Tutte le agevolazioni finanziarie per le Imprese Sociali

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  • SARDEGNA, ecco il bando per gli aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali, Sottomisura 6.2.

    SARDEGNA PSR sottomisura 6.2SARDEGNA, PSR 2014-2020, Sottomisura 6.2.bando aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali.
    FINALITÀ: sostenere con un aiuto forfettario la nascita di micro e piccole imprese che hanno come oggetto della propria attività lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi nell’ambito dei settori di diversificazione chiave ed emergenti dell’economia rurale.
    BENEFICIARI:Beneficiari del sostegno sono le persone fisiche (singole o associate) che intendono avviare una nuova micro o piccola impresa nelle aree rurali della Sardegna (aree B, C e D) per svolgere attività extra-agricole nei settori chiave di diversificazione dello sviluppo rurale.
    CONTRIBUTO: il sostegno è concesso sotto forma di aiuto forfettario per l’avvio di una nuova micro o piccola impresa ed è fissato in euro 50.000,00.
    TERRITORIALITA': la sottomisura 6.2 si applica in tutti i territori della Sardegna individuati come aree rurali (aree B, C e D).
    SETTORI AMMESSI: il sostegno è concesso per l’avvio di attività ricadenti in uno o più dei seguenti settori di diversificazione: - Bioeconomia; · Ambiente e green economy; · Riduzione degli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio; · Creatività, cultura e turismo rurale; · Enable local community; · Artigianato innovativo; · Servizi tic; · Servizi sociali ad alta sostenibilità economica.
    SPESE AMMESSE: il sostegno è concesso sotto forma di premio forfettario per l’avviamento dell’impresa.
    Trattandosi di un aiuto forfettario, non è prevista la rendicontazione delle spese sostenute per l’attuazione del Piano Aziendale.

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  • SARDEGNA, pubblicato il bando: Sostegno a investimenti per lo sviluppo di imprese extra-agricole

    SARDEGNA SOSTEGNO INTERVENTI EXTRA AGRICOLI PSR AZIONE 6.4.2 SARDEGNA: PSR 2014-2020, pubblicato il bando a valere sul tipo di intervento 6.4.2 “sostegno a investimenti per lo sviluppo di imprese extra-agricole”, bando annualita’ 2017.
    FINALITA': concessione di un aiuto alle imprese non agricole per la realizzazione di investimenti strutturali (materiali e immateriali) al fine di incentivare la diversificazione dell’economia delle aree rurali attraverso lo sviluppo di attività extra-agricole nelle micro e piccole imprese che operano nelle zone rurali.
    SETTORI AMMESSI: 1. attività legate allo sviluppo del turismo rurale (ospitalità, servizi e attività connesse); 2. fornitura di servizi sociali compresa la costruzione, ricostruzione e/o ammodernamento dei locali e l'area per lo svolgimento delle attività (assistenza all'infanzia, assistenza agli anziani, assistenza sanitaria, cura per le persone disabili); 3. attività nell’ambito dei settori di diversificazione dello sviluppo rurale: -bioeconomia; -Ambiente e green economy; -Riduzione degli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio; -Creatività, cultura e turismo rurale; -Enable local community; -Artigianato innovativo; -Servizi TIC; -Servizi sociali ad alta sostenibilità economica;
    BENEFICIARI:
    le micro e piccole imprese non agricole che operano (sede legale e di svolgimento dell’attività extra-agricola finanziata) nelle zone rurali della Sardegna (aree B, C, D).
    CONTRIBUTO: è concesso un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale del 50% della spesa ammessa a finanziamento.
    La restante quota del 50% di spesa non coperta dal finanziamento pubblico è a totale carico del beneficiario, fermo restando il massimale di investimento previsto.
    MASSIMALE SPESA AMMESA: La spesa ammessa a finanziamento non può essere superiore a €. 400.000,00.
    massimale contributo: l’importo massimo di contributo pubblico concedibile per beneficiario è fissato in €. 200.000,00 (euro duecentomila/00).
    DE MINIMIS: il sostegno è erogato alle condizioni di cui al Regolamento “de minimis”.
    CONDIZIONI: Il beneficiario al momento della presentazione della domanda di sostegno deve essere titolare di una micro o piccola impresa non agricola. La micro o piccola impresa non agricola deve possedere i seguenti requisiti: 1. iscrizione nel registro delle imprese della C.C.I.A.A.; 2. avere costituito/aggiornato il fascicolo aziendale sul SIAN;
    Gli investimenti devono essere localizzati nelle zone rurali della Sardegna (aree rurali B, C, D);
    DOMANDE: la presentazione delle domande di sostegno potrà avvenire nel periodo compreso tra le ore 10,00 del 14 settembre e le ore 13,00 del 27 ottobre 2017.

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  • SARDEGNA: contributi a favore del mondo dello sport, ecco tutte le scadenze.

    CONTRIBUTI AL MONDO DELLO SPORT IN SARDEGNA SARDEGNA: Aperti i termini dall’Assessorato regionale della Pubblica istruzione per la presentazione delle domande per ottenere i contributi per lo sviluppo dello sport in Sardegna.
    IN PARTICOLARE, QUESTE SONE TUTTE LE SCADENZE:
    1) contributi a valere sulla legge regionale n. 17 del 17 maggio 1999: 
    - ORE 13 DEL 30 MAGGIO 2017
    art. 12: contributi per l’impiantistica dell’associazionismo sportivo. 
    art. 22: contributi destinati all’attività sportiva giovanile. 
    art. 23: contributi a favore degli enti di promozione sportiva per lo svolgimento della loro attività istituzionale 
    art. 26, comma 4: contributi per l’organizzazione di manifestazioni sportive nazionali ed internazionali 
    art. 28:contributi per la partecipazione a singole trasferte in territorio extraregionale 
    art. 30: contributi per le attività istituzionali delle federazioni del C.O.N.I. 
    art. 37: norme di salvaguarda degli atleti isolani di elevate doti tecnico- agonistiche 
    - ORE 13 DEL 31 LUGLIO 2017
    art. 27: contributi per la partecipazione a campionati nazionali 
    art. 31: contributi a sostegno della partecipazione ai campionati federali nazionali di maggiore rilievo 
    2) contributi a valere sulla legge regionale n. 3 del 5 marzo 2008 
    - 30 MAGGIO 2017
    art. 4, comma 24, lett. b) e lett. g): presentazione delle istanze relative ai contributi per le associazioni sportive iscritte al Comitato Italiano Paralimpico che promuovano la 
    partecipazione ad attività sportive non agonistiche per atleti affetti da disabilità intellettiva relazionale, x-fragile, autismo, patologie ad esso correlate o altre sindromi rare per il solo rimborso delle spese documentate sostenute dai disabili e dai loro accompagnatori; nonché per le società sportive isolane per la diffusione della pratica sportiva non agonistica dei disabili intellettivi attraverso le associazioni benemerite riconosciute dal C.O.N.I. 
    3) i contributi a valere sulla legge di stabilità 2017 (legge regionale n. 5 del 13 aprile 2017 art. 8, commi 36, 38 e 39 potranno essere presentate solo a seguito dell’approvazione del Programma annuale per lo sport 2017 (legge regionale n. 17/1999 art. 4). 
    DOMANDE : le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica.

