio dei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle (TS).

REQUISITI DELLE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI

LE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI DEVONO:

  • prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;
  • comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

MINIMO SPESE AMMISSIBILi

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

ATTIVITA' AMMESSE

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento indicata al precedente punto.

RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI

L’ammontare complessivo delle risorse per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso è pari a euro 15.000.000,00 (quindicimilioni) a valere sulle risorse della legge n. 181/1989, secondo quanto indicato all’art. 5 dell’Accordo di programma.

CONTRIBUTO

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili.

Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

Il loro importo complessivo massimo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER. 2.

I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono agevolati alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”.

In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

DOMANDE

le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate fino al 21 dicembre 2017

 

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