Tutte le agevolazioni finanziarie per le Piccole e Medie Imprese

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  • Internazionalizzazione delle imprese: prima partecipazione a fiere e mostre, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta. Domand

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.PRIMA PARTECIPAZIONE.FIERE.E.MOSTREInternazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Chiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese: Crediti all'esportazione, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta. Domande a sportello

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.CREDITI.ESPORTAZIONEInternazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Chiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta. Domande a sportello

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.PATRIMONIALIZZAZIONE.PMIInternazionalizzazione delle imprese, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Chiedi informazioni

  • Internazionalizzazione delle imprese: programmi di inserimento sui mercati esteri, al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati da oggi e’ piu’ facile inviare le domande di finanziamento agevolato. Procedura aperta.

    INTERNAZIONALIZZAZIONE.INSERIMENTO.MERCATI.ESTERIInternazionalizzazione delle imprese, programmi di inserimento sui mercati esteri: 
    al via la digitalizzazione della procedura per l’accesso ai finanziamenti agevolati.

    Da oggi è possibile inviare direttamente via PEC, le domande per i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81 con firma digitale del Legale rappresentante.

    Questa novità rientra nel processo più ampio che porterà in breve alla digitalizzazione di tutta la procedura per l’accesso ai fondi agevolativi per la internazionalizzazione delle imprese.

    Si tratta di una importante novità che riguarda i finanziamenti agevolati che le imprese possono chiedere in particolare per i seguenti interventi: 1) Programmi di inserimento sui mercati esteri; 2) Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica 3) Patrimonializzazione per le PMI esportatrici; 4) Prima partecipazione a fiere e mostre

    Sono state introdotte diverse semplificazioni per facilitare le aziende nella presentazione delle domande di finanziamento. Procedura aperta. Domande a sportello. Chiedi informazioni

  • CALABRIA, Il POR Calabria 2014-2020 diventa operativo

    Calabria.Por.2014 2020Il POR Calabria 2014-2020 diventa operativo.

    Con la riunione del Comitato di Sorveglianza, svolta ieri presso la Cittadella Regionale, si apre finalmente la fase operativa del POR 2014- 2020. 

     Dopo il lavoro di questi mesi diventa operativo un Programma  la cui dotazione finanziaria ammonta a 2,4 miliardi di euro.

    Riferimento principale sarà costituitodai principi della spinta all’innovazione,  della declinazione territoriale delle politiche ed della efficienza dell’amministrazione, questi principi saranno il quadro di riferimento all'interno del quale verranno realizzati gli investimenti. 

    Un lavoro che la Regione si propone di portere avanti con metodi nuovi, aprendo al contributo della società civile e all'apporto delle esperienze presenti sul territorio.

    Attenzione particolare sarà riservata ai soprattutto ai giovani, che si spera che possano intravedere nei processi di co- progettazione, un'occasione di valorizzazione delle loro competenze nella Regione della Calabria. Chiedi informazioni

  • NAZIONALE, pubblicato il bando DISEGNI+3, Agevolazioni alle imprese per la valorizzazione di disegni e modelli.

    DISEGNI3Il MISE ha pubblicato il bando "DISEGNI+3", Agevolazioni alle imprese per la valorizzazione di disegni e modelli.
    Obiettivo è quello di valorizzare lo sfruttamento economico dei disegni e modelli industriali, sia sul mercato nazionale che su quello internazionale.
    Il bando mette a disposizione delle piccole e medie imprese italiane complessivamente 4.700.000 €, attraverso la forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.
    Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire: Fase 1, messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato -importo massimo dell’agevolazione pari a 65.000 €.; Fase 2, commercializzazione di un disegno/modello registrato.
    Contributo previsto, importo massimo dell’agevolazione pari a 15.000 €.
    E’ possibile richiedere il finanziamento, per lo stesso disegno/modello registrato, per una sola Fase o per entrambe. 
    Inoltre le imprese interessate possono presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto diversidisegni/modelli registrati fino ad un importo massimo di 120.000 €. Procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse. Chiedi informazioni

  • TOSCANA, aree di crisi di Piombino e di Livorno, al via le manifestazioni di interesse. scadenza 28 febbraio.

    TOSCANA.AREA.CRISI.PIOMBINOToscana, Par Fas 2007-2013, Protocolli d'insediamento nelle aree di crisi di Piombino e di Livorno: al via le manifestazioni di interesse.
    Si tratta di contributi a fondo perduto per programmi tesi a favorire la crescita sostenibile, la qualificazione del tessuto produttivo regionale e processi di industrializzazione nell'area di crisi di Piombino e nell'area di crisi di Livorno.
    Il bando è rivolto a imprese dei settori dell'industria e dei servizi, di particolare rilevanza strategica, aventi  contenuti  innovativi, di dimensione  significativa e in grado di produrre occupazione aggiuntiva.
    Sono previsti contributi a fondo perduto per interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, investimenti materiali e immateriali, investimenti finalizzati alla creazione o all'ammodernamento di infrastrutture di ricerca, che includono anche interventi di reindustrializzazione in aree di crisi.
    Beneficiari: grandi imprese, micro e Pmi, o imprese in forma aggregata.
    Presentazione domande con scadenze quadrimestrali: 28 febbraio, 30 giugno, 31 ottobre, salvo sospensione per esaurimento risorse. per maggiori informazioni.

  • Lombardia: Start up, dalla Regione in arrivo 80 milioni di euro per sostenere le migliori

    START UP.150Start up, dalla Regione Lombardia in arrivo 80 milioni di euro per sostenere le migliori.
    Si tratta della anticipazione del contenuto del piano di intervento a favore dello start up di impresa che Regione Lombardia sta mettendo a punto.
    Obiettivo è sostenere le migliori idee, accompagnare i nuovi imprenditori e valorizzare la creatività dei giovani, ma anche dei soggetti più maturi usciti dal mercato del lavoro.
    I primi bandi usciranno già entro la prossima primavera, avranno procedure di accesso facilitato e saranno caratterizzati da un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato aperto a tutte le tipologie di Start up.
    Verranno agevolate le imprese innovative. Beneficiari saranno i giovani e i cinquantenni intenzionati a rientrare nel circuito lavorativo.
    E' prevista anche l'attivazione di un Fondo dei Fondi per investimenti in venture capital, in collaborazione con il Fondo europeo degli investimenti (Fei), in grado di moltiplicare le risorse di private equity in start up. Regione Lombardia contribuirà con un apporto, nel 2016, di 10 milioni di euro, che produrrà un importante effetto moltiplicatore grazie alle risorse del Fei e di altri investitori pubblici e privati. 

    L'obiettivo è di costituire un Fondo con una dotazione complessiva di circa 100 milioni di euro.
    Sono previste inoltre azioni di accompagnamento anche tramite voucher per l'acquisizione di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale, nonché per la promozione, la comunicazione, la gestione e l'amministrazione. per maggiori informazioni.

  • Abruzzo: riapre il microcredito

    ABRUZZO.150Abruzzo: riapre il microcredito.

    La Regione Abruzzo comunica la riapertura dei termini del III Avviso pubblico per l'erogazione di microcredito nell'ambito della gestione del "Fondo Microcredito FSE".
    Ricordiamo che il "Microcredito" prevede la concessione di incentivi rimborsabili in 5 anni, a tasso agevolato (microcredito per un massimo di 25.000 €) finalizzato a sostenere l'avvio di nuove attività imprenditoriali, ovvero la realizzazione di nuovi investimenti nell'ambito di iniziative già esistenti, da parte di tutti quei soggetti che, per condizioni soggettive e oggettive, si trovino in condizioni di difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito. per maggiori informazioni.
  • INVITALIA, "Nuova Sabatini", novità in arrivo per le imprese

    INVITALIA6

    Sono in arrivo da Invitalia, interessanti novità sulla "Nuova Sabatini", l'agevolazione valida in tutto il territorio nazionale che concede finanziamenti agevolati per gli investimenti delle imprese.

    Invitalia ha anticipato alcune interessanti novità che riguardano la “Nuova Sabatini”, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
    La “Nuova Sabatini” (il cui 45% delle risorse – pari a 5miliardi di euro circa – è ancora disponibile e resterà attiva per tutto il 2016) concede alle pmi contributi che coprono parte degli interessi relativi agli investimenti realizzati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
    I finanziamenti, di importo compreso tra 20mila e 2milioni di euro, possono essere assistiti dal Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80% del loro valore.
    Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.
    Per accedere all’incentivo bisogna passare dal plafond di Cassa depositi e prestiti, come stabilisce la convenzione stipulata tra Mise, Abi e Cdp.

    Tra i cambiamenti più rilevanti c’è la possibilità di riconoscere i contributi alle pmi anche a fronte di un finanziamento, compreso il leasing finanziario, non necessariamente erogato a valere sul plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa Depositi e Prestiti Spa, ampliando così la platea dei soggetti potenzialmente interessati ad aderire.

    Tali cambiamenti saranno resi operativi da un decreto di MiSE d’intesa col Ministero dell’Economia in corso di pubblicazione e serviranno sia a snellire la misura, sia ad alzare i livelli di spesa nel corso del 2016.

    Ricordiamo anche che llegge di Stabilità 2016, ha introdotto il nuovo super ammortamento del 140%, cumulabile con la nuova Sabatini (i super ammortamento può, infatti, essere applicato da tutte le aziende che investono, anche in leasing, a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016, in beni strumentali  nuovi, impianti e macchinari). Richiedi informazioni

  • PUGLIA: Turistico-Albergiero, modificato il bando per i contributi agli investimenti delle PMI

    PUGLIA.PIA.TURISMOPuglia, modificato il bando per gli aiuti agli investimenti alle Pmi nel settore turistico-alberghiero.

    La finalità è quella di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle PMI turistico-alberghiere facilitando l'accesso al credito.

    Beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese. Ammessi investimenti non inferiori a € 30.000.

    Intensità dell’aiuto non potrà superare il 35% per le medie Imprese e il 45% per le piccole e micro imprese.

    L'aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore.

    Le agevolazioni saranno calcolate su un importo finanziato massimo di 4.000.000 di euro in caso di medie imprese, 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese.
    Inoltre è previsto un contributo aggiuntivo in conto impianti non superiore al 20% dell’investimento per un importo massimo erogabile di 800.000 euro per le medie Imprese e di 400.000 euro per le piccole e micro imprese.

    Per le imprese che hanno conseguito Il rating di legalità l'importo massimo del contributo in conto impianti è elevato rispettivamente a 850.000 euro e a 450.000 euro; sarà erogata una ulteriore sovvenzione diretta pari al 2,5% dell’investimento per le micro e piccole imprese e al 1,25 dell’investimento per le medie imprese, per un importo massimo, in entrambi i casi, di € 50.000. Domande fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • LAZIO, Agricoltura, 60 milioni per lo sviluppo rurale: una grande opportunità per tutto il mondo agricolo

    LAZAGRICOLTURA.200IO, agricoltura, 60 milioni per lo sviluppo rurale: una grande opportunità per tutto il mondo agricolo.

    Va avanti l’impegno della Regione Lazio per valorizzare il settore agricolo e l’agroalimentare. 

    Al via il nuovo piano di sviluppo rurale. Il bando che presentato oggi alla Regione apre la sfida del nuovo programma di sviluppo rurale. A disposizione ci sono 780 milioni di euro: 77 milioni in più rispetto alla precedente programmazione, una grande opportunità per tutto il settore. Ecco in particolare quali sono gli ambiti d’intervento previsti dal bando.

    I GAL, i gruppi di azione locale, che passano da 8 a 12, per i loro Piani di Sviluppo Locale (PSL), potranno scegliere al massimo tre tra i seguenti ambiti tematici previsti dall’Accordo di Partenariato 2014/2020: sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali; sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile; cura e tutela del paesaggio; dell’uso del suolo e della biodiversità; valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali; valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio artistico legato al territorio; accesso ai servizi pubblici essenziali; inclusione sociale di gruppi svantaggiati e/o marginali; riqualificazione urbana con creazione di servizi e spazi inclusivi per la comunità; reti e comunità intelligenti; diversificazione economica e sociale connessa ai mutamenti nel settore della pesca.

    La Regione va avanti con un programma serrato: le proposte dei piani di sviluppo locale da parte dei Gal dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2016 e la Regione dovrà selezionare e finanziare i Gal entro il mese di ottobre 2016. Maggiori informazioni

  • LAZIO: cultura, il nuovo bando della regione per sostenere l’editoria. Traduzioni editoriali, domande dal 15 febbraio 2016

    lazio.traduzioni.200LAZIO,cultura: il nuovo bando della regione per sostenere l’editoria

    il nuovo bando sostiene le traduzioni in lingua inglese e supporta l’internazionalizzazione dell’editoria.

    Progetto per promuovere la proiezione verso l’estero del sistema editoriale del territorio attraverso la diffusione nei mercati stranieri di nuovi progetti editoriali. In particolare la Regione metterà a disposizione dei contributi alle spese di traduzione di parte di opere e schede di lettura per sostenere la traduzione di opere e schede di lettura. 

    Il progetto, finanziato con i fondi dell’Assessorato allo Sviluppo Economico per l’internazionalizzazione, è pensato proprio per sostenere e promuovere la proiezione verso l’estero del sistema editoriale del territorio attraverso la diffusione nei mercati stranieri di nuovi progetti editoriali.

    In particolare la Regione metterà a disposizione dei contributi alle spese di traduzione di parte delle opere e/o delle relative schede di lettura.

    Il contributo regionale copre l’80% dei costi di traduzione.

    Beneficiari sono le piccole e medie imprese che abbiano come attività prevalente l’edizione di libri e sede legale e/o operativa nel territorio laziale, intenzionate a tradurre opere (o relative schede di lettura) pubblicate da non più di 24 mesi antecedenti la data di uscita del bando.

    Le domande dovranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 15 febbraio 2016. Maggiori informazioni

  • PUGLIA: Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese: sportello aperto, domande di contributo fino ad esaurimento fondi (2)

    PUGLIA investimenti.pmiLa regione Puglia ha modificato il Bando "Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese Titolo II - Capo III".

    Con questa misura si intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle PMI facilitandone l'accesso al credito.

    Beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, anche in forma cooperativa, ubicate nella Regione Puglia.

    Settori agevolati sono: Commercio, Artigianato, Industria, Costruzioni, Servizi di Comunicazione ed Informazione, Sanità e Assistenza Sociale, Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

    Contributo: 35% per le medie Imprese; 45% per le piccole e micro imprese. L'aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore.

    Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo del 20%. 

    Il contributo massimo erogabile è di: 800.000 euro per le medie Imprese; 400.000 euro per le piccole e micro imprese.

    Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di: 4.000.000 di euro in caso di medie imprese; 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese.

    Per le imprese che hanno conseguito Il rating di legalità, l'importo massimo del contributo in conto impianti è elevato rispettivamente a 850.000 euro e a 450.000 euro.

    Domande fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • PUGLIA: Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese: sportello aperto, domande di contributo fino ad esaurimento fondi

    PUGLIA investimenti.pmiLa regione Puglia ha modificato il Bando "Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese Titolo II - Capo III".

    Con questa misura si intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle PMI facilitandone l'accesso al credito.

    Beneficiari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, anche in forma cooperativa, ubicate nella Regione Puglia.