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  • MISE: dal 11 aprile le domande per i finanziamenti a tasso zero per imprese sequestrate a criminalità.

    MISE BENI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITA ORGANIZZATAMISE: dal 11 aprile le domande per i finanziamenti a tasso zero per imprese sequestrate a criminalità.
    FINALITA': 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 stanziati per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.
    BENEFICIARI: I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:- imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata: -imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda: -cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati; -cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati.
    INTERVENTI AMMESSI: Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività: -investimenti produttivi; -investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;  -interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; -tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare; -fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione.
    AGEVOLAZIONI: I beneficiari potranno accedere alternativamente ad une delle seguenti agevolazioni:
    - Concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia a titolo gratuito e fino all’importo massimo garantito di euro 2.500.000,00.
    - Finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.
    DOMANDE: a partire dall'11 aprile 2017.

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  • Fondi Europei: aperto il bando 2017 del programma Spazio Alpino. Domande dal 28 giugno 2017

    PROGRAMMA SPAZIO ALPINO ITALIAFondi Europei: aperto la terza call del bando 2017 del programma Spazio Alpino.
    FINALITA': promuove lo sviluppo e la crescita degli Stati membri e delle regioni dell'arco alpino, cioé: Austria: intero Paese; Francia : Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Franche-Comté Alsace; Germania: distretti di Oberbayern and Schwaben ( Bayern), Tübingen e Freiburg (Baden-Württemberg); Italia: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria; Slovenia: intero Paese.
    REGIONI ITALIANE INTERESSATE: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria;
    PRIORITA' Sono previste 4 priorità: priorità 1 - spazio alpino innovativo; priorità 2 - spazio alpino a basse emissioni di carbonio; priorità 3 - spazio alpino vivibile; priorità 4 - spazio alpino ben governato.
    BENEFICIARI: le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato composto da un minimo di 4 partecipanti provenienti dal almeno 4 Paesi diversi che aderiscono al programma.
    Il partenariato non può superare i 15 membri.
    ESEMPI DI BENEFICIARI AMMISSIBILI: Autorità Pubbliche locali, regionali, nazionali; Agenzie e fornitori di servizi pubblici; Università, Centri di ricerca, Centri di istruzione e formazione; Organizzazioni di supporto alle imprese; Imprese, incluse le PMI; Gruppi di interesse, incluse le associazioni del terzo settore.
    DURATA MASSIMA DEI PROGETTI: 36 mesi.
    RISORSE: il programma, dotato di un budget di oltre 139,7 milioni di euro, dei quali circa 116,6 milioni provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
    CONTRIBUTO: Attraverso i fondi disponibili il programma finanzia progetti garantendo una copertura pari all'85% del costo totale.
    DOMANDE dal 28 giugno 2017 per la presentazione delle espressioni di interesse. il 20 dicembre 2017, ore 14.00 CET, per la presentazione dei moduli di domanda.

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  • MISE: in partenza i finanziamenti agevolati a tasso zero per imprese sequestrate a criminalità, dal 10 marzo 2017 la compilazione on line delle domande.

    MISE BENI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITA ORGANIZZATAIl MiSE ha definito le modalità e i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a favore di interventi a sostegno delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Dal 10 marzo la compilazione on line delle domande.
    FINALITA': 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 stanziati per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.
    BENEFICIARI: I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:- imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata: -imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda: -cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati; -cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati.
    INTERVENTI AMMESSI: Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività: -investimenti produttivi; -investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;  -interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; -tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare; -fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione.
    AGEVOLAZIONI: I beneficiari potranno accedere alternativamente ad une delle seguenti agevolazioni:
    - Concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia a titolo gratuito e fino all’importo massimo garantito di euro 2.500.000,00.
    - Finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.
    DOMANDE: Dal 10 marzo 2017 la compilazione on line delle domande e invio a partire dall'11 aprile 2017.

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  • MISE: erogazione di finanziamenti agevolati a tasso zero per imprese sequestrate a criminalità

    MISE BENI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITA ORGANIZZATAIl MiSE ha definito le modalità e i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a favore di interventi a sostegno delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.
    FINALITA': 30 milioni di euro per triennio 2016-2018 stanziati per la concessione di agevolazioni alle imprese oggetto di sequestro o confisca alla criminalità organizzata, alle imprese che acquistano o affittano imprese sequestrate o confiscate, alle cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati e alle cooperative di lavoratori dipendenti locatarie di beni aziendali confiscati.
    BENEFICIARI: I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono rappresentati da:- imprese che sono state sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata: -imprese che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda: -cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati; -cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata affittuarie di beni aziendali confiscati.
    INTERVENTI AMMESSI: Gli interventi sono finalizzati a sostenere le imprese beneficiarie a fronte di programmi di sviluppo di durata biennale relativi a una o più delle seguenti attività: -investimenti produttivi; -investimenti per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;  -interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; -tutela e incremento dei livelli occupazionali ed emersione del lavoro irregolare; -fabbisogno finanziario aggiuntivo, determinato da un insufficiente accesso al credito bancario o dalla sua contrazione.
    AGEVOLAZIONI: I beneficiari potranno accedere alternativamente ad une delle seguenti agevolazioni:
    - Concessione alle imprese beneficiarie di garanzie dirette e controgaranzie a valere sulla Sezione del Fondo di garanzia a titolo gratuito e fino all’importo massimo garantito di euro 2.500.000,00.
    - Finanziamento a tasso zero di importo non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 700.000, per una copertura fino al totale dell’ammontare del programma di sviluppo presentato. La durata deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.
    DOMANDE: a partire dall'11 aprile 2017.

