CONTRATTI DI SVILUPPO 4.0 2018IL NUOVO CONTRATTO DI SVILUPPO è un importante strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, compreso il settore agroalimentare, turistico, tutela ambientale, risparmio energetico, nonchè ricerca e sviluppo.
LOCALIZZAZIONE: Le risorse finanziarie sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della programmazione comunitaria e nazionale.
Il Contratto di Sviluppo è il principale strumento di incentivazione destinato alle imprese che, singolarmente o in forma associata intendono realizzare investimenti di grande dimensione nel nostro Paese nei settori industriale, turistico e della tutela ambientale.
L’INVESTIMENTO MINIMO DELL' INTERO PROGETTO: 7,5 milioni per l'agroalimentare e 20 milioni per gli altri settori.
INVESTIMENTO MINIMO DEL PROMOTORE: settore industriale: 10 milioni, trasformazione prodotti agricoli: 3 milioni; Turismo: 5 milioni; Tutela ambientale: 10 milioni:
INVESTIMENTO MINIMO DELLE IMPRESE ADERENTI: settore industriale: 1,5 milioni, trasformazione prodotti agricoli: 1,5 milioni; Turismo: 1,5 milioni; Tutela ambientale: 1,5 milioni.
BENEFICIARI: imprese, italiane ed estere.
CONTRATTO DI RETE: il contratto di sviluppo potrà inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete.
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI : le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro: -finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili; -contributo in conto interessi; -contributo in conto impianti; -contributo diretto alla spesa.


CHIEDI INFORMAZIONI CHIEDI APPUNTAMENTO

CONTRATTO DI SVILUPPO

Logo Italia ContributiRichiedi un Appuntamento a Milano

 
 
 
 
 

NUOVE PROCEDURE

LE NUOVE PROCEDURE DEL CONTRATTO DI SVILUPPO MIRANO A:

  • 1. Fornire una corsia preferenziale (fast track) per le risorse e una riduzione dei tempi, focalizzando lo strumento su interventi strategici
  • 2. Stimolare l’intervento finanziario delle Regioni, attraverso uno strumento efficace per il perseguimento degli obiettivi della Smart Specialization Strategy territoriale
  • 3. Accelerare la realizzazione di programmi di sviluppo di rilevante dimensione e impatto sui territori, soprattutto nel Mezzogiorno

NOVITA'

DUE LE PRINCIPALI NOVITÀ CHE CARATTERIZZANO LE NUOVE PROCEDURE DEL CONTRATTO DI SVILUPPO:

  1. • una forte riduzione dei tempi (-30%) di valutazione delle proposte e di erogazione delle agevolazioni. Complessivamente si passa dai 150 giorni previsti prima agli attuali 110.
  2. • un maggior coinvolgimento, anche finanziario, delle Amministrazioni Regionali nelle proposte ritenute
    strategicamente rilevanti.

OGGETTO DEL CONTRATTO DI SVILUPPO

Il Contratto di sviluppo è il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di investimenti produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO OGGETTO DEL CONTRATTO PUÒ ESSERE DI TIPO INDUSTRIALE, TURISTICO O DI TUTELA AMBIENTALE.
E’ composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.
Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.

I CONTRATTI DI SVILUPPO HANNO PER OGGETTO LA REALIZZAZIONE DI:
  • programmi di sviluppo industriali,

  • compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

  • programmi di sviluppo per la tutela ambientale

  • programmi di sviluppo di attività turistiche che possono comprendere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti da realizzare anche programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali

Nell’ambito dei programmi di sviluppo possono essere previsti anche programmi di ricerca, sviluppo ed innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro.

I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, italiane o estere, anche mediante il ricorso al contratto di rete.

BENEFICIARI

I BENEFICIARI DELLE AGEVOLAZIONI SONO:

  • il soggetto proponente, l’impresa che promuove il programma di sviluppo ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del programma medesimo
  • le imprese aderenti, le eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell’ambito del programma

L’IMPORTO COMPLESSIVO

L’IMPORTO COMPLESSIVO DELLE SPESE E DEI COSTI AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI:
  • non deve essere inferiore a 20 milioni di euro,

  • oppure a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

SPESE AMMISSIBILI

IL PROGRAMMA DEL SOGGETTO PROPONENTE DEVE, INOLTRE, PRESENTARE SPESE AMMISSIBILI
  • non inferiori a 10 milioni di euro per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriali e per la tutela ambientale;
  • non inferiori a 3 milioni di euro per quelli che riguardano esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • non inferiore a 5 milioni di euro per i programmi di sviluppo delle attività turistiche.
  • Inoltre gli investimenti proposti dai soggetti aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro.

CONTRIBUTI

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro:
  • finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili

  • contributo in conto interessi

  • contributo in conto impianti

  • contributo diretto alla spesa

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa. Gli incentivi sono diversi per i progetti a finalità ambientale.

TERMINI DI REALIZZAZIONE

 Dalla data di ammissione alle agevolazioni, i programmi di sviluppo devono essere avviati entro il termine massimo di sei mesi e devono essere conclusi entro 36 mesi, fatti salvi tempi eventualmente più ristretti.

IL DECRETO 8 NOVEMBRE 2016 - LE NUOVE PROCEDURE

CON IL DECRETO DELL’8 NOVEMBRE 2016:
  • Sono stati ulteriormente ridotti i tempi di approvazione delle proposte di Contratto di sviluppo e di erogazione delle relative agevolazioni;
  • E' stata introdotta la possibilità di stipulare Accordi di sviluppo tra il Ministero, Invitalia (soggetto gestore), l’impresa proponente e le eventuali Regioni cofinanziatrici,  per promuovere la realizzazione di programmi che rivestono una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale di riferimento.

In questo caso i programmi di sviluppo devono presentare investimenti pari o superiori a 50 milioni di euro (ovvero 20 milioni se relativi al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli) e devono rispettare almeno una delle seguenti condizioni:

  • essere coerenti con il piano Industria 4.0,
  • prevedere un rilevante incremento occupazionale
  • o essere promossi da imprese straniere

 

MAGGIORI INFORMAZIONI 

Chiedi InformazioniChiedi AppuntamentoAbbonamenti

© Copyright - ITALIA CONTRIBUTI S.R.L.
Tutti i diritti sono riservati
Vietato riprodurre, copiare o ripubblicare articoli e contenuti senza autorizzazione.

Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo citando la fonte, inserendo la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul sito web www.italiacontributi.it" e includendo un link attivo diretto alla pagina dell\'articolo.