VENETO.TURISMO.AREE.DI.MONTAGNAVENETO: si aprono i termini per la presentazione delle domande per ristrutturazione l'innovazione e l'ammodernamento delle imprese ricettive ubicate in area di montagna per investimenti di dimensioni finanziarie consistenti ai sensi della legge regionale in materia di turismo.
BANDO: per la concessioni di contributi per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese turistiche in aree di montagna.
BENEFICIARI: Sono soggetti beneficiari del contributo le micro, piccole e medie imprese.
REQUISITI: i soggetti ammissibili devono altresì: avere sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto, salvo quanto previsto all’ultimo paragrafo del presente articolo; essere proprietari e/o gestire direttamente una tipologia di strutture ricettive alberghiere, così come definite dall’articolo 25 della legge regionale 11/2013, ed elencate di seguito: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi.
FINALITA': migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del turismo veneto e riqualificare e innovare le strutture alberghiere, all’aria aperta e quelle complementari così come definite dalla legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”.
INTERVENTI AMMESSI:  i progetti d’impresa che prevedono uno o più dei seguenti investimenti: l’ampliamento di uno stabilimento esistente; la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi; la trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Tali principi applicati ad imprese del settore turistico ricettivo sono da intendersi  riferiti ad interventi volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva.
MASSIMALE: sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 500.000,00 e fino ad un massimo di € 1.500.000,00
CONTRIBUTO: Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto. Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.
DOMANDE: Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio di novanta (90) giorni dalla data di pubblicazione nel B.U.R. Scadenza 26 gennaio. 2016
 
 

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TITOLO PARAGRAFO

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1660 del 21 ottobre 2016
Criteri e modalità per la concessione di contributi, in regime di aiuti compatibili con il mercato interno, per interventi di sviluppo, innovazione e rigenerazione delle imprese ricettive in aree di montagna ai sensi della legge regionale n. 11/2013, articoli 42, 43 e 44. Articolo 42, comma 1 della Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11. Deliberazione N. 91/CR del 9/09/2016.

Bur n. 103 del 28 ottobre 2016

Si aprono i termini per la presentazione delle domande per ristrutturazione l'innovazione e l'ammodernamento delle imprese ricettive ubicate in area di montagna per investimenti di dimensioni finanziarie consistenti ai sensi della legge regionale in materia di turismo.

FINALITA'

Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del turismo veneto è necessario riqualificare e innovare le strutture alberghiere, all’aria aperta e quelle complementari così come definite dalla legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”.

RISORSE

Le risorse oggetto del presente bando (pari a € 3.500.000) sono destinate a dare copertura, sulla base delle specifiche graduatorie, al fabbisogno rappresentato dalle istanze di contributo presentate dai soggetti aventi titolo, di cui al punto 4, per la realizzazione degli interventi.

I FONDI DISPONIBILI SONO COSÌ SUDDIVISI PER PROVINCIA:

  • 2.050.000,00 per l’area provinciale di Belluno (circa 63,9% delle presenze turistiche della
    montagna);
  • 400.000,00 per l’area provinciale di Vicenza (circa 11% del turismo montano);
  • 900.000,00 per l’area di Verona (oltre 25% del turismo montano);
  • 150.000 € per l’area provinciale di Treviso (circa 0,1% del turismo di montagna).

Saranno redatte quattro distinte graduatorie, una per ciascun ambito provinciale interessato dalla presenza di comuni montani ai sensi della legge regionale n. 25/2014.

LOCALIZZAZIONE

Gli interventi del presente bando possono essere realizzati nell’ambito del territorio dei comuni montani, di cui all’Allegato A) della legge regionale n. 25/2014 che si riportano di seguito:

  • PROVINCIA DI BELLUNO: tutti i comuni ricadenti nell’ambito provinciale;
  • PROVINCIA DI VERONA: Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Brenzone, Brentino Belluno,
    Cerro Veronese, Dolcè, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Sant'Anna d'Alfaedo, San Zeno di Montagna, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova;
  • PROVINCIA DI VICENZA: Altissimo, Arsiero, Asiago, Caltrano, Calvene, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Cogollo del Cengio, Conco, Crespadoro, Enego, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lusiana, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Posina, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, San Nazario, San Pietro Mussolino, Solagna, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Valdastico, Valli del Pasubio, Valstagna, Velo d'Astico;
  • PROVINCIA DI TREVISO: Fregona, Revine Lago, Segusino.