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  • CULTURA CREA: prosegue con i primi risultati il programma di incentivi per chi vuole creare o sviluppare iniziative imprenditoriali (anche no profit) nel settore dell'industria culturale-turistica nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sic

    CULTURA.CREA CULTURA CREA: prosegue con i primi risultati il programma di incentivi per chi vuole creare o sviluppare iniziative imprenditoriali (anche no profit) nel settore dell'industria culturale-turistica nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
    OBIETTIVI: Il programma prevede tre linee di intervento per:
    1) supportare la nascita di nuove imprese nei settori "core" delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;
    2) consolidare e sostenere l'attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all'arricchimento, diversificazione e qualificazione dell'offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;
    3) favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore
    BENEFICIARI: -ONLUS di diritto quali organizzazioni di volontariato di cui alla legge 266/91 iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano;
    - alle COOPERATIVE SOCIALI di cui alla legge 381/91;
    -ai CONSORZI costituiti esclusivamente da cooperative sociali; alle organizzazioni (ONG) riconosciute idonee ai sensi della legge 49/87 e ss.mm.ii.
    - Soggetti che hanno acquisto la qualifica di ONLUS in seguito all’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus.
    -IMPRESE SOCIALI finalizzati alla produzione in funzione meramente lucrativa o di mutualità interna di beni e di servizi (le società - di persone, di capitali incluse le cooperative e le società consortili).
    AGEVOLAZIONI: nei limiti del "DE MINIMIS" e prevedono congiuntamente:
    -1) un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa; -2) un contributo a fondo perduto fino al 40%della spesa ammessa; -3) In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
    CAPITALI PROPRI: Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.
    DOMANDE: a sportello fino ad esaurimento delle risorse.

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  • Lazio: al via il bando sull’inclusione sociale: 24 milioni in tre anni

    LAZIO.INCLUSIONE SOCIALELAZIO:al via il bando sull’inclusione sociale: 24 milioni in tre anni
    BANDO INCLUSIONE SOCIALE: ventiquattro milioni di euro in tre anni (9 milioni e 600mila euro per le annualità 2017-2018 e 4 milioni e 800mila euro per il 2019) per la presentazione di progetti di presa in carico, orientamento e accompagnamento a percorsi di inclusione sociale attiva, che si inserisce nell'Asse II Inclusione sociale e lotta alla povertà del POR FSE 2014-2020.
    DESTINATARI: soggetti del Terzo settore e destinato a persone in particolari condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale, al fine di orientarli e accompagnarli in percorsi di rafforzamento personale e sostegno sociale e all’occupabilità futura. Sono destinatari, in particolare:
    Donne vittime di violenza prese in carico dalla rete antiviolenza e avviate verso percorsi di autonomia;
    Giovani tra i 18 e i 29 anni in condizioni di disagio economico e sociale definito dai seguenti elementi: inoccupazione persistente, famiglie multiproblematiche, condizioni a rischio per uso stupefacenti e micro criminalità;
    Giovani adulti tra i 18 e i 35 anni con disabilità (art.3 comma 1 della legge 104/92) e/o disagio psichico medio-grave diagnosticato dalle strutture sanitarie pubbliche;
    Persone tra i 16 e i 24 anni di età sottoposte ad almeno un provvedimento definitivo di condanna emesso dall'Autorità giudiziaria con limitazione o restrizione della libertà individuale, in regime di media sicurezza senza aggravanti di pericolosità sociale a 6/9 mesi dal fine pena;
    Persone tra i 25 e i 54 anni di età sottoposte ad almeno un provvedimento definitivo di condanna emesso dall'Autorità giudiziaria di limitazione o restrizione della libertà individuale, in regime di media sicurezza senza aggravanti di pericolosità sociale a 6/9 mesi dal fine pena.
    Tutti i soggetti destinatari devono essere residenti nella Regione Lazio. Con riferimento ai detenuti, i requisiti sono la domiciliazione presso una casa circondariale della Regione Lazio e la residenza a fine pena nel territorio regionale.
    PROGETTI DI INCLUSIONE: dovranno essere caratterizzati da una componente di innovatività che si esprima in molteplici dimensioni, dal modello operativo, alla compartecipazione, all’integrazione delle risorse, agli spazi, alla governance e dovranno essere obbligatoriamente articolati nelle seguenti fasi, per una durata complessiva per singolo destinatario di 600 ore.
    CONTRIBUTO: ciascuna proposta potrà avere un importo massimo di 250.000,00 euro.
    DOMANDE:dal 15 dicembre 2016 al 15 febbraio 2017.

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  • Puglia: pubblicato il Terzo Avviso pubblico NIDI - Nuove Iniziative d'Impresa.

    puglia.nidiPuglia: pubblicato il Terzo Avviso pubblico NIDI - Nuove Iniziative d'Impresa. La procedura si migliora e si innova.
    NUOVE INIZIATIVE D'IMPRESA: Avviso per la presentazione delle istanze di accesso.
    NIDI: è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.
    NUOVE INIZIATIVE DI IMPRESA: Con questo bando si intende disciplinare l’accesso alle agevolazioni e al finanziamento del Fondo da parte di soggetti svantaggiati in possesso di una buona idea d’impresa, che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un
    programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.
    OBIETTIVO: agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.
    Si può richiedere l'agevolazione per  avviare una nuova impresa o se si ha un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.

    BENEFICIARI: L'impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie: giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro, lavoratori precari con partita IVA. Sono ammesse sia ditte individuali che società cooperativa con meno di 10 soci, Snc, Sas, associazione tra professionisti, Srl. Sono ammessi attività manifatturiere, artigianali e servizi diversi.
    ATTIVITA' PROFESSIONALI: Le attività professionali (anche sanitarie) e di consulenza possono accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione tra professionisti o società tra professionisti. Le associazioni professionali devono prevedere nello statuto una
    partecipazione agli utili pari almeno al 50% da parte dei soggetti appartenenti a categorie
    svantaggiate.
    MASSIMALI: Progetti di investimento massimo fino a 150.000 €,  la copertura complessiva può arrivare al massimo fino al 100%.
    AGEVOLAZIONE: è previsto un contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato secondo vari paramentri indicati nella tabella sottostante.
    PRESENTAZIONE DOMANDE PRELIMINARI: procedura aperta.

