window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', 'G-7YHD30JE5L'); MARCHE: bando per contributi su interventi innovativi di efficienza energetica e di uso delle energie rinnovabili a favore di imprese. contributo fino al 60% con massimo di € 200.000. Domande dal 15 novembre 2021. - Italia Contributi

MARCHE EFFICIENZA ENERGETICA IMPRESEMARCHE: bando per il finanziamento di interventi innovativi di efficienza energetica e di uso delle energie rinnovabili a favore di imprese anche sotto forma di comunità energetiche
FINALITÀ: sostenere l’efficientamento energetico e l’utilizzo delle energie rinnovabili nel settore produttivo attraverso l’innovazione tecnologica.
BENEFICIARI: imprese piccole, medie e grandi, anche sotto forma di Comunità Energetiche. con sede operativa nella Regione Marche.
CONTRIBUTO: a fondo perduto fino al 60% delle spese ritenute ammissibili e risulta così suddivisa:
  - contributo impresa micro piccola: 60%;
  - contributo impresa media: 50%;
  - contributo impresa grande: 40%;
CONTRIBUTO MASSIMO€ 200.000,00.
DOMANDE: dal 15 novembre 2021 fino ad esaurimento risorse.
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MARCHE

 

 

 

 

 

INTERVENTI INNOVATIVI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Bando per il finanziamento di interventi innovativi di efficienza energetica e di uso delle energie rinnovabili a favore di imprese anche sotto forma di comunità energetiche.

FINALITÀ

Sostenere l’efficientamento energetico e l’utilizzo delle energie rinnovabili nel settore produttivo attraverso l’innovazione tecnologica.

BENEFICIARI

Imprese piccole, medie e grandi con sede operativa nella Regione Marche e con codice ATECO 2007 primario compreso tra i seguenti:

  • B - Estrazione di minerali da cave e miniere
  • C - Attività manifatturiere
  • D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • E - Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • F - costruzioni
  • G - commercio all'ingrosso e al dettaglio
  • H - Trasporto e magazzinaggio
  • I - Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

Sono ammesse anche le imprese che si costituiscono sotto forma di Comunità Energetica, in tal caso sono ammissibili imprese anche con codice Ateco S 94.9.94.99 – altre organizzazioni di servizio.

REQUISITI DEL BENEFICIARIO

  • a) avere la sede operativa o un’unità locale interessata dall’intervento ubicata e operativa nel territorio delle Marche; la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale1;
  • b) presentare una sola domanda e la domanda potrà riguardare solo una sede operativa (l’unità locale esistente destinataria dell’intervento avente sede nel territorio regionale);
  • c) avere la disponibilità dell’edificio esistente a destinazione d’uso non abitativa e/o dell’area ove realizzare l’investimento oggetto del presente bando, ovvero alle cui utenze è destinata la produzione di energia dell’impianto FER destinato solo per l’autoconsumo. L’edificio deve essere strumentale e l’area pertinente allo svolgimento dell’attività di impresa. La disponibilità deve essere attestata da idoneo titolo/contratto secondo le forme dell’ordinamento giuridico vigente; Nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario dell’immobile e/o area oggetto dell’intervento, è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del proprietario attestante l’autorizzazione alla realizzazione degli interventi oggetto di domanda;
  • d) essere iscritta e attiva da almeno due anni dalla presentazione della domanda al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente, ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro della Unione Europea/oppure essere costituita tramite conferimento di ramo d’azienda o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati da almeno due anni; Nel caso la domanda sia presentata da una Comunità Energetica, il requisito dovrà essere posseduto da tutte le aziende membri della Comunità energetica;

INTERVENTI AMMISSIBILI

INTERVENTI INNOVATIVI CHE PREVEDANO:

  • a) l’efficientamento energetico del processo produttivo (innovazione di processo – sostituzione di macchinari, impianti e linee produttive esistenti con macchinari, impianti e linee produttive ad elevata efficienza energetica (elettrica e/o termica) che prevedono l’applicazione di nuove tecnologie – interventi innovativi volti a ridurre gli sprechi di energia;
  • b) l’installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica e/o elettrica all’interno dell’unità produttiva e/o nell’ambito della comunità energetica; Al fine di garantire % elevate di autoconsumo, il dimensionamento degli impianti dovrà essere effettuato con riferimento ai documentati fabbisogni annuali di energia del beneficiario (riportati in diagnosi energetica e attestati dalle bollette dei consumi aziendali). Non sono ammessi interventi di installazione di impianti da fonte rinnovabile realizzati su coperture di amianto senza rifacimento della copertura;
  • c) l’utilizzo di sistemi per l’autoconsumo di energie rinnovabili (comprese la condivisione dell’energia rinnovabile prodotta nell’ambito della comunità energetica, sistemi di accumulo anche a supporto di impianti già esistenti e applicazione di sistemi integrati di produzione e consumo di energia rinnovabile che prevedano anche l’abbinamento con sistemi di ricarica delle auto elettriche oltre alla riconversione del parco mezzi aziendale in mezzi elettrici);
  • d) l’applicazione di tecnologie che producono e consentono di stoccare l’idrogeno verde e il suo utilizzo;
  • e) installazione di impianti di cogenerazione - trigenerazione – sistemi ausiliari della produzione;
  • f) installazione di sistemi di gestione e monitoraggio dell’energia;
  • g) interventi di ammodernamento delle cabine elettriche e installazione di gruppi di continuità (Es. ups rotanti) di adeguata potenza, atti a garantire la regolare alimentazione degli impianti al verificarsi di interruzioni o variazioni temporanee (transitorie); sono ammessi anche interventi di rifasamento e comunque, installazione di sistemi per la stabilizzazione della tensione (power quality).

MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

Il progetto deve comportare un miglioramento dell’efficienza energetica quantificabile, in termini di risparmio annuo di energia primaria, in un valore uguale o superiore a 1,00 kWh per euro investito (per i consumi elettrici) a 1,50 kWh per euro investito (per quanto riguarda i combustibili), rispetto alla situazione preesistente a parità di condizioni di esercizio industriale/aziendale.

  • Non va comunque considerato il periodo per il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza pandemica.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di costo al netto di IVA anche già sostenute prima della presentazione della domanda, purché l’intervento non sia completato prima della presentazione della stessa:

  • a. spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto, spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione al programma di investimento, come spese funzionali sono ammesse anche le spese relative alla sostituzione delle coperture in amianto.
  • b. spese tecniche, nel limite del 10% delle spese ammissibili di cui al precedente punto a).
  • c. spese per la riconversione dei mezzi aziendali nel limite del 20% delle spese ammissibili di cui al precedente punto a).

CRITERI DI AMMISSIBILITA’ DEL PROGETTO

A) PROGETTO INNOVATIVO

progetto che si avvale di nuove tecnologie per l’efficientamento dei processi produttivi e l’utilizzo di energie rinnovabili. Le nuove tecnologie (nuove macchine, impianti e attrezzature, informatizzazione, intelligenza artificiale ecc..), devono garantire il superamento di tecnologie obsolete con conseguente risparmio, sia in termini economici, che in termini di consumo energetico aziendale. Ai fini della valutazione, il beneficiario dovrà illustrare, dimostrare e attestare l’innovazione sopra delineata nella relazione tecnica (allegato 4). La relazione dovrà riportare un’analisi di mercato che consenta di individuare sulla “base line” l’innovazione proposta. A titolo esemplificativo e non esaustivo, per la “base line” possono essere prese a riferimento le schede a consuntivo relative ai certificati bianchi del GSE o una valutazione del TRL Technology Readiness Level – livello di maturità tecnologica.

B) PRESENZA DI DIAGNOSI ENERGETICA REDATTA AI SENSI DEL D.LGS. 102/2014 O CERTIFICAZIONE ISO 50001.

L’intervento, tra quelli elencati dalla diagnosi energetica, deve essere il progetto che consente all’impresa di perseguire i migliori risultati in termini di riduzione dei consumi energetici (risparmio annuo energia primaria in kWh) in relazione anche al tempo di ritorno dell’investimento e alla coerenza con la strategia d’impresa. La diagnosi energetica potrà limitarsi alla sola unità locale interessata dall’intervento e deve essere redatta in data successiva al 31/12/2018);

C) AUTOCONSUMO DI ENERGIA RINNOVABILE ANCHE SOTTO FORMA DI COMUNITÀ ENERGETICA.

L’autoconsumo deve essere dimostrabile attraverso evidenze tecniche (misurazioni, calcoli e progettazione degli interventi) riportate all’interno della diagnosi energetica. In particolare, ci deve essere piena rispondenza e congruenza tra i consumi aziendali rilevati e la scelta del sistema di produzione di energia da fonte rinnovabile più idoneo ai singoli casi specifici.

L’effettivo autoconsumo dovrà, quindi, essere desunto dal progetto, dagli allegati tecnici e dalla diagnosi energetica anche in termini percentuali rispetto all’energia da fonte rinnovabile effettivamente consumata (tale percentuale non dovrà essere inferiore al 60% nel caso di comunità energetica, secondo quanto disposto dalla l.r 10/2021). Il presente criterio può essere rispettato anche in riferimento ai sistemi di produzione di energia rinnovabile già installati.


D) APPLICAZIONE DI SISTEMI DI ACCUMULO

(il criterio potrà non essere rispettato se il beneficiario dimostra un livello di autoconsumo superiore al 90%);

E) APPLICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE E DI MONITORAGGIO DELL’ENERGIA;


F) RAGGIUNGIMENTO DI UN TARGET MINIMO DI RISPARMIO ENERGETICO

espresso in energia primaria risparmiata per euro investito. 

G) COMPLETEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.

CONTRIBUTO

A fondo perduto fino al 60% delle spese ritenute ammissibili e risulta così suddivisa:

  • contributo impresa micro piccola: 60%;
  • contributo impresa media: 50%;
  • contributo impresa grande: 40%;

CONTRIBUTO MASSIMO

€ 200.000,00.

CUMULABILITA’

Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche nel rispetto delle intensità d’aiuto massime previste.

DOMANDE

Dal 15 novembre 2021 fino ad esaurimento risorse.

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