    Settori agevolati sono: Commercio, Artigianato, Industria, Costruzioni, Servizi di Comunicazione ed Informazione, Sanità e Assistenza Sociale, Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

    Contributo: 35% per le medie Imprese; 45% per le piccole e micro imprese. L'aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto Impianti determinato sul montante degli Interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore.

    Per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo del 20%. 

    Il contributo massimo erogabile è di: 800.000 euro per le medie Imprese; 400.000 euro per le piccole e micro imprese.

    Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di: 4.000.000 di euro in caso di medie imprese; 2.000.000 di euro in caso di piccole e micro imprese.

    Per le imprese che hanno conseguito Il rating di legalità, l'importo massimo del contributo in conto impianti è elevato rispettivamente a 850.000 euro e a 450.000 euro.

    Domande fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE: Nuova misura regionale a favore delle PMI piemontesi. Garanzia pubblica gratuita per finanziamenti da 25.000 a 1 milione. Domande a sportello.

    Piemonte.garanziaPIEMONTE: “Tranched Cover Piemonte”, Nuova misura regionale a favore delle PMI piemontesi.

    La Regione Piemonte ha previsto per l’utilizzo dei fondi strutturali l’attivazione di strumenti finanziari a sostegno degli investimenti destinati a progetti dalla potenziale sostenibilità economica tramite prestiti, garanzie, capitale azionario e altri meccanismi di assunzione del rischio.

    In questo contesto si inserisce la misura “Tranched Cover Piemonte”, strumento finanziario innovativo che interviene a garanzia di portafogli di nuovi finanziamenti, emessi dai tre Istituti aggiudicatari dei fondi regionali. 

    Il fondo è dotato di circa 12 milioni di euro e il range di aiuto alle imprese varia da 25.000 euro a 1 milione.

    Finalità: sostenere soprattutto gli investimenti, la patrimonializzazione, il circolante, ed eventualmente i riequilibri finanziari, delle realtà più piccole. per maggiori informazioni.

  • LAZIO: bando "Mestieri", rettificato il bando per i finanziamenti di progetti di formazione a favore di disoccupati che vogliono diventare artigiani e a favore dei titolari di imprese artigiane disponibili a riqualificarsi.Scadenze: 12/02/16 e 10/02/17

    LAZIO.MESTIERI.ARTIGIANILAZIO: "BANDO MESTIERI" - Rettificato il Bando Finanziamento di progetti integrati di formazione a favore di disoccupati che vogliono diventare artigiani e a favore dei titolari delle imprese artigiane disponibili a riqualificarsi.
    Si tratta della misura Work experience e sperimentazione di strumenti e metodologie per la valorizzazione delle imprese artigiane ed il recupero dei mestieri tradizionali del Lazio. 
    L'obiettivo è creare e rafforzare il lavoro qualificato, anche con riferimento a quelle realtà regionali - Comuni appartenenti alle aree interne e periferiche - che sono più esposte a fenomeni di spopolamento e marginalizzazione.
    L’Avviso è articolato in tre linee, da sviluppare in forma integrata sulla base degli obiettivi formativi e delle analisi dei fabbisogni delle singole proposte progettuali: 
    Linea 1 - Percorsi formativi integrati rivolti a giovani e adulti disoccupati e inoccupati, caratterizzati da formazione in aula, stage formativo presso imprese artigiane e PMI produttive e attività di consulenza Individualizzata (accompagnamento in uscita);
    Linea 2 - Azioni formative destinate ai titolari di imprese artigiane comprensive di formazione in aula o individuale e moduli specifici che prevedono l’impiego di metodologie formative innovative (tecniche di coaching, coworking, Fablab, ecc.);
    Linea 3 - Percorsi formativi rivolti a giovani e adulti disoccupati e inoccupati per il conseguimento del titolo di qualifica professionale.  
    Il costo massimo ammissibile per le azioni formative destinate ai titolari delle botteghe o imprese artigiane il costo massimo ammissibile viene fissato in 35 mila euro.
    Le domande di ammissione al contributo dovranno essere presentate entro i termini indicati di seguito: - prima scadenza: dalle ore 9 del 12 febbraio 2016 alle ore 17 del 26 febbraio 2016; - seconda scadenza: dalle ore 9 del 10 febbraio 2017 alle ore 17 del 24 febbraio 2017; - terza scadenza: dalle ore 9 del 9 febbraio 2018 alle ore 17 del 23 febbraio 2018. per maggiori informazioni.

  • MARCHE: contributi per lo sviluppo di attività non agricole nel settore dell’agriturismo.

    marche.agricolturaREGIONE MARCHE: contributi a sostegno di investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra–agricole negli agriturismo.

    Si tratta di agevolare lo sviluppo di attività non agricole nel settore dell’agriturismo.

    In particolare La misura è finalizzata a sviluppare nuovi filoni di attività nella logica di una azienda agricola multifunzionale. 

    Beneficiari sono tutti gli imprenditori agricoli.

    Domande entro il 29 aprile 2016.  Chiedi informazioni

  • PIEMONTE:12 milioni dalla Regione per nuovo credito a tasso zero alle PMI.

    Piemonte.fesrLa Regione Piemonte ha pubblicato il bando del Fondo agevolazioni per le MPMI e ha costituito il Fondo rotativo di finanza agevolata "Fondo Pmi".

    L’obiettivo della Misura è quello di sostenere gli investimenti di micro, piccole, medie imprese finalizzati all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo, che portino o alla trasformazione radicale per la produzione di nuovi prodotti o al miglioramento dell’efficienza complessiva.

    Si tratta di finanziamento agevolato alle PMI fino a copertura del 100% delle spese ammissibili, così composto:

    1) Programmi di investimento non prioritari, 50% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 750.000) + 50 % con fondi bancari, a tasso convenzionato.
    2) Programmi di investimento prioritari,massimo 70% con fondi regionali, a tasso zero (fino ad un massimo di € 1.000.000) + restante quota con fondi bancari, a tasso convenzionato.

    Domande a partire dal 1 febbraio 2016 fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • TOSCANA: Area di crisi di Piombino, presentazione delle manifestazioni d'interesse a valere sui protocolli di insediamento per investimenti destinati all'Area di crisi di Piombino. Scadenza 30 giugno 2016.

    TOSCANA.AREA.CRISI.PIOMBINOToscana, Protocolli di insediamento. PRSE 2012-2015. Riaperti i termini per la presentazione delle manifestazioni d'interesse a valere sui protocolli di insediamento che prevedono investimenti destinati all'Area di crisi di Piombino e Livorno.

    I Protocolli di Insediamento sono rivolti a favorire la crescita sostenibile, la qualificazione del tessuto produttivo regionale e processi di industrializzazione.

    I Protocolli di insediamento devono prevedere i seguenti programmi di investimento: a) ricerca industriale, sviluppo sperimentale; b) investimenti materiali e immateriali, se destinati alla creazione di un nuovo investimento o all’ampliamento di uno stabilimento esistente; c) investimenti finalizzati alla creazione o all'ammodernamento di infrastrutture di ricerca.

    Beneficiari: grandi imprese, micro e pmi o imprese in forma aggregata.

    Gli investimenti devono essere realizzati da imprese che operano in attività del settore industria e dei servizi.

    Programmi ammessi: a). Investimenti in nuove unità locali. unità locali già presenti sul territorio regionale, creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca; b. Programmi di reindustrializzazione in aree di crisi complessac. Investimenti da parte di imprese con sede legale in toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi.

    Aiuto concesso in forma di contributo a fondo perduto in percentuale variabile fino al 80% delle spese ammesse e per la parte dell'investimento non coperta dall'agevolazione si può richiedere un ulteriore finanziamento agevolato. Domande entro il 30 giugno. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE: nuovo Bando per lo sviluppo delle imprese commerciali. Finanziamenti agevolati tasso zero fino a 150.000 euro per piccole e micro imprese. Domande dal 1 marzo

    PIEMONTE.COMMERCIOPIEMONTE: nuovo Bando per lo sviluppo delle imprese commerciali. Finanziamenti agevolati tasso zero fino a 150.000 euro per piccole e micro imprese. Domande dal 1 marzo.

    Obiettivo del Programma degli Interventi è quello di sostenere investimenti mirati allo sviluppo ed alla qualificazione delle micro e piccole imprese commerciali.

    Beneficiari sono le micro e piccole imprese commerciali, operanti nei seguenti settori: Commercio al dettaglio, Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, Rivendita di giornali e riviste, Agenti e rappresentanti di commercio.

    Requisiti: le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio con sede destinataria dell’investimento attiva e operativa sul territorio piemontese.

    Sono ammissibili gli investimenti di importo minimo pari a € 20.000 e che rientrino in una delle seguenti tipologie:
    a) Innovazione gestionale e tecnologica; b) Introduzione di un sistema di qualità certificabile; c) Formazione ed aggiornamento professionale; d) Costituzione di nuove imprese o apertura di nuovi punti vendita; e) Rinnovo di attrezzature e impianti e/o realizzazione di opere murarie in genere. Chiedi informazioni

  • INVITALIA, partita il 13 gennaio la nuova agevolazione nazionale. 50 milioni di euro per le nuove imprese per finanziamenti a tasso zero del 75%. Ammessi progetti fino a 1.500.000 euro. Domande fino ad esaurimento fondi.

    INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZEROSono partite dal 13 gennaio le richieste di agevolazioni finanziarie per tutte le regioni italiane.

    Grande interesse per questa nuova agevolazioni riservata alle nuove imprese giovanili o femminili, di micro e piccola dimensione. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

    La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 ai 36 anni non compiuti di donne di qualsiasi età.

    Le imprese devono esssere costituite in forma societaria, da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.

    E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;

    Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Chiedi informazioni

  • LIGURIA: contributi alle imprese artigiane per finanziamenti agevolati e garantiti. Domande dal 1 febbraio.

    LIGURIA.ARTIGIANATOLiguria, un milione di euro per le imprese artigiane. La Giunta regionale ha approvato il Regolamento delle operazioni di credito agevolato e garantito.

    Le operazioni di credito agevolato e garantito prevedono una serie di strumenti finanziari a sostegno delle imprese del settore artigiano.

    Il finanziamento massimo ammissibile al contributo interessi, in regime "de minimis", è stabilito in 500.000 euro (60.000 euro per ogni socio, in caso di impresa costituita in forma cooperativa).

    Le agevolazioni assicurano: contributo interessi per le operazioni di credito a favore delle imprese artigiane. Sono ammesse anche le operazione di leasing, operazioni di locazione finanziaria agevolata.

    Possono presentare domanda di agevolazione le imprese artigiane, anche in forma cooperativa o consortile, e le imprese iscritte al "Registro imprese", a condizione che ottengano l'iscrizione all'Albo entro 12 mesi dalla presentazione della domanda.

    Le domande di agevolazione possono pervenire a partire dall'1 febbraio 2016. Chiedi informazioni

  • PIEMONTE: Approvazione nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi per innovazione, sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e sicurezza

    PIEMONTE.150Piemonte: approvazione nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi.

    La Regione Piemonte, con Deliberazione della Giunta regionale n. 20-2557 del 9/12/15, ha istituito il nuovo Fondo agevolazioni per le Pmi e approvato la scheda tecnica della misura "Agevolazioni per le MPMI a sostegno di progetti ed investimenti per l'innovazione, la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro", nell'ambito della nuova programmazione POR FESR 2014/2020 - Asse III - Azione III.3c.1.1.

    L'investimento deve riguardare la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o latrasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

    Sono previste due linee di intervento:
    Linea A: investimenti delle micro e piccole imprese di importo minimo pari a € 50.000 e con durata massima pari a 12 mesi;
    Linea B: investimenti delle medie imprese di importo minimo pari a € 250.000 e di durata massima 12 mesi.

    L’agevolazione consiste in un prestito agevolato di importo fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e con le seguenti caratteristiche: 50% risorse POR FESR 2014/2020, a tasso zero (con un limite massimo di€ 750.000); 50% fondi bancari. Chiedi informazioni

  • LAZIO: Sei nuovi bandi per l'istruzione e la formazione

    LAZIO job2La Regione Lazio ha presentato sei bandi dedicati all’istruzione e alla formazione, che saranno realizzati nei prossimi tre anni con un investimento di 52,6 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo 2014-2020. In particolare i bandi dedicati alle scuole sono due e si  rivolgono a 400 scuole di ogni ordine e grado.

    I bandi dedicati alle scuole sono due e saranno pubblicati entrambi a gennaio 2016:
    Fuoriclasse: finanziato con 5,1 milioni di euro. Si tratta della seconda edizione del bando rivolto alle scuole per progetti che vanno ad integrare l’offerta formativa. 
    Professional orienting study visit: finanziato con 50 mila euro. Un progetto che la Regione realizza per la prima volta per accogliere le richieste delle scuole per aiutare a coprire le spese di viaggio per la formazione in Italia e all’estero di studenti in difficoltà economica. 

    I bandi dedicati alla formazione di inoccupati e disoccupati sono quattro e saranno pubblicati a febbraio 2016, con altri avvisi fino al 2018.

    Bando occupabilità: finanziato con 24 milioni di euro, è un bando dedicato a soggetti in età lavorativa inoccupati e disoccupati e a rischio emarginazione sociale per acquisire competenze formative e agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. 12 mila utenti potenziali raggiunti. 

    Bando mestieri: finanziato con 18 milioni di euro (6 milioni per tre anni) si rivolge a chi vuole intraprendere il mestiere di artigiano o riqualificarsi in questo ambito. 9 mila utenti potenziali raggiunti.
    Bando creazione nuova occupazione: finanziato con 4,5 milioni di euro è rivolto a disoccupati e inoccupati in età lavorativa e prevede l’assunzione di almeno il 50% di soggetti formati da parte dell’azienda. Circa 1000 utenti potenziali raggiunti.
    Un bando rivolto a chi già lavora nel settore socio-sanitario destinato ad acquisire la qualifica professionale prevista dagli obblighi di legge. 1 milione per 1000 persone. il bando sarà pubblicato a gennaio 2016. per maggiori informazioni.

  • PIEMONTE: La Regione Piemonte ha approvato la Scheda di misura del nuovo bando, di prossima pubblicazione, "Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese".

    Piemonte.efficienza.energeticaLa Regione Piemonte ha approvato la Scheda di misura del nuovo bando, di prossima pubblicazione, "Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese".

    L'obiettivo consiste nell'agevolare la realizzazione di interventi di efficienza energetica e di produzione da fonte rinnovabile nelle imprese per autoconsumo.

    Si tratta di "Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo". Due le linee di intervento previste:
    LINEA A: realizzazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi; interventi per l'aumento dell'efficienza energetica negli edifici delle imprese; sostituzione di componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza; installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza;
    LINEA B: installazione di impianti a fonte rinnovabile destinati a soddisfare, in tutto o in parte, il fabbisogno di energiadell'impresa.
    Limiti: -per le PMI non energivore (ai sensi del d. lgs. 102/2014), sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 50.000 € e massimo di 3.000.000 €; -per le PMI energivore e le GI, sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a 100.000 € e massimo di 5.000.000 €.

    Il termine per la realizzazione degli interventi è di 24 mesi. Beneficiari: le imprese non identificabili come "impresa in difficoltà" che possiedono i requisiti soggettivi e oggettivi che verranno stabiliti dal Bando.