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  • Lombardia: nuove modifiche alla "Dote Unica Lavoro": agevolazioni per lo sviluppo della occupazione. Definita nuova data conclusione avviso al 31 ottobre 2017

    DOTE.UNICA.LAVORO

    Regione Lombardia, con d.d.u.o. n 9367 del 26 settembre 2016 in allegato ha provveduto:
    alla redistribuzione delle risorse di Dote Unica Lavoro (DUL) sulla base della verifica periodica al 12.09.2016;
    alla riapertura dell’adesione alla Manifestazione di interesse Fascia 3 Plus;
    alle definizioni dei nuovi termini per conclusione dell’avviso e la richiesta di liquidazione dei servizi.
    MODIFICHE: Le pricipali modifiche introdotte riguardano:
    DOTE UNICA LAVORO: monitoraggio e verifica delle soglie massime per operatore al 12.09.2016
    A seguito della recente attivazione sul sistema informativo di alcuni moduli di gestione della dote con impatti sulle performance degli operatori si è reso necessario spostare al 12.09.2016 la data per il calcolo delle soglie inizialmente prevista per il 31.08.2016.
    Conseguentemente è stata attuata la verifica delle soglie massime per operatore con i dati DUL al 12.09.2016, secondo i nuovi criteri definiti nella DGR n. 5053 del 18.04.2016. 
    In occasione di tale verifica si è proceduto alla definizione di nuovi obiettivi per ciascun operatore pubblico, attraverso una riprogrammazione delle risorse del cluster pubblico non ancora utilizzate.
    RIAPERTURA ADESIONE MANIFESTAZIONE DI INTERESSE FASCIA 3 PLUS: sono stati riaperti i termini per l’adesione alla “Manifestazione d’interesse alla presa in carico di dote unica lavoro POR FSE 2014 – 2020 – fascia 3 plus”. Le richieste di adesione eventualmente inviate successivamente alle ore 17.00 del 31 maggio 2016, scadenza per l’adesione alla prima fase della manifestazione di interesse alla Fascia 3 plus dovranno essere ripresentate.
    NUOVA DATA DI CONCLUSIONE DELL’AVVISO E RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE DEI SERVIZI:
    Viene definita la nuova data di conclusione dell’avviso al 31 ottobre 2017 e il nuovo termine per l’inoltro delle richieste di liquidazione dei servizi al 1 dicembre 2017 pertanto:
    la realizzazione e conclusione di tutte le attività dei servizi, oltre il raggiungimento del risultato occupazionale (incluse le proroghe e le trasformazioni di contratto) dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2017. (la data fine dei servizi previsti nella dote non potrà superare tale termine)
    la rendicontazione dei servizi entro le ore 17 del 30 novembre 2017;
    la conclusione formale delle doti alle ore 17 del 30 novembre 2017;
    la richiesta di liquidazione dei servizi alle ore 17 dell’1 dicembre 2017, ultimo giorno utile per l’inoltro, attraverso il sistema informativo, della richiesta di liquidazione dei servizi rendicontati previsti nella dote. Richiedi informazioni

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  • Piemonte: contributi per progetti per la promozione, distribuzione e diffusione dell’editoria piemontese. Scadenza 14 novembre 2016.

    Piemonte.culturaPIEMONTE: L.R. 18/2008 invito alla presentazione di progetti per la promozione, distribuzione e diffusione dell’editoria piemontese.
    FINALITA': contribuire al sostegno di attività finalizzate allo sviluppo del sistema delle imprese editoriali  piemontesi attraverso
    il sostegno  a progetti di promozione, distribuzione e diffusione dell’editoria piemontese volti a favorire la promozione dell’editoria piemontese, nonchè il sostegno all’attuazione di seminari informativi finalizzati all’ aggiornamento formativo e professionale degli editori piemontesi.
    BENEFICIARI: da associazioni  di editori, associazioni culturali e soggetti ad esse assimilabili, fondazioni e istituzioni culturali che svolgano attività nell’ambito della promozione del libro e della lettura, società cooperative a mutualità prevalente, associazioni di librai, Associazioni di editori.
    INTERVENTI AMMISSIBILI: Progetti di promozione, distribuzione e diffusione dell’editoria piemontese volti a favorire la promozione dell’editoria piemontese, seminari informativi finalizzati all’ aggiornamento formativo e professionale degli editori piemontesi.
    SPESE AMMISSIBILI: Tutti i costi diretti coerenti con l’oggetto del finanziamento connessi alla realizzazione delle attività contemplate nel progetto e quelli inerenti alla sua realizzazione.
    CONTRIBUTO: Il contributo regionale per ogni singolo progetto non potrà essere superiore al 70% del preventivo di spesa ammissibile e non potrà in ogni caso superare la differenza tra le spese e le entrate generate dal progetto.

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  • Umbria, "Prima Casa": contributi a favore di giovani coppie, single e famiglie monoparentali per l'acquisto della prima casa

    UMBRIA.PRIMA.CASAUmbria: pubblicate le disposizioni per la concessione di contributi a favore di giovani coppie, single e famiglie monoparentali per l'acquisto della prima casa.
    NOVITA': un elemento saliente di distinzione dei presenti criteri rispetto a quelli dei bandi precedenti è che i richiedenti non devono indicare in domanda l’alloggio da acquistare, ma hanno sei mesi di tempo dall’approvazione della graduatoria definitiva per individuarlo. 

    FINALITA': agevolare l'acquisto della prima casa da parte di giovani coppie, nuclei familiari composti da un solo genitore ed almeno un figlio minore, “monoparentali”, e nuclei familiari composti da una sola persona, “single”.
    BENEFICIARI: -Le coppie che, alla data di pubblicazione del bando, sono coniugate o conviventi nel
    medesimo stato di famiglia anagrafico. Entrambi i componenti la coppia devono avere un'età inferiore ai 40 anni o compiere il 40° anno di età nel 2016; -I nuclei familiari monoparentali, ovvero quelli che, alla data di pubblicazione del bando, sono composti anagraficamente da un solo genitore (vedovo/a, separato/a, celibe/nubile) e da uno o più figli minorenni; possono far parte del nucleo familiare anagrafico anche figli maggiorenni, purché disabili, con invalidità pari o superiore al 70%;- Ii single, ovvero i nuclei familiari che, alla data di pubblicazione del bando, sono composti anagraficamente da una sola persona (vedovo/a, separato/a, celibe/nubile), di età superiore a 35 anni o che compia il 35° anno di età nel 2016.
    CONTRIBUTO: il contributo corrisponde al 30% del costo dell' alloggio indicato nel contratto d' acquisto, ivi comprese le eventuali pertinenze, fino ad un massimo di € 30.000,00 per i nuclei familiari "giovani coppie" e "monoparentali" e di € 20.000,00 per i nuclei familiari "single".
    DOMANDA:le procedure per la gestione dell’intervento verranno più dettagliatamente specificate nel bando di concorso, che verrà approvato con successivo provvedimento.

