LOMBARDIA.150Il 15 settembre 2015 è' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il nuovo Avviso Pubblico alle Imprese per la partecipazione all’intervento “Credito In Cassa” e per la realizzazione delle operazioni di cessione pro soluto dei crediti scaduti”.
Le imprese lombarde singole, di tutti i settori e di tutte le dimensioni, in qualunque forma costituite, possono aderire all'iniziativa regionale che consente la cessione dei crediti scaduti e certificati vantati nei confronti di Comuni, Unioni di Comuni e Province, alle società di factoring convenzionate.
“Credito In Cassa” permette di smobilizzare i crediti certificati vantati dalle Imprese, mediante lo strumento della cessione pro soluto a titolo definitivo, garantendo in tal modo la liquidità necessaria per lo svolgimento delle attività.
I crediti certificati che possono essere ceduti devono essere scaduti, certi, liquidi, esigibili e non prescritti e certificati. I Crediti Ammessi devono avere importo minimo pari a 10.000 euro (composto da uno o più crediti), mentre, l’importo massimo è pari a: - 750.000/1.500.000.Le Imprese con la cessione del credito pro-soluto vengono svincolate, a titolo definitivo, dal rapporto nei confronti della società di Factor e nei confronti dell’Ente Locale.
Le domande di partecipazione saranno accolte sino al limite del plafond dell’Operazione (500 milioni di euro) fino ad esaurimento delle risorse.

Le domande di partecipazione saranno accolte sino al limite del plafond dell’Operazione (500 milioni di euro).Clicca quì per maggiori informazioni.

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LOMBARDIA: CREDITO INCASSA

Il giorno 15 settembre 2015 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (Serie Ordinaria n. 38) l’”Avviso Pubblico alle Imprese per la partecipazione all’intervento “Credito In Cassa” e per la realizzazione delle operazioni di cessione pro soluto dei crediti scaduti” che definisce requisiti, modalità e termini per la partecipazione delle Imprese.


BENEFICIARI


Tutte le imprese,

  • di qualsiasi dimensione
  • ed operanti in qualsiasi settore,
  • titolari di crediti certificati nei confronti degli Enti Locali che hanno aderito all’iniziativa;
  • le imprese devono avere, alla data del 12 luglio 2013, una sede legale o una o più sedi operative sita/e nel territorio della Regione.

Le uniche imprese escluse sono quelle che rientrano nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Regolamento de Minimis.


FINALITA'


Permette di smobilizzare i crediti certificati vantati dalle Imprese, mediante lo strumento della cessione pro soluto a titolo definitivo, garantendo in tal modo la liquidità necessaria per lo svolgimento delle attività.


Le Imprese possono cedere i crediti certificati vantati nei confronti degli Enti Locali che hanno aderito all’iniziativa e presenti nell’elenco “Enti Partecipanti”;

le Imprese possono scegliere l’Intermediario con cui realizzare l’operazione di cessione pro soluto, selezionandolo dall’elenco “Factor Aderenti” quello di proprio gradimento.

Entrambi gli elenchi sono in costante aggiornamento in funzione delle nuove adesioni ricevute.


Le domande di partecipazione saranno accolte sino al limite del plafond dell’Operazione (500 milioni di euro).

 

CREDITI AMMESSI E IMPORTI DI CESSIONE


I crediti certificati che possono essere ceduti nell’ambito dell’Operazione, denominati Crediti Ammessi, devono essere:

  • scaduti,
  • certi,
  • liquidi,
  • esigibili e
  • non prescritti e
  • certificati secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti.

Inoltre devono:

  • avere natura contrattuale (ossia derivanti da contratti di lavori, servizi e forniture, etc.) e
  • devono essere nella piena, esclusiva e incondizionata titolarità e disponibilità dell’Impresa.

 

IMPORTO DEI CREDITI AMMESSI

 

IMPORTO MINIMO

I Crediti Ammessi devono avere importo minimo pari a 10.000 euro (composto da uno o più crediti.

 

IMPORTO MASSIMO

l’importo massimo è pari a:


- 750.000 euro se vantati verso gli altri Comuni/Unioni di Comuni, ivi comprese le Comunità Montane (950.000 euro se l’Impresa che cede il credito si impegna a liquidare a sua volta i propri subfornitori);

- 1.300.000 euro se vantati verso Province o Comuni Capoluogo di Provincia

(1.500.000 euro se l’Impresa che cede il credito si impegna a liquidare a sua volta i propri subfornitori).


CONDIZIONI FINANZIARIE


Il corrispettivo della cessione è pari al valore nominale dei crediti ceduti al netto di una commissione pari al tasso Euribor a sei mesi, incrementato di uno “spread” su base annua non superiore a 325 bps.

Lo spread potrà essere ridotto a 300 bps o 275 bps a seconda dell’importo del credito ceduto e dell’ufficiale rogante impiegato per il perfezionamento della cessione. Le Imprese beneficiano inoltre di:


1. Contributo in conto interessi , nella misura di 75 basis point, che si traduce in minore onerosità dell’operazione di cessione pro soluto, e degli spread sopra riportati, messo a disposizione da Regione Lombardia;


2. Garanzia Finlombarda, a favore della società di Factor e nell’interesse delle Imprese, avente per oggetto il soddisfacimento del Credito Ammesso ceduto dall’imprese alla società di Factor stessa. La garanzia è rilasciata da Finlombarda a titolo gratuito.


VANTAGGI PER LE IMPRESE


Le Imprese con la cessione del credito pro-soluto vengono svincolate, a titolo definitivo, dal rapporto nei confronti della società di Factor e nei confronti dell’Ente Locale.


DOMANDA


La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente on line.

Le domande di partecipazione saranno accolte sino al limite del plafond dell’Operazione (500 milioni di euro).

 

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