    L'incentivazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell'investimento e si compone di una parte di finanziamento a tasso agevolato, pari almeno
    all'80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, e di una parte di sovvenzione a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% (ma comunque non
    superiore ad euro 500.000 nel caso di interventi proposti da G.I. e P.M.I. energivore e non superiore ad euro 300.000 per le restanti tipologie di imprese).

    Il finanziamento a tasso agevolato è dato per il 75% da fondi regionali a tasso zero e per il restante 25% da fondi bancari a tasso agevolato. Chiedi informazioni

  • FONDI EUROPEI: 1 miliardo di euro dal Fondo europeo per gli investimenti a sostegno delle PMI

    images/FONDI-BEI.jpgStanziato 1 miliardo di euro dal Fondo europeo per gli investimenti a sostegno delle PMI. 

    Si tratta di nuove importanti opportunità di finaziamenti alle imprese italiane.

    Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI, gruppo BEI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e SACE (gruppo CDP) hanno firmato, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle finanze, due accordi di garanzia InnovFin e COSME per fornire 1 miliardo di euro a sostegno delle PMI italiane.

    L’accordo InnovFin consentirà al gruppo CDP di fornire nei prossimi 2 anni garanzie sui prestiti bancari a imprese innovative, con il sostegno di una controgaranzia fornita dal FEI a valere sugli stanziamenti per Orizzonte 2020, il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Questa operazione dovrebbe generare un portafoglio di prestiti fino a 600 milioni di EUR a favore di oltre 300 imprese nei prossimi 2 anni.

    L’accordo COSME fornirà a CDP e SACE una controgaranzia che consentirà al gruppo di aumentare i volumi garantiti, sostenendo le PMI scarsamente servite in Italia dal punto di vista finanziario. L’operazione dovrebbe generare un portafoglio di prestiti fino a 400 milioni di euro per oltre 500 imprese. per maggiori informazioni.

  • Liguria: pubblicato bando per le Piccole e Medie Imprese Liguri per i Finanziamenti garantiti dal “Fondo Tranched Cover Liguria”.

    Liguria.tranched.coverLiguria: “Fondo Tranched Cover Liguria”.

    POR Liguria (2007-2013) - FI.L.S.E. ha pubblicato in data 30 Dicembre 2015 un Avviso per l’Accesso – da parte delle Piccole e Medie Imprese Liguri - a Finanziamenti garantiti dal “Fondo Tranched Cover Liguria”.

    Sono ammissibili alla garanzie del Fondo i finanziamenti chirografari richiesti per Piano di Sviluppo Aziendale;  Fabbisogni di circolante, scorte, liquidità e capitalizzazione aziendale; Riequilibrio finanziario

    L’importo del finanziamento garantito dal Fondo deve essere compreso tra 25mila ed 1milione di Euro e la durata del finanziamento compresa tra 18 e 60 mesi.

    La Domanda può essere presentata dal 7 Gennaio sino al 31 Ottobre 2016. 

    Chiedi informazioni

  • Emilia e Romagna: Psr 2014-2020 - Agroambiente e biologico: apertura per le domande di sostegno

    ER agreaPsr 2014-2020 - Agroambiente e biologico: domande di sostegno. Apertura dei moduli per le Misure 10 e 11 per la compilazione delle domande.

    Sono disponibili per la compilazione delle domande di sostegno per le Misure 10 e 11 del Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna 2014-2020.

    I tipi di operazione interessati per la Misura 10 sono: 10.1.01 - Produzione integrata; 10.1.03 - Incremento sostanza organica; 10.1.04 - Agricoltura conservativa e incremento sostanza organica; 10.1.05 - Biodiversità animale di interesse zootecnico: tutela delle razze animali autoctone a rischio di erosione genetica; 10.1.07 - Gestione sostenibile della praticoltura estensiva; 10.1.09 - Gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000 e conservazione di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario; 10.1.10 - Ritiro dei seminativi dalla produzione per venti anni per scopi ambientali e gestione dei collegamenti ecologici dei siti Natura 2000;

    I tipi di operazione per la misura 11 sono: 11.1.01 - Conversione a pratiche e metodi biologici; 11.2.01 - Mantenimento pratiche e metodi biologici.Chiedi informazioni

  • Veneto: agricoltura: PSR, pubblicata la guida al PSR Veneto, come accedere ai contributi.

    veneto.psr.200La Regione Veneto ha pubblicato la nuova guida per il PSR.

    Il PSR è il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

    Si tratta dello strumento di programmazione che la Regione Veneto ha definito al fine di utilizzare al meglio le risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, per l'ammodernamento delle zone rurali, per la loro competitività e per la sostenibilità ambientale.

    I contributi vengono messi a disposizione tramite specifici bandi e l'accesso ad esse da parte dei beneficiari avviene tramite la presentazione di apposite domande di aiuto.

    Tutti i dettagli utili per fruire delle opportunità offerte dal PSR 2014-2020 sono illustrati nella Guida al PSR, scaricabile sotto.. per maggiori informazioni.

  • Lombardia: R&S, contributi alle Aggregazioni, per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree di specializzazione nella Smart Specialisation Strategy di Regione Lombardia, apertura bando 19 gennaio 2016

    Lombardia RSLombardia: nell’ambito della strategia INNOVALOMBARDIA è stata istituita la nuova Linea R&S per aggregazioni diretta a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree di specializzazione nella Smart Specialisation Strategy (S3) di Regione Lombardia. Dotazione: 120 milioni di euro.

    Beneficiarii partenariati composti da minimo tre soggetti di cui almeno due PMI e/o un Organismo di ricerca e/o una Grande Impresa. 

    I Progetti di ricerca e sviluppo ammessi al contributo dovranno riguardare le aree di specializzazione individuate dalla “Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3)”: aerospazio,agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile. 

    Sono ammissibili Progetti di R&S che comportino attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. Ciascun progetto deve comportare spese totali ammissibili per un importo non inferiore a Euro 1.000.000,00 (unmilione/00) ed essere realizzato nell’ambito di Sedi operative localizzate nel territorio di Regione Lombardia.

    Il Bando prevede un intervento finanziario massimo per singolo Progetto di R&S pari a Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00) complessivi fra quota a fondo perduto e finanziamento agevolato. Domande dal 19 gennaio 2016. per maggiori informazioni.

  • Credito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno

    CREDITO.DI.IMPOSTA.INVESTIMENTINEL.MEZZOGIORNOCredito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno.

    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

    Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di beni strumentali nuovi effettuati tra il 2016 e il 2019. 

    La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:

    20% PMI; 15% Medie Imprese; 10% Grandi Imprese. 

    Chiedi informazioni

  • Lazio: Approvato il bando "Interventi rivolti alla qualificazione delle risorse umane a favore della creazione di nuova occupazione delle imprese del Lazio". Previsti contributi per le imprese che organizzano formazione per disoccupati e inoccupati finali

    Lazio.150LAZIO: Approvato il bando "Interventi rivolti alla qualificazione delle risorse umane a favore della creazione di nuova occupazione delle imprese del Lazio".

    Previsti contributi a fondo perduto per le imprese che organizzano formazione per disoccupati e inoccupati finalizzati all'inserimento lavorativo di almeno il 50% dei lavoratori formati.

    I periodi nei quali potranno essere presentate le Proposte, senza soluzione di continuità e con assegnazione “on demand” sono i seguenti:2016, 18 marzo; 2017, 17 marzo; 2018, 16 marzo. per maggiori informazioni.

  • Lombardia: Dote Unica Lavoro 2016, approvato il Bando con le agevolazioni per favorire l'occupazione, domande dal 15 gennaio 2016.

    DOTE.UNICA.LAVOROLa Regione Lombardia intende rispondere alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della propria vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi. I servizi offerti sono finalizzati alla occupazione e lo strumento è costituito da "Dote Unica Lavoro".

    Il nuovo Bando 2016 è stato pubblicato e verrà attuato secondo principi di pari opportunità e non discriminazione. Risorse disponibili: 60 miliioni di euro. Beneficiari sono persone con requisiti differenziati per categoria di appartenenza. La persona in possesso dei requisiti per l’accesso a Dote Unica Lavoro può rivolgersi agli operatori accreditati da Regione Lombardia per l’erogazione dei servizi al lavoro e agli operatori accreditati alla formazione sez. A e B in relazione al target ed alla fascia d’aiuto e inoltre alle Università del sistema universitario lombardo. 

    Una volta verificati i requisiti della persona, l’operatore ne supporta la profilazione nel sistema informativo, che sulla base delle caratteristiche del destinatario (stato occupazionale/distanza dal mercato del lavoro, titolo di studio, genere, età) definisce in automatico l’appartenenza ad una delle fasce di intensità d’aiuto.

    La persona, a seconda della fascia di intensità d’aiuto cui accede, ha a disposizione una dote ossia uno specifico budget, entro i limiti del quale concorda con l’Operatore i servizi funzionali alle proprie esigenze di inserimento lavorativo e/o qualificazione.

    L’operatore definisce con la persona il Piano di Intervento Personalizzato (PIP).

    L’invio della domanda di Dote a Regione Lombardia è in capo all’Operatore secondo le modalità definite dal Manuale Unico. A partire dal 15 gennaio 2016 sarà attivo il sistema informativo per l'attivazione delle doti SIAGE, la profilazione e la sottoscrizione del PIP secondo le regole dell'avviso. per maggiori informazioni.

  • Agricoltura: approvati i nuovi criteri per le agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura. A gennaio il bando.

    ISMEA.NUOVO.INSEDIAMENTOAgevolazioni per il primo l'insediamento di giovani in agricoltura. Sono stati deliberati i nuovi criteri per l'attuazione del regime di aiuto denominato Agevolazioni per l'insediamento di giovani in agricoltura.

    Le modalità e i termini di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni saranno definiti nel bando che verrà pubblicato nel prossimo mese di gennaio.

    La misura del primo insediamento in agricoltura mira ad incentivare l'insediamento di giovani nella creazione di imprese agricole competitive, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 non compiuti.

    Obiettivo è favorire l'ingresso di giovani imprenditori in agricoltura che costituisce da diversi anni uno degli obiettivi strategici a livello nazionale e comunitario come risposta all'elevata senilizzazione delle campagne e come driver fondamentale per l'ammodernamento strutturale, tecnologico e gestionale delle aziende agricole, al fine di migliorare la competitività del settore.

    Il regime prevede l’erogazione di un premio in conto interessi del valore massimo di 70.000 euro e un finanziamento agevolato per l’acquisto a cancello aperto della struttura fondiaria agricola. Il finanziamento agevolato non può essere inferiore a 250.000 euro e non può essere superiore a 2.000.000 di euro. 

    Il regime d’aiuto è applicabile sull’intero territorio nazionale e gli aiuti sono limitati alle piccole e micro imprese. Procedura a sportello. Chiedi informazioni

  • FNI - Fondo Nazionale Innovazione - Capitale di Rischio

    FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIOFNI - Fondo Nazionale Innovazione - Capitale di Rischio. 

    Art. 1, c. 851 l. 296/2006 Decreto MISE 10 marzo 2009.

    Con il Fondo Nazionale Innovazione il MISE, attraverso la compartecipazione delle risorse pubbliche in operazioni finanziarie progettate, co‐finanziate e gestite dagli intermediari finanziari, mira a rafforzare la capacità competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale per favorire l’introduzione sul mercato di prodotti e servizi innovativi ad essi collegati.

    Beneficiari sono le Micro e PMI costituite sotto forma di società di capitali.

    L'agevolazione consiste nella partecipazione al capitale di rischio per sostenere la realizzazione di un progetto di valorizzazione economica dei brevetti, finalizzato a introdurre sul mercato nuovi prodotti/servizi o ad aumentarne il contenuto innovativo. 

    L'entità del Capitale di rischio è un investimento massimo di 1,5 milioni di euro su 12 mesi.

    Condizioni: Durata complessiva dell’investimento massimo di 10 anni, in funzione della strategia del fondo.

    Chiedi informazioni

  • Lazio: Contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro alle nuove imprese culturali e creative

    Lazio.150La Regione Lazio ha approvato i criteri per il Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (art. 7- L.R. 13/2013). Sono previsti contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro.

    Si tratta di un sostegno alle imprese creative tramite l'istituzione  di un fondo, denominato “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”, in particolare nel settore dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica.

    Il Fondo, e utilizzato a titolo di contributo a fondo perduto finalizzato a sostenere le spese per l’avvio dell’attività imprenditoriale, dei costi per l’investimento e delle spese per la gestione di imprese relative ai primi due anni di attività. Il contributo massimo concedibile non potrà comunque superare la somma di € 30.000,00. 

    Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e i potenziali imprenditori.  I settori di interesse sono: Arti e Beni culturali - Arte, Restauro, Artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), Tecnologie applicate ai beni culturali, Fotografia; Architettura e Design - Architettura, Design, Disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), Design della Moda; Spettacolo dal vivo e musica; Audiovisivo; Editoria.

    I contributi destinati all’avviso pubblico saranno assegnati sulla base di una graduatoria. per maggiori informazioni.

  • Abruzzo: al via nuovi incentivi per l'area del cratere sismico aquilano

    ABRUZZO.150Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che istituisce due nuovi incentivi per i Comuni dell’Abruzzo colpiti dal sisma del 2009. 

    L’obiettivo è stimolare lo sviluppo economico e sociale del territorio, valorizzando il patrimonio naturale, storico-culturale e le tradizioni gastronomiche.

    I nuovi incentivi sono quindi rivolti alle persone o alle piccole e medie imprese che vogliono realizzare investimenti per ampliare la ricettività turistica, offrire servizi innovativi, potenziare la qualità dei prodotti o progetti  di promozione che  migliorino la conoscenza, la visibilità e la reputazione del territorio.

    I programmi di investimento localizzati nel territorio del cratere sismico, e compresi  tra un minimo di 25.000 e un massimo di 500.000 euro,  possono ottenere un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese. 

    I progetti imprenditoriali che coinvolgono più soggetti e creano un sistema di offerta possono ottenere invece fino all’80% delle spese.

    Per progetti innovativi di promozione delle eccellenze locali - produttive, culturali e naturali - è previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese, per un massimo di 35.000 euro per la singola impresa o di 70.000 euro per progetti presentati da consorzi, cooperative o associazioni di impresa. per maggiori informazioni.

  • Nazionale: MISE, al via il piano di promozione agroalimentare negli Usa

    ITALIAN.TASTEAl via piano di promozione agroalimentare negli Usa, con una strategia integrata che prevede un investimento complessivo di 50 milioni.

    Si tratta di accordi con la grande distribuzione organizzata americana, con l’obiettivo di portare nuovi brand italiani sugli scaffali di oltre 1000 punti vendita. Presidio delle fiere e degli eventi più significativi di settore, a partire da FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy Food di San Francisco. Rafforzamento e messa a sistema delle principali fiere italiane di settore come Cibus, Tutto Food e Vinitaly.
    Moltiplicazione delle opportunità di matching delle imprese.
    Lancio di una campagna di comunicazione multicanale con l'obiettivo di aiutare il consumatore americano a riconoscere il vero cibo italiano.