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  • CULTURA CREA: dal 15 settembre al via le domande

    CULTURA.CREA In partenza "Cultura Crea", il nuovo programma di incentivi per chi vuole creare o sviluppare iniziative imprenditoriali (anche no profit) nel settore dell'industria culturale-turistica nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

    CULTURA CREA: è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell'industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
    ENTE PROMOTORE: è promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II - PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).
    OBIETTIVI: Il programma prevede tre linee di intervento per:
    1) supportare la nascita di nuove imprese nei settori "core" delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività;
    2) consolidare e sostenere l'attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all'arricchimento, diversificazione e qualificazione dell'offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori;
    3) favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore
    RISORSE: le agevolazioni sono finanziate con le risorse del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi: 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese; 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive; 27 milioni per il terzo settore. E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.
    AGEVOLAZIONI: Finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
    “Cultura Crea” è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.
    DOMANDE:  le domande possono essere presentate solo online dal 15 settembre 2016.

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  • Beni Culturali: al via il nuovo incentivo per le imprese creative gestito da Invitalia. Pronti 107 milioni di euro per Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.

    PON.FESR.CULTURASono stati stanziati 107 milioni di euro dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per creare un nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro, piccole e medie imprese nel settore dell’industria culturale-turistica e in grado di migliorare la fruizione dell’offerta culturale esistente.
    Si tratta di risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale “Cultura e Sviluppo”- FESR 2014-2020 per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della filiera culturale nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia.
    Le agevolazioni hanno anche l’obiettivo di supportare le imprese no profit che vogliono valorizzare le risorse culturali dei territori interessati.
    Il nuovo sistema di incentivi è gestito da Invitalia che, con una procedura “a sportello” (e senza click day), valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.
    Il nuovo incentivo è articolato in 3 linee d’intervento: 1) creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività a cui sono destinati 41,7 milioni; 2) sviluppo delle imprese dell’industria culturale, turistica e manifatturiera a cui sono destinati 37,8 milioni; 3) sostegno alle imprese del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera a cui sono destinati  27,4 milioni.Le modalità e i tempi di presentazione delle domande da parte delle imprese, e tutti i dettagli sul funzionamento degli incentivi, saranno fissati da una direttiva di prossima pubblicazione.

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  • WELFARE CHE IMPRESA: Concorso Nazionale a premi per startup sociali. Scadenza 2 settembre 2016.

    WELFAR.CHE.IMPRESAWELFARE CHE IMPRESA: Concorso Nazionale a premi per startup sociali.

    Fondazione Italiana Accenture, UBI Banca e Fondazione Bracco, con il contributo scientifico di Aiccon e Politecnico di Milano – Tiresia, promuovono il concorso per idee "Welfare, che impresa!" per premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità che verranno incubati da PoliHub e Campus GOEL.

    SETTORI AMMESSI: sono quattro gli ambiti in cui candidare le proprie idee progettuali: agricoltura sociale, turismo sociale, welfare culturale e servizi alla persona.
    FINALITA' E REQUISITI: generare impatto sociale, creare occupazione in soggetti svantaggiati e/o vulnerabili, fare uso di tencologia e essere economicamente sostenibili.

    BENEFICIARI: Welfare, che impresa! è aperto a Start up sociali, intese come organizzazioni non profit costituite da non oltre 36 mesi, con maggioranza dei componenti under 35. Nel caso di organizzazioni femminili, il limite di età è under 40.
    PREMI:  Il concorso premierà: la migliore idea progettuale per la categoria Nord e Centro Italia; la migliore idea progettuale per la categoria Sud Italia, che si aggiudicheranno: 1) Premio in denaro > 20.000 mila euro, messo a disposizione rispettivamente da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Bracco; 2) Finanziamento > fino a 50.000 mila euro, a tasso 0%, e senza garanzie, della linea UBI Comunità per soggetti non profit, insieme a un conto non profit online gratuito; 3) Percorso di incubazione > con durata 4 mesi, a cura rispettivamente di PoliHub e Campus Goel.
    DOMANDE: la partecipazione è aperta dalle ore 12:00 del 08/06/16 alle ore 12:00 del 02/09/16.

    Clicca qui per richiedere maggiori informazioni

  • Campania: Intervento Ben-essere Giovani.

    BENESSERE GIOVANILe Regione Campania ha approvato l'intervento "Ben-essere Giovani".  Si tratta di una agevelazione riservata ai giovani tra i 16 e  i 35 anni.
    FINALITÀ: -migliorare le condizioni di occupabilità dei giovani sviluppando le attività che favoriscono  la crescita personale, l’acquisizione delle competenze e delle capacità attraverso l’esperienza e l’educazione non formale e informale; -accrescere  la responsabilizzazione dei giovani nella società attraverso esperienze sul campo sui temi della valorizzazione dei territori in cui vivono e del  welfare community e accrescere le loro esperienze spendibili nel mercato del lavoro; -promuovere la responsabilità sociale delle imprese soprattutto nei confronti dei giovani, dando priorità al loro coinvolgimento e recuperando elementi identitari del luogo e/o lo sviluppo di servizi di innovazioni di processo e di prodotto rivolti al bene comune.
    DESTINATARI: giovani tra i 16 e i 35 anni residenti nel territorio della Regione Campania. Un’attenzione particolare è riconosciuta a coloro che vivono in contesti di svantaggio.L'intervento prevede diverse linee di azione:
    1) ASSOCIAMOCI: risultati attesi: nuove associazioni: almeno n. 47, mobilitazione giovani: n.1410.
    2) VALORIZZIAMOCI: risultati attesi: costituzione di ATS: almeno n. 30, associazioni/organismi attivati: n. 90.
    3) Organizziamoci: risultati attesi: centri giovanili attivati: circa n. 44, giovani attivati tramite iniziative progettuali: almeno n.1800.
    POSSONO PARTECIPARE: a titolo di esempio, possono partecipare le reti territoriali che si costituiscono  in ATS e che sono composte da soggetti appartenenti ai  seguenti soggetti giuridici che opererano sui territori in cui si realizzano le attività progettuali: Associazioni attive nel settore della gioventù, Imprese,Associazioni di promozione sociale,Associazioni senza scopo di lucro, Organizzazioni di volontariato, Gruppi informali di giovani, Fondazioni, Enti pubblici ed autorità locali coinvolti come partner cofinanziatori e/o partner che contribuiscono alla realizzazione dell’idea progettuale, tramite la messa a disposizione di spazi funzionali, luoghi di pubblico interesse, beni e strumenti funzionali all’attuazione dell’idea progettuale.
    STANZIAMENTO: Fondi Ue 10.000.000 euro.
    CONTRIBUTO:  1) Associamoci: 50.000 euro per Associazione; 2) Valorizziamoci: 130.000 euro per ogni ATS; 3) Organizziamoci: 130.000 euro per ogni ATS.
    L'intervento verrà attivato a breve con apposito provvedimento regionale.Richiedi informazioni
  • Guida al Super Ammortamento 140% dei Beni Strumentali

    super.ammortamento.140 2016Il Super Ammortamento è contenuto nella Legge di Stabilità 2016 ed è volto ad incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF.

