AGEVOLAZIONI VIGENTI REGIONALI

CAMPANIA AGRICOLTURA PSR 23 NUOVI BANDI IN ATTUAZIONEPSR CAMPANIA Prossimamente saranno pubblicati 23 bandi di attuazione del PSR Campania 14-20.
A breve saranno pubblicati i bandi, la cui dotazione finanziaria complessiva ammonta a circa 210 milioni di euro.
Le informative pubblicate contengono gli elementi essenziali dei bandi che saranno emanati gradualmente a partire dalle prossime settimane.
Rappresentano, dunque, un utile strumento di orientamento per i potenziali beneficiari in vista dell'imminente presentazione delle domande di sostegno.
Grazie ai nuovi bandi saranno disponibili, tra l'altro, 30 milioni per la creazione e lo sviluppo di imprese agricole, 10 milioni per l'avviamento d'impresa per le attività extra-agricole in zone rurali e 20 milioni per investimenti finalizzati all'introduzione, il miglioramento e l'espansione dei servizi di base per la popolazione rurale.
A seguire le pre-informative dei suddetti bandi - la cui dotazione finanziaria complessiva ammonta a circa 210 milioni di euro - relativi alle seguenti tipologie di azioni.

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CAMPANIA PSR AZIONE 421CAMPANIA. P.S.R. 2014-2020: aperti i termini per la presentazione delle domande del Bando della Tipologia di intervento 4.2.1 trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali.
Con Decreto Dirigenziale n. 67 del 14 marzo 2017 è stata aperta la possibilità di presentare le domande di sostegno per la tipologia d'intervento 4.2.1 "Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali", il cui bando ammonta a 35 milioni di euro.

INTERVENTO 4.2.1: dopo l’approvazione dei bandi di attuazione delle tipologie d’intervento 4.1.1, 4.1.2 e 6.1.1, prossime alla scadenza per la presentazione delle domande di aiuto, il provvedimento di oggi pone a disposizione del settore agricolo campano quasi la totalità degli strumenti di sostegno previste dal citato documento di programmazione.
BENEFICIARI: Possono beneficiare delle agevolazioni previste dalla tipologia d’intervento 4.2.1 le imprese agro-industriali ovvero le imprese che operano nel settore della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli per perseguire obiettivi di integrazione con il settore agricolo e nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale.
FILERE PRODUTTIVE: le filiere produttive campane interessate sono ortofrutticola, florovivaistica, vitivinicola, olivicolo olearia, cerealicola, carne, lattiero casearia, piante medicinali e officinali.
INVESTIMENTO MASSIMO: 4.000.000,00 di euro
SPESE AMMISSIBILIE: Sono ammissibili a finanziamento le seguenti voci di spesa: - l’acquisto/costruzione di nuovi stabilimenti nel tetto massimo di 2.000.000,00 di euro; - il miglioramento o l’ampliamento di edifici esistenti nel tetto massimo di 1.000.000,00 di euro; - gli investimenti per l’acquisto di macchine, impianti e attrezzature nel tetto massimo di 2.000.000,00 di euro; - l’acquisto di beni immateriali e spese generali nel tetto massimo di 400.000,00 euro.
CONTrIBUTO: il contributo varia a seconda della tipologia di beneficiario con 50% della spesa massima ammissibile a finanziamento per le imprese che sono classificabili come micro, piccole o medie imprese; -25% della spesa massima ammissibile per le imprese che non sono classificabili come micro, piccole o medie imprese, ma che occupano meno di 750 addetti o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro (imprese intermedie); - 10% della spesa massima ammissibile per le imprese che sono classificabili come grandi imprese.
Il contributo per l’acquisto dell’immobile deve corrispondere al massimo al 50% del contributo pubblico ammesso a finanziamento.
DOMANDE: I termini per la presentazione delle domande  sono fissati entro il 60esimo giorno dalla data di pubblicazione sul BURC del provvedimento.