    Questi i molteplici obiettivi del più importante Piano di promozione nel settore agroalimentare avviato negli Stati Uniti dal Governo italiano, con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.
    Per massimizzare l’impatto degli investimenti previsti su un mercato così ampio si è scelto di puntare, nella fase iniziale della campagna, su quattro stati: New York, California, Texas e Illinois.
     Chiedi informazioni

  • Smart & Start Italia: proseguono ancora con successo le agevolazioni Smart & Start Italia per le Start Up Innovative: a dicembre ancora oltre 100 milioni di fondi disponibili per le imprese, domande a sportello.

    smart startSmart & Start Italia è una misura a sportello, le richieste verranno esaminate in base all’ordine di arrivo e non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, gli incentivi verranno erogati fino a esaurimento dei fondi.

    Presentiamo sotto la tabella con le domande presentate a dicembre 2015. Oltre 100 milioni di euro ancora disponibili per nuove domande.

    Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

    Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse. Smart&Start Italia  è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale. La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.

    L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

    Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi.per maggiori informazioni.

  • PMI: 2 nuovi bandi per contributi per valorizzare proprietà industriale delle imprese. Domande dal 1 febbraio.

    MARCHI2Pmi: nuove misure in Gazzetta Ufficiale con 7,5 milioni di euro per "DISEGNI +3" e "MARCHI +2". Si tratta di 2 nuovi Bandi con nuove importanti misure del Mise per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

    Grazie alla convenzione stipulata dalla Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-UIBM del nostro Ministero con Unioncamere sono stati infatti destinati a favore delle imprese 4,7 milioni di euro per “Disegni+ 3” e altri 2,8 milioni per “Marchi+2”

    “Il nuovo bando “Disegni+3” promuove la messa in produzione e la commercializzazione di prodotti correlati ad un disegno o modello registrato mentre la misura “Marchi+2” mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Pmi per l’estensione all’estero dei propri marchi.

    Circa il bando “Marchi +2” sarà possibile presentare le domande a decorrere dal 60° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta mentre per il bando “Disegni+3 a partire dal 90° giorno successivo alla pubblicazione del relativo avviso. Le prime domandedal 1° febbraio 2016, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Chiedi informazioni

  • PMI: 2 nuovi bandi per contributi per valorizzare proprieta' industriale delle imprese. Domande dal 1 febbraio.

    DISEGNI3Pmi: nuove misure in Gazzetta Ufficiale con 7,5 milioni di euro per "DISEGNI +3" e "MARCHI +2". Si tratta di 2 nuovi Bandi con nuove importanti misure del Mise per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

    Grazie alla convenzione stipulata dalla Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-UIBM del nostro Ministero con Unioncamere sono stati infatti destinati a favore delle imprese 4,7 milioni di euro per “Disegni+ 3” e altri 2,8 milioni per “Marchi+2”

    “Il nuovo bando “Disegni+3” promuove la messa in produzione e la commercializzazione di prodotti correlati ad un disegno o modello registrato mentre la misura “Marchi+2” mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Pmi per l’estensione all’estero dei propri marchi.

    Circa il bando “Marchi +2” sarà possibile presentare le domande a decorrere dal 60° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso in Gazzetta mentre per il bando “Disegni+3 a partire dal 90° giorno successivo alla pubblicazione del relativo avviso. Le prime domandedal 1° febbraio 2016, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Chiedi informazioni

  • “Brevetti+ 2” Il Mise impegnato a reperire in tempi brevi risorse per rifinanziare misura.

    FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIOBrevetti+2: Mise impegnato a reperire in tempi brevi risorse per rifinanziare misura.
    La valorizzazione del patrimonio brevettuale è una priorità per il Ministero dello Sviluppo Economico  che è già al lavoro per verificare la possibilità di recuperare in tempi brevi le necessarie risorse per rifinanziare una misura che va incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese e per  soddisfare le molteplici richieste di quelle aziende che intendono investire in innovazione.
    L’obiettivo è quello di mettere nuovamente a disposizione delle aziende le risorse che il MISE si era impegnato a utilizzare per il rifinanziamento della misura Brevetti+2 e che successivamente sono state destinate al raggiungimento di altri importanti obiettivi del Governo.” Chiedi informazioni

  • NUOVA SABATINI, a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

    Sabatini.contatore.novembreLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare(art. 2 decreto-legge n. 69/2013),è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. 

    Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

    1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
    3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

    Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

    Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. per maggiori informazioni

  • Molise: Contributi alle imprese agroalimentari

    MOLISE.PSR.2014 2020 200Psr Molise 2014/2020 - Misura 4 - "investimenti in immobilizzazioni materiali" sottomisura 4.2 - "Investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo di prodotti agricoli". 

    L’intervento consiste in investimenti materiali e immateriali da realizzare nelle imprese agroalimentari per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. 

    Gli investimenti sono finalizzati aaumentare il valore aggiunto delle produzioni attraverso innovazioni di prodotto, di processo, di organizzazione e marketing, migliorare gli aspetti tecnologici e la riduzione dei costi in funzione di una competitività rivolta al mercato, migliorare i processi di lavorazione da un punto di vista della sostenibilità ambientale e della riduzione dell’energia e dell’acqua. La misura si applica in tutto il territorio regionale del Molise.

    Domande: con procedura a bando aperto che, con presentazione domande in due fasi diverse (step) con graduatorie di merito approvate con due cadenze temporali che riguarderanno tutte le domande presentate nell’ambito della fase/step di riferimento. 

    Sono ammissibili le spese per realizzazione/acquisto, ristrutturazione, ammodernamento di beni immobili per la lavorazione, condizionamento, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento di prodotti agricoli; acquisto di macchinari ed attrezzature nuovi di fabbrica, software fino al valore di mercato del bene; spese generali collegate alle spese di cui ai due punti precedenti, quali onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze e investimenti collettivi finalizzati alla creazione e sviluppo di filiere corte.

    Il contributo massimo è pari al 40% della spesa ammissibile. È prevista una maggiorazione del 20%, purché l’aliquota cumulativa massima del sostegno non superi il 60%, per gli interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI cioè di un gruppo europeo per l’innovazione. Il contributo pubblico non può superare 800.000,00 euro nel caso di imprese singole, ridotto a 350.000,00 euro nel caso di imprese singole di nuova costituzione, e 2.500.000,00 euro nel caso di forme collettive (ATI, contratti di rete, etc.).

    Domande: le scadenze delle fasi sono fissate al 31 marzo 2016 e al 31 luglio 2016.  per maggiori informazioni.

  • Trentino, ecco il pacchetto agricoltura 2016: in gennaio i primi bandi del nuovo PSR per gli investimenti delle aziende agricole e quello per il premio di insediamento (40 mila euro) ai giovani agricoltori.

    Trento.PsrPSR Trentino, ecco il pacchetto agricoltura 2016. dei 300 milioni assegnati al Trentino, 170 andranno alla zootecnia. Liquidazioni accelerate per aiutare le imprese in crisi di liquidità.

    La Provincia autonoma di Trento è impegnata in questo scorcio finale d'anno ad accelerare la liquidazione degli aiuti alle aziende agricole, con particolare riferimento a quelle zootecniche, per aiutarle a fare fronte alla situazione di crisi di liquidità che caratterizza anche le imprese del settore primario.

    Si tratta del "pacchetto agricoltura 2016", l'insieme delle misure, strumenti e iniziative in cantiere per far decollare il nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020. I primi bandi del nuovo PSR vedranno la luce in gennaio-febbraio, tra questi anche i bandi per gli investimenti delle aziende agricole e quello per il premio di insediamento (40 mila euro) ai giovani agricoltori. i giovani agricoltori dovranno dimostrare di avere già iniziato l'attività e dovranno impegnarsi a mantenerla in essere per almeno dieci anni.

    Nel nuovo PSR anche l'iniziativa Leader, che con 18 milioni di euro coinvolgerà fino al 2020 i territori di ben 7 Comunità. Chiedi informazioni

  • Fondi BEI: due distinte linee di credito per 300 milioni di fondi europei per le PMI e mid-cap italiane. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi.

    fondi.bei.200Con due distinte linee di credito, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha messo a disposizione di BNL-BNP Paribas un ammontare complessivo di 300 milioni di euro destinati a finanziare le piccole e medie imprese e le Mid-cap su tutto il territorio nazionale, in un’ottica di continuità a sostegno del sistema imprese Italia.  

    In particolare si prevede: 
    finanziamenti per 200 milioni riservati alle PMI, aziende con meno di 250 dipendenti e una linea di finanziamento di 100 milioni a favore delle Mid-Cap, imprese di media dimensione, con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3mila. Oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati.

    I fondi sono finalizzati a sostenere le aziende attive in tutti i settori produttivi (agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi) e i progetti potranno riguardare l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

    Per quanto riguarda sia le PMI sia le Mid-cap, a fronte di progetti di investimento rispettivamente di valore massimo pari a 25 e 50 milioni di euro, i finanziamenti potranno arrivare a coprire il 100% dell’investimento (con un massimo comunque di 12,5 milioni di euro per progetto) e avranno una durata massima di sei anni.

    Per le Mid-cap con investimenti dal costo compreso tra i 25 e i 50 milioni di euro, il finanziamento BEI non potrà superare il 50% del costo dei progetti/investimenti.

    Bando aperto. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi. per maggiori informazioni.

  • Lazio: Finanziamenti a tasso zero alle PMI per efficienza energetica e di energia rinnovabile

    lazio.regioneDalla Regione Lazio nuove opportunità per imprese nel campo del risparmio e dell'efficienza energetici. Pubblicato l'avviso  "Smart Energy Fund - Fondo di ingegneria finanziaria per le Pmi (POR FESR 2007-2013 Attività II.1 “Promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile”. Scopo dell'Avviso è promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti dovute alle attività svolte nel territorio regionale e aumentare la competitività delle PMI laziali tramite la riduzione dei loro costi energetici. In particolare, si vuole sostenere la realizzazione di investimenti per il miglioramento dell’efficienza energetica o la produzione di energia rinnovabile, mediante l’erogazione di prestiti agevolati a tasso zero.Gli investimenti in efficienza energetica e per la produzione di energia, finalizzati - anche in parte - all'autoconsumo, devono riguardare immobili esistenti e con destinazione d'uso non abitativa.

    I soggetti beneficiari sono le PMI del Lazio che realizzano direttamente il programma di investimento grazie al prestito agevolato ricevuto a valere sul Fondo o che beneficiano dell’agevolazione in forma indiretta, per il tramite di un soggetto terzo (FTT Provider), che ottiene il prestito agevolato e realizza il programma di investimento, trasferendo all’impresa beneficiaria il beneficio del tasso agevolato e dell’efficientamento energetico.
    Gli investimenti ammissibili, che devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:  
    investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi, Installazione apparecchi a LED, Fotovoltaico, Impianti a biomassa legnosa, Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12 kW, Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12 kW; 
    investimenti complessi: per la riduzione dei consumi di energia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni; 
    investimenti che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento; 
    altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità istallata inferiore a 500 kWp); impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento.

    Il prestito agevolato è un mutuo chirografario a tasso zero, ovvero al tasso minimo compatibile con la normativa sugli Aiuti di Stato. I mutui sono erogati con due modalità alternative: “Prestiti Non Cofinanziati" o “Prestiti Cofinanziati”. L’importo non può essere inferiore a 10 mila euro né superiore a 1 milione di euro. 

    La presentazione delle domande sarà aperta dalle ore 9 del 10 dicembre 2015. per maggiori informazioni.

  • Legge di stabilità: stanziati 220 milioni per il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy

    MISE.MADE.IN.ITALYDal Mise il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy.  La legge di stabilità per l’esercizio 2015 ha attribuito uno stanziamento triennale straordinario alle attività di promozione e sviluppo dell’internazionalizzazione dei prodotti e dei servizi Made in Italy.

    L’ammontare complessivo è pari a 220 milioni di euro di cui 130 nel 2015. Si tratta di uno sforzo finanziario straordinario che fa stato della rilevanza della componente estera per la nostra economia, sia in termini di PIL che di occupazione.

    Il Piano di interventi, straordinario per ammontare delle risorse impiegate e portata delle misure da attuare, si pone l’obiettivo di rilanciare il Made in Italy sui mercati internazionali puntando su incremento dell’export e attrazione degli investimenti esteri, facendo leva sulle potenzialità presenti nel nostro sistema produttivo e sulle opportunità offerte dall’evoluzione dello scenario internazionale.

    Il piano è articolato in complessive 10 misure, di cui 5 da attuarsi in Italia (Potenziamento grandi eventi in Italia, Voucher Temporary Export Manager, Formazione Export Manager, Roadshow per le PMI, Piattaforma E-Commerce per le PMI) e 5 all’estero (Piano GDO, Piano speciale Mercati d’Attacco – es.USA -, Piano “Road to Expo”, Piano comunicazione contro Italian Sounding, Roadshow attrazione investimenti). Chiedi informazioni

  • Fondo di investimento nel capitale di rischio delle imprese agricole

    ISMEA.FONDO.CAPITALE.DI.RISCHIOIl Fondo di Investimento nel Capitale di Rischio delle imprese agricole promuove la capitalizzazione delle imprese agricole e agroalimentari e la realizzazione di investimenti. 

    Il Fondo opera sia direttamente, mediante l'assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale aziendale (equity), sia indirettamente, sottoscrivendo quote di minoranza di fondi di investimento privati che investono nelle imprese del settore.

    Obiettivo è supportare i programmi di investimento di piccole e medie imprese operanti nei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, con l'obiettivo di promuoverne la nascita e lo sviluppo, e di favorire la creazione di nuova occupazione, attraverso l'espansione del mercato dei capitali.

    Sono beneficiarie delle operazione dirette del fondo le PMI organizzate nella forma giuridica di società di capitali, che presentano un quadro finanziario sano e che operino nei settori agricolo, agroalimentare di prima trasformazione, della pesca e acquacoltura. Sono beneficiari delle operazioni finanziarie indirette i fondi privati che investono nel capitale di rischio delle imprese. Chiedi informazioni

  • SUBENTRO E SVILUPPO IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

    ismea.200SUBENTRO E SVILUPPO IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

    L'obiettivo della misura è quello di favorire il turnover in agricoltura e sostenere i giovani nelle iniziative imprenditoriali.

    Nella fase del passaggio di aziende da vecchie a nuove generazioni, Ismea finanzia progetti di sviluppo aziendale o consolidamento nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

    Chiedi informazioni

  • Piemonte: agricoltura, approvato il PSR Programma di Sviluppo Rurale Piemonte 2014-2020

    Piemonte.psr.2Al via il nuovo Psr Piemonte 2014-2020. Con Decisione della Commissione europea C(2015)745 6 del 28 ottobre 2015 è stato approvato il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per la Regione Piemonte, che delinea gli indirizzi di sviluppo delle politiche di innovazione per l’agricoltura e per tutti i settori economici presenti nelle aree rurali, definendo le priorità per l’utilizzo di circa 1 miliardo di euro di finanziamento pubblico, disponibile per il periodo di 7 anni 2014-2020.
    Con l’approvazione definitiva del Programma di sviluppo rurale (PSR) da parte della Commissione europea, si vara un PSR che porta fino al 2020 un miliardo e 90 milioni di euro tra fondi europei, fondi nazionali e regionali.
    La Regione Piemonte concorre con 27 milioni all’anno, il doppio dei contributi messi a disposizione nel passato PSR.Si tratta di una grande opportunità alle imprese che vogliono ristrutturarsi e rilanciarsi, ai giovani che vogliono intraprendere, ai territori più svantaggiati e alle loro produzioni, più in generale all’ambiente.
    Il comitato di sorveglianza si riunirà per la prima volta il 26 e 27 novembre. Verranno definite le priorità, l’intenzione è di pubblicare entro la fine dell’anno qualche bando sia sui giovani che sugli investimenti in agricoltura, i due settori che da più tempo attendono sostegno.
    Il nuovo PSR sarà importante per i comparti che hanno bisogno di rafforzarsi strutturalmente, con sinergie tra produttori e trasformatori e un nuovo rapporto con la grande distribuzione.Chiedi informazioni
  • Toscana: Area di crisi industriale di Piombino, attivata la 181/1989, 20 milioni alle imprese per il il rilancio delle aree colpite da crisi, domande fino al 11 febbraio 2016.