    Il "Super Ammortamento" che permette una deduzione extracontabile del 40% per gli tutti gli investimenti effettuati a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016.
    Gli investimenti devono essere effettuati in beni strumentali nuovi, in impianti e macchinari ad esclusione dei beni con aliquota di ammortamento inferiore al 6,5% e di tutte le tipologie di costruzioni e fabbricati, compresi gli inviestimenti effettuati in Leasing.
    Si tratta pertanto di una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto pari al 40%, portando in questo modo al 140% il valore della deduzione.

    Beneficiari sono del Il super ammortamento sono tutte le aziende che investono in beni strumentali, intendendo cioè tutti i titolari di reddito d’impresa e reddito da lavoro autonomo (tranne i contribuenti in regime forfetario).
    Le agenzie delle Entrate hanno pubblicato la circolare esplicativa con tutte le istruzioni applicative per l'applicazione concreta dell'agevolazione. Continua a leggere l'articolo per i conoscere contenuti principali della guida al Super Ammortamento e scaricare il testo della circolare completa dell'Agenzia delle Entrate.

    Chiedi Informazioni

  • Lombardia: modificata "Dote Unica Lavoro": introdotte migliorie alle agevolazioni per lo sviluppo della occupazione

    DOTE.UNICA.LAVORORegione Lombardia, con d.d.u.o n. 3616 del 26 aprile 2016 ha introdotto modifiche all’avviso Dote Unica Lavoro e conseguentemente aggiornato il Manuale di Gestione di cui al d.d.g. n 3710 del 28 aprile 2016.
    Le principali modifiche relative alle seguenti tematiche: Work experience; Target destinatari Fascia 4; Modifica requisiti di accesso disoccupati; Tempistica Rendicontazione servizi dote; Interventi evolutivi Fascia 3 Plus e Manifestazione d’interesse.
    Work experience: vengono disciplinati gli interventi di work experience presso gli Uffici giudiziari del territorio lombardo nell’ambito della Fascia 4 di Dote Unica Lavoro.
    La Dote: è destinata ai residenti o domiciliati; o disoccupati percettori di ammortizzatori sociali o occupati sospesi ex art. 26 del D.lgs. n. 150/2015; ha durata max di 365 giorni non reiterabili; ha un valore max di 1.744 €.; prevede un rimborso per le spese di trasporto e vitto sostenute dal destinatario.
    Modifica requisiti di accesso disoccupati: viene modificato il requisito di accesso per il target dei disoccupati, residenti o domiciliati in Regione Lombardia, dai 30 anni compiuti: in mobilità in deroga alla normativa vigente o che abbiano presentato domanda ad INPS; iscritti o in attesa d’iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 223/91.
    Tale target di destinatari accede all’avviso indipendentemente dalla provenienza dell’unità produttive/operative ubicata in Lombardia o meno. 
    I nuovi criteri di accesso per tale target saranno operativi dalle doti attivate a partire dal 10 maggio 2016.  Richiedi informazioni

  • Emilia Romagna: Contributi per la promozione e organizzazione dell’Associazionismo sportivo

    Emilia Romagna.Associazionismo.sportivo

    Emilia Romagna: Contributi per la promozione e organizzazione dell’Associazionismo sportivo. La Regione intende sviluppare rapporti collaborativi con le associazioni sportive di livello regionale iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla L.R. 34/2002 e ss.mm., e sostenere le attività organizzative e di coordinamento fra gli enti regionali stessi e le organizzazioni ad essi affiliate.
    Beneficiari: le associazioni sportive e ricreative di livello regionale, che svolgono prevalentemente attività sportiva, iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale.
    L’entità del contributo da concedere verrà determinata in relazione al punteggio conseguito nell’ambito della valutazione con il limite che, per ogni beneficiario non potrà essere superato il 50% del totale delle risorse disponibili ovvero non potranno essere assegnati contributi superiori a Euro 84.400,00.
    Domande entro il 19 giugno 2016Richiedi informazioni

  • Emilia Romagna: Contributi per progetti di attività motoria e sportiva

    Emilia Romagna.Progetti.attività.motoria.e.sportivaEmilia Romagna: Progetti di attività motoria e sportiva. Avviso 2016 – Contributi per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale attraverso la pratica motoria e sportiva.
    Obiettivo: promuovere l’attività motoria-sportiva come mezzo efficace di prevenzione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica e come strumento di integrazione sociale in favore della generalità dei cittadini, con particolare attenzione per i bambini e ragazzi, i soggetti disabili e quanti versano in condizioni di disagio.

    Beneficiari: soggetti pubblici e privati, Federazioni sportive riconosciute dal CONI e Associazioni sportive iscritte al Registro delle associazioni di promozione sociale della Regione Emilia-Romagna di cui alla L.R. 34/2002 e ss.mm.
    L’importo massimo di spesa ammissibile per progetto viene definito in Euro 40.000,00.
    Il contributo regionale, non potrà essere inferiore al 25% e superiore al 75% del costo totale previsto per l’attuazione del progetto. Domande entro il 19 giugno 2016. Richiedi informazioni

  • Piemonte, Microcredito: diventa più facile accedere al microcredito in Piemonte

    Piemonte.Microcredito.200La Regione Piemonte favorisce la nascita e la crescita di nuove imprese, rilanciando il microcredito.
    Con i nuovi criteri adottati nel 2016 lapossibilità di ricorrere allo strumento del microcredito èestesa anche alle imprese costituite da non più di 36 mesi, che non sono riuscite a decollare, e ailavoratori autonomi

    Il Fondo è nato con l’obiettivo di facilitare l’acceso al credito per la realizzazione di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo ai soggetti “non bancabili”, quelli cioè che non sono in grado di fornire valide garanzie alle banche e che da soli non riuscirebbero a ottenere i fondi necessari a sviluppare la propria iniziativa.