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CAMPANIA PSR MISURA 421 TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI AGROINDUSTRIACAMPANIA P.S.R. 2014-2020: Approvato il Bando della Tipologia di intervento 4.2.1 - Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali.
RISORSE: 35.000.000,00 di euro.
BENEFICIARI:  le imprese agro-industriali ovvero le imprese che operano nel settore della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli per perseguire obiettivi di integrazione con il settore agricolo e nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale.
FILIERE PRODUTTIVE: Le filiere produttive campane interessate sono: ortofrutticola, florovivaistica, vitivinicola, olivicolo olearia, cerealicola, carne, lattiero casearia, piante medicinali e officinali.
INVESTIMENTO MASSIMO: 4.000.000,00 di euro
SPESE AMMESSE: - acquisto/costruzione di nuovi stabilimenti nel tetto massimo di 2.000.000,00 di euro; - miglioramento o ampliamento di edifici esistenti nel tetto massimo di 1.000.000,00 di euro; - investimenti per l’acquisto di macchine, impianti e attrezzature nel tetto massimo di 2.000.000,00 di euro; -acquisto di beni immateriali e spese generali nel tetto massimo di 400.000,00 euro.
CONTRIBUTO: per tali spese ammissibili il contributo varia a seconda della tipologia di beneficiario con:
- 50% della spesa massima ammissibile a finanziamento per le micro, piccole o medie imprese;
- 25% della spesa massima ammissibile per le imprese che non sono classificabili come micro, piccole o
medie imprese, ma che occupano meno di 750 addetti o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro (imprese intermedie);
- 10% della spesa massima ammissibile per le imprese che sono classificabili come grandi imprese.
DOMANDE: Con successivo atto saranno aperti i termini per la raccolta delle domande di sostegno.

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CAMPANIA.PSR MISURA.411Campania: la Regione Campania emanato le disposizione attuative delle misure non connesse alla superficie e/o agli animali a valere sulla Misura 4.1.1 - Sostegno a investimenti nelle aziende agricole.
FINALITÀ: la tipologia di intervento mira a favorire l’affermazione di una agricoltura forte, giovane e competitiva con filiere meglio organizzate, caratterizzata da aziende agricole dinamiche nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale. Con l'obiettivo di rimuovere gli elementi di debolezza nella strutturazione delle aziende agricole incentivando investimenti produttivi tali da cogliere le opportunità già presenti nell'agricoltura per migliorare le condizioni di redditività e la competitività sia in termini di aumento delle quote di mercato sia favorendo la diversificazione produttiva.
INTERVENTI AMMISSIBILI: La tipologia di intervento ammissibili prevede la concessione di aiuti finanziari per la realizzazione di un piano di investimenti (costruzione o miglioramento di beni immobili, acquisto di nuovi macchinari, attrezzature, programmi informatici, brevetti e licenze) coerente con un progetto di sviluppo finalizzato al miglioramento/realizzazione delle strutture produttive aziendali, all’ammodernamento / completamento della dotazione tecnologica e al risparmio energetico.
BENEFICIARI: gli agricoltori singoli e associati.
AMBITO TERRITORIALE: la tipologia d’intervento trova applicazione su tutto il territorio regionale della Campania.
DOMANDE: con successivo provvedimento saranno definiti l’apertura dei termini per la raccolta delle domande di sostegno.

PSR.AZIONE.611.GIOVANI.AGRICOLTORI.PRIMO.INSEDIAMENTOLa Regione Campania ha pubblicato il Bando di attuazione della tipologia d’intervento 6.1.1 “Insediamento di giovani agricoltori” del PSR Campania 2014-2020.
FINALITÀ: La tipologia di intervento persegue l’obiettivo di incentivare il primo insediamento in agricoltura di imprenditori agricoli giovani al fine di creare delle opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nei territori rurali e nelle aree caratterizzate da processi di desertificazione sociale e favorire l’inserimento di professionalità nuove con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche sociali.
AMBITO TERRITORIALE: La tipologia di intervento si applica su tutto il territorio regionale della Campania.
INTERVENTI: la tipologia di intervento prevede la concessione di un premio e la realizzazione di un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA), da conseguire entro trentasei (36) mesi, con il quale si deve incrementare il valore della Produzione Standard iniziale. L’accesso alla tipologia di intervento 6.1.1 non preclude, per la stessa azienda, l’accesso ad altre tipologie di intervento previste dal PSR Campania 2014-2020.
BENEFICIARI: giovani di età non superiore a quaranta (40) anni (quarantuno anni non compiuti) al momento della presentazione della domanda di sostegno che per la prima volta si insediano in un’azienda agricola in qualità di unico capo azienda, assumendone la relativa responsabilità civile e fiscale e che presentano un Piano di Sviluppo Aziendale.
Essi devono possedere adeguate qualifiche e competenze professionali.
SPESE AMMISSIBILI: la tipologia di intervento eroga un aiuto forfettario per cui non è direttamente collegabile ad operazioni o investimenti sostenuti dal giovane agricoltore.
CONTRIBUTO: nei territori delle macroaree C e D a ciascun soggetto richiedente verrà riconosciuto un premio di insediamento dell’importo di 50.000,00 euro. Nelle macroaree A e B a ciascun soggetto richiedente verrà riconosciuto un premio di insediamento dell’importo di 45.000,00 euro. La percentuale di sostegno è pari al 100% del contributo pubblico.
DOMANDA:  con successivo provvedimento saranno definiti l’apertura dei termini per la raccolta delle domande di sostegno e la dotazione finanziaria per ciascun bando.