    TOSCANA.AREA.CRISI.PIOMBINOArea di crisi industriale di Piombino: attivato l’intervento ai sensi della legge n. 181/1989. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 20 milioni di euro.

    Invitalia sostiene il rilancio delle aree colpite da crisi industriali e di settore. L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro attraverso l'ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione degli stabilimenti produttivi. Beneficiari delle agevolazioni sono le imprese già costituite in forma di società di capitali, comprese le società consortili e le cooperative.

    Sono ammissibili alle agevolazioni – purché realizzate nel territorio dei Comuni di Piombino, Suvereto, Campiglia Marittima e San Vincenzo (LI) – le iniziative che: a) prevedano la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione; b) comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

    Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

    Ambiti produttivi prioritari: raccolta e depurazione delle acque di scarico; raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti di origine industriale e commerciale; recupero e cernita dei materiali di origine industriale e commerciale; industria alimentare; logistica; costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive; fabbricazione di prodotti in metallo; turismo.

    Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato. In particolare, il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. 

    Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dal 12 gennaio 2016 e fino all’11 febbraio 2016. per maggiori informazioni.

  • Inail, Bando Isi 2015: approvate le linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza.

    INAIL.BANDO.ISI.2015L'Inail ha approvato le  linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza – Bandi ISI 2015 e bandi a valutazione FIPIT 2014.

    Il consiglio di indirizzo e vigilanz ha deliberato per i Bandi ISI 2015 di confermare le risorse economiche previste e di integrare le risorse economiche con i residui disponibili dei bandi ISI precedenti.

    Inoltre è stato disposto anche di incrementare le risorse economiche per un importo di 20 milioni di euro già preventivato per il bando a graduatoria 2015 riservato al settore del terziario, impegnando gli Organi di gestione a realizzare tale bando nel primo quadrimestre 2016 con oneri a carico delle risorse ISI 2016, di incrementare le risorse economiche con le economie del bando ISI 2014 derivanti dalla mancata presentazione delle domande di finanziamento da parte delle imprese ammesse, di verificare nel percorso di elaborazione del prossimo provvedimento di assestamento al Bilancio di previsione 2015 la possibilità di destinare, in via straordinaria, ulteriori risorse al bando ISI 2015,

    E stato anche deciso di confermare la percentuale del contributo in conto capitale, l’importo massimo erogabile, i criteri di assegnazione dei punteggi e la soglia per l’accesso alla selezione, previsti nel bando ISI 2014.
    Infine è previsto, in caso di mancata presentazione, entro 30 giorni dalla formale comunicazione degli esiti, della documentazione richiesta alle imprese ammesse alla erogazione del contributo, lo scorrimento delle graduatorie nei limiti delle risorse che si renderanno disponibili. Verrà predisposto inoltre un separato bando per il comparto agricoltura. Chiedi informazioni

  • Agricoltura: Legge di Stabilità 2016, 800 milioni per la crescita. ecco le principali misure per l'agricoltura.

    MIPAAF AGRICOLTURALegge di stabilità 2016 le principali misure per l'agricoltura. Via Irap e Imu sui terreni per imprese agricole. Oltre 800 milioni di euro per la crescita.Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, con l'approvazione della Legge di Stabilità 2016, sono state introdotte importanti misure per il comparto agricolo per un totale di oltre 800 milioni di euro.  In particolare ecco le principali agevolazioni approvate:

    - Via irap e imu sui terreni per le imprese agricole, per tutelare il reddito degli agricoltori e favorire il rilancio immediato degli investimenti. Sono questi gli obiettivi del taglio delle tasse sui fattori produttivi con la cancellazione di Irap e Imu sui terreni. 600 milioni di euro che potranno essere così utilizzati dalle aziende per aumentare la competitività, creare occupazione e affrontare con più forza la sfida dei mercati anche internazionali. 

    - Più tutela del reddito: 140 milioni per assicurazioni contro calamità. Per garantire la tutela del reddito degli agricoltori danneggiati da fenomeni di eccezionale avversità atmosferica, viene finanziato con 140 milioni di euro in due anni il programma di agevolazioni assicurative in agricoltura contro le calamità naturali.  

    - Più innovazione e sicurezza: 45 milioni per rinnovo macchine agricole. 45 milioni di euro vengono stanziati per il rinnovo delle macchine agricole, puntando su tecnologie innovative, sicure e sostenibili. Il fondo, creato presso l'Inail, è destinato a finanziare gli investimenti per l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli e forestali. La misura ha l'obiettivo di favorire l'innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l'abbattimento delle emissioni inquinanti e l'aumento dell'efficienza delle prestazioni. 

    - Meno tasse per gli allevatori: 32 milioni per aumento compensazione iva. Confermato l'intervento inserito nel Piano latte del Ministro Martina con l'aumento della compensazione Iva da 8,8% a 10% per i produttori di latte fresco. Il risparmio fiscale conseguente per le aziende del settore vale circa 0,5 centesimi di euro per litro venduto. 

    - Razionalizzazione enti: accorpamento isa e sgfa in ismea  Chiedi informazioni

  • Fondi BEI, dalla Banca Europea ancora disponibilità per finanziamenti alle imprese

    Fondi BEIDala BEI - Banca Europea degli Investimenti, che è uno degli istituti bancari più importanti nell'Unione Europea, ancora fondi per l'aumento dei presiti da erogare alle imprese stesse per realizzare i loro progetti di investimento e sviluppo.

    Si tratta della concessione di finanziamenti alle Imprese destinati alla realizzazione di programmi di investimento con fondi messi a disposizione dalla BEI.

    Beneficiari sono le PMI (piccole imprese fino a 250 dipendenti), ma anche le MIDCAP (imprese fino a 3.000 dipendenti) operanti in tutti i settori, compresa anche l'agricoltura.

    Sono ammissibili tutti gli investimenti e spese in beni materiali e immateriali. scorte e capitale circolante, sostenuti nell'ambito di un coerente programma di sviluppo. Sono escluse le spese per l'acquisto di terreni non strumentali al programma di investimento e le pure transazioni finanziarie.

    La quota finanziabile è fino al 100% del programma di investimento e il tasso agevolato consiste in un fisso o variabile con un vantaggio finanziario per l'Impresa di almeno 50 punti base sul tasso applicato in base al rating. Inoltre è ammissibile, quando ne ricorrono i presupposti, il ricorso al fondo nazionale di garanzia che concede la garanzia fino al 80% del finanziamento concesso. Misura aperta, domande a sportello. per maggiori informazioni.
  • Dal MIse in arrivo i contributi per la nuova imprenditorialità per giovani e donne, conto alla rovescia e domande dal 13 gennaio.

    INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZERONuova imprenditorialità: Mise, pronti 50 milioni per giovani e donne. Domande per tutte le regioni italiane dal prossimo 13 gennaio.

    Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

    Beneficiari. La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.

    E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche;

    Iniziative ammissibili. Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Chiedi informazioni

  • Operativa dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 l'agevolazione fiscale "Super ammortamento beni strumentali"

    super.ammortamento.140 2016Operativa dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 l'agevolazione fiscale "Super ammortamento beni strumentali".

    la finalità è quella di agevolare gli investimenti in nuovi beni strumentali da parte di imprese ed esercenti arti e professioni.

    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni.

    L'agevolazione consiste nel riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell'Ires e dell'Irpef. 

    La maggiorazione è del 40% del costo fiscalmente ammesso in deduzione a titolo di ammortamenti (o di canone di leasing), cioè: per una spesa di 100 è possibile ammortizzare un valore di 140.

    Chiedi informazioni

  • LIGURIA: approvato il Programma di Sviluppo Rurale della Liguria: 314 milioni per il settore agricolo. Bandi già a novembre.

    LIGURIA.PSR.2PSR LIGURIA: La Commissione Europea approva il Programma di Sviluppo Rurale della Liguria:
    314 milioni per il settore agricolo.

    Bandi già a novembre. Spesa pubblica indicativa per il Programma di sviluppo rurale della Regione Liguria Euro 313.708.702.

    Si rendono ora disponibili ai progetti delle imprese agricole liguri 314 milioni, di cui 179 di cofinanziamento nazionale, che serviranno principalmente ad aumentare la competitivtà del settore e alla salvaguardia degli ecosistemi.

    Il PSR Liguria finanzierà azioni nell’ambito di tutte le sei priorità dello sviluppo rurale, con particolare attenzioneal potenziamento della competitività del settore agricolo e forestale,alla conservazione, ripristino e valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura,nonché a promuovere l'inclusione sociale e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

    La priorità per la Liguria è lo sviluppo e queste risorse finanziarie già nei prossimi mesi potranno finanziare nuove imprese, aiutare i giovani agricoltori e tenere in sicurezza il territorio, portando ricchezza e creando occupazione.

    Il piano PSR per la Liguria, da tempo bloccato da lungaggini burocratiche di vario tipo è stato atteso a lungo e finalmente già nel prossimo mese di novembre i primi bandi verranno pubblicati e quindi imprese e amministrazioni potranno agevolarsi di questi contributi. Chiedi informazioni

  • LOMBARDIA: Agricoltura, PSR 2014-2020, in attesa della UE, partono i primi bandi per “Agricoltura Biologica” e “Indennità aree di montagna”

    lombardia.psrLOMBARDIA: la Direzione Generale Agricoltura, dopo la delibera regionale n. 3615 del 21 maggio 2015 relativa alle prime determinazioni in merito alle Operazioni 11.1.01 “Conversione all’Agricoltura Biologica”, 11.2.01 “Mantenimento dell’Agricoltura Biologica” e 13.1.01 “Indennità compensativa nelle aree svantaggiate di montagna”, con decreto n. 4184 del 22 maggio 2015 ha approvato il bando per l’anno 2015 per la Misura 11 “Agricoltura Biologica” e con decreto 4186 ha approvato il bando della Misura 13 “Indennità aree di montagna” relativo all’Operazione 13.1.01 “Indennità compensativa per le zone svantaggiate di montagna”.

    I destinatari del Psr sono, in termini generali: le imprese agricole, le imprese agroindustriali e forestali, gli enti pubblici, le piccole e medie imprese, i distretti agricoli, gli organismi di formazione e consulenza, i Gruppi d’Azione Locale.

    L’ammissione a finanziamento delle domande presentate resta ovviamente subordinata all’approvazione formale del Programma da parte della Commissione Europea.

    Gli interventi di sostegno programmati saranno attivati mediante appositi bandi (approvati dalla Direzione Generale Agricoltura) che detteranno i principi e le modalità di accesso agli aiuti previsti. Clicca quì per maggiori informazioni.

  • PUGLIA: NIDI Nuove Iniziative d’Impresa, nuovo avviso per la presentazione delle istanze.

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    PUGLIA, "NIDI-Nuove Iniziative d’Impresa": pubblicato nuovo Avviso per la presentazione delle istanze di accesso. Previsti maggiori contributi  per autoimpiego e promozione delle start up. Previste inoltre nuove iniziative e spese ammissibili. 

    Beneficiari: l’impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie: giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro.

    Il Fondo agevola l’avvio di nuove imprese nei settori: attività manifatturiere n costruzioni ed edilizia, riparazione di autoveicoli e motocicli, affittacamere e bed & breakfast, ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.), servizi di informazione e comunicazione, attivitàprofessionali, scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, istruzione, sanità e assistenza sociale non residenziale,attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, attività di servizi per la persona.

    Le forme di agevolazione previste da NIDI sono diverse e misurate all’investimento previsto: se si prevede di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000 l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile, se si prevede un investimento compreso tra € 50.000 ed € 100.000 l’agevolazione è pari all’90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile, per investimenti compresi tra € 100.000 ed € 150.000 l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 5.000.

    Come primo passo è necessariocompilare una domanda preliminare. Per tutte le domande preliminari che rispettano i requisiti è previsto un colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo. Dopo il colloquio, Puglia Sviluppo valuta l’istanza presentata e comunica l’esito. Chiedi informazioni

  • AGRICOLTURA: la Banca Europea approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori. Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido.

    ministeroagricolturaLa Bei approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori.
    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio di Amministrazione della Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha autorizzato la concessione all'ISMEA di una prima linea di credito di 50 milioni di euro.
    La somma deliberata dalla BEI sarà utilizzata dall'ISMEA per il finanziamento di iniziative start-up e ampliamento di imprese agricole da parte di imprenditori under 40.

    Potranno essere finanziati, con una durata fino a venti anni, tra gli altri, il capitale circolante delle aziende nonché investimenti destinati al miglioramento dell'efficienza aziendale, all'internazionalizzazione e al commercio elettronico.

    Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido da parte dell'ISMEA.

    Inoltre sono operativi anche le agevolazioni per il ricambio generazionale come i mutui a tasso zero, le detrazioni del 19% per gli under 35 che affittano terreni, al credito d'imposta al 40% per gli investimenti nell'e-commerce fino a 50mila euro. Clicca qui per maggiori informazioni.

  • UMBRIA: Concessione contributi per l'internazionalizzazione delle reti di imprese artigiane e PMI. Domande dal 1 ottobre.

    UMBRIA.INTERNAZIONALIZZAZIONEUMBRIA: Concessione contributi per l'internazionalizzazione delle reti di imprese artigiane e PMI. La Regione Umbria intende favorire la realizzazione di progetti delle piccole e medie imprese (PMI), localizzate sul territorio regionale che si presentano in forma aggregata sui mercati internazionali, con l'obiettivo di rafforzare la competitività, favorire l'internazionalizzazione e la promozione dell'export, anche mediante azioni integrate volte a valorizzare le produzioni e il contesto territoriale diprovenienza delle imprese aderenti all'aggregazione stessa.

    Beneficiari: possono presentare domanda d’aiuto le piccole e medie imprese (PMI), iscritte presso la Camera di Commercio di Perugia o Terni, organizzate in aggregazioni tramite una delle seguenti tipologie: Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) e ATI, ATS e RTI o Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto) e Consorzi o Società Consortili.

    CONTRIBUTO: Ciascun progetto potrà essere ammesso per un importo di spesa non inferiore ad € 40.000,00 e non superiore ad € 200.000,00. Il contributo concesso alle micro e piccole imprese è pari al 50% delle spese ammesse, al netto IVA, e nel limite massimo di € 100.000,00 per ciascun progetto ed è pari al 40% per le medie imprese.

    Ogni impresa dovrà impegnarsi alla compartecipazione nelle spese con una percentuale non inferiore al 5 per cento del costo totale del progetto, calcolata nel limite massimo di spesa di € 200.000,00 nell’ipotesi di progetti presentati con impegni di spesa superiori. Ciascuna impresa può presentare domanda per un numero massimo di tre progetti.

