window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', 'G-7YHD30JE5L'); LIGURIA: bando per il settore della pesca rivolto alla diversificazione delle attività ed al miglioramento della reddittività del settore. Contributo a fondo perduto del 50%, fino a 75.000 euro. Scadenza 31/05/2021. - Italia Contributi

LIGURIA PESCALIGURIA: bando per il settore della pesca rivolto alla diversificazione delle attività ed al miglioramento della reddittività del settore.
FINALITÀdiversificazione del reddito dei pescatori. Sostenere il reddito e sviluppare le attività complementari (correlate all’attività principale della pesca del pescatore).
BENEFICIARI: pescatori (qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita l'attività di pesca professionale).
INTERVENTI AMMISSIBILIsono ritenuti ammissibili gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all’attività principale della pesca, ad esempio: investimenti a bordo; turismo legato alla pesca sportiva; ristorazione; servizi ambientali legati alla pesca; attività pedagogiche relative alla pesca.
CONTRIBUTO: i contributi sono concessi in ordine di graduatoria fino a concorrenza delle suddette risorse.
La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari, incluso il costo della redazione del piano aziendale;
Per gli interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione di PMI la percentuale dell’intensità dell’aiuto sarà ridotta del 20%.
MASSIMALE: i
n ogni caso l’importo del sostegno concesso non può essere superiore a 75.000 euro.
DOMANDA: Scadenza 31/05/2021.

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LIGURIA - DIVERSIFICAZIONE E REDDITIVITA' DEL SETTORE DELLA PESCA

 

 

 

 

 

 

LIGURIA - DIVERSIFICAZIONE E REDDITIVITA' DEL SETTORE DELLA PESCA

  • PO FEAMP - Diversificazione e nuove forme di Reddito
  • Misura n. 1.30
  • dell’art. 30 del Reg. (UE) n. 508/2014

FINALITÀ

Contribuire alla diversificazione del reddito dei pescatori.
Sostenere il reddito e sviluppare le attività complementari (correlate all’attività principale della pesca del pescatore).

Oltre alla diversificazione del reddito la Misura contribuisce ad accrescere il livello di formazione
dei pescatori su ambiti produttivi correlati alla pesca (turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali e attività pedagogiche); il beneficiario, infatti, al fine di accedere al sostegno di cui alla presente Misura, deve dimostrare di avere idonee competenze professionali nell’ambito del settore oggetto di diversificazione.

  • Tali competenze, possono essere acquisite anche attraverso interventi finanziati ai sensi dell’art. 29, par. 1, lett. a) del Reg. (UE) 508/2014.

In sintesi, l’obiettivo degli interventi previsti è quello di promuovere la diversificazione delle
attività e, quindi, contribuire in maniera consistente alla riduzione della pressione sugli stock e al
miglioramento della redditività del settore.

BENEFICIARI

Pescatori (qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita l'attività di pesca professionale)

REQUISITI

Applicazione del CCNL di riferimento nel caso in cui il richiedente utilizzi personale dipendente
Il richiedente non rientra tra i casi di esclusione di cui all'art. 106 del Reg. (UE) 966/2012

  • Il richiedente è in possesso delle competenze necessarie per lo svolgimento dell'attività di
    diversificazione ovvero prevede di acquisirle prima dell'ultimazione dell'operazione

La nuova attività presentata nel piano aziendale è complementare e correlata all'attività principale di pescatore, ivi comprese le attività di pescaturismo ed ittiturismo

  • L’imbarcazione da pesca è iscritta nel Registro comunitario nonché in uno dei Compartimenti marittimi italiani

TERRITORIALITÀ

Gli investimenti devono essere localizzati nel territorio della Regione Liguria.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ritenuti ammissibili gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei
pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all’attività principale della pesca, ad esempio:

  • investimenti a bordo;
  • turismo legato alla pesca sportiva;
  • ristorazione;
  • servizi ambientali legati alla pesca;
  • attività pedagogiche relative alla pesca.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ritenuti ammissibili gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei
pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all’attività principale della pesca, ad esempio:

- investimenti a bordo;
- turismo legato alla pesca sportiva;
- ristorazione;
- servizi ambientali legati alla pesca;
- attività pedagogiche relative alla pesca.

CATEGORIE DI SPESE AMMISSIBILI

  • costi sostenuti per l'attuazione dell'operazione;
  • costi di investimento chiaramente connessi all'attività di progetto
    (ad esempio, acquisto di macchinari e attrezzature, adeguamento delle strutture/imbarcazioni).

LISTA INDICATIVA DELLE SPESE AMMISSIBILI

Segue una lista indicativa delle spese ammissibili, correlate al progetto:

  • spese per la fornitura e la posa in opera di cassoni coibentati e spese strettamente inerenti
    l’acquisto dei sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici - per i quali
    non si può interrompere la catena del freddo - esclusa la motrice (autoveicolo e autocarro);
  • acquisto di un automezzo dotato di coibentazione e gruppo frigorifero;
  • investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
  • adeguamento dell’imbarcazione e delle attrezzature di bordo per effettuare il pescaturismo
  • (adeguamento alle normative igienico – sanitarie e per la sicurezza per lo svolgimento
    dell’attività della pescaturismo e dell’ittiturismo);
  • opere murarie e/o impiantistiche strettamente inerenti il progetto, ivi compresi interventi per l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche, finalizzati all’ittiturismo e alla pescaturismo;
  • consulenze specialistiche legate allo sviluppo delle operazioni;
  • retribuzioni e oneri del personale a bordo che partecipa alla diversificazione del reddito del
    pescatore;
  • spese materiai per indagini/analisi preliminari (ad esempio analisi chimico-fisiche, verifiche strutturali, rilievi geologiche, etc.);
  • attrezzature per l’attività: ammortamenti, noleggi e leasing;
  • acquisto della prima dotazione di materiale di cucina e di sala (stoviglie, pentole, ecc.);
  • acquisto di beni immobili correlati all’operazione (*)
  • acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati fino ad un limite pari al 10% della spesa totale ammissibile dell'operazione considerata.
    Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%.
    In casi eccezionali e debitamente giustificati, il limite può essere elevato al di sopra delle rispettive percentuali di cui sopra per operazioni a tutela dell'ambiente.
  • Spese generali (costi generali e costi amministrativi):
    si tratta di spese collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione quantificate forfettariamente e ammissibili a cofinanziamento fino ad una percentuale massima del 10%.

 

COSTI GENERALI E AMMINISTRATIVI RELATIVI ALLA PRESENTE MISURA:

  • le spese per consulenza tecnica e finanziaria,
  • le spese per consulenze legali,
  • le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche o finanziarie,
  • nonché le spese per contabilità o audit, se direttamente connesse all’operazione cofinanziata e necessarie per la sua preparazione o realizzazione;
  • le spese per garanzie fideiussorie, se tali garanzie sono previste dalle normative vigenti o da prescrizioni dell'Autorità di gestione;
  • assicurazioni per gli operatori nell’ambito della realizzazione dell’operazione.

Spese per locazione finanziaria-leasing

CONTRIBUTO

I contributi sono concessi in ordine di graduatoria fino a concorrenza delle suddette risorse.
La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari, incluso il costo della redazione del piano aziendale;

  • Per gli interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione di PMI la percentuale
    dell’intensità dell’aiuto sarà ridotta del 20%.

In ogni caso l’importo del sostegno concesso non può essere superiore a 75.000 euro,
secondo quando previsto dall’art. 30, par. 4, del Reg. (UE) 508/2014.

DOMANDA

Scadenza 31/05/2021.

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