MERLONI.AREA.CRISIArea di crisi Merloni, pubblicato l’avviso relativo alla Legge 181/89. 
Dal 1° giugno sarà possibile richiedere gli incentivi dellaLegge 181/89 per realizzare iniziative imprenditoriali nei Comuni dell’area coinvolta dalla crisi del Gruppo Antonio Merloni, attualmente in amministrazione straordinaria. 
Le agevolazioni puntano a rafforzare e riqualificare il tessuto produttivo locale e permettere la ricollocazione dei lavoratori della Merloni.
L’area coinvolta dalla crisi riguarda 73 Comuni: 56 nelle Marche e 17 in Umbria. 
Le risorse messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico ammontano a 26 milionidi euro, ripartite in egual misura tra le due regioni interessate. 
Gli incentivi prevedono un contributo in conto impianti, un eventuale contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato, che può coprire fino al 50% degli investimenti ammissibili ed è rimborsabile in 10 anni.
I programmi di investimento devono presentare spese ammissibili per almeno 1,5 milioni di euro. Complessivamente le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese.
Sono finanziabili i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, che comportino un aumento dei posti di lavoro e, prioritariamente, la ricollocazione dei lavoratori della Antonio Merloni in amministrazione straordinaria.
Le domande per gli incentivi dovranno essere inviate dal 1 al 30 giugno 2016. Chiedi informazioni

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Dal 1° giugno sarà possibile richiedere gli incentivi dellaLegge 181/89 per realizzare iniziative imprenditoriali nei Comuni dell’area coinvolta dalla crisi del Gruppo Antonio Merloni, attualmente in amministrazione straordinaria. 

 
  • Con Circolare del 22 marzo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato l’Avviso con tutti i dettagli sulle agevolazioni della Legge 181/89, agevolazioni che puntano a rafforzare e riqualificare il tessuto produttivo locale e permettere la ricollocazione dei lavoratori della Merloni.
 
L’area coinvolta dalla crisi riguarda 73 Comuni
 
56 nelle Marche e 17 in Umbria.
 
Le risorse messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico ammontano a 26 milionidi euro, ripartite in egual misura tra le due regioni interessate.
 

In dettaglio

  • le domande per gli incentivi potranno essere inviate a partire dalle ore 12.00 del 1°giugno 2016 e fino alle ore 12 del 30 giugno 2016.
 
  • Gli incentivi prevedono un contributo in conto impianti, un eventuale contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato, che può coprire fino al 50% degli investimenti ammissibili ed è rimborsabile in 10 anni.
 
  • I programmi di investimento devono presentare spese ammissibili per almeno 1,5 milioni di euro. Complessivamente le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese.
 
  • Per programmi di investimento produttivo proposti dalle grandi imprese, c'è anche la possibilità di ottenere le agevolazioni a titolo de minimis, con un finanziamento agevolato che copre fino al 55% degli investimenti ammissibili.
 
  • Sono finanziabili i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, che comportino un aumento dei posti di lavoro e, prioritariamente, la ricollocazione dei lavoratori della Antonio Merloni in amministrazione straordinaria.
 
 
 

GLI INCENTIVI - A. MERLONI

La Antonio Merloni Spa, azienda leader del comparto produttivo degli elettrodomestici, è dal 2008 in amministrazione straordinaria.

La crisi ha interessato tutte le aziende del Gruppo, coinvolgendo circa 3.000 dipendenti e 73 comuni delle Regioni Marche e Umbria.

 

ACCORDO DI PROGRAMMA

Il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Marche, la Regione Umbria e Invitalia hanno sottoscritto un Accordo di Programma per l’attuazione del Piano di sviluppo dell’area di crisi, impegnando risorse pubbliche pari a 81 milioni di euro (35 nazionali, 46 regionali)

Il Piano promuove:

  • l’ attrazione di nuovi investimenti produttivi nell’area
  • lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese esistenti
  • il reimpiego dei lavoratori dell’ex A. Merloni Spa.


A tal fine, sono disponibili:

  • incentivi agli investimenti e all’occupazione
  • servizi di informazione e orientamento sulle opportunità di investimento e di reinserimento nel mercato del lavoro
  • supporto finanziario da parte del sistema locale del credito


La durata dell’Accordo di Programma è stata prorogata al 19 marzo 2017 con l'Atto integrativo del 18 marzo 2015.

  • Con Circolare Ministeriale 22 marzo 2016, n. 26398  è stato emanato l’Avviso pubblico per l’area di crisi Merloni con una dotazione finanziaria complessiva di 26 milioni di euro.
  • Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 1° giugno 2016 e sino alle ore 12 del 30 giugno 2016.

La Regione Marche e la Regione Umbria hanno predisposto specifici interventi agevolativi a sostegno del tessuto economico e sociale dell’area di crisi (in corso di pubblicazione).

 

COMUNI INTERESSATI

Comuni ricadenti nell’area coinvolta dalla crisi del Gruppo Antonio Merloni

 

REGIONE MARCHE

Acquacanina – Arcevia – Barchi – Belforte del Chienti - Belvedere Ostrense – Bolognola – Caldarola – Camerino – Camporotondo di Fiastrone – Castelbellino – Castelleone di Suasa – Castelplanio – Castelraimondo – Castelsantangelo sul Nera – Cerreto d’Esi – Cessapalombo – Cupramontana – Esanatoglia – Fabriano – Fiastra – Fiordimonte – Fiuminata – Fratte Rosa – Frontone – Gagliole – Genga – Jesi – Maiolati Spontini – Matelica – Mergo – Mondavio –  Monsano – Monte Cavallo – Monte Roberto – Morro d’Alba – Muccia – Orciano di Pesaro – Pergola – Pieve Torina – Pievebovigliana – Pioraco – Poggio San Marcello – Poggio San Vicino – Rosora – San Costanzo – San Lorenzo in Campo – San Marcello – San Paolo di Jesi – Sassoferrato – Sefro – Serra San Quirico – Serra Sant’Abbondio – Serrapetrona – Serravalle di Chienti – Ussita – Visso

 

REGIONE UMBRIA

Assisi – Bastia Umbra – Bevagna – Campello sul Clitunno – Costacciaro – Foligno - Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Gubbio – Nocera Umbra – Scheggia e Pascelupo – Sigillo – Spello – Spoleto –  Trevi – Valfabbrica – Valtopina

 

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