    Domande dal 1 ottobre fino ad esaurimento risorse. Chiedi informazioni

  • Agricoltura: finanziamento a lungo termine per riequilibrio e ristrutturazione finanziaria

    AGRICOLTURA.FINANZIAMENTI.LUNGO.TERMINEIl "Finanziamento Riequilibrio Agricoltura" è una opportunità per chi vuole realizzare una ristrutturazione finanziaria dellla sua azienda agricola o agrituristica. Si tratta di un finanziamento agricolo a medio-lungo termine che sostiene l'impresa nella ristrutturazione finanziaria dell'azienda, nella ricostituzione delle scorte e dei danneggiamenti per cause naturali.

    Beneficiari sono le piccole imprese che operano in tutto il territorio nazionale nei settori agricolo, forestale, zootecnico - incluse le aziende che svolgono attività connesse e collaterali - nonchè per le imprese agrituristiche, sempre che l'attività risulti connessa, complementare e subordinata a quella agricola (che deve rimanere principale).

    E' un finanziamento a medio-lungo termine, concesso ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs n.385/93 e finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento, sia di esercizio che di miglioramento. Inoltre prevede l'anticipo pluriennale dei premi PAC.

    Si puo' richiedere "finanziamento riequilibrio agricoltura" per sostenere progetti di: ristrutturazione finanziaria, ricostituzione danneggiati, ricostituzione delle scorte, anticipo pluriennale dei premi pac,consolidamento di passività onerose. Per progetti di investimenti e sviluppo sono previste ulteriori forme di agevolazioni finanziarie.

    Massimale finanziamento:max 750.000 euro, per finanziamenti anticipo premi pac è finanziabile sino all'80% del premio spettante. Con ricorso ai fondi europei entro un limite massimo di 12.500.000 euro.

    La tipologia di tasso applicata può essere fisso oppure variabile e lo spreed è in funzione del rating

    La periodicità delle rate potrà essere di tre tipi:mensili,trimestrali osemestrali. La durata massimaconsentita da tale finanaziamento agricolo è in funzione della finalità dell'intervento e andrà da un minimo di 2 anni ad un massimo di 30 anni. Chiedi informazioni

  • LOMBARDIA: Credito InCassa, nuovo avviso per agevolazioni finanziarie alle imprese che vantano crediti nei confronti di Comuni, Provincie, ecc.

    LOMBARDIA.150Il 15 settembre 2015 è' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il nuovo Avviso Pubblico alle Imprese per la partecipazione all’intervento “Credito In Cassa” e per la realizzazione delle operazioni di cessione pro soluto dei crediti scaduti”.
    Le imprese lombarde singole, di tutti i settori e di tutte le dimensioni, in qualunque forma costituite, possono aderire all'iniziativa regionale che consente la cessione dei crediti scaduti e certificati vantati nei confronti di Comuni, Unioni di Comuni e Province, alle società di factoring convenzionate.
    “Credito In Cassa” permette di smobilizzare i crediti certificati vantati dalle Imprese, mediante lo strumento della cessione pro soluto a titolo definitivo, garantendo in tal modo la liquidità necessaria per lo svolgimento delle attività.
    I crediti certificati che possono essere ceduti devono essere scaduti, certi, liquidi, esigibili e non prescritti e certificati. I Crediti Ammessi devono avere importo minimo pari a 10.000 euro (composto da uno o più crediti), mentre, l’importo massimo è pari a: - 750.000/1.500.000.Le Imprese con la cessione del credito pro-soluto vengono svincolate, a titolo definitivo, dal rapporto nei confronti della società di Factor e nei confronti dell’Ente Locale.
    Le domande di partecipazione saranno accolte sino al limite del plafond dell’Operazione (500 milioni di euro) fino ad esaurimento delle risorse.

    Le domande di partecipazione saranno accolte sino al limite del plafond dell’Operazione (500 milioni di euro).Clicca quì per maggiori informazioni.

  • PROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE: ANCORA FONDI DISPONIBILI.

    smart startPROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE. PRESENTIAMO LA TABELLA CON LE DOMANDE PRESENTATE AL 16 SETTEMBRE 2015. ANCORA FONDI DISPONIBILI PER NUOVE DOMANDE.

    Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

    Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse. Smart&Start Italia  è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale. La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.

    L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

    Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. Clicca quì per maggiori informazioni.

  • TOSCANA: approvato il bando per la concessione di aiuti alle start up giovanili del settore manifatturiero per "Avvio" e " Consolidamento", domande dal 15 ottobre.

    Toscana.startup.giovanili.manifatturiereToscana: approvato il bando per la concessione di aiuti alle start up giovanili del settore manifatturiero per "Avvio" e " Consolidamento".

    La Regione Toscana, nell'ambito del progetto Giovanisì, al fine di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, intende agevolare la realizzazione di progetti d’investimento per:
    "AVVIO" di micro e piccole iniziative imprenditoriali, alle quali concedere microcredito e voucher per l’acquisizione di servizi di consulenza e supporto all'innovazione utili alla creazione e allo svolgimento dell'attività d’impresa e sarà data all'impresa l'opportunità di richiedere anche la concessione di garanzia del fondo regionale per ottenere un finanziamento bancario; 
    "CONSOLIDAMENTO" di piccole imprese costituite da più di due anni e da non oltre cinque, alle quali concedere la garanzia regionale per ottenere il finanziamento bancario necessario a sostenere l'espansione aziendale.
    Beneficiari: le Micro e Piccole Imprese giovanili la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione; persone fisiche che costituiranno l’impresa entro sei mesi dalla data di notifica del provvedimento di concessione sempre che non abbiano un età superiore a 40 anni al momento della costituzione dell’impresa medesima.

    L’importo dell’investimento ammissibile alle agevolazioni è compreso tra 8.000,00 e 35.000,00 Euro. L'agevolazione totale tra microcredito e voucher non può superare l'80% del progetto d'investimento ammissibile. 

    Per il CONSOLIDAMENTO micro e piccole iniziative imprenditoriali mediante la concessione di garanziamediante utilizzo del Fondo di garanzia.

    Domande dal 15 ottobre 2015 fino ad esaurimento delle risorse. Chiedi informazioni

  • AUTOIMPRENDITORIALITA': dal 20 settembre è operativo in tutta Italia il nuovo provvedimento: finanziamenti a tasso zero fino ad 1.500.000 euro per nuove imprese giovanili e femminili

    INVITALIA.NUOVE.IMPRESE.TASSO.ZEROAUTOIMPRENDITORIALITÀ: agevolazioni per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. 

    L’Autoimprenditorialità (Decreto legislativo 185/2000, Titolo I) è l’incentivo che sostiene i giovani e le donne che vogliono avviare un'impresa. Le agevolazioni, che dal 1986 hanno favorito la creazione e l'ampliamento di imprese giovanili, sono state modificate dal Decreto-legge 23 dicembre 2013.

    Gli incentivi, modificati dal Decreto-legge 23 dicembre 2013, tornano adesso pertanto pienamente operativi con la pubblicazione del regolamento attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che entrerà in vigore il 20 settembre 2015.

    Le nuove agevolazioni mirano a sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

    Le imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età potranno ottenere un mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro, della durata di 8 anni e pari al 75% dell'importo dell'investimento.

    Possono essere finanziate le iniziative relative alla produzione di beni nei settori dell'industria,  dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile riguardanti: 1) la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; 2) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Domande a sportello in ordine di data di ricezione. Chiedi informazioni

  • Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 Euro da restituire in 7 anni

    microcredito.200E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

    La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso.

    Chiedi Informazioni

  • Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 euro da restituire in 7 anni

    microcredito.200E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

    La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. Chiedi informazioni

  • Emilia-Romagna: nuovi contributi per le aziende agricole e vitivinicole con attività di traformazione commercializzazione, domande entro il 30 settembre

    images/AGEVOLAZIONI/EMILIA_ROMAGNA/emilia-romagna.GIFDalla Regione Emilia Romagna tre milioni e 852 mila euro per le aziende vitivinicole. Le risorse sono state stanziate per progetti di sviluppo di aziende agricole e vitivinicole con attività di trasformazione e commercializzazione. Si tratta di risorse finalizzzate alla crescita investendo sulla qualità e sui nuovi mercati.  

    Il bando prevede aiuti pari al 40% della spesa ammissibile e gli investimenti proposti dovranno essere compresi tra i 40 mila e 1 milione di euro.  Pertanto i contributi a fondo perduto potranno essere compresi da 16.000 euro fino a 400.000 euro. L’azione è riferita all'intero territorio della Regione Emilia-Romagna. 

    Beneficiari sono: a) le imprese che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti vitivinicoli attraverso la prevalente acquisizione della materia prima da terzi (acquisto e/o conferimento da soci) e che sostengono l’onere finanziario delle iniziative; b) le imprese agricole di base che effettuano la trasformazione della materia prima e la successiva commercializzazione delle proprie produzioni, come attività connessa e che sostengono l’onere finanziario delle iniziative. Dette imprese devono investire in strutture di trasformazione e/o commercializzazione ubicate sul territorio regionale. I progetti approvati dovranno essere realizzati inderogabilmente entro il termine del 29 luglio 2016.Le domande vanno presentate entro il 30 settembre. Clicca quì per maggiori informazioni.

  • INVITALIA, Legge 181, Riqualificazione aree industriali: ripartono gli incentivi con diverse novità

    INVITALIA2Ripartono gli incentivi della Legge 181/89, gestiti da Invitalia con l’obiettivo di riqualificare le aree di crisi industriale e creare nuovi posti di lavoro.

    La normativa è stata infatti aggiornata dalDecreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015. Le principali novità sono chediventano finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa e chela partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non sarà più obbligatoria, ma potrà avvenire su richiesta dell’impresa.
    L’incentivo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese costituite in forma societaria, comprese le società cooperative e la società consortili. Beneficiari sono le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili

    Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimentoproduttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, i progetti perl’innovazione dell’organizzazione.

    I programmi e i progettidevonoa) riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisiindustriale complessa o nelle aree di crisi industriale noncomplessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione;b) prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro; C) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni; d) essere ultimati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni;e) prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data diultimazione del programma degli investimenticaratterizzato da un incremento degli addetti.
    La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti,dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.

    L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma diinvestimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediantefinanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il25% delle spese ammissibili complessive. Domande a sportello.

    Chiedi Informazioni

  • LAZIO: "Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative", contributi a fondo perduto da euro 20.000 a 30.000 per ciascun progetto, bando attivo fino ad esaurimento delle risorse.

    lazio RegioneLa regione Lazio Sostiene la diffusione delle Start-up innovative sul territorio del Lazio, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto, per incentivare indirettamente anche lo sviluppo di un ecosistema locale favorevole alla nascita di nuove imprese innovative. Si tratta della Legge regionale n. 13/2013 art. 6 "Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative, bando attivo fino ad esaurimento delle risorse. Contributi da 20.000 a 30.000 per ciascun progetto.

    Sono ammesse le imprese dei settori Aereospazio, Scienze della vita, Patrimonio culturale e tecnologie della cultura, Industrie creative digitali, Agrifood, Green Economy e Sicurezza.

    Possono partecipare le Start-up innovative, classificabili come PMI, in possesso dei seguenti requisiti: costituite da non oltre 24 mesi, che non siano un’impresa in difficoltà, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese, che abbiano un accordo/i sottoscritto/i con investitori indipendenti, per un apporto di capitale almeno pari al contributo richiesto, con almeno una sede operativa nel Lazio nella quale dovrà essere realizzato il progetto. Bando attivo fino ad esaurimento delle risorse. Clicca quì per maggiori informazioni.

  • LOMBARDIA: aperto fino ad esaurimento fondi il "Fondo di Rotazione per l'Imprenditorialità", finanziamenti agevolati da 20.000 a 1.500.000 euro alle Micro Piccole e medie imprese manifatturiere, delle costruzioni, imprese artigiane, o di servizi.

    FRIMMLombardia, aperto fino ad esaurimento fondi il "Fondo di Rotazione per l'Imprenditorialità", finanziamenti agevolati da 20.000 a 1.500.000 euro  alle Micro Piccole e medie imprese del settore manifatturiero, delle costruzioni, imprese artigiane o di servizi. 

    Il fondo Fondo di Rotazione per l'Imprenditorialità è finalizzato a sostenere le attività imprenditoriali lombarde orientate all’innovazione e allo sviluppo competitivo sul mercato interno ed internazionale nonché a sostenere la loro crescita dimensionale ed il consolidamento sul territorio. In particolare, in bando prevede tre linee di intervento: Linea 1 - Sviluppo aziendale basato su investimenti di ammodernamento e ampliamento produttivo, Linea 4 - Crescita dimensionale mediantel’acquisizione di partecipazioni al capitale d’impresa terza non collegata, Linea 5 - Trasferimento della proprietà d’impresa tramite operazioni di acquisizione d’impresa da parte di nuove società di capitale costituite da persone fisiche anche con l’obiettivo di favorire il passaggio generazionale. 

    Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese lombarde, attive, anche di nuova costituzione, che alla data di presentazione della domanda operino nel settore manifatturiero, nel settore delle costruzioni o siano imprese artigiane o imprese di servizi.

    L’importo dell’intervento finanziario concedibile va da un minimo di € 20.000,00 ad un massimo di € 1.500.000,00, in funzione della linea d’intervento prescelta. Clicca quì per maggiori informazioni.

  • Simest: finanziamenti agevolati fino a 100.000 / 300.000 euro per prima partecipazione a fiere e mostre in paesi extra UE

    SIMESTSimest concede finanziamenti agevolati a tutte le imprese italiane fino a 100.000/ 300.000 euro per la prima partecipazione a fiere e mostre in paesi extra UE. Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria "de minimis".

    La finalità è quella di Incentivare la prima partecipazione ad una fiera/mostra sui mercati extra UE. e l’impresa dovrà fornire un’autodichiarazioneattestante che si tratta della prima partecipazione ad una specifica fiera/mostra.

    Le spese ammissibili al finanziamento sono: spese di funzionamento (affitto spazio espositivo e suo allestimento, personale esterno, ecc.), spese per attività promozionali (consulenze, materiale pubblicitario, workshop e similari ecc. riconducibili alla fiera/mostra), spese per interventi vari (20% forfettario della somma delle spese precedenti). 

    Le spese sono finanziabili a partire dalla data di arrivo della domanda di finanziamento solo se direttamente collegate alla fiera/mostra e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 18 mesidopo la data di stipula del contratto di finanziamento. 

    L'importo massimo finanziabile è pari a € 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà, € 300.000,00 per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà, (€ 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate ed € 300.000,00 nel caso di tre o più PMI aggregate).

    Il finanziamento può essere concesso per la prima partecipazione a più fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per più partecipazioni alla stessa fiera/mostra. Beneficiarie sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia. Sono ammessi Tutti i Paesi extra UE.
    Misura aperta. Procedura a sportello. Clicca qui per maggiori informazioni.

  • Simest: Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento sui mercati esteri

    SIMESTSimest,finanziamenti a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 alle imprese che vogliono lanciare nuovi prodotti o servizi in paesi extra UE oppure acquisire nuovi mercati per prodotti o servizi già esisten.

    Si tratta di un un  finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria "de minimis" conla finalità di agevolare il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi a marchio italiano ovvero l’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, attraverso l’utilizzo di strutture permanenti. 