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Campania.PSR Azioni 4.1.1 4.1.2 5.2.1 6.1.1Campania: PSR 2014/2020 - Pubblicati i Bandi di attuazione delle tipologie d’intervento 4.1.1, 4.1.2, 5.2.1 e 6.1.1-
La Regione Campania con decreto regionale della Direzione Generale delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali n. 38 del 28 luglio 2016 ha approvato:
- Disposizioni attuative Generali delle misure non connesse alla superficie e/o agli animali;
-Bando di attuazione della tipologia d’intervento 4.1.1 “Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole”;
-Bando di attuazione della tipologia d’intervento 4.1.2 “Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l'inserimento di giovani agricoltori qualificati”;
-Bando di attuazione della tipologia d’intervento 5.2.1 “Ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”;
-Bando di attuazione della tipologia d’intervento 6.1.1 “Insediamento di giovani agricoltori”;
OBIETTIVI: rafforzare le aziende agricole, favorire il ricambio generazionale, sostegno per i danni da calamità naturali.
AGEVOLAZIONI FINANZIARIE: -Gli investimenti produttivi delle aziende agricole volti a rimuovere gli elementi di debolezza strutturale e migliorare, così, la redditività e la competitività (a valere sulla Misura 4, che ha una dotazione finanziaria di € 569.000.00000); - Gli investimenti effettuati delle aziende agricole colpite da avversità atmosferiche, calamità naturali o eventi catastrofici e finalizzati al ripristino del terreno e del potenziale agricolo e/o zootecnico danneggiato o distrutto (a valere sulla Misura 5, con una dotazione di € 10.500.000,00).
GIOVANI AGRICOLTORI: particolare attenzione è riservata ai giovani agricoltori, di età non superiore ai 40 anni (al momento della presentazione della domanda) che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di unico capo azienda.
CONTRIBUTO: Per tale categoria, i bandi prevedono l’erogazione di premi dell’importo massimo di € 50.000,00 (a valere sulla Misura 6, la cui dotazione è di € 165.000.000,00); il finanziamento degli investimenti volti a garantire la redditività delle aziende al loro primo insediamento e la loro permanenza nel settore agricolo (a valere sulla Misura 4).
Con successivo provvedimento saranno definiti l’apertura dei termini per la raccolta delle domande di sostegno e la dotazione finanziaria per ciascun bando.