    L’agevolazione regionale consiste nella concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche pari all’80% del finanziamento ottenuto, che può andare da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro. La somma erogata deve essere rimborsata, a rate mensili, all’istituto di credito nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore ai 10 mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore. Richiedi informazioni

  • CAMPANIA, presentato il nuovo Piano Fondi Por Campania Fesr 2014-2020, oltre 4 miliardi di euro da investire in Campania.

    Campania.Por.200Fondi Por Campania Fesr 2014 - 2020. Presentato Lunedì 21 marzo a Napoli il Programma per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva della regione. Incentivi e contributi per lo sviluppo della Regione Campania.
    Si tratta del lancio del nuovo Programma Operativo ai sensi del par. 2.1.2.a) dell'Allegato XII del Reg. UE 1303/2013.
    Innovazione, agenda digitale, ambiente, trasporti, cultura, turismo sono i settori trainanti del nuovo programma di incentivi del Por Campania Fesr 2014-2020.
    La Campania ha delineato la propria strategia regionale in tre linee di intervento:
    -Campania innovativa: sviluppo dell’innovazione con azioni di rafforzamento del sistema pubblico/privato di ricerca e sostegno della competitività attraverso il superamento dei fattori critici dello sviluppo imprenditoriale;
    -Campania verde: cambiamento dei sistemi energetico, agricolo, dei trasporti e delle attività marittime, oltre ad un diverso assetto paesaggistico sia in termini di rivalutazione sia in termini di cura;
    -Campania solidale:costituzione di un sistema di welfare orientato all’inclusione e alla partecipazione, innalzando il livello della qualità della vita attraverso il riordino e la riorganizzazione del sistema sanitario, lo sviluppo e la promozione dei servizi alla persona, le azioni che promuovono l’occupazione, l’inclusione sociale e il livello di istruzione. 
    Tali linee strategiche saranno realizzate in coerenza con specifiche esigenze  programmatiche: 
    1. Attuare la Smart Specialization Strategy (RIS 3 Campania), 2. Migliorare la qualità della vita ed il benessere della popolazione e valorizzare le linee di specializzazione delle aree urbane e contrastare i fenomeni di spopolamento delle aree interne attraverso le due Strategie Territoriali Trasversali: Strategia Sviluppo Urbano, Strategia Aree Interne (DGR 600/2014);3. Assicurare il completamento dei Grandi Progetti e la prosecuzione delle azioni programmate.Chiedi informazioni

  • LAZIO, Agricoltura, 60 milioni per lo sviluppo rurale: una grande opportunità per tutto il mondo agricolo

    LAZAGRICOLTURA.200IO, agricoltura, 60 milioni per lo sviluppo rurale: una grande opportunità per tutto il mondo agricolo.

    Va avanti l’impegno della Regione Lazio per valorizzare il settore agricolo e l’agroalimentare. 

    Al via il nuovo piano di sviluppo rurale. Il bando che presentato oggi alla Regione apre la sfida del nuovo programma di sviluppo rurale. A disposizione ci sono 780 milioni di euro: 77 milioni in più rispetto alla precedente programmazione, una grande opportunità per tutto il settore. Ecco in particolare quali sono gli ambiti d’intervento previsti dal bando.

    I GAL, i gruppi di azione locale, che passano da 8 a 12, per i loro Piani di Sviluppo Locale (PSL), potranno scegliere al massimo tre tra i seguenti ambiti tematici previsti dall’Accordo di Partenariato 2014/2020: sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali; sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile; cura e tutela del paesaggio; dell’uso del suolo e della biodiversità; valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali; valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio artistico legato al territorio; accesso ai servizi pubblici essenziali; inclusione sociale di gruppi svantaggiati e/o marginali; riqualificazione urbana con creazione di servizi e spazi inclusivi per la comunità; reti e comunità intelligenti; diversificazione economica e sociale connessa ai mutamenti nel settore della pesca.

    La Regione va avanti con un programma serrato: le proposte dei piani di sviluppo locale da parte dei Gal dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2016 e la Regione dovrà selezionare e finanziare i Gal entro il mese di ottobre 2016. Maggiori informazioni

  • FONDI EUROPEI: Dalla Ue, 500 milioni di euro per imprenditori sociali e micro-imprenditori con il programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI)

    Europaa easYIl programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI) è uno strumento finanziario europeo che punta a promuovere un elevato livello di occupazione sostenibile e di qualità, garantire una protezione sociale adeguata e dignitosa, combattere l'emarginazione e la povertà e migliorare le condizioni di lavoro.

    Grazie a un nuovo accordo concluso tra la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) gli imprenditori sociali e i micro-imprenditori avranno accesso a 500 milioni di euro di finanziamenti.

    Questo sostegno sarà messo a disposizione nell’ambito del programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI), che fornirà una garanzia di 96 milioni di euro per il periodo 2014-2020, grazie alla quale saranno mobilizzati oltre 500 milioni di euro in prestiti.
    Il programma si rivolge alle persone che desiderano avviare o sviluppare ulteriormente la loro impresa sociale o microimpresa, in particolare a quelle che hanno difficoltà ad accedere al mercato del lavoro o ai finanziamenti.

    La garanzia per gli erogatori di microfinanziamenti o finanziamenti sociali è gestita e attuata dal FEI per conto della Commissione europea.

    I 96 milioni di euro della garanzia EaSI offriranno ai fornitori di finanziamenti protezione contro il rischio di credito.Il FEI non fornirà sostegno finanziario diretto alle imprese, ma attuerà lo strumento per mezzo di intermediari finanziari locali, come istituti di microfinanza e di garanzia e banche operanti in tutti i 28 paesi dell'UE e negli altri paesi che partecipano al programma EaSI.
    L’obiettivo è migliorare l’accesso al microcredito, cioè ai prestiti fino a 25 000 milioni di euro, in particolare per le persone vulnerabili e le microimprese.Inoltre, per la prima volta, la Commissione europea intende sostenere l'imprenditoria sociale con investimenti fino a 500 000 euro.
    Il sostegno a microfinanza e imprenditoria sociale sarà attuato attraverso la garanzia EaSI, che consentirà ai fornitori di microcredito e agli investitori in imprese sociali di raggiungere imprenditori che prima non era possibile finanziare a causa del loro profilo di rischio La Commissione europea ha selezionato il FEI per l'attuazione della garanzia EaSI. Clicca qui per maggiori informazioni.