    Beneficiari sono utte le imprese italiane aventi sede legale in Italia. Le iniziative finanziabili sono I programmi di investimento per la realizzazione di stabili strutture quali uffici, show room, magazzini, un solo negozio o corner in tutti i Paesi extra UE. 

    Il programma deve riguardare beni e/o servizi prodotti in Italia oppure beni e/o servizi anche non prodotti in Italia ma comunque distribuiti con il marchio di imprese italiane. Le spese ammissibili al finanziamento sono: spese di funzionamento (locali, loro allestimento, personale ecc.), spese per attività promozionali (formazione, consulenze mostre e fiere, ecc.), spese per interventi vari (30% forfettario della somma delle spese precedenti).

    Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda di finanziamento e fino a 2 anni dopo la data di stipula del contratto di finanziamento. 

    Il finanziamento può coprire fino ad un massimo dell''85% dell''importo delle spese indicate nella scheda programma enon può superare il limite del 25% della media del fatturato degli ultimi 3 esercizi. Il finanziamento viene concesso ad un tasso agevolato fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 15% del tasso di riferimento. In ogni caso tale tasso non può essere inferiore allo 0,50% annuo. Misura aperta. Procedura a sportello. Clicca qui per maggiori informazioni.

  • “Brevetti+ 2” contributi per valorizzare i brevetti, fino a 140.000 euro pari all' 80% dei costi ammissibili. Domande dal 6 ottobre

    FNI brevetti CAPITALE.DI.RISCHIO“Brevetti+ 2” è il nuovo incentivo del Ministero dell Sviluppo Economico, per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Ogni impresa, ovunque ubicata in Italia, può ricevere fino a 140.000 euro.
    Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:  sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al  1° gennaio 2013, hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013, sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013, sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012. 

    Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili. 

    Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili. 

    Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

    La domanda per richiedere le agevolazioni può essere presentata esclusivamente online  dal 6 ottobre 2015Clicca quì per maggiori informazioni.

  • Operative le Agevolazioni fiscali "Patent Box"

    patent.box3La misura "PATENT BOX" è stata introdotta con art. 1, commi 37-43 della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità) per rendere il mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, incentivando la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero, il mantenimento dei beni immateriali in Italia e favorendo l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.

    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa.

    L'agevolazione consiste in un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o indiretto di alcuni beni immateriali agevolabili mediante l'esclusione da imposizione del 50% dei redditi derivanti dai beni immateriali agevolabili.

    Chiedi informazioni

  • LAZIO, “BEI vantaggi per le imprese”, nuove opportunità di finanziamento per investimenti fino a 10 milioni, alle PMI del Lazio

    Lazio.150Regione Lazio – “BEI vantaggi per le imprese”: nuove opportunità di accesso al credito per le pmi del Lazio.  Si tratta del nuovo programma presentato dalla Regione Lazio denominato BEI “Loan for SMEs”, dedicato all’accesso al credito delle PMI.
    Sono 170 milioni di euro di finanziamenti per le imprese grazie a una linea di credito BEI di 85 milioni e ai fondi messi a disposizione da BNL, UniCredit e BCC Roma. Ulteriori 10 milioni messi a disposizione dalla Regione Lazio per abbattere gli interessi. A settembre il via alla campagna pubblicitaria del Programma.

    La BEI – Banca Europea per gli Investimenti, ha concesso alla Regione Lazio una linea di credito di 85 milioni di euro – assegnata alle Banche che hanno aderito al Programma (Credito Cooperativo di Roma, UniCredit e BNL Gruppo BNP Paribas) – che, unitamente ad ulteriori fondi messi a disposizione delle stesse Banche, consentirà di erogare 170 milioni di euro alle imprese del Lazio.

    Tali fondi sono finalizzati a sostenere gli investimenti che le imprese realizzeranno nel territorio regionale o per fare fronte alle necessità strutturali di capitale circolante legate al normale ciclo commerciale, come l’acquisto di materie prime e di altri materiali necessari alla produzione, scorte e spese di gestione, finanziamento di crediti commerciali, ecc.

     

    Le singole imprese possono ottenere un finanziamento BEI con un importo massimo fino a 10 milioni di euro, della durata da 2 a 12 anni, elevabile a 15 anni in caso di investimenti per l’efficienza energetica o la produzione di energia da fonti rinnovabili.

     

    La Regione Lazio mette, inoltre, a disposizione delle micro, piccole e medie imprese – ma anche delle “mid-cap” fino tremila dipendenti e con sede operativa nelle “aree di crisi” – ulteriori 10 milioni di euro per abbattere gli interessi sui finanziamenti concessi dalle Banche nell’ambito del programma Regione Lazio – BEI “Loan for SMEs”.

     

    Anche le imprese che abbiano già ottenuto dalla banca un finanziamento, potranno quindi richiedere l’agevolazione di abbattimento del tasso d’interesse.

     

    “BEI vantaggi per le imprese” è lo slogan lanciato dalla Regione Lazio per promuovere la campagna di comunicazione del programma Regione Lazio – BEI “Loan for SMEs”, che partirà a settembre. Chiedi informazioni

  • NUOVA SABATINI, a agosto disponibili ancora oltre il 50% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

    images/AGEVOLAZIONI/MISE/Sabatini.contatore-luglio-2015.jpgLo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

     

    Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

     

    1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
    3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

    Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

    Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. Clicca qui per maggiori informazioni

  • FONDI EUROPEI: NUOVE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER LE IMPRESE OVUNQUE UBICATE IN ITALIA

    FONDI.BEI.150modDalla Banca Europea nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Imprese.

    In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
    Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
    È possibile finanziare fino al 100% di progetti di finanziamento. Il capitale viene erogato in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
    E' richiesto ultimo bilancio con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere. Misura aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi. Clicca qui per maggiori informazioni

  • FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti): 220 milioni alle imprese italiane con l'accordo di garanzia InnovFin a vantaggio delle imprese innovative con Credem

    EUROPEAN.INVESTMENT.FOUNDIl Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), e Credito Emiliano S.p.A.hanno firmato un accordo di garanzia a supporto delle piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese a media capitalizzazione, nell’ambito dell’iniziativa “InnovFin-EU finance for innovators”, finanziata dalla Commissione Europea.
    Il nuovo accordo, siglato nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea “Horizon 2020”, permette a CREDEM di mettere a disposizione delle imprese italiane innovative un plafond di 220 milioni di euro di finanziamenti, erogabili nei prossimi due anni, garantiti al 50% dal FEI.

    InnovFin SME Guarantee: l'’accordo prevede la concessione di garanzie e contro-garanzie su finanziamenti di importo compreso tra i 25.000 Euro e i 7,5 milioni di Euro, destinati ad attività di ricerca, sviluppo ed innovazione da parte di PMI e Small Mid-Cap (imprese con meno di 500 dipendenti).

    La garanzia è proposta ad intermediari finanziari (banche o altri istituti) residenti in Stati Membri europei e Stati associati.

    La percentuale di copertura è fissa e pari al 50% del debito residuo tempo per tempo in essere.

    L’accordo rientra nell’ambito delle iniziative previste dal programma comunitario “InnovFin – EU Finance for innovators” sostenuto dal Gruppo Banca Europea degli investimenti (di cui BEI e FEIfanno parte) e dall’Unione Europea tramite “Horizon 2020”. Chiedi informazioni

  • LOMBARDIA: Credito InCassa B2B - Jeremie FESR

    CREDITO.IN.CASSA.B2BRegione Lombardia e Finlombarda S.p.A. supportano l’accesso al credito del sistema imprenditoriale in risposta al fabbisogno finanziario connesso alla gestione ordinaria.

    Con l’iniziativa Credito InCassa B2B si sostengono le imprese operanti in Lombardia, agevolando l’accesso a operazioni finanziarie finalizzate allo smobilizzo di crediti commerciali maturati o maturandi, vantati nei confronti di altre imprese o altre tipologie di soggetti debitori, ad esclusione degli Enti Locali.

    Credito InCassa B2B si articola in due Sottomisure: "Sottomisura A" rivolta alle MPMI e "Sottomisura B" rivolta alle Grandi Imprese.

    Beneficiari sono le MPMI aventi sede legale o operanti in Lombardia, appartenenti a tutti i settori. 

    Si tratta dell'accesso a una o più linee di credito a breve auto liquidanti come:anticipo per operazioni di factoring (solo pro-solvendo),anticipo salvo buon fine,anticipo su fatture;altri anticipi su effetti e documenti rappresentativi di crediti commerciali,sconto di portafoglio commerciale,finanziamento a fronte di cessioni di credito effettuate ai sensi dell’art. 1260 c.c.,anticipi su crediti futuri connessi con operazioni di factoring.

    Sono disponibili 20.000.000,00 di Euro (ventimilioni/00) come garanzia gratuita, a valere sul “Fondo Jeremie FESR”, nell’ambito del POR FESR 2007-2013, a copertura dell’80% del valore della linea di credito. Domande Sottomisura A fino al 15 ottobre e Sottomisura B fino ad esaurimento risorse. Clicca quì per maggiori informazioni.

  • PUGLIA: dal 15 giugno le domande per i contributi sul PIA Turismo - Programmi Integrati di Agevolazione

    puglia pia turismoPuglia, PIA Turismo - Programmi Integrati di Agevolazione, dal 15 giugno è possibile presentare le domande per i contributi. Beneficiari sono le imprese di Grandi, Medie e Piccole dimensioni. 

    Con il PIA TURISMO si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti: nuove attività turistico-alberghiere, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico - alberghiere esistentirealizzazione di strutture turistico–alberghiere (compresi servizi annessi) aventi capacita ricettiva non inferiore a n. 7 camere, consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghierestrutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici

    Le istanze di accesso presentate da grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro; medie imprese da 2 milioni di euro e non oltre 30 milioni di euro; piccole imprese da 1 milione di euro e non oltre 20 milioni di euro.

    Gli investimenti delle eventuali PMI aderenti all’iniziativa promossa dalla grande o dalla media impresa devono prevedere costi ammissibili non inferiori ad € 1.000.000,00.

    Sono previsti contributi in conto capitale fino al 50 %. Domande dal 15 giugno. Chiedi informazioni

  • AGROALIMENTARE: Da BEI e Gruppo UBI Banca 50 milioni per le imprese del settore agroalimentare

    bei.200Da BEI e Gruppo UBI Banca 50 milioni per il settore agroalimentare. La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il gruppo UBI Banca hanno siglato nei giorni scorsi un accordo per il finanziamento di Pmi e Mid-Cap italiane attive nel settore dell’agroalimentare per 50 milioni di euro. In base all’intesa, saranno finanziati progetti del settore agricolo e dei comparti correlati, tra cui il forestale, la pesca e le produzioni alimentari.
    L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei rapporti consolidati tra BEI e il Gruppo UBI Banca ed è volta a rafforzare ulteriormente il supporto offerto al settore produttivo italiano e a contribuire all’avvio del processo di ripresa dell’economia italiana. In particolare il settore agroalimentare rappresenta uno dei pilastri dell’economia italiana con un giro d’affari di oltre 240 miliardi di euro pari al 15% circa del PIL (comprendendo anche l’industria della trasformazione, distribuzione e ristorazione).
    L’importo finanziabile potrà raggiungere il 100% del costo di ciascun progetto, con un importo massimo di 12,5 milioni.
    Gli importi potranno essere richiesti con durata massima fino a 15 anni per investimenti immobiliari agroindustriali e agroturistici e fino a 12 anni per gli altri progetti.

    L’accordo rientra nella nuova linea di credito da 400 milioni denominata “Agricolture SMEs & Mid Caps Loan” per l’agricoltura approvata lo scorso mese di aprile dalla banca dell’Unione europea. Chiedi informazioni

  • VENETO: agevolazioni in favore delle pmi del settore commercio, servizi, industria e del settore artigiano

    veneto.cartina.200Soggetti finanziabili sono le PMI e loro consorzi industriali, artigiane, commerciali e di servizi, iscritte ai pubblici registri pertinenti. Tutte le sedi operative devono essere ubicate nel territorio della Regione del Veneto.
    Le  PMI devono essere in attività e finanziariamente ed economicamente sane, ossia deve risultare positiva la valutazione – sulla base della consistenza patrimoniale, della redditività e della capacità gestionale – sulla possibilità di far fronte, secondo le scadenze previste e tenuto conto degli impegni assunti, agli impegni finanziari derivanti dall’operazione per la quale viene richiesta l’ammissione ai benefici del Fondo.
    Finanziabilità  sull’investimento totale ammissibile 100%.
    Importi: Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti: min € 20.000,00 – max € 1.500.000,00.
    Interventi di supporto finanziario:min € 20.000,00 – max € 350.000,00.
    Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello”. Clicca quì per maggiori informazioni.
  • PIEMONTE:Un bando per le imprese del turismo piemontese

    Piemonte.TurismoSi tratta di un fondo rotativo, in futuro incrementabile, destinato alla creazione di nuove strutture ricettive, al miglioramento di quelle esistenti, alla manutenzione degli impianti a fune, alla riqualificazione delle attrezzature turistiche, ad interventi su servizi di pertinenza quali centri benessere, impianti sportivi, aree di parcheggio.

    Ammonta a 14 milioni e 700mila euro la dotazione del bando per lo sviluppo, potenziamento e riqualificazione dell’offerta turistica relativo al 2015.

    Destinatarie della misura sono le piccole e medie imprese del territorio, che potranno usufruire di un finanziamento agevolato per investimenti con un importo minimo di 50mila euro.

    In caso di interventi definiti “prioritari” la Regione finanzia a tasso zero il 70% del valore (con un massimo di 700mila euro), mentre il restante 30% è costituito da fondi bancari alle condizioni concordate fra Finpiemonte e gli istituti di credito.

    Per le altre tipologie il finanziamento regionale a tasso zero è del 50% (con un massimo di 500mila euro) e la restante metà sempre resa disponibile dall’accordo stipulato da Finpiemonte con le banche.

    La restituzione avverrà con piani di ammortamento che potranno essere di 5 o di 8 anni: nel primo caso i lavori andranno conclusi entro 48 mesi dalla data di concessione del finanziamento da parte di Finpiemonte, mentre nel secondo caso il termine diventa di 60 mesi.

    Sono considerate prioritarie le opere su strutture esistenti che non ne aumentino la superficie, quelle necessarie a riaprire strutture chiuse da almeno due anni o ad incrementare l’efficienza energetica e la tecnologia domotica degli edifici, oltre che quelle per adeguare gli impianti a fune destinati al trasporto pubblico locale. Chiedi informazioni

  • CONTRATTI DI SVILUPPO: boom di progetti

    Contratti.di.sviluppoPresentate69 domande per oltre 2,674 miliardi di investimenti nei primi due giorni di apertura dello sportello.

    Sono 69 le domande presentate a Invitalia nei primi due giorni di apertura dello sportello per i Contratti di sviluppo. Altre 35 sono in compilazione.
    Undici sono i progetti che riguardano il Centro-Nord, mentre gli altri 58 provengono dalle regioni del Sud.

    Sono state complessivamente richieste agevolazioni per 1,527 milioni di euro (il 71% per il Sud), a fronte di potenziali investimenti per 2,674 miliardi di euro.
    L’incremento occupazionale previsto è di 6.227 nuovi addetti.