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FRIULI VENEZIA GIULIA FONDO SVILUPPO IMPRESE 2020FRIULI VENEZIA GIULIA: fondo per lo sviluppo delle imprese, finanziamenti a tasso agevolato per lo sviluppo per iniziative di investimento e sviluppo aziendale.
BENEFICIARI: a) le PMI aventi sede operativa sul territorio regionale, iscritte nel Registro delle imprese;
b) le grandi imprese aventi sede operativa sul territorio regionale, iscritte nel Registro delle imprese, che svolgono le attività di servizi.
c) nel caso di iniziative di investimento possono presentare domanda anche i liberi professionisti;
d) nel caso di iniziative seed o start up d’azienda possono presentare domanda anche le persone fisiche non titolari di impresa che si impegnano a costituirsi in impresa.
INIZIATIVE FINANZIABILI: a) realizzazione di iniziative di investimento;
b) prestiti partecipativi diretti alla ricapitalizzazione di società di capitale;
c) prestiti partecipativi diretti alla capitalizzazione di impresa;
TIPOLOGIA: le iniziative di investimento possono essere di tre tipi:
1) creazione di un nuovo stabilimento, estensione di uno stabilimento esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente:
2) acquisizione degli attivi direttamente connessi ad uno stabilimento;
3) realizzazione di tipologie di iniziative d’investimento diverse  dirette allo sviluppo e al rafforzamento aziendale.
NEL CASO DI NUOVE IMPRESE: sono previsti inoltre speciali finanziamenti agevolati concernenti la realizzazione di: a) iniziative “seed” di studio, valutazione e sviluppo di un progetto aziendale iniziale; b) iniziative “start up” concernenti lo sviluppo del prodotto e commercializzazione iniziale da parte di imprese che non hanno ancora venduto il proprio prodotto o servizio a livello commerciale e non stanno ancora generando profitto; c) acquisto di azienda o ramo d’azienda al fine del mantenimento sul mercato dell’attività economica relativa al complesso aziendale acquistato.
FINANZIAMENTO MASSIMO: l’ammontare massimo è pari a 500 mila euro. L’importo massimo dei finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo in essere a favore del medesimo beneficiario è pari a 2 milioni di euro. Nel caso in cui le iniziative finanziate riguardino lo svolgimento delle attività economiche di cui all’allegato E al regolamento di attuazione (commercio, alloggio e altri servizi), l’ammontare massimo dei finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo è pari a 4 milioni di euro e l’importo massimo dei finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo in essere a favore del medesimo beneficiario è pari a 8 milioni di euro.
DOMANDE: a sportello.

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FRIULI VENEZIA GIULIA IMPRESE TURISTICHE RICETTIVE 2019FRIULI VENEZIA GIULIA: contributi per il miglioramento delle strutture turistiche ricettive.
IMPRESE TURISTICHE RICETTIVE: Si tratta di contributi in conto capitale alle imprese turistiche al fine di ottenere l’incremento e il miglioramento delle strutture ricettive alberghiere, delle strutture ricettive all’aria aperta, delle case e appartamenti per vacanze
BENEFICIARI: possono beneficiare dei contributi i titolari di strutture ricettive turistiche esercitate in forma di impresa turistica, microimprese, piccole e medie imprese, che realizzano le iniziative agevolabili.
STRUTTURE AMMESSE: le imprese turistiche che gestiscono:
a) strutture ricettive alberghiere; b) strutture ricettive all’aria aperta; c) case ed appartamenti per vacanze.
Possono beneficiare degli incentivi disciplinati dal regolamento a favore dei pubblici esercizi le imprese turistiche per gli esercizi annessi alle strutture ricettive.
TERRITORIALITA': possono beneficiare dei contributi le imprese aventi la sede legale al di fuori della regione purché l’iniziativa oggetto dell’incentivo riguardi un’unità locale presente sul territorio della regione Friuli Venezia Giulia.
CONTRIBUTO: la misura del contributo è del 50 per cento della spesa ammissibile per le strutture ricettive alberghiere e del 40 per cento della spesa ammissibile per le restanti strutture ricettive turistiche.
SPESA AMMISSIBILE: il contributo è concesso entro i seguenti limiti:
a) importo minimo della spesa ammissibile pari a 20.000,00 euro;
b) importo massimo della spesa ammissibile pari a 400.000,00 euro.
INIZIATIVE FINANZIABILI: a) lavori di ampliamento, di ristrutturazione, di ammodernamento e di straordinaria manutenzione di strutture ricettive turistiche esistenti;
b) lavori di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione di edifici da destinare all’esercizio di struttura ricettiva turistica; c) acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica per un importo minimo della spesa ammissibile pari a 10.000,00 euro; d) realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto, anche mediante l’acquisto di immobili, a servizio delle strutture ricettive alberghiere;
Le iniziative di cui al comma 1, lettere a), b) e c), possono riguardare anche l’esercizio di somministrazione annesso alla struttura ricettiva, purché facenti parte di un programma d’investimento riguardante l’intera struttura ricettiva.
DOMANDE: dal 30 settembre 2019  e sino al 30 dicembre 2019.

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FRIULI VENEZIA GIULIA aree di crisi NON COMPLESSAFRIULI VENEZIA GIULIA: disponibili 4,3 milioni per agevolazioni allle imprese nelle aree di crisi industriale non complessa della Regione.
FINALITA': promuovere iniziative imprenditoriali tese al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti in Friuli Venezia Giulia.
RISORSE: sono disponibili € 4.308.874,80 milioni.
BENEFICIARI: imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative e le società consortili.
SETTORI AMMISSIBILI: purché realizzate nel territorio dei Comuni agevolati, sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese (ammissibili) non inferiori a 1,5 milioni di euro.
CONTRIBUTI: le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato. 
Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. 
DOMANDE:  per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dal 31 gennaio 2019 fino ad esaurimento delle risorse disponibili. 