  • Nuovo Microcredito: al via da oggi il click-day

    Mise

    Scatta oggi il click-day per le operazioni di microcredito, finalizzate a ottenere finanziamenti della durata massima di 7 anni garantiti dallo Stato fino a 25 mila euro (in alcuni casi fino a 35.000 euro).

    E’ stata infatti avviata oggi 28 maggio la possibilità di prenotare on line la Garanzia del Fondo centrale per le operazioni di microcredito allo scopo di sostenere l’avvio e lo sviluppo della micro-imprenditorialità favorendone l’accesso alle fonti finanziarie, così come previsto dai decreti del Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi del 24 dicembre 2014 e del 18 marzo 2015.

    Alla misura del microcredito il Fondo dedica risorse pari a circa 40 milioni di euro di cui circa 10 milioni derivanti dai versamenti effettuati dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle.

    Le imprese interessate potranno ora anche registrarsi e prenotare on line la garanzia.

    Una volta registrata la prenotazione, gli interessati dovranno recarsi, entro 5 giorni lavorativi, presso un Istituto abilitato a svolgere operazioni di microcredito per presentare il proprio progetto e la relativa richiesta di finanziamento. Chiedi informazioni

  • Nuovo Microcredito: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto

    MiseÈ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2015 il decreto ministeriale 18 marzo 2015 relativo agli interventi del Fondo di garanzia per le PMI in favore di operazioni di microcredito destinate alla microimprenditorialità.

    Le disposizioni operative si applicano, come previsto dal decreto, a decorrere dal giorno successivo alla data di emanazione della circolare del Gestore del Fondo, che dovrà essere adottata entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto, cioè entro il 26 maggio.

    Ricordiamo che con il decreto ministeriale viene data operatività alle misure previste per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in relazione alle operazioni di microcredito.
    Il provvedimento, che integra quanto già previsto nel dicembre dello scorso anno, consentirà di presentare la richiesta di prenotazione della garanzia, in via telematica
    La prenotazione della garanzia resterà valida per i 5 giorni lavorativi successivi in attesa che l’interessato presenti il proprio progetto da finanziare al soggetto finanziatore – operatore del microcredito, istituto bancario o intermediario finanziario - che dovrà concludere la pratica entro 60 giorni.  
    Gli imprenditori potranno prenotare direttamente la garanzia sul sito istituzionale del fondo centrale di Garanzia, prima di recarsi da uno degli operatori del microcredito che opereranno prossimamente sul mercato. Lo strumento agevolativo prevede cheil fondo di Garanzia conceda una garanzia pari all’80% per operazioni di microcredito fino a 35 mila euro.
    Beneficiari gli autonomi, le micro imprese i professionisti e gli imprenditori individuali che vogliono intraprendere una nuova attività.In questo modo, attraverso una procedura telematica semplice, si è voluta assicurare una diretta accessibilità alle opportunità offerte dalla garanzia alle operazioni di microcredito.
    La sezione del Fondo centrale di garanzia dedicata al microcredito dispone di risorse pari a trenta milioni di euro, stanziate dal Ministero dello sviluppo economico, a cui si aggiungono i versamenti volontari tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.Chiedi informazioni

  • Nazionale: Al via la nuova procedura per il riconoscimento delle startup innovative a vocazione sociale

    START.UP.INNOVATIVE.VOCAZIONE.SOCIALEPubblicata la nuova versione delle Guide sintetiche sugli adempimenti societari per la startup innovativa e per l’incubatore certificato.(info)

    La legge riconosce ai soggetti che investono in questa particolare tipologia di startup innovativa benefici fiscali più vantaggiosi rispetto a quelli già assegnati alle persone fisiche e giuridiche che investono nelle altre tipologie di startup innovative: maggiore detrazione fiscale dal 19% al 25%.

    In particolare la Circolare 3677/C emanata dal Ministero dello Sviluppo economico introduce una nuova procedura fondata sulla rendicontazione dell’impatto sociale, sulla trasparenza e sul controllo diffuso delle informazioni – per il riconoscimento delle startup innovative a vocazione sociale, una particolare tipologia che dà diritto a maggiorazioni dei benefici fiscali sugli investimenti.  Pubblicata anche la “Guida per la redazione del Documento di Descrizione di Impatto Sociale", frutto di una collaborazione con il MIUR e con diversi attori dell'imprenditoria sociale.Chiedi informazioni

  • PUGLIA: "NIDI" - Nuove Iniziative d'Impresa

    images/AGEVOLAZIONI/PUGLIA/PUGLIA.NIDI.150.gifNidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.

    Obiettivo è agevolare l'autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

    Si può richiedere l'agevolazione per  avviare una nuova impresa o se si ha un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.
    L'impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie: giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro, lavoratori precari con partita IVA. Sono ammesse sia ditte individuali che società cooperativa con meno di 10 soci, Snc, Sas, associazione tra professionisti, Srl. Sono ammessi attività manifatturiere, artigianali e servizi diversi. Progetti di investimento massimo fino a 150.000 €,  e la copertura complessiva può arrivare al massimo del  100%. e' previsto un contributo a fondo perduto massimo del 50% e un finanziamento agevolato massimo del 50%. Bando Aperto: procedura a sportello.

  • LIGURIA PRESTITO PARTECIPATIVO

    /AGEVOLAZIONI/LIGURIA/LIGURIA.PRESTITO.PARTECIPATIVO.gifPOR Liguria (2007-2013) - Asse 1 Innovazione e competitività - Azione 1.2.4. "ingegneria Finanziaria" Prestiti Partecipativi.

    La Giunta della Regione Liguria ha pubblicato sul “Bollettino Ufficiale della Regione Liguria” n. 5 del 01/02/2012, le modalità attuative per la concessione delle agevolazioni alle imprese concesse nell’ambito dell'Asse 1 del P.o.r. Fesr 2007-2013 “Competitività regionale e occupazione”, a valere sul Fondo Prestiti Partecipativi di cui alla linea di attività 1.2.4 "Ingegneria Finanziaria".

    Fondo, a cui possono accedere le piccole e medie imprese in forma di società di capitali con sede legale ed operativa nella Regione Liguria, con una dotazione di risorse pubbliche pari a 10.000.000 di euro a fronte di un cofinanziamento bancariopari ad ulteriori 10.000.000 di euro. Nell'ambito di tali complessive risorse, 6.000.000 di euro sono riservati, per il primo anno di gestione, all’esclusiva categoria di piccole e medie imprese in forma di cooperative sociali. Importo massimo finanziabile 2.000.000,00 Euro. Importo minimo finanziabile 100,000,00 Euro 50.000,00 Euro per le Cooperative sociali

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