La localizzazione dell’intervento dovrà essere individuata in fase di presentazione della domanda.

BENEFICIARI

Sono soggetti beneficiari del contributo le micro, piccole e medie imprese.

REQUISITI

L’impresa beneficiaria deve essere iscritta nel registro delle imprese o al R.E.A. ed essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di liquidazione o di fallimento e non essere soggetta a procedure di fallimento o di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale).

I SOGGETTI AMMISSIBILI DEVONO ALTRESÌ:

  • avere sede operativa in area montana, nella quale realizzare il progetto, salvo quanto previsto all’ultimo paragrafo del presente articolo;
  • essere proprietari e/o gestire direttamente una tipologia di strutture ricettive alberghiere, così come definite dall’articolo 25 della legge regionale 11/2013, ed elencate di seguito: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi.

Sono ammissibili anche gli immobili che possiedono la destinazione d’uso alberghiera, in conformità alla vigente normativa urbanistica ed edilizia, ma che attualmente hanno perso i requisiti di classificazione di struttura ricettiva alberghiera, a condizione che entro sei mesi dall’ultimazione degli interventi finanziati, ottengano la relativa classificazione di: albergo, hotel, villaggio-albergo o residenza turistico-alberghiera, rilasciata dalla Provincia competente per territorio.

  • L’ottenimento della relativa classificazione è condizione pregiudiziale per l’erogazione del saldo e il mancato conseguimento della classificazione comporta la revoca del contributo e il recupero delle somme eventualmente già liquidate.
  • Sono ammissibili anche le strutture ricettive alberghiere che a seguito degli interventi finanziati assumono una nuova e diversa tipologia e livello di classificazione di struttura ricettiva alberghiera.

ESCLUSIONI

Alle agevolazioni non possono accedere le imprese considerate in difficoltà.

  • Non sono inoltre ammissibili le imprese che operano nei settori esclusi dall’applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014, di cui all’articolo 1, paragrafo 3 del predetto Regolamento.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Trattandosi di interventi in regime di aiuto compatibili con il mercato interno, sono considerati ammissibili, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 651/2014, i progetti d’impresa che prevedono uno o più dei seguenti investimenti:

  • l’ampliamento di uno stabilimento esistente,
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi,
  • la trasformazione del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Tali principi applicati ad imprese del settore turistico ricettivo sono da intendersi  riferiti ad interventi volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva.

In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano una vera e propria rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa mentre sono esclusi interventi di mera ristrutturazione e/o di ordinaria manutenzione.


Fermo restando quanto appena sopra indicato, si esplicitano, a puro titolo di esempio, le tipologie possibili di interventi ammissibili al finanziamento e che possono rientrare nel progetto dell’impresa:

  • interventi di ampliamento, riconversione e innovazione delle strutture ricettive;
  • interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software e l’attivazione o l’implementazione di sistemi di prenotazione
    elettronica;
  • interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione;
  • realizzazione di impianti per migliorare l’efficienza energetica;
  • realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili.

Gli interventi saranno considerati ammissibili purché rispettino la normativa vigente in materia ambientale e, in particolare, laddove applicabile, la normativa vigente in materia di valutazione di incidenza, di cui alla DGR n. 2299 del 09 dicembre 2014, pubblicata nel BUR n. 120 del 19 dicembre 2014.

  • Per essere ritenuto ammissibile il progetto deve iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo:
  • pertanto le iniziative finanziabili sono solo quelle in cui la data di avvio lavori relativi al progetto o all’attività da sovvenzionare è successiva a quella di domanda di contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese direttamente imputate al progetto, coerenti con l’attività dell’impresa e con le finalità del bando, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario.