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friuli venezia giulia artigianato cataFRIULI VENEZIA GIULIA: contributi alle imprese artigiane per il 2018.
In particolare, saranno finanziabili per il 2018, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i seguenti canali contributivi:

1) Incentivi alle imprese di nuova costituzione di cui all’articolo 42 bis L.R. 12/2002;
2) Finanziamenti a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’articolo 54 L.R. 12/2002;
3) Finanziamenti per sostenere l’adeguamento di strutture e impianti di cui all’articolo 55 L.R. 12/2002;
4) Ammodernamento tecnologico di ci all’art. 55 bis L.R. 12/2002;
5) Incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro, di cui all’articolo 56, comma 1, lettera a) L.R. 12/2002;
6) Incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere, di cui all’articolo 56, comma 1, lettera c) L.R. 12/2002;
7) Contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni di cui all’articolo 60 bis L.R. 12/2002.
DOMANDE: Il termine iniziale per l’inoltro delle domande di contributo tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) decorre dalle ore 9.15 del 21 marzo 2018 e termina alle ore 16.30 del 30 settembre 2018.

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Trieste.AreaDiCrisi.2AREA DI CRISI DI TRIESTE. scadenza domande prorogate al 21 dicembre 2017.
FINALITA': la misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dell'area di crisi industriale complessa di Trieste, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all'attrazione di nuovi investimenti.
RISORSE DISPONIBILI: le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a 15 milioni di euro a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.
INTERVENTI AMMESSI: interventi che prevedono: la salvaguardia e il consolidamento delle imprese dell'area di crisi; l'attrazione di nuove iniziative imprenditoriali; il reimpiego dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro.
REQUISITI DELLE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI: le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione; comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.
MINIMO SPESE AMMISSIBILI: le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).
DOMANDE: entro il 21 dicembre 2017.

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FRIULI VENEZIA GIULIA AREA DI CRISI DELLISONTINOFRIULI VENEZIA GIULIA; modificato il bando Area di crisi dell'Isontino. Si tratta di interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive, finalizzati alla mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese.
FINALITA': contributi a fondo perduto concessi alle piccole e medie imprese localizzate nelle aree territoriali colpite da crisi diffusa o di nuovo insediamento in tali aree, al fine di recuperare la competitività del tessuto produttivo, salvaguardare il livello occupazionale delle imprese e migliorare l'attrattività del territorio.
BENEFICIARI: le micro, piccole e medie imprese già localizzate o di nuovo insediamento nell’Area di crisi dell’Isontino. Rientrano nell’area i seguenti comuni: Capriva del Friuli, Farra d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Grado, Monfalcone, Moraro, Mossa, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d’Isonzo, San Lorenzo Isontino, San Pier d’Isonzo, Savogna d’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Villesse.
PROGETTI AMMISSIBILI: gli interventi nell’Area di crisi dell’Isontino finalizzati ad attrarre nuovi investimenti e ad accompagnare il riposizionamento competitivo delle imprese già insediate, al fine di dare attuazione ad un progetto unitario di rilancio delle attività produttive del settore manifatturiero.
INIZIATIVE AMMESSE: Le finalità sono perseguite attraverso le seguenti iniziative:
a) investimenti nel settore della nautica da diporto e nel suo indotto;
b) consulenze a favore delle PMI industriali.
SPESA MINIMA: limite minimo di spesa del programma di investimento € 10.000,00.
LIMITE MASSIMO DI CONTRIBUTO CONCEDIBILE: € 200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari se progetto finanziato ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e €100.000 in caso di impresa unica che opera nel trasporto di merci su strada per conto terzi.
DOMANDE dal 10 maggio 2017 fino al 15 giugno 2017