    Tra le domande presentate, 29 riguardano progetti di sviluppo industriale, 23 le attività turistiche, 14 la trasformazione di prodotti agricoli e 3 la tutela ambientale.

    Il Contratto di sviluppo è un importante strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale.

    Le risorse finanziarie sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della programmazione comunitaria e nazionale. Chiedi informazioni

  • CONTRATTI DI SVILUPPO: apre lo sportello per la presentazione delle domande

    Contratti.di.sviluppoCome già disposto dal decreto del MISE per gli incentivi alle imprese è fissato alle ore 12.00 del 10 giugno 2015, il termine inziale per la presentazione, da parte delle imprese interessate, delle istanze di accesso alle agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo.

    Con una dotazione finanziaria di 250 milioni di euro, apre lo sportello online per la presentazione delle domande di agevolazione per il Contratto di Sviluppo, il principale strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale.

    Le risorse finanziarie, che provengono dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020, sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della Programmazione Comunitaria e nazionale.

    Il Contratto di Sviluppo è diretto ad imprenditori italiani ed esteri e punta a favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo di filiere, il riposizionamento competitivo delle imprese, l’innalzamento dei livelli di efficienza nella salvaguardia dell’ambiente, l’attrazione degli investimenti esteri e la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

    La recente normativa ha stabilito che i programmi di sviluppo possano essere realizzati in forma congiunta anche attraverso il Contratto di Rete, che elimina di fatto i vincoli dimensionali ai progetti dei diversi partecipanti.

    Le agevolazioni possono arrivare al 75% dell’investimento ammissibile.

    Nei limiti della normativa europea, l’impresa può negoziare un mix di contributo a fondo perduto, mutuo agevolato (durata massima di 10 anni, tasso pari allo 0,3%, assistito da idonee garanzie) e contributo in conto interessi. Chiedi informazioni

  • INTERNAZIONALIZZAZIONE: contributi per partecipazione a fiere e mostre in paesi extra europei

    internazionalizzazione2Cassa Depositi e Prestiti, attraverso Simest, concede finanziamenti agevolati alle imprese nazionali che vogliano partecipare a fiere e/o mostre sui mercati esteri in paesi extra Ue.Beneficiarti sono le piccole e medie imprese che hanno sede legale in Italia e sono costituite in forma singola o aggregata.Ammessi tutti gli interventi che riguardano la prima partecipazione a una o più fiere.
    La partecipazione deve interessare al massimo tre paesi di destinazioni e per fiere diverse.
    Le spese ammissibili riguardano gli oneri sostenuti per il funzionamento, attività promozionali e interventi vari. Importo massimo finanziabile € 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà. € 300.000,00 per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà (€ 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate ed € 300.000,00 nel caso di tre o più PMI aggregate).
    Il finanziamento può coprire fino ad un massimo dell'85% dell'importo delle spese indicate nella scheda programma e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis".
     Clicca qui per maggiori informazioni.

  • AGRICOLTURA: Nuovo regime di aiuti per l'insediamento di giovani in agricoltura

    Istituito un fondo per l’erogazione di finanziamenti agevolati concessi sotto forma di leasing per sostenere l’insediamento di giovani agricoltori in un’impresa agricola operativa sul territorio nazionale. - See more at: http://www.finanziamentopmi.it/finanziamento-agevolato-primo-insediamento-giovani-agricoltori/#sthash.4jTD4Pks.dpuIn 

    ismeaIn vigore il nuovo Fondo per le agevolazioni all'insediamento dei giovani in agricoltura, con l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale in agricoltura mediante l’inserimento di giovani nella conduzione di imprese agricole competitive.

    Sono beneficiari delle agevolazioni i giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria, che intendono insediarsi per la prima volta in una impresa agricola in qualità di capo azienda e che presentino un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola articolato su un periodo di almeno 5 anni che dimostri la sostenibilità economica e finanziaria dell’operazione.

    Il premio di insediamento è concesso nel quadro di un’operazione di leasing, finalizzata all’acquisizione dell’azienda agricola ed è erogato in due tranches nell’arco di un periodo massimo di cinque anni.
    Il premio di insediamento è concesso in conto interessi, ad abbattimento delle rate, da restituire secondo un piano di ammortamento, di durata variabile, a scelta del soggetto beneficiario, tra un minimo di 15 anni e un massimo di 30 anni. L’ammontare massimo dell’aiuto non può essere superiore alla somma di 70.000 euro.Sportello aperto. Presentazione domande fino ad esaurimento fondi. Chiedi informazioni

  • LAZIO: dal 9 giugno le domande per i contributi sui finanziamenti alle imprese concessi tramite i fondi BEI (Banca Europea degli Investimenti).

    loan sme contributi a impreseCon la determinazione n. G05411 del 5 maggio 2015 (BUR n. 37 del 7 maggio 2015) la Regione Lazio ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi in relazione a finanziamenti accordati alle imprese dalle banche elencate nello stesso avviso, nell’ambito della linea di credito “Regione Lazio Loan for SME’s” della BEI (Banca Europea degli Investimenti).
    Possono presentare domanda di contributo:
    le Micro, piccole e medie imprese (“MPMI”), come definite nell’Allegato I al REG. (UE) 651/2014.
    Le micro e piccole imprese sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nel territorio regionale.
    Le medie imprese sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nelle “aree di crisi”
    le “mid-cap” ammissibili ai finanziamenti BEI, ovvero le imprese che occupano fino a 3.000 dipendenti e che abbiano sede operativa nelle “aree di crisi”.
    L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi concesso entro il limite dello stanziamento di euro 3.000.000, fatta salva la possibilità di rifinanziare l’intervento fino a un massimo di 10.000.000. Le domande devono essere presentate dal 9 giugno 2015 e fino ad esaurimento delle risorse stanziate.Cliccate quì per maggiori informazioni.

  • Nuova Sabatini: al 1 giugno ancora disponibile il 61% dei fondi per le imprese che vogliono investire in beni strumentali

    nuovasabatini febb2015rev2Nuova Sabatini: dalle elaborazioni del mese di maggio rese note da Mise risulta che è ancora disponibile il 61% dei fondi per le imprese che vogliono investire in beni strumentali, a fronte del prenotato effettivo pari al 39% del Plafond complessivo a disposizione.

    Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Sono previste diverse agevolazioni finanziarie per le imprese e tempi rapidi di istruttoria delle pratiche. Clicca qui per maggiori informazioni

  • Banca europea degli investimenti presenta ad Expo la nuova linea di credito dedicata a imprese agricole e alimentari italiane con 400 milioni disponibili subito

    mipaaf 200Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si svolta ad Expo la conferenza stampa 'Diamo credito all'agricoltura italiana'.

    Banca europea degli investimenti presenta ad Expo linea di credito dedicata a imprese agricole italiane: si tratta di 400 milioni dui euro per le imprese imprese agroalimentari italiane.

    I nuovi fondi Bei saranno assegnati alle Banche convenzionate per utilizzarli a favore di progetti di sviluppo delle imprese agrolimentari italiane.

    In particolare la nuova linea di credito tramite i fondi Bei è finalizzata a sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane dei settori agricolo, alimentare e della pesca.

    Le risorse della Banca europea degli investimenti sono infatti destinate a finanziamenti alle banche, che poi erogheranno prestiti alle PMI italiane.

    Gli investimenti finanziabili comprendono anche  il leasing per l'acquisto di macchinari agricoli, interventi per ampliamento delle infrastrutture e dei magazzini, il rinnovo delle linee di produzione e lo sviluppo di nuovi prodotti. La misura è già operativa. Cliccate qui per maggiori informazioni.

  • PUGLIA: Nuovi bandi per incentivi a imprese pubblicati su Bollettino ufficiale. Dal 3 giugno la presentazione delle domande di contributo.

    images/AGEVOLAZIONI/PUGLIA/SISPUGLIA_DOCUMENTINo_tipo_file.jpgPuglia: valgono 155 milioni i quattro nuovi incentivi in favore delle imprese grandi, medie e piccole e dell’attrazione degli investimenti in Puglia. Varati dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico, sono stati pubblicati oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
    Si tratta di Contratti di Programma (principalmente per le grandi imprese), Pia Medie Imprese, Pia Turismo e Pia Piccole Imprese.

    Quattro interventi che rappresentano per le aziende pugliesi opportunità di investimento per innovare processi e prodotti, fare ricerca industriale e sviluppo sperimentale, internazionalizzare, lanciarsi nell’e-business e diventare più competitive sui mercati. Previsti contributi dal 15% al 70%.
    I Bandi sono a sportello, quindi sono aperti finché le risorse sono disponibili. Gli avvisi saranno attivi dal 3 giugno 2015 Chiedi informazioni

  • LAZIO: dal 9 giugno le domande per contributi sui finanziamenti a imprese sui finanzaimenti concessi tramite i fondi BEI

    loan sme contributi a impreseRegione Lazio concede contributi in conto interessi in relazione a finanziamenti accordati alle imprese dalle banche convenzionate, nell’ambito della linea di credito “Regione Lazio Loan for SME’s” della BEI (Banca Europea degli Investimenti).
    A partire da martedì 9 giugno possono presentare domanda di contributo:
    le Micro, piccole e medie imprese (“MPMI”).
    Le micro e piccole imprese sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nel territorio regionale.
    Le medie imprese sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nelle “aree di crisi”
    le “mid-cap” ammissibili ai finanziamenti BEI, ovvero le imprese che occupano fino a 3.000 dipendenti e che abbiano sede operativa nelle “aree di crisi”.
    L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi concesso entro il limite dello stanziamento di euro 3.000.000, fatta salva la possibilità di rifinanziare l’intervento fino a un massimo di 10.000.000. Le domande devono essere presentate dal 9 giugno 2015 e fino ad esaurimento delle risorse stanziate.Cliccate quì per maggiori informazioni.

  • Mise, disponibili 400 milioni per R&S: al via i due bandi per ICT-Agenda digitale e Industria sostenibile

    MISE ICT AGENDA DIGITALEMinistero per lo Sviluppo economico: dal 25 giugno le istanze preliminari per le agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile.

    Saranno a breve disponibili i 400 milioni che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato alle imprese che investono in grandi progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). E’ stato infatti firmato il decreto ministeriale attuativo che definisce i termini, le modalità per la presentazione delle istanze preliminari e di quelle definitive e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione per entrambi i bandi.

    Le istanze preliminari potranno essere presentate dal 25 giugno per il bando “ICT-Agenda digitale” e dal 30 giugno per il bando “Industria sostenibile”: sarà così possibile accedere alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile dirette a finanziare grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettronica (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

    I due bandi sono stati adottati con altrettanti decreti ministeriali in data 15 ottobre 2014, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 e 5 dicembre scorsi, e hanno una dotazione finanziaria, rispettivamente, di 150 e 250 milioni di euro.

    Nel dettaglio, il primo bando ha lo scopo di sostenere progetti in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili e sviluppando specifiche Tecnologie Abilitanti, nell’ambito di quelle definite dal Programma quadro comunitario “Orizzonte 2020”, con adeguate e concrete ricadute su determinati settori applicativi.

    Il secondo bando riguarda progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, che utilizza le Tecnologie Abilitanti Fondamentali, anch’esse definite nel Programma “Orizzonte 2020”. Chiedi informazioni

  • LOMBARDIA: ESTESI I BENEFICIARI DEI DEI FINANZIAMENTI AI SOGGETTI DEL TURISMO E DEL COMMERCIO

    Lombardia bando concretaRegione Lombardia con delibera di Giunta regionale n. 3414 del 17 aprile 2015, ha esteso ai soggetti della filiera dell’attrattività del turismo e del commercio la possibilità di accedere ai finanziamenti per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle strutture e per progetti di miglioramento qualitativo dei servizi offerti. L'estensione dei nuovi codici ATECO è consultabile nell'allegato A della sopracitata delibera. In particolare sono ammessi tutti gli operatori dell'intera filiera del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi in vista di Expo 2015. 

    I codici ATECO 2007 che verranno considerati sono quelli di attività primaria risultanti dalla visura camerale al momento della presentazione della domanda. 

    Obiettivo è quello di favorire la riqualificazione delle strutture del sistema dell’accoglienza, in una logica di promozione integrata dell’attrattività territoriale. L’agevolazione regionale consiste nell’abbattimento del 3% del tasso di interesse applicato sul finanziamento erogato all’impresa dalla banca. Il contributo è calcolato sui finanziamenti concessi alle imprese dalle banche per importi da € 30.000 a € 300.000, ma i progetti di investimento e i finanziamenti bancari potranno anche eccedere tale limite massimo.Cliccate quì per maggiori informazioni.

  • DALLA BEI 600 MILIONI ALLE IMPRESE ITALIANE ATTRAVERSO IL BANCO POPOLARE

    fondi.bei.200BEI-Banco Popolare: 600 milioni alle imprese italiane. Si rafforza la partnership a sostegno di Pmi e Mid-Cap: 1,8 miliardi nell’ultimo triennio.

    Il 16 Aprile 2015, con due distinti accordi, firmati a Roma, per complessivi 600 milioni di euro, tra la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il gruppo Banco Popolare che hanno rafforzato la collaborazione finalizzata al sostegno dell’economia italiana. Si tratta di 400 milioni a favore dei progetti avanzati dalle Pmi (fino a 250 dipendenti) e 200 milioni destinati alle imprese Mid-cap (tra 250 e 3.000 dipendenti). Grazie a questi nuovi accordi, negli ultimi tre anni la finanza della BEI veicolata in Italia attraverso il Banco Popolare è stata di 1,8 miliardi di euro. 

    Alle PMI italiane sono destinati 400 milioni di euro, con impiego di fondi BEI a condizioni di particolare favore e i finanziamenti sono destinati al finanziamento sia di nuovi investimenti sia di quelli in corso, purché non ancora ultimati.

    Sono ammessi gli interventi, relativi ad aziende attive in tutti i settori produttivi, per acquisto, costruzione, ampliamento e ristrutturazione di fabbricati; acquisto impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; spese, gli oneri accessori e immobilizzazioni immateriali, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; capitale circolante legata all’attività operativa.

    La nuova misura prevede finanziamenti agevolati con tempi di struttoria molto rapidi. Sportello aperto fino ad esaurimento fondi. Cliccate qui per maggiori informazioni.

  • Accordo BEI - UniCredit: 300 milioni di euro per le imprese italiane

    FONDI.BEIBanca Europea per gli Investimenti (BEI) ha concesso il 15 aprile 2015 due nuove linee di finanziamento, per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro, destinate alle imprese italiane dei settori  produttivi e dei servizi. 150 milioni di euro saranno destinati alle PMI per finanziare investimenti in beni materiali e immateriali ovvero in capitale circolante, mentre gli ulteriori 150 milioni saranno destinati  alle imprese fino a 3.000 dipendenti che promuovano l'occupazione giovanile (fino a 29 anni di età) e al contempo eseguano investimenti materiali e immateriali ovvero finanzino il capitale circolante.

    Queste due linee di finanziamento concesse dalla BEI, che potranno avere durata compresa fra i due e i dodici anni e un taglio massimo di 25 milioni di euro, verranno trasferite alle imprese attraverso UniCredit e UniCredit Leasing.

    A questi due plafond si potrebbe aggiungere una ulteriore tranche di 200 milioni di euro, con caratteristiche similari, da rendere disponibile nei prossimi mesi. Maggiori informazioni.

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