NELLO SPECIFICO, SONO AMMISSIBILI I COSTI DI INVESTIMENTI MATERIALI E IMMATERIALI RIENTRANTI FRA LE SEGUENTI TIPOLOGIE:

  • a) opere edili/murarie e di impiantistica,
  • b) strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software;
  • c) progettazione, collaudo e direzioni lavori,
  • d) attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto;
  • e) diritti di brevetto, licenze, knowhow o altre forme di proprietà intellettuale che soddisfano le condizioni di cui al comma 4 dell’articolo 17 del Regolamento UE n. 651/2014.

Sono ammissibili ampliamenti delle strutture esistenti, coerenti con le finalità del bando e con le tipologie di intervento sopra descritte.

  • Sono altresì ammissibili a contributo esclusivamente le spese relative all’acquisto di beni ammortizzabili.
  • Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudi di legge, sono ammesse fino ad un valore massimo del 7% dell’importo relativo all’intervento ammissibile.

IMPORTI DEGLI INTERVENTI

Sono ammissibili interventi con importi complessivi di spesa non inferiori a € 500.000,00 e fino ad un massimo di € 1.500.000,00;

  • La sommatoria delle spese ammissibili non può comunque superare il limite massimo indicato.
  • Qualora l’importo presentato superi tale limite il valore della spesa ammissibile sarà ricondotto al limite massimo stabilito.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento per ciascuna unità operativa dalla stessa gestita.

SPESE ESCLUSE

Non sono invece ammissibili investimenti ex novo che comportano la costruzione di nuove unità ricettive.

  • Sono altresì ammissibili a contributo esclusivamente le spese relative all’acquisto di beni ammortizzabili.
  • Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudi di legge, sono ammesse fino ad un valore massimo del 7% dell’importo relativo all’intervento ammissibile.

Sono esclusi dai benefici di cui al presente provvedimento spese inerenti edifici e fabbricati non nella disponibilità dell’impresa o realizzati dal gestore in assenza del preventivo assenso da parte del proprietario.

NON SONO AMMISSIBILI, A PURO TITOLO ESEMPLIFICATIVO, LE SEGUENTI SPESE:

  • 1. emesse da soggetti sprovvisti di Partita I.V.A.;
  • 2. per i contributi di costruzione;
  • 3. per interessi debitori ed altri oneri finanziari;
  • 4. spese negoziali o oneri notarili e quelle relative ad imposte, tasse, oneri previdenziali ed assistenziali;
  • 5. relative a scorte e per gli aggi (oneri esattoriali o di riscossione);
  • 6. per le perdite su cambio di valuta o relative ad ammende, penali e controversie legali;
  • 7. spese di pubblicità, spese forfetarie, spese relative all’I.V.A.;
  • 8. relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback;
  • 9. per materiale di consumo4 da utilizzarsi per interventi di impiantistica o di edilizia o di arredo;
  • 10. di funzionamento per la gestione dell’attività (canoni, locazioni e fitti, energia, spese telefoniche, prestazioni professionali amministrativo-
  • contabili, cassetta pronto soccorso, rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici RaEE, etc.);
  • 11. di avviamento; o di rappresentanza;
  • 12. per lavori realizzati in economia diretta o per conto proprio, senza l’intervento di un’impresa esecutrice;
  • 13. relative a beni usati, le spese i cui pagamenti sono effettuati tramite compensazione di qualsiasi genere tra beneficiario e fornitore, qualsiasi
  • forma di auto-fatturazione, ovvero le spese pagate in contanti ovvero con modalità che non consentano la tracciabilità dei pagamenti;
  • 14. spese di personale;
  • 15. spese per acquisto di mezzi di trasporto;
  • 16. pagate in contanti ovvero con modalità che non consentano la tracciabilità dei pagamenti;
  • 17. sostenute prima della data di avvio del progetto, fatta eccezione per le spese di progettazione, e le spese pagate dopo il termine finale di chiusura del progetto.

Sono comunque non ammissibili, in tutto o in parte, le spese di cui non risulti la chiara correlazione con il progetto di investimento d’impresa.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato (GU L 187 del 26 giugno 2014, pagine 1 – 78). I

  • Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.
  • Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto.

DOMANDE

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il termine perentorio di novanta (90) giorni dalla data di pubblicazione nel B.U.R. Scadenza 26 gennaio. 2016

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