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FRIULI VENEZIA GIULIA IMPRESE TURISTICHE RICETTIVEFRIULI VENEZIA GIULIA: contributi per il miglioramento delle strutture ricettive.
Approvato il regolamento concernete i criteri e le modalità per l'accesso ai contributi a favore del turismo ricettive per l'incremento ed il miglioramento delle strutture ricettive, (Disciplina organica del turismo).
Modificata la LR n.2/2002 "Disciplina organica del turismo".
Si tratta di contributi in conto capitale alle imprese turistiche al fine di ottenere l’incremento e il miglioramento delle strutture ricettive alberghiere, delle strutture ricettive all’aria aperta, delle case e appartamenti per vacanze
BENEFICIARI: possono beneficiare dei contributi previsti dal presente regolamento i titolari di strutture ricettive turistiche esercitate in forma di impresa turistica, microimprese, piccole e medie imprese, che realizzano le iniziative agevolabili. Possono essere beneficiarie dei contributi le imprese turistiche che gestiscono: a) strutture ricettive alberghiere; b) strutture ricettive all’aria aperta; c) case ed appartamenti per vacanze.
Possono beneficiare degli incentivi disciplinati dal regolamento a favore dei pubblici esercizi le imprese turistiche per gli esercizi annessi alle strutture ricettive.
TERRITORIALITA': possono beneficiare dei contributi le imprese aventi la sede legale al di fuori della regione purché l’iniziativa oggetto dell’incentivo riguardi un’unità locale presente sul territorio della regione Friuli Venezia Giulia.
CONTRIBUTO: la misura del contributo è del 50 per cento della spesa ammissibile per le strutture ricettive alberghiere e del 40 per cento della spesa ammissibile per le restanti strutture ricettive turistiche.
AMMONTARE DELLA SPESA AMMISSIBILE: il contributo è concesso entro i seguenti limiti:
a) importo minimo della spesa ammissibile pari a 20.000,00 euro;
b) importo massimo della spesa ammissibile pari a 400.000,00 euro.
INIZIATIVE FINANZIABILI: a) lavori di ampliamento, di ristrutturazione, di ammodernamento e di straordinaria manutenzione di strutture ricettive turistiche esistenti; b) lavori di ristrutturazione e di straordinaria manutenzione di edifici da destinare all’esercizio di struttura ricettiva turistica; c) acquisto di arredi e attrezzature nuovi di fabbrica per un importo minimo della spesa ammissibile pari a 10.000,00 euro; d) realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto, anche mediante l’acquisto di immobili, a servizio delle strutture ricettive alberghiere;
Le iniziative di cui al comma 1, lettere a), b) e c), possono riguardare anche l’esercizio di somministrazione annesso alla struttura ricettiva, purché facenti parte di un programma d’investimento riguardante l’intera struttura ricettiva.
DOMANDE: Le domande di contributo sono presentate dalle imprese richiedenti, prima dell’avvio delle iniziative a cui si riferiscono entro i termini che saranno stabiliti con apposito decreto.

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FRIE fondo rotazione iniziative ecomoniche FRIULIE’ il fondo istituito dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per l’erogazione di finanziamenti agevolati alle imprese su programmi di investimento organici e funzionali all'attività esercitata.

Sono ammissibili al finanziamento gli investimenti iniziali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento o all’estensione di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o al cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente, nonché, a determinate condizioni, gli investimenti destinati all’acquisizione di uno stabilimento esistente.

Beneficiari sono le Micro, piccole e medie imprese operative sul territorio regionale e le grandi imprese aventi sede nelle zone della regione coperte dalla deroga. Si tratta di un  mutuo agevolato a medio/lungo termine (10/15 anni) per programmi di investimento pari all’80% della spesa per le micro e piccole imprese, al 75% per le media imprese e al 65% dell’investimento complessivo per la grande impresa, con un minimo di 100.000,00 euro e un massimo di 20 milioni di euro. Procedura a sportello: bando aperto.

Friuli Venezia GiuliaFriuli Venezia Giulia: aperti i termini per la presentazione delle domande di contributo per progetti di ricerca ed innovazione realizzati da imprese del settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva. 

Si tratta di contributi a fondo perduto concessi alle imprese del settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva allargata a tutti i settori di fornitura, distribuzione e supporto.

Riservati alle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, realizzate anche in collaborazione tra più imprese, con particolare riferimento alla riconversione dell’attività produttiva dell’indotto, nonché ai seguenti ambiti tematici strategici per la competitività del prodotto finale e della componentistica: integrazione, innovazione ed efficienza, domotica, connettività e sensoristica avanzata, sviluppo di prodotti e componenti a migliore rendimento e minore impatto ambientale, sistemi di progettazione virtuale e prototipazione avanzate, utilizzo di nuovi materiali riciclati e riciclabili, sistemi avanzati per testare prodotti.
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 2.000.000,00 di euro.

Domande dal 29 giugno. Chiedi informazioni

artigianato.friuliFondo di rotazione per le imprese artigiane sezione anticrisi - L.R. 6/2013 art.2 comma 11 e seg.

Si tratta di un finanziamento agevolato al tasso fisso del 1%, a medio/lungo termine, a favore delle imprese iscritte all’albo imprese artigiane che operano sul territorio regionale.

Le dotazioni del Fondo sono utilizzate per l’attivazione di finanziamenti a condizioni agevolate con le seguenti finalità: - realizzazione di investimenti aziendali: -consolidamento di debiti a breve termine in debiti a medio lungo termine; - sostenere le esigenze di credito a breve medio termine.

Investimento: minimo euro 10.000,00 massimo euro 1.500.000,00 con una copertura massima dell’80% dell’investimento ritenuto ammissibile. Consolidamento debiti e credito a breve e medio termine: minimo 10.000,00 massimo euro 300.000,00.

Procedura a sportello: bando aperto.

artigianato.friuliFriuli Venezia Giulia: riapertura dei canali contributivi a favore del comparto artigiano e approvazione della modulistica per la presentazione delle domande di contributo per l’annualità 2014 da parte delle imprese artigiane. In particolare, sono finanziabili per il 2014, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i seguenti canali contributivi: - a) incentivi alle imprese di nuova costituzione; - b) finanziamenti a favore dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura; - c) finanziamenti per sostenere l'adeguamento di strutture e impianti; - d) incentivi per le consulenze concernenti l'innovazione, la qualità e la certificazione  dei prodotti, l'organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro; - e) incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere; -f) contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni.

Previsti contributi a fondo perduto dal 30% fino al 90% delle spese ammesse.
I limiti alle spese ammesse sono variabili a seconda della categoria e comunque fino al massimo di 75.000 euro.

Scadenza: 30 settembre 2014

FRIULI.PROFESSIONISTI.ASSOCIATIFriuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti associati. Dal 13 aprile in vigore le modifiche alle agevolazioni per l' avvio di forme associate e societarie tra professionisti.

Si tratta dei Contributi a fondo perduto per spese connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma associata.

Beneficiari sono gli Studi associati, le società, diverse dalle società tra professionisti (STP), e le Società tra professionisti (STP).

Requisiti: Aver iniziato l’attività professionale da non più di tre anni decorrenti dalla data di apertura della partita iva dello studio associato o della società; Sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia e Svolgimento esclusivamente di un’attività libera e professionale.

L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammesse. Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e  contributo massimo è pari a 20.000,00 euro. Richiedi informazioni

FRIULI.PROFESSIONISTI.ASSOCIATIContributo a fondo perduto per spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività di uno studio associato o di una società tra professionisti.

Rivolto a professionisti ordinistici e non ordinistici, aderenti ad associazioni, inserite nel registro regionale, che avviano un’attività in forma societaria, con sede legale ed operativa nel territorio regionale.

L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili, fermo restando il limite minimo di 2.500,00 euro e quello massimo di 15.000,00 euro.

La domanda può essere presentata per una sola volta nell’arco del primo triennio di attività professionale. Chiedi informazioni 

FRIULI.PROFESSIONISTIFriuli Venezia Giulia: contributi ai professionisti individuali. Dal 13 aprile in vigore le modifiche alle agevolazioni. 

Si tratta dei Contributi a fondo perduto per spese connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale.

Beneficiari sono i liberi professionisti ordinistici o non ordinistici che hanno iniziato l’attività professionale da non più di tre anni, decorrenti dalla data di apertura di partita IVA in forma individuale, con residenza e sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia e che svolgono esclusivamente un’attività libera e professionale.

L’ammontare del contributo è pari al 50% delle spese ammesse.
Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e  contributo massimo è pari a 20.000,00 euro. Richiedi informazioni

FRIULI.PROFESSIONISTIContributo a fondo perduto per spese connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale.

Beneficiari sono i professionisti ordinistici regolarmente iscritti a ordini o collegi professionali e i professionisti non ordinistici che siano aderenti ad associazioni, inserite nel registro regionale previsto dall' art. 4 della LR 13/2004.

Gli interessati devono avere la residenza nel Friuli Venezia Giulia, svolgere l’attività con studio o sede operativa stabile in Friuli Venezia Giulia, in forma esclusivamente libera e professionale.

L’ammontare del contributo è pari al 40% delle spese ammissibili, fermo restando il limite minimo di euro 2.500,00 e quello massimo di euro 15.000,00. Chiedi informazioni

friuli.por.progetti.di.innovazioneFriuli Venezia Giulia: POR FESR 2014-2020. La Giunta regionale ha approvato tre bandi in attuazione del POR FESR 2014-2020.

Il primo bando, a valere sull’azione 1.1 “Sostegno per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”, è destinato a supportare le PMI per l’acquisto di servizi volti a promuovere attività di innovazione specificatamente nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo. 

Il secondo bando, a valere sull’azione 1.2 “Sostegno alla valorizzazione economica dell'innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”, disciplina la concessione di aiuti per attività di innovazione di processo e dell’organizzazione coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente e relative traiettorie di sviluppo (aree Agroalimentare, Filiere produttive strategiche -Metalmeccanica e Sistema casa-, Tecnologie marittime, Smart health). Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI. La misura dell'aiuto è del 40% per le PMI (50% in caso di collaborazione tra imprese) e del 15% per le grandi imprese.

Il terzo bando, a valere sull’azione 1.3 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti o servizi”, disciplina la concessione alle imprese di contributi per progetti rivolti alle aree di specializzazione Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo
I progetti devono essere realizzati in almeno una delle 3 forme collaborative previste: collaborazione tra imprese indipendenti, collaborazione con enti di ricerca, collaborazione con altri soggetti indipendenti dall’impresa in forma di consulenze contrattualizzate di R&S.

L’intensità di aiuto base per la ricerca industriale è del 65%, 55% e 45% rispettivamente per le micro e piccole imprese, le medie imprese e le grandi imprese. Per lo sviluppo sperimentale è del 40%, 30% e 20% rispettivamente per le micro e piccole imprese, le medie imprese e le grandi impresa. Il contributo è superiore in caso di collaborazione tra imprese.
Le domande per i bandi sulle azioni 1.2. e 1.3 possono essere presentate per via telematica (FEG) dal 7 giugno 2016 al 28 giugno 2016, con preapertura per la compilazione dal 16 maggio 2016. Richiedi informazioni

friuli.por.progetti.di.innovazioneFriuli Venezia Giulia, POR FESR 2014-2020 attività 1.2.a: approvato il bando per contributi all’innovazione.  E’ stato approvato dalla Giunta regionale il bando che disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese per progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione a valere sull’azione 1.2 “ Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”, attività 1.2.a del POR FESR 2014-2020.

Sono finanziabili progetti coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente rivolti alle aree di specializzazione Agroalimentare, Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa), Tecnologie marittime, Smart health ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo.
I progetti devono essere realizzati in forma autonoma da parte di PMI o in forma collaborativa tra imprese indipendenti.
Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 9.000.000,00.
L’intensità di aiuto è del 40% per le PMI (50% in caso di collaborazione tra imprese) e del 15% per le grandi imprese.
Le domande possono essere presentate dal 7 giugno 2016 al 28 giugno 2016, con preapertura per la compilazione delle domande dal 16 maggio 2016. Scadenza 28 giugno 2016.
Le domande devono essere presentate per via telematica tramite il sistema FEG. Richiedi informazioni

LAZIO trasformazione dei prodotti della pesca e dellacquacolturaLAZIO: contributi per trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Scadenza 13 aprile 2020.
BENEFICIARI: Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) iscritte alla Camera di Commercio. Dal certificato di iscrizione dovrà essere possibile desumere quale attività primaria o secondaria delle imprese richiedenti: lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi mediante surgelamento, salatura eccetera; pesca e acquacoltura.
INVESTIMENTO MASSIMO: l’investimento massimo ammissibile sarà pari a 400.000 euro, mentre l’investimento minimo ammissibile sarà pari a 15.000 euro.
CONTRIBUTO: i progetti avranno una quota di cofinanziamento pubblico pari al 50% della spesa ammissibile.
DOMANDE: entro il 13 aprile 2020

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